Content Marketing Hotel: l’importanza dei contenuti per il tuo brand

Content Marketing Hotel Albergo Agriturismo

Negli ultimi anni si sente sempre più spesso nominare la parola “content marketing”, termine che sta rivestendo un ruolo decisamente importante anche in ottica alberghiera.

Cos’è il content marketing?

Innanzitutto il content marketing consiste nel produrre e condividere materiale informativo di alta qualità come articoli, immagini, video, podcast con lo scopo di accrescere la propria visibilità.

In chiave hotel, il content marketing serve a portare in primo piano le offerte e i contenuti ai potenziali ospiti.

Se dovessimo riassumere il content marketing in una frase sceglieremmo questa:

Il contenuto crea relazioni. Le relazioni si basano sulla fiducia. La fiducia porta conversioni.

L’obiettivo del content marketing per un hotel

L’obiettivo del content marketing per un hotel è quello di creare:

  • reach (portata delle persone che possono entrare in contatto con i contenuti) ;
  • engagement (capacità di un contenuto di creare relazioni con gli utenti);
  • conversioni (portare l’utente a finalizzare l’acquisto).

Per far ciò bisogna creare dei contenuti che interessino realmente i vostri potenziali clienti, prima di far questo va però definita una strategia da seguire.

Come avviare una strategia di content marketing per il proprio hotel

1) Porsi degli obiettivi
Prima di dare il via alla creazione di contenuti, occorre porsi degli obiettivi. Qual è il risultato che si vuole raggiungere?
Aumentare le prenotazioni?  
Fare cross-selling/upselling su una prenotazione già avvenuta? Far crescere la visibilità ed il brand della propria struttura?

2) Scegliere un pubblico
La risposta che sentiamo ripeterci più spesso quando chiediamo che pubblico si voglia raggiungere è: “Tutti, ovvio”.
Però se magari stiamo facendo content marketing per un boutique hotel di 30 camere, il cui pernottamento parte da 150€, dovremmo andare a produrre contenuti per una clientela di fascia “media/alta”.

3) Creazione dei contenuti
Scegliete dei contenuti che siano vivaci e vicini agli interessi dei vostri ospiti.
Fare storytelling non vuol dire promuovere solo il proprio prodotto, ma mettere al centro di ogni campagna il proprio pubblico, un po’ come ha fatto Airbnb in occasione del venticinquennale dalla caduta del Muro di Berlino.

4) Distribuzione dei contenuti
La creazione dei contenuti è inutile se questi non raggiungono il target di pubblico prestabilito. Cercate dei canali adatti e che sappiano veicolare il vostro messaggio.

5) Fate punto!
A cosa serve fare tutto questo lavoro, se poi non si concretizza l’obiettivo che vi siete prefissati?
È un po’ come quando si gioca a pallavolo, è inutile avere un grande alzatore se poi chi schiaccia butta la palla sempre a rete.  Così vale anche in questo caso, è inutile produrre buoni contenuti se poi nel momento in cui si deve effettuare la prenotazione, non si ha un booking engine che aiuti a convertire.

In un solo colpo, avremo vanificato tutti i nostri investimenti!!!

Video first – I video sono i contenuti del futuro

Ormai il mondo è sempre più in mano agli smartphone e lo stesso Mark Zuckerberg a partire dal 2012 aveva dichiarato più volte che la strategia di Facebook degli ultimi anni si era basata sul concetto di “mobile first”.

Ora che l’obiettivo sembra essere raggiunto, il nuovo mantra è video first.
La stragrande maggioranza dei contenuti che le persone consumeranno online saranno video. È innegabile come i video stanno diventando sempre più popolari sui vari social network tra cui ovviamente Facebook, rendendoli facilmente fruibili e spesso di brevissima durata.
La Generazione Zeta (i nati dal 1997 fino al 2010) sono i clienti di domani, sono generazioni prettamente visive, amano guardare piuttosto che leggere, e la prova è data dal successo di piattaforme come Instagram o Snapchat.

Il segreto per creare dei buoni video è il saper raccontare la vita “in pillole” della vostra attività, una sorta di virtual tour che sappia affascinare il cliente.
Se avete un agriturismo con un maneggio di cavalli non potete non filmare il momento in cui effettuate escursioni a cavallo oppure l’attimo in cui sfornate i cornetti caldi pronti per essere serviti a colazione.

