Come e dove collegare il booking engine al sito dell’hotel

come collegare booking engine hotel

Vi siete mai chiesti quale sia la migliore posizione per inserire la call to action del booking engine nel sito?

Tonalità di colore, forme, linguaggio persuasivo sono importanti, ma c’è di più.

Nelle prossime righe cercheremo di darvi qualche consiglio su dove posizionare la call to action del booking engine nel sito del vostro hotel.

Come collegare il booking engine nel sito dell’hotel

Dove va collocato per aumentare le conversioni?

Meglio above the fold ossia nell’area che l’utente può vedere immediatamente senza scorrere la pagina o below the fold che costringe il potenziale cliente a scendere fino alla fine?

I clienti si aspettano di trovare il pulsante “Prenota ora” in maniera facile ed intuitiva, così da ultimare velocemente la fase di prenotazione. L’utente medio, che spesso prenota sui portali OTA, esige di trovare le informazioni di cui ha bisogno senza troppe difficoltà.

Secondo una ricerca condotta da Kissmetrics esisterebbe un legame tra la complessità del prodotto che si vuole vendere e il posizionamento del tasto della call to action.

Se il prodotto offerto è molto semplice, allora il tasto per ultimare l’acquisto va posizionato above the fold, mentre se il prodotto offerto è complesso, ossia richiede una grande quantità di informazioni prima della finalizzazione dell’acquisto, il tasto va posizionato below the fold.

Nel caso di una struttura ricettiva, il nostro consiglio è quello di inserire il pulsante del booking engine above the fold, ossia nell’area che l’utente può vedere immediatamente.

Il gruppo Nielsen Norman, pioniere della user experience e Web usability, considerato da tutti vero e proprio guru del settore, in un report basato su alcune ricerche di eye-tracking sosteneva già nel 2010 che si presta più attenzione alla metà sinistra della pagina, evidenziando nel lato sinistro il punto dove i consumatori si aspettano di trovare informazioni chiave.

Secondo lo specialista Jacob Nielsen, nella scansione rapida dei contenuti si va a delineare un modello a forma di F. Si inizia con la lettura nella riga superiore a sinistra, si scende rapidamente verso il basso per poi risalire lungo il lato sinistro. Gli utenti cercano in alto a sinistra le informazione chiave, mentre in alto a destra individuano il prezzo, identificandolo come posizione standard.

Quest’ultima tendenza viene confermata dal posizionamento del booking engine in alcuni siti di hotel.

Nell’immagine dell’homepage, il tasto “Prenota Online” è situato in alto a destra e cattura l’attenzione grazie al colore vivace su sfondo tenue.

In alto a sinistra vengono fornite le informazioni principali sulla struttura: camere, centro benessere e ristorante. Inoltre sempre a sinistra, è concessa la possibilità di tradurre il sito in inglese o in tedesco, dando così la possibilità ai visitatori stranieri di usufruire delle informazioni e di scoprire ulteriori offerte.

Tuttavia per aumentare il tasso di conversione non è sufficiente posizionare astutamente il tasto della call to action, ma occorre avere un booking engine completo dotato di specifiche caratteristiche: innanzitutto si deve avere il collegamento con un back office, ossia un pannello di controllo che permetta di gestire in maniera efficace tariffe, disponibilità, offerte, codici sconto. Inoltre, un buon booking engine deve essere pienamente integrato nel sito della struttura, in questo modo si otterrà una call to action molto efficace a beneficio delle prenotazioni sul sito. Altro aspetto importante è legato ai sistemi di pagamento.

Il sistema di prenotazione ideale permette all’utente di pagare con più metodi possibile e – soprattutto – rispetta i più alti standard di sicurezza delle transazioni!

Come creare una campagna Facebook Ads per hotel e b&b

Facebook Ads per Hotel

Se sei curioso di scoprire come creare la tua prima campagna Facebook per aumentare la visibilità del tuo hotel sul web, questo è l’articolo che fa al caso tuo! Molti albergatori si domandano se e quanto sia vantaggioso utilizzare Facebook per promuovere la propria struttura e ricevere più prenotazioni dirette, la risposta non è banale e dipende dai criteri con cui viene fatta pubblicità.

