Come scattare foto perfette per il tuo hotel… anche con lo smartphone

Scattare foto hotel

Uno dei principali motivi per cui un turista sceglie una struttura ricettiva sono le foto, strumento di vendita quanto mai indispensabile.

L’oggetto visivo sta diventando sempre più fondamentale, il viaggiatore legge pochi testi, ma viene catturato dalle immagini.

I Millennials sono una generazione che parla per immagini, prediligendo la fruizione di contenuti multimediali rispetto a quelli testuali; basti pensare che su Facebook in un’ora vengono caricate 8 milioni di foto, circa 2300 al secondo.

La qualità della fotografia è fondamentale per pubblicizzare la propria struttura, è il biglietto da visita che pone in contatto per la prima volta il cliente e l’albergatore.

Le foto per il sito ufficiale devono essere affidate all’esperienza di un professionista, in grado di curare composizione e luce. Tuttavia per raccontarsi quotidianamente, anche senza l’aiuto di un esperto, è utile possedere delle conoscenze di base per garantire una presenza costante e real time nei social network.

La nostra guida è rivolta a tutti coloro che desiderano ricevere delle nozioni per pubblicare foto attrattive per il proprio hotel attraverso l’utilizzo di uno smartphone di classe medio-alta.

Come scattare?

L’abc del bravo fotografo parte dalla regola dei terzi, un principio di cui tutti hanno probabilmente sentito parlare.

Lo scopo è quello di ottenere immagini equilibrate e piacevoli allo sguardo. La regola dei terzi è una regola di composizione in cui si deve dividere idealmente l’immagine con due linee orizzontali e due linee verticali. L’intersezione delle linee porta alla formazione di quattro angoli.

I quattro angoli sono i cardini della foto, le zone in cui va collocato il soggetto e si va a focalizzare l’attenzione di chi osserva. Molti smartphone e fotocamere reflex, permettono di visualizzare la griglia di composizione al momento dello scatto, così da posizionare il soggetto nel punto di intersezione più consono.

Nella foto de Il Castello di Petrata la composizione si focalizza sulla struttura e sul tramonto.

Formato orizzontale o verticale?

Una decisione importante che riguarda la composizione è l’orientamento della foto.

Le macchine fotografiche sono state progettate con il principale obiettivo di catturare l’immagine nel formato orizzontale, pensate per uno scatto che possa dare un punto di vista a 180°. Tuttavia non esiste scelta giusta o sbagliata tra formato orizzontale o formato verticale, la decisione è legata ai contenuti dell’immagine e all’orientamento che si adatta meglio ad una determinata composizione.

Il formato orizzontale è consigliato per fotografare l’interno di una camera, la hall dell’albergo, la sala ristorante oppure il giardino con piscina della struttura. Fondamentale è la scelta dell’inquadratura, scattare da una prospettiva angolata regala una vista più ampia.

Si possono sfruttare tavoli, alberi, edifici posizionandoli ai bordi dell’inquadratura, così da “incorniciare” la scena in maniera suggestiva.

Foto – Il Roseto di Assisi

Il formato verticale ha iniziato ad avere più spazio con l’avvento degli smartphone, l’orientamento è più slanciato e spesso riesce a rivolgere l’attenzione verso un dettaglio preciso. Quando si scatta in verticale, si consiglia di variare il punto di vista, cercando un’inquadratura che possa mettere in risalto un dettaglio e creare dinamicità alla foto.

Menzione speciale per il formato quadrato (Polaroid docet) tornato celebre grazie ad Instagram.

Tale formato permette di collocare il soggetto al centro della foto, enfatizzandolo e accentuandone le forme

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Quando scattare?

Il consiglio è quello di scattare di giorno, questo perché il diaframma degli smartphone non è adatto a condizioni di scarsa luminosità. Fotografando di notte si rischia di scattare immagini mosse e granulose, dovute ad una sensibilità ISO troppo elevata che determina una perdita di qualità nella foto.

L’ora perfetta è quella del tramonto o dell’alba: il colore, le sfumature e l’intensità della luce hanno un fascino irresistibile che regala quel tocco in più ad ogni immagine.

Attenzione, il sole non va fotografato. L’esposizione migliore si ottiene concentrando la propria inquadratura su una porzione di cielo a sinistra o a destra del sole, questo perché fotografare il sole comporta dei problemi di esposizione con relativa difficoltà nel gestire la gamma dei colori.

A tale problema si può tuttavia ovviare selezionando la modalità HDR che scatta tre foto (sotto-esposta, sovra-esposta, correttamente esposta) e ne bilancia l’esposizione per ottenere dettagli e colori migliori.

Guida alla fotografia per gli hotel

Fotografare gli interni

  • Ordine e pulizia
    L’abito non fa il monaco, ma spesso aiuta. Assicuratevi che il letto sia rifatto e la camera sia in perfetto ordine.
  • Inquadratura e luce
    Cercate di posizionarvi in un angolo della stanza, così da avere una buona prospettiva. Le fotografie scattate dal punto di vista di un bambino sono le migliori(circa un metro e mezzo di altezza). Elaborate una composizione semplice ma lineare, evitando così un’immagine artificiosa.
    Per quanto riguarda la luce, aprite le finestre e cercate di usufruire della luce naturale. La luce artificiale può creare effetti strani come bagliori giallognoli che producono un effetto sgradevole.
  • Alcuni trucchi
    Per rendere l’immagine più suggestiva, potete scattare attraverso le porte, regalando così una foto più ampia che sappia valorizzare anche gli angoli più stretti. Inoltre potete aiutarvi acquistando un cavalletto per smartphone (il costo è intorno ai cinque euro) così da lavorare meglio sulla composizione e l’anteprima dello scatto.

