Strategie per impostare tariffe e prezzi per bambini | Podcast Ep.8

Strategie per impostare tariffe e prezzi per bambini

Quali sono le principali strategie di definizione dei prezzi per bambini? Come devo impostare la mia politica tariffaria al fine di semplificare il lavoro e massimizzare i guadagni?

Nell’ottava puntata del podcast Ospitalità 4.0 parleremo delle difficoltà di alcuni albergatori nella enigmatica definizione di tariffe e prezzi per bambini.

Edoardo e Marco rifletteranno su come per alcune tipologie di strutture una definizione accurata e minuziosa dei prezzi per bambini può essere una sorgente di revenue da non sottovalutare, mentre per altre tipologie di hotel l’incidenza degli ospiti più giovani può essere vista come una voce di bilancio trascurabile.

Turismo familiare: gestione delle fasce d’età e dei prezzi

Il primo passaggio per impostare una corretta politica tariffaria consiste nell’andare a delineare le fasce di età dei bambini. Definire con esattezza le fasce d’età permette di segmentare il prezzo in modo ancora più scrupoloso, così da avere più chiara la strategia di vendita.

Fatto questo occorre capire le modalità con cui si possono definire i prezzi, ossia se andare ad applicare un prezzo fisso indipendentemente dai prezzi impostati per l’adulto, uno sconto percentuale rispetto al prezzo che avrebbe pagato l’adulto oppure uno sconto fisso sempre rispetto al prezzo per adulto.

Flessibilità e granularità

Edoardo e Marco si confrontano poi sul tipo di flessibilità e granularità che deve mettere a disposizione il software gestionale al fine di impostare i prezzi in modo preciso e come desiderato dall’albergatore.

Fondamentale è la capacità di impostare scontistiche diverse in base al numero dei bambini che si hanno in una prenotazione.
Inoltre il gestionale deve dare l’opportunità di offrire scontistiche differenti a seconda del trattamento prenotato: ossia poter impostare uno sconto percentuale per il trattamento mezza pensione venduto nella camera matrimoniale ed uno sconto fisso per il trattamento solo pernottamento venduto nella camera matrimoniale.

Flessibilità che non deve essere solo lato PMS gestionale ma anche lato booking engine, channel manager e CRM.
Infatti anche il booking engine deve permettere al potenziale cliente di ricevere un preventivo di spesa a seconda delle sue necessità, modulando l’offerta secondo quanto definito a priori nel PMS.

Fatture Hotel verso PA in modalità “Split Payment”, cos’è e come funziona

Split Payment Hotel come gestire fatture verso pubblica amministrazione

Lo split payment è un particolare meccanismo di liquidazione dell’IVA entrato in vigore nel 2017 che si applica obbligatoriamente quando le imprese private hanno rapporti commerciali con le Pubbliche Amministrazioni (PA).

Cos’è lo split payment (scissione dei pagamenti) e come funziona

Lo split payment, conosciuto anche come scissione dei pagamenti, prevede che il fornitore privato incassi la fattura al netto dell’IVA al debito, che sarà versata direttamente dall’ente di Pubblica Amministrazione all’Erario.

La Legge di Stabilità del 2015 voluta dal governo Gentiloni ha introdotto il sistema della scissione dei pagamenti, in cui per la cessioni di beni e prestazioni effettuati nei confronti della Pubblica Amministrazione, l’IVA non dovrà essere più corrisposta al fornitore, ma dovrà essere versata all’Erario direttamente dall’Ente Pubblico.
Il documento fiscale (fattura) che viene emesso riporterà una voce dedicata:

Scissione dei pagamenti IVA – art 17ter DPR 633/1972

Accanto alla quale verrà riportato l’importo IVA che non dovrà essere computata.

Come un Hotel deve operare per emettere una fattura in scissione dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione

Anche le strutture ricettive come gli alberghi ed hotel rientrano tra i soggetti obbligati ad applicare lo split payment IVA (previsti dall’articolo 17-ter del d.p.r. 633/1972 così come modificato dal DL 50/2017 e dal DL 148/2017).

Un hotel per compilare ed emettere una fattura in SP deve innanzitutto emettere una fattura elettronica che dovrà riportare necessariamente la dicitura scissione dei pagamenti.

A seguire riportiamo un fac-simile di una fattura emessa in modalità “split payment” in cui è evidenziata la componente IVA non computata.

