Meglio Google AdWords o Facebook Ads per promuovere il proprio hotel?

Google Adword Facebook Ads

Chi si interessa di web marketing turistico, si sarà sicuramente chiesto se sia meglio puntare su Google AdWords o Facebook Ads per raggiungere con ancora più efficacia i propri clienti.

Al momento Google e Facebook sono i maggiori canali di advertising online pay-per-click che mettono a disposizione la possibilità di raggiungere un pubblico incredibilmente vasto seguendo pochi passaggi, offrendo l’opportunità di controllare il budget e segmentando dettagliatamente il proprio pubblico attraverso criteri accurati.

Questi strumenti hanno dato vita a due concetti cardine che si sentono nominare sempre più spesso: domanda latente e domanda consapevole, termini indispensabili per intercettare il pubblico del web e per definire una strategia di successo.

Domanda consapevole (traffico attivo)

Per domanda consapevole si intende quel target che cerca in maniera consapevole un determinato prodotto o un servizio (traffico attivo).
Per far ciò utilizza generalmente il motore di ricerca (Google), ed in questo caso strumenti come SEO o Google AdWords sono fondamentali per intercettare la domanda consapevole.

Esempio: Mario Rossi deve andare a Perugia per motivi di lavoro, decide così di prenotare un hotel e nel motore di ricerca va a formulare una query di questo tipo: “hotel 3 stelle Perugia”.
In tal caso, come già detto, risulta fondamentale predisporre un’adeguata strategia attraverso l’advertising di BigG.

Qui la guida su come impostare la propria campagna Google AdWords.

Domanda latente (traffico passivo)

Per domanda latente si identifica quel target che non cerca consapevolmente e attivamente un determinato prodotto o servizio, ma che tuttavia potrebbe esserne interessato.

Questo tipo di traffico passivo può essere intercettato su alcuni social network come Facebook. La piattaforma di Zuckerberg che raccoglie più di 2 miliardi di utenti, possiede una quantità tale di dati da rivelarsi lo strumento più appropriato e consolidato per questo genere di domanda.

Esempio: Mario Rossi sta scrollando la bacheca di Facebook mentre aspetta il bus, ad un tratto gli compare nella sua home un’offerta sponsorizzata di un agriturismo a pochi chilometri da lui che per la sera di San Valentino che offre il pacchetto cena, pernottamento e centro benessere. Mario Rossi non aveva ancora deciso di come trascorrere San Valentino con la sua fidanzata ma ha già effettuato delle ricerche online per soggiorni in umbria per quel determinato periodo.

Qui la guida su come impostare la propria campagna con Facebook Ads.

Google AdWords e Facebook Ads possono essere usati in sinergia?

Assolutamente sì!

Sia Google AdWords che Facebook Ads sono piattaforme pubblicitarie incredibilmente potenti che soddisfano praticamente ogni tipo di esigenza.

Appare evidente come cercare di trovare un vincitore nella disputa non abbia alcun senso; risulta invece più utile valutare i punti di forza di entrambe, cercando di vederle in modo complementare e provando a mettere in atto una strategia che le possa far lavorare in sinergia.

La sinergia dei due strumenti permette di ottimizzare gli investimenti economici e quindi andare ad abbassare il costo per conversione.
I due strumenti sono assolutamente complementari e permettono il primo (Google AdWords) di portare nuovo traffico ed utenti sul proprio sito web mentre il secondo (Facebook Ads) di riportare sul proprio sito coloro i quali sono usciti senza acquistare.

Flusso di navigazione del cliente

Per capire meglio proviamo a dare uno sguardo allo schema riportato sopra. Abbiamo schematizzato un semplice flusso di funzionamento del traffico sul proprio sito web tramite diversi canali.

Il traffico organico (non a pagamento), Google AdWords e i social network come Facebook, Twitter, Instagram servono a veicolare persone sul proprio sito web, una volta raggiunto il sito queste vengono profilate e messe nella lista dei potenziali clienti perchè probabilmente interessate.

Un utente che approda in una qualsiasi pagina del sito web dell’hotel può quindi compiere 2 azioni:

1) Prenotare direttamente attraverso booking engine, email, telefonare in struttura;

2) Navigare nel sito ed uscire.
Nel secondo scenario, ossia nel caso in cui il processo d’acquisto non sia andato a buon fine, si può/deve creare una campagna di retargeting tramite Facebook Ads riportando liste di utenti profilati che hanno visitato il sito e sono quindi potenzialmente interessati ma non hanno acquistato.