Settare le impostazioni

Alcuni telefoni permettono di selezionare la modalità manuale e di settare le impostazioni (se così non fosse potete scaricare l’app VSCOche permette di lavorare in manuale). Selezionate i seguenti parametri per fotografare la stanza in condizioni di buona luce:

IsoVelocità di scatto
100/2001/50
Foto – Il Castellaro Country House

Fotografare gli esterni

  • Curate ogni particolare
    Evitate come la peste, foto in cui sono presenti elementi di disturbo come bidoni della spazzatura o automobili parcheggiate. Alzate le serrande e date vita alla vostra struttura!
  • Date colore
    Ognuno di noi reagisce emotivamente ai colori. L’uso di elementi colorati di spicco come i fiori, aiutano a percepire la fotografia in maniera più familiare, enfatizzandone la composizione. Ricordatevi che i colori caldi tendono a staccarsi dalla scena, mentre quelli più freddi (come il cielo) tendono a restare sullo sfondo.
    Le foto con taglio orizzontale comunicano un senso di spazio, mentre quelle verticali enfatizzano altezza e profondità, queste ad esempio sono utili se si vuole immortalare la facciata dell’hotel.

Settare le impostazioni

Giorno

IsoVelocità di scatto
50-1001/500

Notte

IsoVelocità di scatto
4001/15
Foto – Il Castello di Petrata

Quali sono gli errori da evitare nella foto?

  • +HDR, – Filtri
    Quando settate le impostazioni, cliccate su HDR (high dynamic range) che permette di aggiungere più gamma dinamica, migliorando il rapporto tra luce e buio. Una foto in HDR ha più sfumature di colori, rispetto a una foto standard.
    filtri sono un’arma a doppio taglio: se da un lato possono regalare quel tocco in più alla vostra foto, dall’altro possono peggiorarla irrimediabilmente. Molti smartphone mettono a disposizione dei filtri con effetti tonale, noir, b&n oppure cross processing, fatene buon uso.
  • Attenzione al flash
    Il flash di uno smartphone è di modesta qualità, di conseguenza non ha la potenza necessaria per illuminare adeguatamente la scena. Se scattate al buio, si formerà un alone intorno alla porzione illuminata, lasciando nella penombra tutto il resto. Inoltre fate attenzione allo sgradevole effetto degli occhi rossi.
  • No alle foto mosse o sfocate
    Per fare una buona foto è importante che il fotografo abbia la mano ferma e che il soggetto rimanga fermo. Diversi smartphone sono in grado di fermare la messa a fuoco tenendo premuto il dito sul display, così da evitare foto sfocate. Se scattate al buio la possibilità di avere foto mosse è molto più alta, questo perché l’otturatore si dilata per catturare più luce allungando i tempi di scatto. Anche in questo caso potete aiutarvi con un mini-cavalletto.
  • Non usare lo zoom
    Gli smartphone non sono teleobiettivi, pertanto lo zoom rovina in maniera irreparabile le foto, sgranandola e diminuendone nitidezza.

Fotografa, elabora, condividi

Il segreto è saper cogliere i punti di forza della vostra struttura, ciò che la differenzia e che la rende unica.

Il vostro punto di forza sono la sala breakfast o la terrazza panoramica? Allora è lì che dovete puntare. Mostrate ai vostri potenziali ospiti ciò che li farà innamorare del loro prossimo soggiorno.

Una volta terminata la fase di scatto è il momento di condividere il proprio prodotto.
Qualsiasi esortazione è valida per favore l’interazione con gli utenti e coinvolgerne altri; occorre stimolare commenti, invitare a dare consigli o esortare alla condivisione.

In tutto ciò ci vuole anche un pizzico di fortuna, ossia trovarsi al posto giusto nel momento giusto, come i gestori de Il castello di Petrata, bravi a scattare la foto di questi teneri cerbiatti. Inutile dire che la pubblicazione sui social è stata un successo!

Foto – Il Castello di Petrata

Guida pratica alla creazione di una semplice (ma efficace) campagna AdWords per hotel

Guida Google Adwords per Hotel

Questa guida è rivolta ad albergatori, gestori di piccole e medie imprese turistiche che vogliono avviare la loro prima campagna pubblicitaria attraverso Google AdWords per hotel per aumentare la visibilità del loro sito web e ricevere più prenotazioni dirette.
Abbiamo scelto di creare un tutorial pratico che sia facile da digerire e da mettere in pratica anche per coloro che non sono esperti di digital marketing turistico, pertanto se sei un albergatore, host di un piccolo B&B o gestore di un agriturismo e non hai ancora promosso la tua attività con Google AdWords… allora questa guida fa al caso tuo.

Attraverso pochi click sarete in grado di mettere in piedi la vostra prima campagna AdWords per hotel o qualsiasi tipo di struttura ricettiva. Ovviamente questi consigli non sostituiscono la consulenza di un professionista, ma forniscono alcuni concetti base indispensabili per creare una campagna mirata per una struttura turistica.

Iniziamo!

Introduzione

I comportamenti e le esigenze del mercato turistico sono in continua evoluzione, spesso le strutture ricettive si trovano sommerse dalle diverse soluzioni proposte da piattaforme online e non sanno come orientarsi.
In un settore sempre più concorrenziale, il comportamento del turista ha innescato una reazione a catena sul modo di operare sia delle classiche imprese alberghiere che delle agenzie di viaggio. In questo nuovo orizzonte del turismo, sapersi districare tra trends e campagne di marketing è diventato fondamentale.
Esserci non basta più, bisogna conoscere gli strumenti che il web mette a disposizione e utilizzarli in maniera consapevole e calibrata.

Google è quel luogo magico e frenetico dove vengono effettuate più di 3 miliardi di ricerche al giorno, circa 54.000 al secondo.

Numeri considerevoli che dimostrano come, con una campagna misurata, si possa arrivare ovunque, anche a fronte del cambio radicale del ruolo del turista, che non è più un utente sul quale riversare copiosamente contenuti e messaggi.