In questa guida vi spiegheremo passo passo come creare in pochi minuti la vostra prima campagna Facebook Ads per hotel, b&b, agriturismo e casa vacanze, svelandovi alcuni segreti che vi permetteranno di creare una campagna efficace al minor costo!

Come prima cosa non dimentichiamoci che Facebook nasce con lo scopo di instaurare rapporti e di semplificare la comunicazione tra persone, di conseguenza da molti utenti della rete non è immediatamente associato ad una vetrina pubblicitaria, ma con un pizzico di attenzione e qualche buon approccio si può creare engagement suscitando così reazioni interessanti ai propri post ed alle proprie pagine social.

“Facebook, è il più grande social network esistente con oltre 1 miliardo di iscritti, di cui 27 milioni italiani. Secondo le stime del Content Marketing Institute, il 70% delle aziende b2b pubblica il doppio dei contenuti rispetto al 2015, ma spesso non sa farlo in modo efficace”.

Requisiti per una campagna Facebook ads di successo:

  1. Pagina Facebook;
    Innanzitutto si deve attivare una pagina e non un profilo privato, in quanto la pagina consente un’interazione ed una visibilità maggiore, permettendo di monitorare il traffico della pagina. Inoltre per un profilo privato non si possono sponsorizzare post.
  2. Sito web moderno;
    Il sito web deve essere la nostra casa base. La campagna Facebook Ads serve per attrarre nuovi e vecchi clienti, rimandandoli nel sito così da ultimare la prenotazione.
  3. Contatore visitatori sito (Google Analytics);
    Tenere d’occhio le statistiche attraverso strumenti come Google Analytics, tool gratuito per il tracciamento e l’analisi delle visite di un sito web, permette di capire risultati di conversione, monitorando l’andamento del traffico e del comportamento degli utenti.

Avvia la tua campagna Facebook Ads in pochi click

Per la nostra guida pratica immaginiamo di dover mettere in evidenza offerte e contenuti di Relais Villasole, una struttura di fantasia che useremo come esempio per mostrarvi i passi da seguire per creare la campagna Facebook Ads.
Nel nostro esempio, Relais Villasole è un boutique hotel di 25 camere nella provincia di Perugia.

Scegli il tipo di contenuto da mettere in evidenza

Promozione sito web e call to action
Ad esempio scegliamo di pubblicizzare il nostro sito web. Clicchiamo su “pubblicizza la tua azienda” e successivamente su “Fai in modo che più persone visitino il sito Web”.
Lo scopo principale è quello di connettere quante più persone al sito, così da fargli conoscere la struttura e portarli a scoprire offerte e promozioni.

A questo punto si apre una schermata in cui possiamo personalizzare la nostra inserzione. Nel campo “url” inseriamo l’indirizzo del nostro sito web (ad esempio www.relaisvillasole.it), nel “testo” inseriamo una descrizione di 90 caratteri che descriva la nostra struttura, infine possiamo scegliere l’immagine da mettere in evidenza.

Non dimenticatevi di inserire come “invito all’azione”, l’opzione “prenota subito”, così da avere una call to action (azione desiderata) che rimandi direttamente al booking engine del vostro sito, dove l’utente potrà visionare tariffe, disponibilità e sperabilmente completare anche la prenotazione.

Segmenta il tuo pubblico

Un passo fondamentale è quello della scelta del proprio pubblico, ed è probabilmente questa l’arma segreta di una campagna pubblicitaria Facebook Ads, ossia la possibilità di specificare con esattezza a quale segmento di pubblico vogliamo rivolgerci.

Chi vogliamo raggiungere? Età, genere, hobby, posizione geografica sono fattori rilevanti per la creazione di una campagna mirata che sappia essere specifica e ben indirizzata, così da poter raggiungere il cliente che vogliamo incuriosire. Più la campagna sarà specifica, maggiore sarà la possibilità di vedere i propri ricavi aumentare.
Il nostro scopo è quello di attrarre potenziali turisti dalle regioni circostanti al Relais Villasole (Perugia), così abbiamo deciso di targettizzare un pubblico tra i 18 e i +65 anni che abiti tra Firenze ed Urbino in un’area limitrofa fino a 60 chilometri.