Il turista che sbircia i video sui social o nel vostri sito si sentirà coinvolto emotivamente e tenderà a prenotare più facilmente se conosce già quel luogo che gli avete mostrato attraverso i vostri occhi. Se si riesce a trasmettere l’atmosfera che si respira nella vostra struttura siete già a metà dell’opera, specialmente se il potenziale cliente lo sta guardando mentre si trova in ufficio, immerso nel lavoro e desidera fortemente una vacanza!

Cavalcate l’onda dei contenuti creati dai vostri ospiti

Costruire dei contenuti autentici ed originali, come la condivisione delle foto dei vostri ospiti, aiuta a costruire una community che sappia ruotare intorno alle relazioni che siano autentiche e soprattutto spontanee.

Questo perché talvolta il marketing tradizionale fatica a raggiungere i clienti che spesso non si fidano dei messaggi pubblicitari della struttura stessa e preferiscono affidarsi ad un parere sincero di amici e parenti (ecco da dove deriva il successo delle recensioni).

Pioniera in questo aspetto è stata la compagnia di Luxury Hotel, Loews Hotel, che attraverso l’hashtag #TravelForReal ha messo in primo piano la prospettiva dell’ospite, dimostrando il lato genuino e reale della struttura.
Dopo aver avviato la campagna che ha raggiunto più di 8100 foto caricate su Instagram, Loews Hotel ha contattato direttamente i propri ospiti chiedendo loro di utilizzare le foto postate, dando così ai futuri ospiti un’immagine autentica e senza filtri.

SEO e content marketing: la coppia d’oro!

Avviare campagne di sponsorizzazione con Google Adwords è fondamentale, ma è altrettanto importante il discorso SEO che si lega a doppio filo con il content marketing.
Alcuni hotel utilizzano il proprio blog per fare content marketing e creare contenuti di qualità per i propri utenti.
Questo risultato raggiunge il suo apice con l’ottimizzazione in ottica SEO che porta ad un miglior posizionamento del sito nei motori di ricerca.
Google incentiva i contenuti originali e aver un buon numero di pagine indicizzate nei motori di ricerca porta il proprio sito a salire di posizione nell’elenco dei risultati.

La scalata alla SERP inizia anche dal content marketing!

Marketing alberghiero: la bussola dell’albergatore smart

Marketing alberghiero Hotel Albergo Agriturismo

Caro albergatore,
come avrai già notato, le esigenze e le preferenze del mercato turistico sono in continuo cambiamento e di conseguenza lo sono anche le strategie di marketing alberghiero e di promozione della propria struttura ricettiva.

Gli ultimi anni hanno visto il marketing web conquistare terreno passo dopo passo rispetto a quello che la i manuali definiscono il marketing “classico”. Oramai tutti gli albergatori, nonostante qualche iniziale diffidenza, si sono resi conto dell’enorme potenziale celato nei canali di diffusione e comunicazione online, strumenti che sono in grado di incrementare la visibilità del proprio hotel aumentando le prenotazioni dirette e la disintermediazione in generale.

I canali di vendita e comunicazione online sono tutti quei canali che permettono di accrescere la visibilità e la presenza della propria struttura alberghiera sul web. Questi canali spaziano dal sito ufficiale, ai portali OTA, fino all’engagement sui social network.

Con questo preambolo, non stiamo dicendo dicendo che il marketing digitale debba sostituire completamente il marketing tradizionale, le due modalità devono essere bilanciate e coesistere, tuttavia il web marketing permette un livello di interazione più forte e diretto tra cliente e struttura ricettiva nella fase di scelta della struttura ideale da parte del viaggiatore.

Perché il web marketing sta prevalendo?

La prima domanda da porsi non è tanto il perché il web marketing stia dominando sul marketing classico, perché la risposta è abbastanza scontata: “ormai se non sei presente online, non esisti”.
La domanda quindi da porsi è “perché non posso più farne a meno del web marketing?”.