Requisiti per una campagna AdWords di successo

I requisiti fondamentali che vi suggeriamo di possedere al fine di creare una campagna AdWords per hotel di successo sono 3:

1. Un sito web moderno

Il primo passo per una buona campagna è avere un sito web moderno che sia ottimizzato per i dispositivi mobili.
Il sito deve garantire un veloce caricamento delle pagine. Importante è la chiarezza nei testi ma soprattutto immagini di impatto. Ultima, ma non per importanza, è la presenza di una o più call to action (pulsanti legati ad un’azione monetizzabile, come la richiesta di un preventivo o di prenotazione).

2. Booking engine collegato al sito

È il cardine ed il biglietto da visita di ogni sito web che va ad avviare una campagna AdWords per hotel.
Il sito è uno strumento indispensabile che permette al turista di verificare disponibilità e prezzi. Il booking engine oltre ad offrire un modo per prenotare il soggiorno, deve garantire al cliente un modo veloce per generare e comprendere il costo del soggiorno.

3. Contatore visitatori sito (Google Analytics)

Tenere d’occhio le statistiche attraverso strumenti come Google Analytics, tool gratuito per il tracciamento e l’analisi delle visite di un sito web, permette di capire risultati di conversione, monitorando l’andamento del traffico e del comportamento degli utenti.
Si possono avere informazioni standard come l’andamento delle visite e il numero di visitatori unici, ma anche dati più dettagliati come il tasso di incremento delle prenotazioni dirette o la frequenza di rimbalzo (bounce rate) che rappresenta l’indicatore, per cui, i potenziali clienti una volta che hanno raggiunto il sito visitano solo una pagina prima di uscire.

Non dimenticatevi di impostare il tracciamento interdominio tra booking engine e Google Analytics.

Come funziona Google AdWords

Quali sono i vantaggi di AdWords?

AdWords permette di impostare campagne di sponsorizzazione che consentono di raggiungere esattamente il target di utenza che ci interessa, studiandone i potenziali clienti e aiutandoci a scalare i risultati di ricerca della SERP (Search Engine Results Page). La forza di AdWords è che le sue campagne sono molto specifiche verso il target di persone che desideriamo raggiungere, di conseguenza ci permettono di essere molto efficaci.
Un altro punto di forza è il budget economico flessibile e personalizzabile. Questo permette anche a strutture di piccole dimensioni di creare campagne con un investimento economico piccolo o piccolissimo.

Dove vengono visualizzati gli annunci?

Gli annunci sponsorizzati di Google AdWords sono visibili nella parte immediatamente sotto il box di ricerca della SERP.
Quando un potenziale cliente cercherà su Google chiavi di ricerca pertinenti a quelle che voi avete definito nelle vostra campagna, il vostro sito web verrà proposto come risultato sponsorizzato contrassegnato dalla dicitura “Ann.” posta in un riquadro verde.

Budget e asta per parola chiave

Gli annunci pubblicitari vengono visualizzati per una serie di parole chiave che sono scelte al momento della creazione della campagna pubblicitaria. La scelta delle parole chiave è fondamentale, vanno quindi selezionate con attenzione; questo perché le keywords devono corrispondere ai termini di ricerca che i nostri potenziali clienti andranno a cercare su Google. Nei paragrafi successivi vi daremo alcuni consigli pratici su come scegliere le parole chiave per il vostro primo annuncio. Ora parliamo di un concetto fondamentale, quello che definisce il costo di una parola chiave, l’asta.
Ogni volta che un utente-cliente effettua una ricerca, Google esegue una sorta di “asta”. L’asta stabilisce i criteri di visualizzazione dell’annuncio, quindi definisce se mostrarlo ed eventualmente in quale posizione farlo apparire nella pagina.
Va ricordato che ogni asta può assumere risultati potenzialmente differenti a seconda della concorrenza presente in quel preciso momento. Proprio per questo, in giorni e/o orari differenti possono verificarsi delle variazioni nel posizionamento dello stesso annuncio sulla pagina web.

Ma quindi che cosa devo pagare?

Essendo quella di AdWords una campagna pay-per-clickil budget che si imposta per la propria campagna pubblicitaria viene consumato solamente se vi è una reale interazione attraverso click da parte dei clienti (pagate solo i click che ricevete), altrimenti la somma che mettete a disposizione per la campagna non viene intaccata. Questo è chiaramente uno dei principali punti di forza di AdWords, ossia la possibilità di pagare solo per il traffico prodotto e non per le visualizzazioni di questo al pubblico.

Poche strutture ricettive utilizzano AdWords, ed è per questo che dovresti usarlo!

Google AdWords è uno strumento il cui costo varia in base al numero di utilizzatori. Ad esempio un hotel o un bed and breakfast nel centro di Roma dovrà vedersela con l’agguerrita concorrenza di altre strutture ricettive che utilizzano AdWords per promuovere i soggiorni nel cuore della capitale.
Questo principio di alta richiesta rende le parole chiave più comuni decisamente costose proprio perché in molti partecipano all’asta e ne incrementano il prezzo. Se si opera in un territorio così “complesso” suggeriamo di appoggiarsi a professionisti del settore del marketing al fine di creare una campagna che sia efficace anche con costi bassi (tramite la scelta di parole chiave molto ricercate etc…)
Tuttavia, la maggior parte delle strutture ricettive che operano in aree con minore concorrenza possono trarre grosso vantaggio da una campagna marketing – come quella trattata in questo articolo – poiché con un piccolo investimento si riesce a posizionarsi tra le prime posizioni per parole chiave molto pertinenti alla propria realtà.

Come ottimizzare il budget €

Quando si avvia una campagna AdWords è importante conoscere il proprio territorio ed anche la concorrenza, questo al fine di investire il proprio budget con saggezza e parsimonia.
Quindi nel caso di un hotel, il primo passo da fare è quello di guardarci intorno e vedere se altre strutture ricettive della zona hanno creato campagne AdWords. Dopo di che bisogna cercare di capire quali parole chiave hanno scelto e su cui investono.
Un uso calibrato e misurato delle risorse economiche è fondamentale per ottimizzare la propria campagna.