Un caso pratico

Avete ancora qualche dubbio? Vediamo rapidamente un caso pratico.

Il Relais Villasole (struttura di fantasia) è un boutique hotel di 35 camere della provincia di Perugia.

Il gestore di Relais Villasole decide di creare un pacchetto promozionale per San Valentino attraverso Google AdWords. Contemporaneamente decide di mettere in ascolto il Pixel di Facebook, così da intercettare i visitatori e poter fare retargeting su Facebook.

Tale strategia è utile per evitare di “sparare nel mucchio”, andando così ad intercettare chi ha manifestato una domanda consapevole, continuando ad incuriosire il potenziale cliente con i nostri contenuti.

Ricapitolando:

  • Intercettare il traffico che viene dalla domanda consapevole con Google AdWords;
  • Attivare e mettere “in ascolto” il Pixel di Facebook;
  • Fare Retargeting attraverso Facebook Ads.

Gli utenti navigano il web in modo frenetico, veloce, distratto. Campagne pubblicitarie possono attirare l’attenzione di un utente e veicolarlo verso il vostro prodotto ma altre distrazioni di ogni genere possono portalo via facendovi perdere la conversione.

Per questa ragione è ancora più importante riproporre a potenziali clienti quello che avete da offrire così da aumentare la possibilità di conversione e di vendita.

Channel Manager Booking.com: tutto quello che c’è da sapere

Channel Manager Booking.com

Nel 1996 Booking.com era solamente una startup olandese, oggi è un colosso del settore travel; il suo portale si è imposto nel mercato mondiale, offrendo 1.754.664 strutture in 130.898 destinazioni in 227 paesi e regioni in tutto il mondo.

Sulla piattaforma vengono prenotati ogni giorno più di 1.550.000 pernottamenti.

9 su 10 gestori di strutture ricettive si sono trovati negli ultimi anni a vendere le proprie camere su Booking, chiedendosi sempre più spesso quanto fosse conveniente e cercando soluzioni per ottimizzare le proprie strategie di vendita.

In questo articolo cercheremo di fare luce su come utilizzare un channel manager per vendere le proprie camere su Booking.com nel modo giusto!

Partiamo dalle basi, che cosa è il channel manager?

Un channel manager è un software in grado di sincronizzare disponibilità, tariffe, restrizioni e prenotazioni fra il vostro sistema gestionale alberghiero ed i portali di vendita online.
Avevamo già parlato delle caratteristiche di un buon channel manager.

Come collegare un Channel Manager a Booking.com?

In questo paragrafo spiegheremo qual è la procedura che deve seguire un albergatore per connettere il proprio channel manager all’OTA Booking.com.
Come prima cosa è fondamentale che il channel manager che avete adottato sia partner ufficiale di Booking.

Dopo di che occorrerà accedere all’extranet di Booking.com:
• Cliccare nell’icona Impostazioni e scegliere channel manager dal menù a tendina;
• Scegliere il channel manager con cui ci si vuole collegare ed inviare la richiesta;
• Il provider del channel manager riceverà una richiesta da Booking per confermare il collegamento con la struttura.
• Il provider del channel manager dopo aver confermato la richiesta, provvederà a effettuare il map (collegamento) delle camere tra Booking.com ed il software gestionale.

Gestione dei prezzi: Parity Rate sì, Parity Rate no

Il 2 agosto, dopo un percorso lungo tre anni, il Senato ha approvato con 146 sì e 113 no, il DDL Concorrenza, con il quale vengono definitivamente abolite le clausole della Parity Rate.
Dopo un iniziale botta e risposta tra Federalberghi e Booking.com, il dibattito non si è placato e in molti si sono chiesti quale strategia adottare, vendere su tutti i canali allo stesso prezzo o applicare uno sconto per le vendite dirette?

Facciamo un esempio!

Da un lato alcuni albergatori hanno deciso di inserire offerte migliori nei propri siti web, inserendo su Booking delle maggiorazioni che solitamente corrispondono alle commissioni, esempio:

  • 100,00€ sul proprio booking engine (prenotazione diretta);
  • 120,00€ sul portali OTA (e.g. Booking.com, Expedia);

Altri albergatori hanno invece deciso di tenere lo stesso prezzo sia sul sito ufficiale che su Booking, scegliendo così di essere più competitivi su quest’ultimo, nonostante le commissioni finali.

Perchè ho bisogno di un channel manager XML a 2 vie per gestire Booking?