Rispondiamo a questa epocale domanda con 3 motivi:

1) Il potere va verso i clienti connessi

La globalizzazione ha spianato il terreno di gioco, di conseguenza con una corretta strategia di web marketing si può arrivare praticamente ovunque.
Il boutique hotel di 30 camere può raggiungere clienti in tutto il mondo, e non deve farlo attraverso dispendiose campagne pubblicitarie sparate “sul mucchio” in televisione, in radio o sulla carta stampata. Può farlo attraverso inserzioni mirate ed altamente targettizzate che offrono anche risultati più precisi e misurabili attraverso il principio di domanda consapevole e domanda latente (ne abbiamo parlato qui).
In questo preciso momento storico il potere è in mano ai clienti connessi, ed è a loro che deve essere diretta la pubblicità web.

2) Fattore F

Philip Kotler, padre del marketing moderno, sostiene che la maggior parte dei clienti credono maggiormente nel “Fattore F (friends, families, Facebook fans) ossia amici, familiari e follower online.

Quindi passaparola, recensioni, brand… sono le chiavi che determinano la scelta di una struttura rispetto ad un’altra.

 

3) Marketing 75% – Vendita 25%

Emblematica è una frasi di Frank Merenda, esperto di marketing e di vendita, che afferma:
“Il segreto della vendita al giorno d’oggi è quello di capire che il 75% del lavoro si deve fare prima, e questo lavoro si chiama Marketing.
Il segreto è che – oggi più che mai – sono importanti le cose che fai prima di entrare in contatto con il cliente”.

Per questo motivo il marketing, ed in particolar modo il web marketing, deve essere in grado di attrarre l’attenzione dei clienti e comunicare in modo efficace la realtà della propria struttura ricettiva.

Quali sono i quattro punti cardinali del web marketing alberghiero?

Dopo aver toccato con mano, come il web sia ormai una fonte insostituibile per sviluppare la comunicazione e la promozione della propria struttura ricettiva, andiamo a definire quali sono i quattro punti cardinali del web marketing alberghiero.

  1. Content Marketing;
  2. Visual Marketing;
  3. Email Marketing;
  4. Social Media Marketing.


Sbirciando l’elenco ci si rende conto di come le voci elencate siano un vero e proprio
funnel (imbuto), infatti in una prima fase si vanno a creare i contenuti necessari a pubblicizzare la propria struttura ricettiva (content marketing). Questi contenuti devono essere presentati sotto una forma accattivante e professionale che abbiano quindi una determinata veste grafica (visual marketing).
A questo punto i contenuti vanno promossi; la promozione può avvenire tramite diverse strategie come ad esempio l’email marketing o sia attraverso i social media. I social media sono un veicolo promozionale dalle dimensioni smisurate e un passaggio importante per raggiungere il fine ultimo ossia le prenotazioni dirette.

Per affrontare in maniera approfondita tali temi, abbiamo dedicato un articolo a ciascuno di essi, è sufficiente cliccare nei link per essere reindirizzati al rispettivo argomento di marketing alberghiero.

Buona lettura 🙂

Come impostare tariffe e prezzi per il tuo hotel

Breve guida pratica su come creare una strategia tariffaria semplice ma efficace per il tuo hotel

In questo articolo parleremo di una possibile strategie di base da seguire per impostare correttamente tariffe e prezzi per la propria struttura ricettiva.

Tale esigenza nasce dal voler applicare una politica tariffaria alberghiera che sia ponderata e basata sull’analisi dei costi, questi valori devono essere analizzati con attenzione al fine di creare una corretta strategia di gestione alberghiera.

In base al contesto in cui si trova la struttura e alla tipologia della stessa le regole variano, quindi ad esempio un hotel business in zona fiere seguirà dei paradigmi diversi rispetto ad un resort boutique sulle colline della Toscana. Vogliamo però cercare di definire delle linee di base che possano essere applicate dalla maggior parte degli albergatori.

Abbiamo parlato di Tariffe e Prezzi in una puntata del nostro podcast!

Differenza tra “tariffa” e “prezzo”

Partiamo dalle basi, facciamo subito chiarezza definendo quella che è la differenza tra il concetto di “tariffa” e quello di “prezzo”.

Il prezzo è l’importo economico a cui vendiamo un alloggio per una data combinazione di tariffa e giorno, mentre una tariffa è la composizione di un nome, delle condizioni di prenotazione ed un trattamento di base.