Successivamente abbiamo scelto delle persone che soddisfino almeno uno dei seguenti requisiti. Tra i tag abbiamo messo i più generici “alberghi, turismo, vacanza”, ma anche “AirBnb, Booking.com, Lonely Planet, TripAdvisor, Trivago”, così da targettizzare utenti che hanno mostrato interesse verso attività correlate alla nostra.
Il contatore di Facebook ci dice che il pubblico selezionato è ottimo, fornendoci un potenziale di engagement di 1.377.000 persone.

Definisci il budget

È arrivato il momento di definire l’importo che vogliamo spendere. Possiamo scegliere tra un budget giornaliero e un budget totale per l’intera campagna. Nel nostro caso abbiamo deciso di impostare un budget giornaliero di 5€ per la durata di 10 giorni che dovrebbe portarci tra i 50 e i 100 click giornalieri nel sito. Consigliamo di iniziare con cifre non troppo elevate, così da poter monitorare i risultati e ricalibrare il budget di volta in volta.

Abbiamo finito, ora non ci resta che definire le opzioni di pagamento, per poi cliccare su Promuovi!
La nostra campagna Facebook sarà pronta per essere attivata.

Quali post devo promuovere?

L’esempio che vi abbiamo fornito mette in evidenza il sito web della struttura, tuttavia si possono promuovere anche offerte, sconti, promozioni, video o foto.
I post di video o foto non vanno sponsorizzati immediatamente, è consigliabile monitorare l’engagement che creano e metterli in evidenza solo in un secondo momento. Se un post organico non riceve reazioni non conviene promuoverlo a pagamento, mentre se un contenuto parte bene, ottenendo like e commenti, vuol dire che è social proof e conviene sponsorizzarlo.

Come posso ottenere più like ai miei post?

Proponete contenuti per promuovere l’interazione, post che possano generare commenti e che riescano a fermare il vostro cliente nello scroll frenetico della pagina.
In questo frangente le sensazioni giocano un ruolo fondamentale, per questo utilizzare immagini emozionali in grado di anticipare le aspettative possono fare la differenza.
Ad esempio si può pubblicare una foto di un tramonto suggestivo di cui si può godere da una vostra camera con la frase: “Vieni a scoprire dove godere di un panorama così” con il link che rimanda al vostro sito, è ovvio che questo genere di post sarà molto più efficace di una banale foto della piscina con scritto “la nostra piscina”.

In una pagina Facebook bisogna continuare a sapersi raccontare con un linguaggio semplice e diretto, cercando di attrarre gli utenti: si possono stimolare commenti, offrire buoni sconto, invitare a scaricare pdf informativi oppure iscriversi alla newsletter, e non ultimo esortare alla condivisione.

Monitorare i risultati

Al termine della campagna è quanto mai fondamentale monitorare i propri risultati, esaminando il tasso di conversione ricevuto (per conversione s’intende l’azione che l’utente svolge sul sito).
La sezione “Insights”ci permette di riepilogare la nostra promozione, offrendoci il risultato delle persone raggiunte e dei click ricevuti.
Un ulteriore controllo può essere fatto anche con Google Analytics che fornisce dati più dettagliato come la frequenza di rimbalzo (bounce rate) che rappresenta l’indicatore, per cui, i potenziali clienti una volta che hanno raggiunto il sito visitano solo una pagina prima di uscire.

Per qualsiasi dubbio o curiosità, non esitate a contattarci inviando una mail a info@slope.it o scrivendoci su Facebook.

PS: Vi è piaciuta questa guida? Vi suggeriamo di dare uno sguardo anche alla guida AdWords.

Addio Parity Rate, opportunità o minaccia?