Sia che vogliate rispettare la parità tariffaria tra i vari canali di vendita o vogliate applicare supplementi su determinati portali, in ogni caso si ha bisogno di un software in grado di gestire le operazioni in modo automatico.

Il channel manager ha il compito di sincronizzare: prezzi, disponibilità e prenotazioni su tutti i portali di vendita e distribuzione online; questo perché gestire manualmente disponibilità, restrizioni e tariffe è un’impresa davvero estenuante che va assolutamente delegata ad un software, così da automatizzarne e semplificarne la gestione.

Un hotel che vuole vendere su Booking.com ha quindi bisogno di dotarsi di un channel manager a 2 vie con sistema XML, questo perché ha un’interfaccia bidirezionale con una comunicazione “server to server” in grado di scambiare dati tra il channel manager stesso e le OTA, con cui vengono scambiati prezzi, disponibilità e registrazione di prenotazioni.

Inoltre dovrà essere in grado di aggiornare:

  • prezzi;
  • restrizione soggiorno minimo;
  • restrizione soggiorno massimo;
  • disponibilità;
  • chiusure.

Ma deve anche permettere di ricevere aggiornamenti in tempo reale sulle prenotazioni registrate; questo implica che per una gestione più semplice ed efficace della struttura è consigliabile usare un software all-in-one che integri booking engine e channel manager, così da poter tenere tutto sotto controllo.

Slope Channel Manager

Se ti stai chiedendo se il Channel Manager di Slope è in grado di aiutarti nella gestione dei vari canali OTA, tramite l’aggiornamento automatico di prezzi, disponibilità e prenotazioni… la risposta è sì 🙂 Contattaci!

Direzione Hotel: consulente alberghiero a 360°

Direzione Hotel

Chi lavora nel mondo turistico, avrà certamente sentito parlare di Direzione Hotel, che condivide con gli esperti del settore esperienze, idee e consigli pratici di gestione manageriale alberghiera.
Direzione Hotel è una piattaforma web dedicata alla consulenza alberghiera del settore turistico-ricettivo che si rivolge a proprietari (e aspiranti gestori) di strutture ricettive di ogni genere, rendendo partecipi aspiranti lavoratori in ambito turistico attraverso studi di settore, seminari, interviste ed incontri tematici. Inoltre, è un concentrato di eventi e fornitori adeguati a chi desidera rendere efficiente la propria attività.
Ma sopratutto è il primo portale di ricerca consulenti alberghieri in tutta Italia!

«Direzione Hotel – ci spiega la fondatrice Luisa Antonelli, che è anche consulente alberghiero – nasce nel 2015 come blog tematico. Ogni giorno siamo a contatto con gli operatori del settore, con richieste sempre più specifiche, il blog si è sviluppato come raccoglitore di informazioniguide e case history. Dunque, argomenti dedicati al Management Alberghiero, per chi in autonomia desidera aggiornare la propria attività. Lo scopo è offrire attraverso il web uno strumento utile per completare l’offerta turistica attraverso la formazione e rinnovare così la propria azienda».

Direzione Hotel si riferisce a 3 aspetti differenti della gestione di una struttura ricettiva:

  • al lavoro, ovvero l’impegno giornaliero all’interno della struttura ricettiva; lo scopo di renderla visibile, prenotabile e superiore rispetto alla concorrenza;
  • al percorso che ognuno decide di seguire per crescere professionalmente nel settore turistico-ricettivo per divenire un Direttore d’hotel,un Consulente Turistico o unicamente il miglior receptionist d’ albergo;
  • al ruolo, svolto a livello manageriale, caratterizzato dalla complessità e diversificazione delle attività organizzative. Perseguire una gestione della propria attività in modo efficiente ed efficace è l’obiettivo finale.Direzione Hotel è ricco di case study e approfondimenti tematici utili ed aggiornati, dedicato a chi desidera adeguarsi ai continui cambiamenti del mercato in cui l’impresa alberghiera interagisce. Presenta e approfondisce le questioni che quotidianamente si manifestano nella normale gestione di un Albergo, Bed and Breakfast, Hotel e tutte le svariate tipologie di strutture ricettive del nostro paese.

Cerchi un consulente alberghiero?