Successivamente sarà compito dell’albergatore inviare la fattura elettronica al SDI che effettuerà i relativi controlli, la fattura elettronica dovrà essere quindi inviata al sistema di interscambio come una normale fattura elettronica.

È bene sottolineare che non potranno essere considerate valide nei confronti della Pubblica Amministrazione le fatture emesse in formato cartaceo.

Nel registro dei corrispettivi IVA sarà riportata una sezione dedicata in cui vengono riassunti gli importi IVA non incassati perché appartenenti a documenti fiscali emessi in scissione dei pagamenti.

Gestisci lo split payment con Slope

Slope è in grado di rispondere all’esigenza di emettere una fattura elettronica verso la PA ed applicare lo split payment.

La funzionalità è molto semplice, è perfettamente integrata nel sistema e non differisce di molto dall’emissione di una normalissima fattura elettronica.
Una volta selezionata la prenotazione per cui si desidera procedere all’emissione della fattura, si andrà a selezionare l’anagrafica dell’azienda, le voci da includere nel documento fiscale ed infine si andrà a marcare la checkbox “Applica scissione dei pagamenti IVA (Split payment)”.

In questo modo il gestionale Slope provvederà ad applicare la scissione dei pagamenti, fornendo il riepilogo che deve pagare il cliente con la componente IVA non computa ed il totale del documento fiscale.

Come comunicare con gli ospiti: email di pre soggiorno e post soggiorno | Podcast Ep.7

email pre soggiorno e post soggiorno

Come possono le email di pre soggiorno e post soggiorno migliorare la comunicazione con il cliente? Quali sono i contenuti che aiutano a “convertire” anche dopo la prenotazione?

Nella settima puntata del podcast Ospitalità 4.0 parleremo dell’importanza di instaurare un efficace sistema di comunicazione con il cliente che parte dalle email di pre soggiorno e finisce con le email di post soggiorno dopo il check-out dell’ospite.

Edoardo e Marco inizieranno col definire che cosa si intende con il termine customer journey, ovvero il “viaggio” che il cliente compie dal momento in cui prenota un soggiorno presso una struttura ricettiva fino al momento in cui torna nuovamente a casa.

È bene dire che le email di pre soggiorno (pre-stay) vengono solitamente inviate ai clienti nel lasso di tempo compreso fra il momento in cui il cliente effettua la prenotazione e il giorno prima del check in (vi aiuta anche ad evitare no show).

Le email di post soggiorno (post-stay) invece, vengono inviate dopo che il cliente ha effettuato il check out, ringraziando il cliente per aver scelto la propria struttura ed invitandolo a lasciare una recensione oppure un feedback.

Tutto ebbe inizio dal customer journey

Per instaurare un’efficace comunicazione con il cliente occorre capire ed analizzare attentamente quali sono i momenti giusti per inviare una mail.
Come già detto, il customer journey di un ospite inizia nel momento in cui ha prenotato il soggiorno, quindi una prima email può contenere informazioni utili come la posizione dell’hotel, come arrivare con i mezzi pubblici alla struttura oppure il calendario degli eventi in città.

Edoardo ritiene che una seconda email di pre soggiorno può essere inviata alcuni giorni prima, anche per proporre servizi aggiuntivi (cross selling) e “stuzzicare” il cliente su determinati extra già da prima del suo arrivo in hotel.

Quali sono i vantaggi delle email di pre soggiorno e post soggiorno?

Edoardo e Marco si confrontano su quali possono essere i vantaggi che un albergatore trae da questo tipo di email.
Infatti oltre migliorare la guest experience, sono diversi i vantaggi che portano come:

  • Migliorare l’esperienza sin da subito, fornendo informazioni utili a pianificare il proprio viaggio;
  • Permettere alla struttura di aumentare il proprio fatturato, offrendo servizi di cross sell;
  • Fidelizzare i clienti, magari offrendo codici sconto per prenotazioni fuori nell’email di check-out.

In un’ottica di automazione dei processi in struttura, sia che si gestisca una piccola struttura o un grande albergo, non è possibile gestire manualmente la comunicazione di pre e post soggiorno, in quanto richiede molto tempo e può essere soggetto ad errori.

Come fare upsell e cross sell in hotel | Podcast Ep.6

come fare upsell e cross sell in hotel.