Bando alle ciance, creiamo la campagna AdWords per hotel!

Per prima cosa vediamo velocemente il significato di alcuni termini tecnici che incontreremo in seguito:
CPC: Costo per clic. È l’importo che siamo disposti a pagare per un clic sul nostro annuncio.
CTR: Percentuale di clic. Rappresenta l’efficacia di un annuncio, misurando la frequenza con cui le persone fanno clic sul nostro annuncio dopo che è apparso loro.
Landing page: Pagina di destinazione della campagna AdWords. Dovrà contenere le informazioni che l’utente si aspetta di trovare dopo aver cliccato sull’annuncio. È buona norma inserire banner, offerte o promozioni che catturino l’attenzione del visitatore e che lo invitino a proseguire sul sito.
Tasso di conversione: È l’indicatore che indica l’esito della campagna. È il rapporto tra il numero di utenti raggiunti e quelli che hanno – in questo caso – effettivamente prenotato un soggiorno presso la struttura.

Esempio pratico, promuoviamo “Relais Villasole”

Relais Villasole è una struttura di fantasia che useremo come esempio per mostrarvi i passi da seguire per creare la vostra campagna. Nel nostro esempio, Relais Villasole è un boutique hotel di 25 camere della provincia di Perugia.

Setup della campagna

  • Dopo aver effettuato l’accesso alla piattaforma da questo link, procediamo inserendo alcune informazioni personali sul nostro account e sulla nostra attività. È necessario accedere tramite un account Google. Se non ne abbiamo uno, verrà automaticamente creato in questa fase ed associato al nostro indirizzo email.
  • Scegliamo quindi il titolo della campagna e la tipologia. Procediamo con “_Rete di ricerca con selezione display (Standard)”, che permetterà di raggiungere un numero di utenti ancora maggiore rispetto alla semplice “Rete di ricerca”, ed è perfetta per la nostra campagna. Più avanti vedremo le differenze tra queste due tipologie di reti. Scegliamo un titolo per la campagna e procediamo allo step successivo.
  • Scegliamo quindi la località presso cui vogliamo che gli annunci vengano mostrati tra i risultati di ricerca. Poiché nella nostra struttura difficilmente alloggeranno clienti che abitano in Umbria (visto che l’hotel si trova in Umbria), procediamo con l’esclusione di questa regione dal target. Digitiamo “Italia” e clicchiamo su “Aggiungi”, quindi “Umbria” e poi su “Escludi”.

  • Il nostro sito web è disponibile sia in lingua inglese che in italiano, quindi possiamo mostrare il nostro annuncio in entrambe le lingue. Per fare ciò andiamo in “Lingue”, scegliamo sia inglese che italiano in modo da incrementare la copertura degli annunci.
  • La strategia di offerta è molto soggettiva e varia da campagna a campagna. In questo caso vogliamo che turisti visitino il sito web della struttura, in modo che poi procedano alla prenotazione o ci contattino per chiedere informazioni. Scegliamo quindi: “Massimizza i clic”, ed impostiamo un budget a 4,50€ al giorno. Come spiegato sopra, il budget viene intaccato quando un utente clicca sull’annuncio, quindi solo quando la campagna genera traffico.
  • Clicchiamo su “Salva e continua” e procediamo alla schermata successiva, in cui andremo ad inserire il titolo del primo gruppo di annunci. In questo step è necessario scegliere alcune parole chiave (indicativamente un numero tra 10 e 20) per le quali vogliamo che gli annunci vengano pubblicati tra i risultati di ricerca. La scelta delle keywords è la parte più complessa, perché dovremo aggiungere parole che non siano né troppo generiche, né troppo specifiche. Una parola chiave troppo generica genera del traffico probabilmente non interessato alla nostra struttura (quindi sprecheremmo parte del budget per traffico non interessato) mentre una parola chiave troppo scontata potrebbe essere troppo costosa (molti competitor utilizzano la stessa parola chiave).

Nell’immagine sotto potete vedere una lista di parole chiave di esempio che sono state scelte per la nostra struttura in provincia di Perugia. Abbiamo identificato le parole chiave base come:

  • agriturismo;
  • dimora storica;
  • relais;
  • casa vacanze;

Da queste abbiamo creato una serie di altre parole chiave combinando Perugia ed altre città interessanti dal punto di visto turistico nella provincia di Perugia. In determinati periodi dell’anno in cui si hanno manifestazioni ed eventi è molto importante aggiungere parole chiave legate a quell’evento, o come vedremo nella parte finale dell’articolo creare una campagna pubblicitaria dedicata a quell’evento.

  • Abbiamo quasi completato la creazione della campagna AdWords per hotel della struttura Relais Villasole. In questa fase andremo a definire indirizzo web di destinazione della campagna (ossia la pagina che visualizzerà l’utente una volta aperto l’annuncio), il titolo e la descrizione dell’annuncio.
    L’intento è quello di catturare l’attenzione dell’utente che ha effettuato una ricerca per una delle parole chiave inserite nello step precedente, quindi dovremo utilizzare frasi brevi e d’effetto. Il tasso di conversione (numero di persone che cliccano sull’annuncio ed effettivamente prenotano un soggiorno) sarà probabilmente più alto se come URL di destinazione impostiamo una landing page dedicata, magari con un’offerta esclusiva.
    Anche in questo caso prestiamo la massima attenzione nella scelta delle parole, in quanto abbiamo un limite di lunghezza da rispettare. Evitiamo di ripetere la stessa parola in “Titolo 1”, “Titolo 2 e “Descrizione”.

Ci siamo! Procediamo alla fase successiva in cui ci verranno richieste informazioni sul pagamento e dati di fatturazione. Completato questo ultimo passaggio, la campagna sarà ufficialmente online.

Abbiamo creato la nostra campagna, urrà!