Attraverso Direzione Hotel è possibile consultare un elenco di tutti i consulenti alberghieri d’Italia e scegliere, valutando le skills di ogni specialista, così da trovare la persona adatta per far crescere il proprio business.
Infatti, con l’aiuto del team di professionisti, ogni utente può comprendere i propri errori, migliorare la propria attività ed aggiornare tutti i processi aziendali. Il tutto attraverso approfondimenti, condivisioni e scambi di opinioni tra esperti del settore. Direzione Hotel si rivolge ai più esigenti e per chi ha bisogno di consigli su: software di gestione, analisi strutturali, revenue management, Direzione Hotelmettendo a disposizione professionisti specializzati nell’attività alberghiera.
Un Know-how sviluppato in combinazione con strumenti aggiornati, creerà un’attività di sviluppo manageriale personalizzata e dedicata ad ogni aspetto del settore ricettivo, attraverso una corretta analisi si avrà l’opportunità di individuare i punti deboli da sopprimere, i costi da ridurre e il fatturato da accrescere.

Provincia di Perugia, bando digitalizzazione per hotel e agriturismi. Cos’è e come fare domanda.

Bando Digitalizzazione per hotel nella provincia di Perugia

Il 22 dicembre 2017 è stato pubblicata dalla Camera di Commercio di Perugia, il Bando digitalizzazione Turismo – Agroalimentare – Artigianato artistico 2017 che, con una dotazione finanziaria di 551.550 euro, si rivolge alle imprese del comparto turistico, agroalimentare e delle produzioni artigianali artistiche e tradizionali.

I contributi saranno destinati alle PMI della provincia di Perugia, regolarmente in attività e registrate presso il Registro Imprese, in regola con il pagamento del diritto annuale e con il DURC, che svolgano, come principale, una delle attività elencate nei rispettivi Bandi di partecipazione.

I contributi saranno pari al 50% dei costi ammissibili con un massimale di 5.000 euro, e le spese al netto di IVA, non dovranno essere inferiori a 2.000 euro.

Quali vantaggi può trarre un’attività ricettiva come un hotel o un agriturismo dal bando digitalizzazione promosso dalla Camera di Commercio di Perugia?

Ad esempio si può acquistare un software gestionale che rientra pienamente nell’articolo 3 del bando, così da digitalizzare ed automatizzare diversi processi.
Modernizzare l’organizzazione dei processi in una struttura ricettiva, permette di risparmiare sulle tempistiche, così da poter dedicare più tempo ai propri ospiti.
Basti pensare al lavoro svolto dal channel manager, in grado di automatizzare ogni operazione per la gestione dei vari canali, oppure a quello del booking engine, che permette al proprio cliente di prenotare direttamente dal sito dell’hotel, azzerando eventuali commissioni.

Quali strutture possono presentare domanda di agevolazione?

Nel Bando digitalizzazione rientrano le PMI operanti nella provincia di Perugia, che operano nel comparto turistico, agroalimentare e delle produzioni artigianali artistiche e tradizionali. Saranno ammesse le imprese individuate dai codici ATECO riportati nel bando.
Nella linea turismo rientrano ALBERGHI e ostelli per la gioventù, mentre nella linea agroalimentare rientrano AGRITURISMI con attività di alloggio connesse alle aziende agricole e attività di ristorazione connesse alle aziende agricole.

Quali sono le spese ammissibili?

Come stabilito dall’articolo 3, saranno ammessi al contributo gli investimenti finalizzati all’acquisto di software e all’acquisizione di servizi che consentano lo sviluppo attività di modernizzazione dell’organizzazione del lavoro.

Qual è l’importo concedibile?

Secondo quanto stabilito dal bando, i contributi saranno pari al 50% dei costi ammissibili con un massimale di 5.000 euro, e le spese al netto di IVA, non dovranno essere inferiori a 2.000 euro.
Gli investimenti saranno calcolati al netto dell’IVA e dovranno essere comprovati da fatture di spesa che abbiano data compresa fra la data di pubblicazione del presente Bando (22/12/2017) e il termine previsto per la presentazione della rendicontazione dall’articolo 9 del bando.

Come va presentata la domanda per hotel, agriturismi o altre strutture ricettive?

La domanda, redatta secondo lo schema allegato e sottoscritte dal titolare o rappresentante legale dell’impresa, in regola con l’imposta di bollo, dovrà essere trasmessa alla Camera di Commercio di Perugia esclusivamente con invio TELEMATICO secondo le indicazioni del presente articolo con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov.
La modulistica per compilare la domanda va presentata accedendo a questa pagina.

Quando va presentata la domanda?

Le domande potranno essere presentate dalle ore 8:00 del 22/01/2018 alle ore 21:00 del 22/02/2018. Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo tali termini.