Abolizione Parity Rate Hotel

Negli ultimi anni il mercato dei soggiorni in hotel è stato conquistato dalle cosiddette OTA (Online Travel Agency), a discapito delle vendite dirette da parte delle strutture turistiche. Spesso gli albergatori si sono rivolti a colossi del settore come Booking, Expedia o Priceline per cercare di aumentare la propria visibilità online, andando così a ridurre il gap con le grandi catene alberghiere.
Come vi avevamo già detto, se l’intermediazione delle OTA ha offerto la possibilità di usufruire di una importantissima vetrina e raggiungere potenziali turisti in tutto il mondo, dall’altro ha preteso dagli albergatori un prezzo elevato, infatti le commissioni richieste sono arrivate a sfiorare il 20%, riducendo così il margine di guadagno degli albergatori.

Addio Parity Rate

Dopo un percorso lungo tre anni, il 2 agosto il Senato ha approvato con 146 sì e 113 no, il DDL Concorrenza, con il quale vengono definitivamente abolite le clausole della Parity Rate, con cui si obbligavano le strutture ricettive ad applicare le stesse tariffe su tutti i sistemi online di prenotazione, compreso ovviamente il sito web della struttura stessa.
Ora che è dunque calato il sipario sulla Parity Rate, quali scenari si prospettano per gli albergatori?

Esulta Federalberghi 

Federalberghi si dice “soddisfatta, in quanto questa è stata una decisione ispirata dal buon senso, che genera vantaggi per i consumatori, per le imprese e per le finanze pubbliche. I primi a beneficiare di questa importante novità saranno i consumatori. Non tutti lo sanno ma quando un portale promette il miglior prezzo, in realtà sta dicendo che ha proibito al sito internet dell’albergo di offrire al cliente un prezzo più conveniente.
Inoltre, secondo Federalberghi, la quota di 
prenotazioni dirette online_ è destinata a crescere, via via che gli operatori e i consumatori andranno a familiarizzare con le opportunità offerte dalle nuove regole”.
Federalberghi, insieme ad Hotrec – la confederazione europea delle imprese alberghiere e della ristorazione – ed alle associazioni albergatori di tutti i paesi europei, hanno deciso di promuovere la campagna “PRENOTA DIRETTAMENTE” – “BOOKDIRECT“.
Il messaggio viene lanciato su scala continentale e può dunque contare su un’enorme cassa di risonanza costituita da quasi 600.000 strutture, che hanno una capacità ricettiva di oltre 30 milioni di posti letto, ed ogni anno accolgono 880 milioni di turisti, con un miliardo e quattrocento milioni di pernottamenti”.

La risposta di Booking.com alla Parity Rate

Se Federalberghi gioisce, Booking.com non fa altrettanto.
In un comunicato sul proprio sito rende noto di “aver sempre operato nel rispetto delle regole e benché in disappunto con la nuova legge approvata in Italia che abolisce gli impegni di parity rate raggiunti con i partner italiani, valuterà gli effetti di tale legge e aggiornerà, dove necessario, gli accordi e i termini generali dei contratti”. “Anche i clienti – prosegue Booking.com – possono continuare a prenotare tramite Booking.com perché il portale garantirà in ogni caso la tariffa migliore: qualora un cliente trovi online un prezzo inferiore per la medesima sistemazione, Booking.com, come ha sempre fatto, rimborserà la differenza”.

Parity rate: opportunità o minaccia?

In molti si sono chiesti se questa abolizione rappresenti un vantaggio o uno svantaggio per i gestori della strutture ricettive. Basterà questo per favorire la disintermediazione e quindi la crescita di introiti delle strutture turistiche?
Le OTA avevano previsto questo giorno, in quanto era già successo in Francia, Austria e Germania, tuttavia godono ancora di una certa imperturbabilità, questo perché hanno a disposizione tantissimi datisui clienti. Basti pensare ai due colossi come Priceline ed Expedia che pagano big data analyst per studiare le abitudini dei consumatori così da offrire una tariffa personalizzata e unica per ogni potenziale cliente. Le strutture alberghiere per difendersi, devono quindi cercare di customizzare l’offerta, non basta avere il miglior prezzo per cantare vittoria.
L’abolizione della parity rate impone di perfezionare ulteriormente il sito web della struttura che diventa sempre più chiave di volta della propria attività.