La vostra campagna è online, da questo momento il vostro annuncio pubblicitario collegato al vostro sito web è online. Utenti provenienti dalle aree geografiche che avete indicato ricercando le parole chiave che avete inserito potranno trovare il vostro sito e prenotare direttamente da lì. Ora non vi resta che rilassarvi e iniziare a monitorare l’andamento della campagna.

Abbiamo veramente finito la campagna adwords per hotel?

Ora che avete preso confidenza con AdWords, potete spendere del tempo a migliorare la vostra campagna per renderla più efficace. A seguire troverete altre ottimizzazioni che possono dare il giusto sprint alla vostra struttura. Le abbiamo chiamate “ottimizzazioni” perché non sono fondamentali per partire con la prima campagna, ma possono essere di ottimo aiuto per incrementare il ROI.

Ottimizzazione della campagna:

Nel paragrafo precedente abbiamo visto come configurare una campagna AdWords per hotel.
Al fine di aumentarne l’efficacia nel tempo, di seguito vediamo alcuni consigli per ottimizzarne il rendimento.

  • Parole chiave per corrispondenza inversa. È possibile che ci siano delle keyword per cui vogliamo che i nostri annunci non compaiano. Poniamo che la nostra struttura ricettiva, Relais Villasole di Perugia, abbia un’omonima nella provincia di Milano. Sarà nostra cura, al fine di evitare ambiguità nella campagna e di evitare click indesiderati, aggiungere una o più parole chiave per corrispondenza inversa. Vediamo come: all’interno del gruppo di annunci andiamo nella tab “Parole chiave”, quindi “Parole chiave a corrispondenza inversa”. Clicchiamo sul pulsante “+ Parole Chiave” e digitiamo “Relais Villasole Milano”, quindi confermiamo con “Salva”.
  • Una campagna, più gruppi di annunci. Un’altra best practice da prendere in considerazione è quella di creare più gruppi di annunci nella stessa campagna, in modo da diversificare il tipo di pubblicità ed ottenere un ventaglio più ampio di potenziali clienti. Ad esempio, nella campagna “Relais Villasole” possiamo aggiungere un altro gruppo di annunci denominato “Spa” in cui usiamo delle keyword che mettano in risalto il fatto che Relais Villasole metta a disposizione dei propri clienti una spa. Come keyword sceglieremo “spa umbria”, o “centro massaggi perugia”, e così via.
Rete Display o Rete di Ricerca? 

In base alla tipologia di campagna e al target, è necessario scegliere tra rete di display, rete di ricerca o entrambe. Facciamo chiarezza.

La Rete Display è un gruppo di oltre due milioni di siti web, video e app con oltre il 90% degli utenti internet di tutto il mondo, su cui vengono visualizzati annunci AdWords. La Rete Display fa sì che l’annuncio venga mostrato all’interno di siti web inerenti all’argomento cercato dall’utente. La Rete di Ricerca, invece, permette all’annuncio di apparire tra i risultati quando vi è corrispondenza tra l’annuncio che intendiamo pubblicare e le keywords digitate dall’utente. Quale scegliere? Per una campagna di una struttura ricettiva, consigliamo “Rete di ricerca con selezione display” in modo che sia gli utenti che hanno direttamente cercato con keyword specifiche su Google, sia quelli che hanno visto un annuncio all’interno di un blog che parla di viaggi – ad esempio – siano invitati a cliccare sul nostro banner.

Per qualsiasi dubbio o curiosità, non esitate a contattarci inviando una mail a info@slope.it.

Storie di successo – Intervista a Simona Renaldi, direttrice del Resort il Gallo Senone (Senigallia)

Gallo Senone Slope

Una perla tra il verde delle colline e il blu del mare, il Gallo Senone Resort è uno spicchio di paradiso immerso nella pace dell’entroterra senigalliese. Ad accoglierci c’è la direttrice Simona Renaldi che ha scelto Slope e ci racconta la sua esperienza con il nostro software gestionale.

Che tipo di struttura è il Gallo Senone?

«Il Gallo Senone Resort è un piccolo eden per chi è alla ricerca di tranquillità e serenità, è un angolo di pace immerso nella natura che mette a disposizione tutte le comodità delle migliori strutture ricettive. Il cliente può concedersi momenti di relax a bordo piscina, gustare succulente colazioni a buffet con l’ottima selezione di prodotti biologici a Km 0 e soggiornare in camere o suite che si affacciano su bucolici orticelli privati.

Il nome ed il posto della struttura non sono casuali, la tribù celtica dei Galli Senoni che si stanziò qui tra il 389 e il 383 a.C. e scelse Sena Gallica come loro capitale, predilesse questo luogo per la bassa collina che fronteggiava il mare e dominava il guado esistente».

Il Gallo Senone sembra molto environmentally friendly.

«Puntiamo molto su questo aspetto, infatti l’innovazione tecnologica accompagnata da un profondo rispetto per l’ambiente e la massima attenzione per ogni dettaglio, hanno portato a premiare il Resort come la prima struttura ricettiva delle Marche con certificazione Clima Hotel di CasaClima di Bolzano per l’efficienza energetica e il rispetto per l’ambiente.

Ad esempio l’arredamento è stato realizzato da artigiani locali con materie prime naturali, il rispetto dell’ambiente è ulteriormente garantito dall’utilizzo di materiali di costruzione e di finitura con certificato ecologico (pietra, laterizio, legno).

Riflettendoci il Gallo Senone e Slope hanno una visione affine, entrambi, seppur in contesti diversi, puntano su usabilità e cura minuziosa di ogni dettaglio».

Cosa ne pensi del Booking Engine e qual è il vostro rapporto con le OTA? Credete che l’albergatore possa provare a disintermediare?

«Le OTA sono uno strumento utilizzato dai turisti per prenotare, mettere in relazione i prezzi e leggere le opinioni degli altri utenti che hanno soggiornato in una struttura. Tuttavia le OTA non mettono a disposizione del cliente tutte le promozioni, spesso nel sito ufficiale della struttura si possono trovare condizioni tariffarie generalmente più vantaggiose. Per far questo occorre mettere in atto una strategia di disintermediazione.