Slope rientra nel Bando digitalizzazione della Camera di Commercio di Perugia?

Sì, il software gestionale Slope rientra pienamente nel bando digitalizzazione, come si può vedere nell’articolo 4 punto C alla voce “software”.

Slope è una soluzione software che ti fornisce in un unico software tutti gli strumenti di cui hai bisogno per gestire in maniera più produttivaed efficace la tua struttura. Il Bando digitalizzazione della Camera di Commercio di Perugia un’occasione imperdibile per tutte quelle strutture ricettive che stanno valutando da un po’ la possibilità di acquistare un software in grado di semplificare il lavoro e massimizzare i guadagni.

Slope offre una suite di soluzioni software perfettamente integrate fra loro come il booking engine, il channel manager o il PMS. Slope è interamente cloud-based: questo ti permette di amministrare la tua struttura da qualsiasi dispositivo fisso o mobile ovunque tu sia.
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L’abc degli indici alberghieri alla base del revenue management

revenue management hotel attraverso statistiche e report che aiutano a comprenderne l'andamento delle prenotazioni

Nel settore alberghiero si sente parlare di revenue management e di strategie di revenue, queste sono metodologie tramite le quali si cerca di misurare e massimizzare i ricavi del proprio hotel.

Cerchiamo di fare chiarezza intorno a questi concetti, tracciando alcune linee guida di base e spiegando quali sono i principali indici da conoscere per costruire una metodologia di lavoro vincente da adottare per una struttura ricettiva di qualsiasi dimensione.

Nel presente articolo tratteremo dei seguenti indici di revenue management:

IndiceSignificato
ADRRicavo medio per camera venduta
ARCMedia dei costi totali per camera venduta
Bottom ratePrezzo al di sotto del quale vendere una camera diventa anti-economico
CostPARCosto di ogni camera disponibile
IMOIndice medio di occupazione
ORPercentuale di occupazione
RevPARFatturato generato per camera disponibile

CostPAR e bottom rate

CostPAR sta per Cost per Available Room e serve a calcolare il costo di ogni camera disponibile.

Questo indice può essere calcolato per singolo giorno, su base settimanale per mese oppure su base annuale. Il CostPar è di primaria importanza per mantenere una politica di vendita che sia produttiva e sostenibile ma anche per poter definire la bottom rate.

La bottom rate è il prezzo soglia al di sotto della quale vendere una camera diventa antieconomico e si genera quindi una perdita economica. Tale indice si calcola dividendo i costi totali tra il numero delle camere e i giorni di apertura.

Esempio: la struttura Relais Villasole ha un complessivo di costi totali pari a 500.000€. Le camere del Relais sono 40 e rimane aperto 250 giorni l’anno.
(Totali costi / Numero camere) / giorni di apertura
(500’000 / 40) / 250 = 50 €

Al fine di poter ottenere un valore di CostPar è importante aver intrapreso un’analisi dei costi accurata.
L’analisi dei costi è l’operazione secondo la quale si prendono in considerazione tutti quelli che sono tutti i costi della struttura, suddividendoli in varie categorie di appartenenza tra cui “costi fissi” e “costi variabili”.

costi fissi rappresentano quei costi che non vengono condizionati dalla maggiore o minore presenza di ospiti, ad esempio: costi per canoni di locazione o stipendi per il personale.

I costi variabili sono invece determinati dalla presenza o meno degli ospiti e possono essere costi di lavanderia e biancheria oppure per materie prime legate alla prima colazione/buffet.

OR (percentuale di occupazione)

L’OR è l’acronimo di occupancy rate ed è il rapporto in percentuale tra le stanze disponibili in un certo periodo e le camere vendute nello stesso periodo.

Esempio: la struttura Relais Villasole ha una capacità di 40 camere ed il mese in questione, ossia novembre, ha 30 giorni.
Prima di tutto calcoliamo la nostra disponibilità massima, moltiplicando 40 camere per 30 giorni, ottenendo il risultato di 1200 camere. A questo punto occorre conoscere il numero di camere vendute nel mese di novembre, ipotizziamo che siano 690.

Per calcolare la percentuale di occupazione basterà dividere il numero delle stanze vendute per il totale disponibile e poi moltiplicare per cento.
(Camere vendute / camere totali) x 100.
(690 / 1200) x 100 = 57,5%

RevPAR (Revenue Per Available Room)

RevPar sta per Revenue Per Available Room ed indica il fatturato generato per camera disponibile nell’intero hotel.