Come si applicano upsell e cross sell in hotel? Come possono queste tecniche di vendita aumentare il fatturato di una struttura?

Nella sesta puntata del podcast Ospitalità 4.0 tratteremo un tema che sta particolarmente a cuore alle tasche degli albergatori e alle casse delle strutture ricettive.

Edoardo e Marco faranno un po’ di “brainstorming” su quali sono le strategie più efficaci per fare upsell e cross sell in hotel, cercando di presentare come questi strumenti, in cui spesso vengono offerti passaggi a camere di livello superiore o acquisto di servizi extra, possano incidere notevolmente sul fatturato di una struttura.

La puntata inizierà col definire cosa sono upselling e cross selling.

Upselling significa andare ad indirizzare il cliente verso un prodotto più costoso e di livello superiore rispetto a quello che ha già acquistato.
Ad esempio se un cliente ha prenotato una “camera standard”, si può proporre l’upsell ad una “suite” a fronte del pagamento di un supplemento.

Con il termine cross selling si indica invece la vendita di un prodotto aggiuntivo, rispetto a quello già acquistato.
Ad esempio dopo aver effettuato la prenotazione di un alloggio, si offre l’acquisto di servizi correlati come possono essere un ingresso alla SPA, una cena al ristorante della struttura oppure una passeggiata a cavallo.

Upsell libera tutti!

Edoardo e Marco si confronteranno su come l’upsell sia uno strumento ideale per tutte quelle strutture ricettive che hanno a disposizione diverse tipologie di camere, infatti:

  • Liberando camere di livello “più basso” si aumenta la possibilità di ottenere nuove prenotazioni poiché le camere di livello “inferiori” sono mediamente più facili da vendere;
  • Si guadagna sul costo di una camera “superior” che altrimenti sarebbe rimasta probabilmente invenduta.

L’upsell può essere utilizzato con maggiore intensità nei periodi di bassa stagione per aumentare i ricavi e fidelizzare qualche cliente, oppure nei periodi di alta stagione quando le camere standard sono prese d’assalto e si ha l’esigenza di dirottare qualcuno nella suite.

Upselling e cross selling in hotel: sono strumenti di marketing o strumenti di revenue?

In ogni hotel, grande o piccolo che sia, può capitare che chi si occupa del revenue e chi gestisce il marketing si interroghi relativamente a di chi sia il compito di mettere in atto queste tecniche di vendita.

Upselling e cross selling rientrano in entrambe le sfere, questo perché quando si presenta un preventivo con la camera suite messa in correlazione alla camera standard, lì si sta facendo marketing, infatti si stanno facendo conoscere i propri prodotti
Nel momento in cui però il cliente acquista il soggiorno, lì si manifesta una vendita e rientra quindi nella sfera del revenue. Ed è proprio nel momento in cui che il cliente è acquisito, cioè ha prenotato il soggiorno, che bisogna offrirgli un servizio correlato.

Per far questo è fondamentale avere una piattaforma “tutto in uno” che permetta di unificare diversi strumenti: dal channel manager che nel caso dell’upsell offre il passaggio da una “camera standard” ad una “suite” e si preoccupa di mettere nuovamente in vendita la camera standard sui canali, fino al CRM che permette di tenere traccia dello storico clienti con tutte le relative offerte che sono state inviate e acquistate.

Storie di successo – Intervista a Caroline Groszer, proprietaria di Masseria Alchimia

Masseria Alchimia Slope

Di seguito esamineremo il caso studio di Masseria Alchimia, spiegando quali sono le motivazioni che hanno portato lo staff a scegliere Slope come soluzione software per la struttura.

A proposito di Masseria Alchimia

A due passi dal mare, circondata dalla costa adriatica pugliese e da meravigliosi ulivi secolari, sorge Masseria Alchimia, design hotel.

Masseria Alchimia è una struttura con uno stile eclettico, dove la Puglia incontra elementi di design contemporaneo che piacciono al viaggiatore internazionale.
È l’alchimia di un posto un po’magico e un po’ speciale.

Masseria Alchimia ha un’anima contemporanea racchiusa tra le antiche mura di una masseria a Fasano, ristrutturata con cura e gestita con passione dalla proprietaria e direttrice Caroline Groszer, con cui abbiamo scambiato due chiacchiere.

Masseria Alchimia ha partecipato al programma 4Hotel in onda su Sky Uno condotto da Bruno Barbieri.