Il PMS (Property Management System) di Slope ci permette di creare offerte speciali che vengono aggiornate istantaneamente nel nostro sito e nel booking engine, inoltre le tariffe sono sincronizzate in automatico con i canali OTA con cui lavoriamo, consentendo al cliente di avere a portata di mano in modo chiaro e trasparente tutti i prezzi della struttura».

Slope ha semplificato il tuo modo di lavorare?

«Decisamente!

Una struttura come la nostra richiede un grande impegno, vogliamo che sia tutto perfetto, e dovendoci occupare anche di altre attività di ristorazione avevamo bisogno di un software gestionale che ci semplificasse il lavoro.

Il PMS di Slope ci consente il pieno controllo del resort, possiamo gestire la struttura da qualsiasi posizione e con qualsiasi dispositivo, fisso o mobile, monitorando l’andamento e modificando tariffe in pochi click. Per di più, alcuni processi sono istantanei, ad esempio una volta registrati gli ospiti, Slope genera in automatico i file per la segnalazione degli alloggiati alla polizia di stato ed i documenti ISTAT.

Ne parlano bene anche i nostri clienti che trovano molto comode le funzionalità messe a disposizione dal sistema, sia per i preventivi che per la gestione della loro prenotazione nell’area riservata».

Per ulteriori informazioni su il Gallo Senone Resort di campagna potete visitare il sito www.ilgallosenone.it.

Fondamenti dell’architettura Slope: qualità ed usabilità del software

qualità software slope

Nell’economia moderna il concetto di qualità sta diventando sempre più determinante nel decidere la sorte (successo o fallimento) di un prodotto. Nel caso di un software gestionale come Slope, la qualità si misura sotto due aspetti principali:

  • Usabilità dell’applicazione (esperienza utente);
  • Robustezza del software (affidabilità).

Per noi di Slope, un’interfaccia utente “di qualità” è una UX intuitiva ed immediata, e dall’aspetto grafico moderno e di impatto.
La qualità del funzionamento di un software è invece misurabile in termini di affidabilità e correttezza dei dati, tutto questo per garantire prestazioni elevate e tempi di risposta veloci.

In questo articolo spiegheremo qualche retroscena circa gli strumenti tecnologici e le metodologie che utilizziamo per garantire che Slope sia un software estremamente robusto e scalabile.

L’importanza dei test automatici per il software gestionale

L’intera piattaforma Slope è coperta da test automatici. I test automatici sono degli algoritmi il cui compito è mettere alla prova una o più unità di codice che vanno a costituire le funzionalità del software gestionale.

Come pratica aziendale abbiamo definito che nessun ingegnere può rilasciare del codice che non sia coperto da un numero sufficiente di test automatici, niente eccezioni!
La scrittura di test richiede del tempo ma è un investimento sul lungo termine, proprio perché al crescere della complessità del progetto-software, il rischio di introdurre regressioni funzionali su altre componenti della piattaforma diventa rilevante.

Un software gestionale che ha una buona “test coverage” (molto codice coperto da test) sarà quindi molto più robusto e meno propenso a rotture. Un software di questo tipo potrà evolvere ed introdurre nuove funzioni in modo molto più veloce ed agile.

Server dedicati per la continuous integration

Avere una cultura aziendale che permette agli sviluppatori di dedicare tempo per la scrittura di test è fondamentale per creare un ottimo software, ma è ancora più importante avere infrastrutture automatiche che si occupino di eseguire i test in modo consistente ad ogni sottomissione (in gergo tecnico “push”) del codice.

Per spiegarci meglio vi facciamo l’esempio in cui uno sviluppatore va ad implementare una nuova funzione, quando questo avrà ultimato il suo lavoro (sia l’implementazione della funzione che la scrittura dei relativi test), invierà il codice al server che ospita i “repository” con tutto il codice. Automaticamente viene avviata l’esecuzione di tutti i test automatici della piattaforma.
Per eseguire i test a Slope abbiamo un cluster di server detti di “continuous integration” che si occupano di eseguire i test automatici ogni qual volta uno sviluppatore invia il codice al “repository” centrale.

Su questi server è in esecuzione “Jenkins” uno strumento di continuous integration che si occupa di verificare lo standard qualitativo del codice inviato ed esegue tutti i test.
Se l’esito dell’esecuzione dei test è positivo, il responso di Jenkins per quella specifica funzionalità sarà “verde”, altrimenti “rosso”.
Nel caso di esito negativo (“rosso”), sarà compito dello sviluppatore di sistemare il problema che ha “rotto” i test prima di poter richiedere l’integrazione della sua funzione nel codice di produzione (cioè quello che utilizzano i clienti).

Code review

Un’altra pratica che seguiamo in maniera rigida è quella della code review. Ogni singola riga di codice scritta da un ingegnere viene sempre revisionata da una seconda persona. Questa pratica offre alcuni grandi vantaggi:

  • Riduce la possibilità di scrivere del codice con difetti;
  • Aiuta a diffondere la conoscenza dei vari componenti della piattaforma tra gli sviluppatori, anche quelli che non ci lavorano direttamente;
  • Migliora la qualità del codice prodotto.

Trovare bug (difetti del codice) in anticipo evita problemi spesso riscontrati nel testing del software o addirittura durante il rilascio del prodotto stesso. Fornire un prodotto non perfettamente funzionante è dannoso per l’immagine dell’azienda e per la soddisfazione del cliente.
Oltre ai vantaggi sopra citati, la revisione del codice apporta valore guidando il team nel creare un ambiente di lavoro collaborativo e produttivo. Condividendo le proprie azioni alla fine delle singole attività di lavoro, i colleghi potrebbero segnalare modi migliori per approcciarsi alla soluzione del problema migliorando il risultato finale.