Quindi per fare un esempio pratico una tariffa può chiamarsi “Bed And Breakfast non rimborsabile”. Come si intuisce dal nome la nostra tariffa “Bed And Breakfast non rimborsabile” sarà molto probabilmente una tariffa che prevede come trattamento di base quello di “soggiorno e prima colazione” (BB) che una volta prenotato non offre cancellazione gratuita.

Come definire le tariffe, un esempio pratico di strategia

Passiamo subito alla pratica, come presupposto per semplificare assumiamo che la vostra struttura ricettiva non abbia un ristorante interno o, anche se lo avesse, immaginiamo che preferiate non vendere insieme al soggiorno il trattamento di mezza pensione (MP) o pensione completa (PC).
Vogliamo quindi mettere in vendita solamente i trattamenti SP (solo pernottamento) e BB (Bed & Breakfast).

La prima cosa da fare è creare nel software gestionale del proprio hotel almeno 4 tariffe:

TrattamentoNome TariffaCondizioni
SPSolo pernottamentoCancellazione gratuita entro 7 giorni, addebito di 1 notte per cancellazioni entro 6 giorni
SPSolo pernottamento non rimborsabilePagamento anticipato – cancellazione non prevista
BBBed and BreakfastCancellazione gratuita entro 7 giorni, addebito di 1 notte per cancellazioni entro 6 giorni
BBBed and Breakfast non rimborsabilePagamento anticipato – cancellazione non prevista

Quanto descritto nella tabella sopra è una configurazione standard, alla quale va aggiunta però l’importante condizione di chiusura automatica delle tariffe non rimborsabili. La chiusura delle tariffe può essere impostata per 15 giorni prima della data di prenotazione. Ovviamente le prenotazioni non rimborsabili dovranno prevedere uno sconto rispetto alla tariffa “sorella” rimborsabile.

Quindi le prenotazioni non rimborsabili saranno acquistabili solamente se la prenotazione viene registrata con almeno 15 giorni di anticipo rispetto alla data di check-in.
Questa accortezza è necessaria per evitare che vengano vendute tariffe non rimborsabili “sotto data” rendendo sempre meno rilevanti e convenienti al cliente le tariffe “normali”.

Cosa vogliamo dire?
La probabilità che l’ospite Mario Rossi cancelli una prenotazione fatta 2 giorni prima del suo check-in è molto più bassa rispetto a quella di una prenotazione registrata con 2 mesi di anticipo.
Ma non solo, incentivando le prenotazioni anticipate con uno sconto l’albergatore registra prenotazioni con più anticipo ed ha così più tempo per pianificare ed ottimizzare.

come impostare tariffe e prezzi hotel

Come impostare i prezzi

Best Available Rate (BAR), Rack Rate e Bottom Rate

Una volta definite le tariffe da mettere in vendita dobbiamo capire che prezzi applicare al fine di essere competitivi e profittevoli.
Lo studio del giusto prezzo non è cosa banale e da prendere sottogamba perchè questo dipende da molti fattori non tutti facilmente misurabili.

Talvolta questo aspetto viene visto come la nuda e cruda gestione tariffaria, ossia il ribasso dei prezzi effettuato dall’albergatore in un determinato periodo dell’anno per mitigare una previsione di bassa occupazione, ma non è assolutamente così!

Molto spesso ci troviamo a parlare con strutture ricettive che impostano i loro prezzi sagomando quelli di un competitor. Questa strategia non è del tutto sbagliata ma è potenzialmente molto pericolosa.
La riteniamo pericolosa principalmente perché i prezzi che ne derivano non sono figli di un calcolo basato sui propri numeri ma sulle impressioni.

Spieghiamo meglio, quando diciamo calcolo “basato sui numeri” intendiamo dire che un hotel dovrebbe innanzitutto effettuare uno studio dei costi aziendali al fine di conoscere le proprie voci di costo (fisse e variabili) e, sulla base di questi, calcolare la Bottom Rate, ossia il prezzo minimo a cui è conveniente vendere una camera. Scendendo al di sotto del prezzo “bottom” i costi sono più alti dei guadagni e non è più conveniente vendere.