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I motivi della scelta di Slope come software gestionale

“Ho scelto Slope per entrambe le strutture che gestisco (le case della Alchimia Collection e Chalet Swiss ndr) – spiega Caroline Groszer – e la scelta è stata mossa dalle tante funzionalità del software Slope unite ad una grandissima facilità d’utilizzo.

Ho pieno controllo sulla mia struttura grazie al cloud e riesco a gestire in pochi click prenotazioni, check-in, preventivi e tutto ciò che può aiutare il cliente prima dell’arrivo, attraverso le email di pre-soggiorno.

Perché Slope

  • Gestionale 100% cloud
  • Possibilità di impostare email di pre-soggiorno e post-soggiorno
  • Invio di preventivi
  • Semplice da utilizzare per i diversi staff della struttura
  • Assistenza puntale

Come creare il tariffario per il tuo hotel | Podcast Ep.5

Ep.5 - Come creare tariffe e prezzi per il tuo hotel Slope Podcast

Qual è la differenza tra tariffa e prezzo nell’ambito della gestione alberghiera? Quali sono le strategie per definire e applicare tariffe e prezzi in modo veloce e automatico?

Nella quinta puntata del podcast Ospitalità 4.0 si parlerà di un argomento che troppo spesso lascia qualche dubbio, Edoardo e Marco rifletteranno insieme su quelle che sono le strategie di come creare tariffe e prezzi per il proprio hotel.

Come raccontato in un articolo di qualche tempo fa del nostro blog, cercheremo di capire quali possono essere le strategie migliori per impostare i prezzi nel modo “giusto”.

Innanzitutto definiamo il prezzo come l’importo economico per cui si vende un determinato alloggio, mentre una tariffa è la composizione di un nome, di condizioni di prenotazione ed un trattamento di base.
Un classico esempio di tariffa può essere una tariffa base come “Solo pernottamento rimborsabile”, dove viene offerto il solo trattamento di pernottamento e come condizione di prenotazione viene offerta la cancellazione gratuita se fatta entro 7 giorni dalla data di arrivo.

L’importanza di utilizzare le tariffe derivate

Quando si parla di tariffe, non si può non approfondire il concetto di tariffe derivate.

Nella definizione di una tariffa si parte sempre da una tariffa madre. Nel nostro caso una tariffa madre può essere la tariffa “Solo pernottamento” che vendiamo al prezzo di 100€ a notte. Da questa tariffa madre possiamo creare una tariffa derivata che eredita le stesse restrizioni della tariffa base, ma che magari offre un trattamento diverso ovvero “Bed and Breakfast” e a cui applichiamo un supplemento percentuale del 10%.
Volendo possiamo creare anche la tariffa derivata “Mezza pensione” a cui applichiamo un supplemento fisso di 35€ per ospite.

TariffaMatrimoniale
🏨 (tariffa madre)Solo pernottamento 100€
↪️ (tariffa derivata)Bed and Breakfast+ 10%
↪️ (tariffa derivata)Mezza Pensione+35€ per ospite

La grande semplificazione sta nel fatto che se si volesse modificare la TARIFFA MADRE di solo pernottamento e portarla da 100€ a 120€ (a notte), le altre tariffe derivate si andrebbero ad aggiornare automaticamente senza il bisogno di dover toccare nulla manualmente.

Per saperne di più ed approfondire l’argomento, vi rimandiamo alla lettura dell’articolo dedicato alle tariffe derivate.

Il prezzo è giusto? Attenzione alle scelte “di pancia”!

Quando si impostano i classici listini stagionali si tende a fare delle scelte che possono essere impulsive, senza tener conto di un’analisi dei costi.
L’applicazione di uno sconto in alta stagione, l’innalzamento di un indice di ricavo, può aver dato l’illusione di guadagnare di più, quando in realtà non è stato così.

Proprio per questo è importante utilizzare uno strumento software che sia “all in one” ossia in grado di offrirvi visibilità sui dati e capacità di sincronizzare tutte le azioni che vengono svolte in hotel dai diversi membri dello staff, così da poter analizzare a fine stagione tutte le scelte fatte attraverso un’analisi di revenue approfondita.