Per “camere disponibili” si intendono gli alloggi che possono essere venduti in quel periodo, vengono quindi esclusi dal calcolo eventuali alloggi guasti o non disponibili alla vendita.
Per semplificare ancora di più il concetto possiamo dice che il RevPar è “l’indice di salute” di un hotel ovviamente in termini di revenue management.

Il RevPar tiene conto infatti del valore economico di ogni singola camera su un preciso arco temporale (giorno, settimana, mese, anno).

Si può calcolare il RevPAR con due FORMULE diverse. Vediamole insieme.

Nella PRIMA formula si dividono i ricavi totali delle stanze in un determinato periodo diviso il n° di camere disponibili nello stesso periodo.

Esempio: Relais Villasole ha 40 camere e ne vende 23. Grazie alle vendite, incassa 2500€.
RevPar = 2500 € / 40 = 62,5€

Nella SECONDA formula si moltiplica ADR (ricavo medio per camera) e OR (percentuale di occupazione) ed infine si divide per 100.

Esempio: Nel mese di novembre il Relais Villasole ha un ADR pari a 108,69€ e OR del 57,5%.
(% occ. x ADR)/100 = RevPar

(57,5% x 108,69)/100 = 62,5 €

indici alberghieri revenue management software gestionale slope
Report forniti dal PMS Slope

ARC (Average Room Cost)

ARC è l’acronimo di Average Room Cost. L’ARC è la media dei costi totali per camera.

Si ricava dividendo tutti i costi sostenuti in un determinato periodo per il numero di camere vendute nello stesso periodo. Nel calcolo dei costi è importante fare attenzione all’analisi della competenza di un costo.

Se per esempio la nostra struttura ricettiva offre altri servizi oltre alla vendita di camere è importante che eventuali coti sostenuti per azioni che possono impattare anche gli altri reparti (e.g. ristorante, bar, spa, etc…) vengano ri-proporzionati in maniera corretta.

Se per esempio il nostro hotel ha un parcheggiatore che gestisce il parcheggio e i clienti che usufruiscono del servizio godono di altri servizi come per esempio il ristorante, è importante che quel costo venga incluso nel calcolo del nostro ARC in maniera proporzionale alla competenza che ha nel reparto camere.

ADR (Average Daily Rate) o RMC

L’ADR è l’acronimo di Average Daily Rate, in Italia è più comunemente conosciuto come RMC ossia Ricavo Medio per Camera.

L’ADR indica la misura della tariffa media pagata per ogni camera venduta, ci aiuta quindi a comprendere la tariffa media pagata dai nostri ospiti per una stanza in un determinato periodo di tempo.

La formula per calcolare l’ADR si effettua dividendo il totale delle entrate generate dalle camere per il numero delle camere stesse (vendute).

Sottolineiamo il fatto che l’ADR non può essere preso pienamente in considerazione perché rappresenta un dato incompleto, infatti in questo indice gioca un ruolo molto importante l’invenduto perché come dicevamo sopra anche le camere libere NON vengono prese in considerazione.
Per ottemperare a questo deficit, si consiglia di monitorare anche l’IMO così da avere una visione più lucida, affidandosi maggiormente alla RevPar.

Esempio: il Relais Villasole con le sue 23 camere occupate nel mese di novembre ha prodotto un ricavo di 2500 €.
(entrate camere vendute / numero camere vendute)
2500 / 23= 108,69 €

IMO (Indice Medio di Occupazione)

L’IMO è l’ indice medio di occupazione e permette di conoscere la percentuale di stanze occupate nel nostro albergo in un dato intervallo temporale.

Questo indice va calcolato dividendo il numero delle camere occupate in un determinato periodo per il numero totale delle stanze di una struttura, moltiplicandolo poi per cento.

Esempio: la struttura Relais Villasole ha 40 camere, di cui 23 occupate dalla settimana che va dal 4 al 9 dicembre.
(23 / 40) x 100 = 57,5%

Slope e il revenue management

Il software gestionale Slope vi permette di conoscere ed analizzare i principali indici indispensabili per mettere in piedi la vostra strategia di revenue.

Avere dati chiari ed accessibili è fondamentale per l’albergatore per prendere decisioni che siano basate sui dati occupazionali della propria struttura.

Conoscere la domanda e segmentare il mercato, anche attraverso la consulenza di un esperto, sono informazioni indispensabili se si vogliono promuovere strategie per massimizzare i profitti dell’hotel, aumentare l’occupazione nei periodi di bassa stagione ed evitare perdite.