Inoltre, non bisogna dimenticarsi di:

  1. Curare la visibilità del sito con una campagna adwords;
  2. Avere un sito mobile friendly;
  3. Ottimizzare il booking engine;
  4. Favorire la call to action nel sito e nella pagine social;
  5. Fidelizzare i clienti che hanno già soggiornato da voi, tenendoli aggiornati con una buona newsletter;
  6. Saper leggere i report di Google Analytics analizzando il tasso di conversione.

Storie di successo – Intervista a Malaika Giovannini, direttrice della struttura Ujamaa Beach Resort

Ujamaa Beach Resort Slope

Sulla punta a sud dell’isola di Zanzibar, in un giardino tropicale ricco di piante e fiori d’ogni tipo, sorge l’Ujamaa Beach Resort.

In questo paradiso terrestre, dove la sabbia sembra borotalco e il mare è cristallino, ha preso vita il progetto onlus Ujamaa Beach Resort che comprende dodici bungalow e un grande ristorante bar sulla spiaggia.

Abbiamo scambiato due chiacchiere con Malaika Giovannini, direttrice della struttura, che ci ha raccontato la sua esperienza nel settore turistico e con il software gestionale Slope.

Ujamaa Beach Resort Slope

Come nasce Ujamaa Beach Resort?

«Ujamaa Beach Resort nasce da un progetto ONLUS che prevedeva la costruzione di un resort turistico, in località Makunduchi sull’Isola di Zanzibar.

Questa iniziativa prende spunto dall’analisi della situazione socio-economica dello Stato; la Tanzania è un paese povero e con un’economia che dipende fortemente dall’agricoltura.

Il resort è stato inaugurato nel 2016 con lo scopo di offrire nuove occasioni di lavoro alla popolazione, ma anche di far conoscere ai turisti più sensibili usi e costumi della cultura dell’isola. I proventi vengono destinati agli orfani della Casa Famiglia di Makalala (Iringa) in Tanzania e agli altri progetti di sviluppo solidali rivolti alla condizione dei bambini del Paese».

Quale è la filosofia di Ujamaa Beach Resort?

«Se abbiamo scelto Slope per il nostro progetto è perché c’è un’affinità di pensiero con la vostra azienda. La nostra filosofia vuol generare occasioni di lavoro per la popolazione locale, creando così un’economia virtuosa che possa sostenere progetti di istruzione e scolarizzazione.

Proponiamo un modello di turismo che metta al centro la comunità locale ospitante, ergendosi a protagonista nello sviluppo turistico sostenibile. Vogliamo un modello che sappia rispettare l’ambiente e le culture del luogo, favorendo un’integrazione positiva tra gli abitanti e i visitatori dell’isola.

L’idea è quella di un turismo responsabile e solidale, che sia in grado di sostenere più valori e che sappia regalare un’indimenticabile esperienza di viaggio».

Negli ultimi giorni è tornato ad infiammarsi il dibattito sull’abolizione della parity rate.

«Poter proporre tariffe più vantaggiose rispetto a quelle messe in vendita nei canali di prenotazione, segnerà sicuramente un punto a favore degli albergatori. Tuttavia per permettere al cliente di poter prenotare nel sito web della propria struttura c’è bisogno di un booking engine efficiente ed intuitivo.

Il cliente deve verificare in pochi click la disponibilità di una camera in un determinata data, riuscendo così ad ottenere rapidamente un preventivo della spesa».

Cosa vi ha portato a scegliere Slope?

«Dopo aver provato la demo gratuita, abbiamo deciso di adottare il software gestionale Slope.

Siamo rimasti colpiti dal PMS che ci permette di controllare in piena libertà il resort da qualsiasi dispositivo. Inoltre viene messo a disposizione un planning efficiente con un calendario delle prenotazioni veloce e facile da usare, ad esempio si possono registrare prenotazioni e chiusure in pochi click.

Importante è anche la sincronizzazione con i diversi portali OTA, così da evitare fastidiosi problemi di overbooking e ridurre al minimo le possibilità di errore».

Per ulteriori informazioni su Umajaa Beach Resort potete visitare il sito internet www.ujamaaresort.org, la pagina Facebook Ujamaa Beach Resort o sbirciare le eccellenti recensioni su TripAdvisor.