Monitoring, alert e notifiche

L’infrastruttura hardware Slope è continuamente monitorata per misurare il carico generato dal traffico sui server che servono le applicazioni le quali compongono la piattaforma gestionale.
Nell’improbabile evenienza di cui uno dei web server dovesse diventare non raggiungibile, il team operations che si occupano della gestione dell’infrastruttura viene immediatamente informato (tramite notifiche via email ed SMS) così da intervenire e risolvere le problematiche prima che l’utilizzatore della piattaforma possa essere in qualche modo impattato dal problema.

Altro aspetto interessante è l’invio di notifiche a tutto il team di sviluppo circa errori critici generati dal sistema. Ogni qual volta l’utente si imbatte in un caso non gestito dal software questo invia una notifica agli ingegneri per informarli sull’eccezione.

In questo modo possiamo intervenire nella risoluzione del problema in maniera proattiva ed in molti casi risolvere problemi ancora prima che il cliente contatti il supporto clienti per richiedere informazioni.

Storie di successo – Intervista a Dan A. Sabatta, direttore della Country House il Castellaro (Perugia)

Castellaro Country house

Adagiato alle porte di Perugia, Il Castellaro Country House è Agriturismo, Dimora Storica e Country House per matrimoni, feste e cerimonie.

La struttura è il luogo ideale per scoprire il fascino e l’autenticità dell’Umbria, qui dove i visitatori amano rilassarsi tra ombra fresca, aria aperta e ampi orizzonti.

Immersi in questo angolo di meraviglia, abbiamo scambiato due chiacchiere con Dan A. Sabatta, direttore del Castellaro che ha deciso di utilizzare Slope come software per gestire l’intera proprietà.

Che tipo di struttura è Il Castellaro?

«Oltre a ciò che il Castellaro Country House attualmente rappresenta nel mondo del wedding, ormai vero e proprio punto di riferimento sul territorio per clienti che provengono da ogni parte del mondo, la struttura si presta come piacevole base di appoggio per chiunque desideri vivere la nostra regione. Le formule di soggiorno presso Il Castellaro sono diverse e personalizzabili a seconda delle esigenze degli ospiti.

Offriamo sia appartamenti, muniti di cucina, una o più stanze e completamente indipendenti, sia camere per gruppi riservati nella prestigiosa villa. Prestiamo attenzione ad ogni dettaglio, seguendo il cliente con attenzione dal primissimo contatto con la struttura, curando qualsiasi particolare che possa arricchire e rendere indimenticabile l’esperienza di soggiorno in Umbria.

Per tutto ciò è fondamentale avere un PMS che abbia diverse funzionalità, come la gestione efficace degli alloggi o la possibilità di generare automaticamente report ISTAT e segnalazione degli alloggiati».

Quali funzionalità di Slope ti hanno colpito?

«Con Slope si possono creare esperienze di vacanze su misura in base alle esigenze del turista, questo vuol dire che al momento della prenotazione il cliente può scegliere se limitarsi al soggiorno o se aggiungere ulteriori opzioni come pranzi e cene. Non solo, può decidere anche dove mangiare, ad esempio a bordo piscina.

Queste funzionalità, unite all’immediatezza del loro impatto si sposano perfettamente con la visione dell’ospitalità che noi de Il Castellaro promuoviamo da anni.

Slope è semplice ed intuitivo, sia per noi che per i clienti, questo perché il sistema di creazione di preventivi ha una sua flessibilità e permette di proporre soluzioni articolate che risultano, agli occhi del turista, semplici da comporre e da prenotare».

Quanto contano velocità e semplicità in un software gestionale?

«La Dimora Storica è il cuore della nostra struttura. Spesso viene affittata interamente a gruppi di persone per eventi di gala come matrimoni, convegni e feste private. 

Slope permette di gestire la diversità di soluzioni che proponiamo in maniera dinamica ed immediata, tutto è modificabile attraverso pochi click.

Anche l’inserimento di ulteriori servizi, come cocktail a bordo piscina o aperitivi sulla terrazza, possono essere aggiunti dal personale di sala tramite tablet al conto del cliente».

Il booking engine è un valore aggiunto per la vostra Country House?

«Da alcuni anni preferiamo promuovere la nostra struttura attraverso il sito, i canali social e le raccomandazioni dei clienti abituali, piuttosto che affidarci ai portali OTA.

Proprio per questo il booking engine di Slope, e ancora di più il Customer Relationship Manager, che si integra con gli strumenti di email marketing, ci permettono di inviare offerte speciali a segmenti mirati di clienti. Sono strumenti importanti da tenere in considerazione se si vuole dare quel quid in più alla propria struttura».

Per ulteriori informazioni potete visitare il sito www.countryhouseilcastellaro.it o seguire la pagina Facebook Il Castellaro Country House.

Sveliamo gli strumenti software scelti per creare l’architettura alla base della piattaforma Slope

Architettura software SaaS piattaforma Slope

Ciao a tutti, in questo blogpost il team di Software Engineer che lavora alla piattaforma Slope, ha il piacere di condividere e raccontare a clienti, appassionati di software o semplicemente curiosi, alcune scelte tecnologiche che abbiamo intrapreso per creare un SaaS (Software-as-a-Service) scalabile e mantenibile.

Slope è un’azienda che pone molta attenzione alle scelte tecniche che vengono fatte, il nostro obiettivo è sempre quello di offrire un software facile da usare e dalle performance elevate.

L’utente finale di Slope si trova ad interagire con l’interfaccia grafica del programma, che deve essere elegante, pulita e soprattutto molto semplice.

Per avere un’interfaccia intuitiva è però necessario che le fondamenta del software siano robuste e ben progettate; per questa ragione abbiamo posto un’attenzione minuziosa ai dettagli di sviluppo e alle scelte tecnologiche che devono calzare al meglio con le esigenze del nostro business.

Siete curiosi di scoprire com’è fatta la piattaforma Slope dietro le quinte? Oggi vi racconteremo alcune delle principali scelte tecnologiche che abbiamo intrapreso negli ultimi anni.