  
Costi fissiI costi fissi rappresentano quei costi che non vengono condizionati dalla maggiore o minore presenza di ospiti, ad esempio: costi per canoni di locazione o stipendi per il personale.
Costi variabiliI costi variabili sono invece determinati dalla presenza o meno degli ospiti e possono essere costi di lavanderia e biancheria oppure per materie prime legate alla prima colazione/buffet.
Bottom RatePrezzo al di sotto del quale vendere una camera diventa anti-economico

Attenzione al danno d’immagine

Per essere precisi possiamo dire che in certi casi il calcolo della bottom rate non guarda solo ai numeri dei bilanci dell’hotel ma tiene anche conto del danno di immagine arrecato vendendo alloggi ad un prezzo troppo basso.

BAR (Best Available Rate)

Dalla parte diametralmente opposta abbiamo la Rack Rate, questo invece è il prezzo massimo a cui si vuole vendere un determinato alloggio.

Tra questi due valori, che ovviamente variano per tipologia di camera, troviamo le “BAR” ossia le “Best Available Rates”. Questi sono i prezzi di vendita di una camera per un certo giorno.

Questi prezzi BAR per un determinato giorno variano (salendo e mai scendendo) sulla base di fattori come:

  • Tasso di occupazione;
  • Stagione o giorno della settimana;
  • Eventi e manifestazioni.

Quindi una volta che l’albergatore ha “scolpito nella roccia” quelli che per lui sono i prezzi minimi (bottom) e massimi (rack), l’applicazione dei prezzi (ossia delle BAR) viene fatto sulla base dei fattori del mercato.

Nell’esempio sotto andiamo a mostrare 3 diversi scaglioni di prezzo che possono essere applicati ad uno stesso alloggio. In genere il numero di BAR con cui lavora una struttura ricettiva media si aggira intorno a 6-7 così da dare modo all’albergatore di sagomare opportunamente il prezzo in base all’andamento del business.

Tipologia cameraNome Best Available Rate1 adulto2 adulti
MatrimonialeBAR 1 – basso afflusso (bottom rate)89€169€
MatrimonialeBAR2 – medio afflusso99€189€
MatrimonialeBAR3- alto afflusso119€219€

Come impostare le proprie tariffe sui portali OTA

portali OTA sono un validissimo partner per l’hotel che offre una vetrina di vendita irrinunciabile per moltissimi albergatori, è però importante impostare il proprio hotel in modo ponderato.

La prima regola base è quella di non vendere mai a prezzi più bassi sui portali rispetto al proprio booking engine o addirittura rispetto alle prenotazioni telefoniche/mail. Per questa ragione una strategia che può seguire l’albergatore può essere quella di scegliere di non vendere sul portale OTA le tariffe “non rimborsabile” e/o le tariffe “solo pernottamento”.

Il nostro suggerimento

Nel caso dell’esempio sopra in cui abbiamo creato 4 tariffe, una strategia che suggeriamo prevede la messa in vendita sui portali OTA di una sola tariffa ossia la tariffa B&B rimborsabile, applicando sui portali OTA gli stessi prezzi della tariffa acquistabile sul proprio booking engine, ma anche le stesse identiche condizioni di cancellazione (quindi rispettando la parità tariffaria).

Sul proprio booking engine sarà comunque possibile per il viaggiatore acquistare una camera ad un prezzo più basso scegliendo la tariffa con trattamento di solo pernottamento e le altre 2 tariffe non rimborsabili. Così facendo si da all’utente l’evidenza che prenotando direttamente si ha, se non altro, una più ampia scelta e convenienza.

Come far interfacciare il software gestionale ed il Channel Manager

Quanto descritto sopra può essere facilmente configurato all’interno di un software gestionale per hotel moderno come Slope.

La potenza di un software gestionale moderno sta nella possibilità di definite le regole tariffarie e di prezzo in fase di configurazione del proprio gestionale, una volta collegati al channel manager Slope i portali OTA, il sistema funzionerà in automatico sincronizzando prenotazioni, prezzi e disponibilità su tutti i canali di vendita dell’hotel (prenotazioni dirette, OTA, booking engine) seguendo le regole desiderate!

Fattura elettronica Hotel: come funziona e come gestirla in hotel

Fattura Elettronica Hotel

Nelle ultime settimane si è iniziato a parlare sempre più spesso dell’obbligo di emettere fattura elettronica tra aziende (B2B), quindi anche Hotel e strutture ricettive dovranno rispettare questo obbligo.
Ma in cosa consiste di preciso?