Strategie di revenue: gestione automatica di alloggi compositi

Gestione alloggi compositi

Come vendere un appartamento e le singole camere che lo compongono sia sul proprio sito web che sui portali OTA

Ci è capitato spesso di parlare con i titolari di attività ricettive extra alberghiere che si trovano a voler mettere in vendita appartamenti oppure le singole camere che compongono questi appartamenti o ville. Questa necessità è molto più comune di quanto non si creda, tuttavia non è banale gestire le prenotazioni per queste “soluzioni composite” in modo informatizzato se non si utilizzano i giusti strumenti.

Partiamo da un esempio pratico: la villa sul mare…

Il nostro amico Mario è il proprietario di diverse case vacanze, tra cui una bellissima villa con vista mare composta da 4 camere (ognuna con bagno privato).

Mario desidera mettere in vendita sul proprio booking engine e sui canali di vendita online (OTA):

  • l’intera Villa Marebello
    oppure
  • le 4 singole camere che compongono la Villa Marebello.
Esempio di alloggi compositi che possono essere venduti sia interamente che separatamente nelle singole unità che li compongono.
Esempio di alloggi compositi che possono essere venduti sia interamente che separatamente nelle singole unità che li compongono.

L’esigenza prioritaria è che se per una determinata data viene affittata anche solo una delle camere della villa di conseguenza per quelle date non deve essere più possibile prenotare l’intera villa.

Un alloggio che ha quindi la caratteristica di poter essere venduto sia interamente che separatamente nelle singole unità che lo compongono lo chiameremo “alloggio composito”.

Quello che si aspetta il signor Mario è che quando l’appartamento viene venduto come “soluzione intera” questo dovrà essere venduto con:

  • un nome
  • una descrizione
  • un prezzo
  • una capienza

Stessa cosa vale per la vendita delle singole camere che lo compongono, deve quindi essere possibile specificare nome, descrizione, prezzo e capienza per “ciascuna camera” che compone l’appartamento così da poterle vendere anche in modo autonomo.

Come vendere contemporaneamente un intero appartamento e singole stanze su portali OTA diversi

Il nostro amico Mario vende i suoi alloggi su più portali OTA tra cui Booking e Homeaway.
Per incrementare le prenotazioni decide di adottare la seguente strategia di vendita:

  • Sul portale Homeaway (dedicato alle case vacanze) mette in vendita l’intero appartamento Villa Marebello.
Esempio della vendita di un intero immobile sul portale OTA Homeaway
Esempio della vendita di un intero immobile sul portale OTA Homeaway


Contemporaneamente

Esempio della vendita dei singoli alloggi sul portale OTA Booking
Esempio della vendita dei singoli alloggi sul portale OTA Booking
  • Sul portale Booking mette in vendita singolarmente i 4 alloggi (Camera Aria, Fuoco, Aria, Terra)

Lo scopo è quello di offrire al cliente un ventaglio di soluzioni diverse, dalla vendita dell’intera villa oppure dalle singole camere che la compongono.

A tale proposito è quanto mai fondamentale dotarsi di un software che sia in grado di gestire le aperture e le chiusure di questi alloggi compositi poiché la probabilità di sbagliare aperture e chiusure cresce al crescere della complessità della composizione dell’alloggio.

Se per esempio per un determinato giorno viene venduta una camera che compone la villa, allora il sistema dovrà automaticamente chiudere la possibilità di vendere l’intero appartamento per quella data.

Quindi è necessario dotarsi di un gestionale che abbia integrato il channel manager ed il booking engine per gestire in modo completamente automatico la chiusura delle camere e dell’appartamento in base alle prenotazioni che provengono dai diversi canali.

 

Nell’immagine sopra potete vedere la configurazione di esempio del signor Mario, una prenotazione della villa automaticamente chiude tutte le camere che la compongono, mentre una prenotazione di una singola camera chiude la villa ma lascia aperta la possibilità di prenotare le camere ancora libere.

Gestisci alloggi ed appartamenti da un’unica piattaforma con Slope

La necessità di dotarsi di un software gestionale in grado di gestire questo genere di casi è ancora più importante se si sceglie di vendere e distribuire su più canali di vendita.

Con un software come Slope è possibile mettere in vendita e sincronizzare la villa su un portale specifico di affitto ville o appartamenti e allo stesso tempo le singole camere su un portale più adatto alla vendita di alloggi, tutto questo attraverso il channel manager integrato nella piattaforma.