Partiamo dalle fondamenta, web server e Docker

I servizi Slope sono forniti da vari web server basati su Ubuntu Linux, forniti da Amazon Web Services. Tuttavia, i blocchi fondamentali con cui Slope è costruito non sono tanto i singoli server, quanto i container, che gestiamo attraverso Docker in modalità Swarm.

Questo ci permette di avere predicibilità nei deployment senza doverci preoccupare troppo del setup delle macchine: lo stesso ambiente di esecuzione è riprodotto dappertutto, a partire dalle fasi di sviluppo del software, passando per il testing fino all’ambiente di produzione.

È inoltre particolarmente comodo perché rende facile la scalabilità orizzontale, ovvero distribuire il carico su un numero di macchine che può crescere o calare a seconda dei momenti e dei periodi dell’anno.

La piattaforma software – PHP 7

Ad eccezione delle applicazioni “single page”, di cui parleremo in seguito, tutti i componenti del SaaS Slope (PMS, Booking Engine, CRM, Channel Manager) sono scritti in PHP.

PHP è un linguaggio popolarissimo per lo sviluppo sul web, con un ecosistema molto maturo e tanto codice open source di qualità. Inoltre, con il recente upgrade alla versione 7 ha avuto un boost prestazionale rilevante.

Il miglioramento in termini di prestazioni è dovuto all’utilizzo di un nuovo interprete del linguaggio rispetto a quello utilizzato nella versione 5.x che ne migliora le performance in alcuni casi anche del 100%, riducendo notevolmente anche l’utilizzo di memoria. Questo ci permette di gestire lo stesso traffico con un numero molto minore di web server, addirittura meno della metà.

Le performance non sono l’unico vantaggio di PHP 7 rispetto alle versioni precedenti, ma anche l’introduzione dei type hint in modalità strict, tipi di ritorno e tipi nullabili rendono il linguaggio molto più robusto in grado di servire meglio le necessità di un’applicazione vasta e sviluppata da un team di ingegneri numeroso come il nostro.

Symfony, il framework preferito dal team di sviluppo Slope

Il framework PHP che abbiamo adottato è Symfony (ad oggi in versione 5).

Sono presenti sul mercato diverse soluzioni software, alcune molto valide, abbiamo valutato diverse opzioni ma dopo un periodo di sperimentazione (che risale oramai al 2012) abbiamo scelto di adottare Symfony come framework principale per la piattaforma Slope.

I motivi principali per cui abbiamo scelto Symfony sono:

  • È un framework enterprise, quindi garantisce supporto e una politica rigida di compatibilità all’indietro che altri framework non hanno. Le date di rilascio degli aggiornamenti sono inoltre molto ben definite e sempre rispettate;
  • Ha una documentazione esaustiva, molto precisa e dettagliata;
  • È progettato in maniera estendibile, cioè è possibile modificarne il comportamento ed adattarlo alle proprie necessità di business in modo agevole;
  • I suoi componenti sono alla base di molti altri framework e CMS popolari, questo è sinonimo di qualità e stabilità;
  • Il core team è costituito da figure di livello assoluto nel panorama dello sviluppo PHP mondiale. Ci sono inoltre tantissimi contributori.

A distanza di anni, possiamo confermare che la scelta è stata azzeccata: Symfony non ci ha solo aiutati a sviluppare più velocemente e con meno difficoltà il sistema, ma ci ha anche guidato nel fare scelte architetturali che hanno ulteriormente migliorato la qualità della codebase.

A proposito di qualità, vi consigliamo di leggere l’articolo in cui parliamo di qualità del codice per capire meglio il notevole vantaggio che si ha nello strutturare un’applicazione in modo che sia sia testabile in maniera automatica.

Il database e l’ORM

Una delle necessità basilari per un’applicazione è quella di avere uno storage persistente, performante e sempre accessibile. La nostra scelta è ricaduta su PostgreSQL, un DBMS open source con caratteristiche enterprise. L’abbiamo preferito rispetto a MySQL perchè molto più ricco di funzionalità e con meno limitazioni a livello di prestazioni.

Per facilitare l’accesso ai dati contenuti nel database ci avvaliamo dell’ORM Doctrine, che ci permette di lavorare ad un livello “più alto” e ragionare a livello di entità senza preoccuparsi troppo di come i dati sono effettivamente salvati nel database. Questo ci permette di preoccuparci della consistenza dei dati già a livello applicativo (oltre che ovviamente anche nel database). Per la maggior parte delle operazioni non dobbiamo scrivere una riga di SQL.

Per operazioni più complesse invece, come l’estrazione di report, molto spesso torniamo comunque a scrivere query “secche”. Doctrine rende facile anche questa operazione attraverso l’utilizzo del DBAL (Database Abstraction Layer).

Applicazioni “single page”

Per quanto riguarda lo stack tecnologico della piattaforma Slope abbiamo adottato anche Angular, un framework frontend utilizzato per creare applicazioni “single page” (note anche con l’acronimo SPA), caratterizzate da un’esperienza utente molto interattiva.

Questo perchè la pagina non viene mai ricaricata per passare da un contenuto all’altro, ma parti della pagina vengono sostituite in tempo reale in maniera asincrona. Queste applicazioni consumano i dati forniti da API dedicate, che i nostri server mettono a disposizione e che sono sviluppate con le stesse metodologie del resto dei componenti (di cui abbiamo parlato sopra).

Un esempio di applicazione di questo tipo è la Guest Area, utilizzata dagli ospiti delle nostre strutture per la gestione del loro soggiorno.

Conclusioni

Per creare una piattaforma in grado di crescere in maniera organica ed agile è importante scegliere tecnologie che siano al passo con i tempi ma soprattutto adatte alle esigenze di business dell’azienda.

Se avete domande o curiosità sulle tecnologie di cui abbiamo parlato non esitate a scriverci sulla nostra pagina Facebook o su Twitter.

Engineering Team Slope!