La legge sulla fatturazione elettronica che entrerà in vigore dal 1° gennaio 2019 è un sistema che coinvolge diversi attori per gestire gli scambi commerciali B2B tra imprese e professionisti.
Questo processo graduale che vedrà abbandonare i classici carta e penna o documenti Excel porterà a rivoluzionare il mondo della fatturazione: infatti il nuovo processo prevede la generazione file XML, che dovranno essere firmati digitalmente, saranno inviati al SDI e dovranno essere conservati digitalmente.

ATTENZIONE: non stiamo parlano di un semplice file che va allegato ad una classica email, ma stiamo parlando di fatture emesse utilizzando un linguaggio standard (XML), firmate digitalmente e conservate a fini fiscali solo in digitale.

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Fattura elettronica con gestionale Slope

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Cos’è e come funziona la fattura elettronica?

La fatturazione elettronica è un sistema digitale di emissione, trasmissione e conservazione delle fatture che consente di abbandonare il supporto cartaceo con tutti i conseguenti costi di stampa, spedizione e conservazione.

Il formato con cui le fatture elettroniche devono essere prodotte, trasmesse, archiviate e conservate è un formato digitale chiamato XML (eXtensible Markup Language), un linguaggio informatico che consente di definire e controllare il significato degli elementi contenuti in un documento, verificando così le informazioni ai fini dei controlli previsti per legge.

Come compilare una fattura elettronica in hotel

Le caratteristiche tecniche di una fattura elettronica vengono regolamentate da appositi standard, per questo l’utilizzo di un software dedicato come Slope permette di semplificare e azzerare la possibilità d’errore nel momento in cui vengono emesse le fatture.

Come già detto, l’albergatore dovrà emettere la fattura in formato XML, firmarla digitalmente, inviarla e controllare lo stato del messaggio.

Per effettuare queste operazioni è indispensabile avere un software gestionale (PMS) che sia in grado di:

  • Generare una fattura elettronica in XML, rispettando la normativa;
  • Far firmare digitalmente la fattura elettronica;
  • Inviarla al SDI (sistema di interscambio);
  • Riceve le conferme di ricezione/accettazione in modo semplice e automatico.
  • Conservare a norma le fatture.

Come inviare una fattura elettronica in Hotel

La conservazione sostitutiva delle fatture elettroniche

Un aspetto da non sottovalutare è quello relativamente alla conservazione delle fatture.

Non vi è alcuna differenza per un’impresa con partita IVA se si ricevono o si inviano fatture elettroniche, è comunque obbligatorio la conservazione sostitutiva per il tempo legale di 10 anni.

Conservare le fatture elettroniche non vuol dire archiviarle su servizi di hosting come Drive o simili. Conservarle vuol dire immagazzinarle in un sistema informatico che dia loro valore legale nel tempo.
Proprio per questo motivo evitate caldamente “soluzioni fatte in casa” che vi porterebbero a ricevere sanzioni salatissime.

La conservazione sostitutiva ha inoltre diversi vantaggi, tra questi elimina il rischio che le fatture vadano perse o distrutte ed abbatte i tempi per la ricerca e la consultazione delle stesse.

Fattura elettronica con Slope

Slope è in grado di rispondere all’esigenza di emettere una fattura elettronica, può infatti:

  1. Slope è in grado di prendere in carico la creazione del file XML della fattura elettronica, automatizzando la gestione del ciclo attivo, passivo e della conservazione a norma di legge per 10 anni presso un ente autorizzato.
    oppure
  2. Slope permette di generare e scaricare la fattura elettronica in formato XML, lasciando poi all’albergatore la possibilità di inviarla e salvarla a norma di legge per 10 anni, tramite un servizio terzo a scelta dell’albergatore stesso.

Generare fatture elettroniche con Slope è facile ed immediato

Slope si avvale di partner certificati AgID per gli adempimenti a norma di legge di invio, ricezione e salvataggio dei documenti fiscali.

Con Slope si automatizza la firma digitale del documento, l’invio al Sistema di Interscambio (SdI) e la conservazione digitale per 10 anni.
Visualizza direttamente nel PMS sia le fatture in ingresso (ciclo passivo) che fatture in uscita (ciclo attivo).

Il modulo fattura elettronica mette a disposizione dell’albergatore un codice identificativo che l’albergatore potrà utilizzare per la ricezione dei documenti fiscali emessi da fornitori.