Lo studio del versante roccioso con la tecnica del laser-scanner terrestre ha permesso di supportare il progettista delle opere e il geologo incaricato ad una migliore interpretazione della geometria del versante
I tecnici di Slope Associati hanno sviluppato un software per il calcolo in modalità dinamica di un impatto su un rilevato paramassi che permette di affrontare i complessi problemi della progettazione di queste opere
L’analsi di rotolamento massi è una tecnoclogia utilizzata dallo studio Slope Associati per prevedere/verificare le traiettorie più probabili che uno o più blocchi rocciosi possono seguire nel tracciato di caduta lungo un pendio roccioso.
Il progetto ha previsto la messi in sucurezza di un grosso diedro potenzialmente instabile (cinematismo rotazionale) attraverso tiranti in barra d’acciaio e sottomurazioni tirantate in calcestruzzo armato.
A seguito di crolli avvenuti negli anni nella zona immediatamente a valle del pendio, il comune di Ala ha deciso di progettare le opere di messa in sicurezza della zona coinvolta dell’abitato di chizzola.
La realizzazione della nuova ciclabile della Val di Non prevede opere specialistiche per il passaggio di alcune zone critiche in quanto tutto il tracciato si trova su pendio; nello specifico si devono realizzare tre sottoattraversamenti
Gli interventi strutturali (reti, chiodature e barriere paramassi) garantiscono la dovuta sicurezza e con impatto visivo limitato grazie al particolare approccio progettuale o attraverso accorgimenti mascheratmento visivo
A seguito di un grosso fenomeno franoso avvenuto nel 2004 si è intrapreso un programma di interventi sul versante sovrastante Gargnano volti alla riduzione della pericolosità della parete rocciosa sovrastante l’abitato stesso.
A seguito di un dissesto si sono realizzati interventi di consolidamento di un grosso blocco instabile che hanno previsto la realizzazione di sottomurazioni in calcestruzzo tirantate e sottofondate su barre con la funzione di micropalo.
Il modello prevede che esista uno strato corticale di terreno potenzialmente mobilizzabile e nell’analsi che viene svolta si riesce ad individuare la combinazione ottima tra tipologia, dimensioni e disposizione dei componenti (ancoraggi in barra, rete, piastre di compressione), assicurando la resistenza degli stessi di fronte alle sollecitazioni derivanti dai meccanismi di rottura ipotizzati per il terreno.
Il disgaggio è una tecnica utilizzata per l’eliminazione di gran parte dei fenomeni di instabilità asportando/eliminando le parti o frammenti principalmenti instabili e soggetti al rischio di distacco e di caduta
A seguito di una serie di fenomeni franosi che hanno interessato la zona in studio, l’Amministrazione comunale ha voluto preventivamente studiare per evidenziare le zone di maggiore criticità in relazione anche alla sottostante presenza di infrastrutture e/o abitazioni.
La mappatura degli eventi valanghivi è realizzata anche attraverso una serie di simulazioni dinamiche con il programma AVAL1D che ha permesso di definire e perimetrare le diverse aree in valanga secondo la classificazione proposta da AINEVA
Le opere realizzate hanno permesso la messa in sicurezza del versante con l’utilizzo di una barriera paramassi di energia pari a 2000kJ, testata conformemente alle linee guida europee ETAG027.
Descrizione: lo studio del versante roccioso realizzato attraverso la tecnica del laser-scanner terrestre ha permesso di supportare il progettista delle opere e il geologo incaricato ad una migliore interpretazione della geometria del versante volta alla valutazione delle analisi del rischio, delle analisi traiettografiche ed il calcolo dei [...]
Il progetto ha previsto la realizzazione di opere per il distacco programmato delle valanghe consistenti in n°4 esploditori “tipo Gaz-Ex” che permettono di favorire il distacco “programmato” di valanghe qualora si raggiungano valori soglia di altezza della neve caduta al suolo previsti in progetto.
I lavori di urgenza hanno previsto una prima fase di ricomposizione del versante con riprofilatura ed asportazione dello strato più superficiale con successiva posa di geostuoia antierosiva ed una prima rete a doppia torsione.
La messa in sicurezza completa della parete con interventi di tipo attivo, barre di ancoraggio, tiranti, contrafforti di sostegno delle masse instabili del versante roccioso nonchè la realizzazione di una barriera paramassi
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