Oltre alla vendita degli alloggi sulle OTA sarà possibile mettere in vendita tutte le soluzioni sul proprio sito web tramite il booking engine Slope.

Quindi da un’unica piattaforma si potrà gestire con assoluta semplicità anche aspetti che sono più delicati come gli alloggi compositi, riducendo il numero di operazioni manuali e allo stesso tempo aumentando i guadagni offrendo più soluzioni al cliente finale.

Come creare preventivi di soggiorno per hotel che siano 4.0 | Podcast Ep.4

Come creare preventivi di soggiorno per hotel

Quanti preventivi crea un receptionist ogni giorno?

I nostri amici receptionist si trovano a dover formulare ed inviare preventivi in certi periodi dell’anno anche decine di volte al giorno, tenendo in considerazione tanti fattori ed esigenze sempre diverse espresse dal cliente.

Quanti preventivi si trasformano davvero in prenotazioni? Esiste uno strumento che può aiutare a tenerne traccia?

Nella quarta puntata del podcast Ospitalità 4.0 parleremo di come creare preventivi di soggiorno per hotel che rispettino i principi alla base dell’automazione dei processi di lavoro in hotel.

1. Come creare preventivi di soggiorno per hotel che convertano

Nella puntata Edoardo e Marco ragioneranno su quelle che sono le strategie per creare preventivi di soggiorno per hotel che convertono partendo però da quelli che sono gli errori che si commettono di solito quando si prepara e si invia un preventivo.
Quando il receptionist prepara una mail di offerta deve avere la consepavolezza che dietro ad ogni richiesta a cui risponde c’è un probabile cliente, un viaggiatore che è intenzionato a soggiornare presso la struttura ma deve essere messo nelle condizioni di capire se il nostro hotel è quello che fa per lui e per le sue esigenze.

Gli orrori da non compiere mai quando si invia un’email ad un potenziale cliente sono:

  • allegare foto non professionali;
  • referenziare prezzi non chiari o sbagliati (rispetto per esempio alle offerte che si trovano sul sito);
  • testi lunghissimi e ridondanti;
  • caratti testuali formattati in modo inconsistente (per esempio: pezzi di testo in Times New Roman 12 che si alterna al Calibri 14 etc…)
come non inviare un preventivo per hotel-albergo

2. Velocità di creazione + interfaccia semplice = maggiori conversioni

Per molti receptionist creare un preventivo è un meccanismo ridondante in cui si vanno a copiare blocchi di testo, andando semplicemente a correggere il periodo di riferimento e il prezzo da proporre al cliente.

Il consiglio è quello di utilizzare degli strumenti software che permettano attraverso pochi click di:

  • Inserire le date indicate dal cliente (evitando preventivi già in “overbooking”);
  • Fornire automaticamente disponibilità, quotazione, testo, immagini e preview delle camere in cui andrà a soggiornare il cliente;
  • Spedire il preventivo;
  • Monitorare tassi di apertura o eventuali bounce;
  • Inviare il follow up al cliente qualora non abbia risposto dopo 2 giorni.
https://youtu.be/rpifJGB5CZ4

3. I quattro aspetti di un preventivo che converte

Ricapitolando, quali sono gli aspetti da tenere in considerazione?
Marco ed Edoardo nel corso della puntata ne evidenzieranno 4 e sono:

  1. Velocità di creazione;
  2. Design accattivante;
  3. Report sui dati come tassi di apertura;
  4. Live chat.

4. Un follow-up vi salverà!

Ultimo ma non per importanza, è il follow-up.

Il follow-up è un richiamo di un’azione condotta in precedenza, quindi nel caso alberghiero si va a ricontattare il potenziale cliente dopo il preventivo inviato.
Questa pratica è particolarmente importante perché aiuta a tenere “agganciato” il cliente fino a quando è possibile (nei limiti del GDPR ovviamente).
Molti e-commerce ed agenzie di viaggio inviano email di follow up dopo che un cliente non ha concluso l’acquisto, dimostrando che ci “tengono al cliente”.

In reception fate la stessa cosa?
Quanti degli hotel che sono vostri “competitor” inviano un follow up dopo aver spedito un preventivo?

Ma soprattutto, quanti follow-up avete fatto nell’ultima settimana ad un cliente che vi ha richiesto una quotazione?

Se la risposta è pochi, allora è il momento di cambiare!