Exit intent popup per hotel | Podcast Ep.16

Exit Intent popup hotel come aiutano le conversioni

Come si può recuperare un potenziale cliente che sta per abbandonare il sito web dell’hotel? Come possono gli exit intent popup aiutarvi sotto questo punto di vista? 

Nella sedicesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 parleremo di exit intent popup per il sito dell’hotel, uno strumento utile per reingaggiare gli utenti che stanno per abbandonare la pagina e cercare di continuare il processo di prenotazione.

Edoardo e Marco ritengono che le finestre popup, se implementate correttamente, sono una chiave importante nella campagna di marketing alberghiero.

Che cosa è un “popup”?

Inizialmente non esistevano gli exit intent popup, ma c’erano i più semplici popup.
I popup, ideati circa venti anni fa, sono delle finestre che vengono mostrare all’interno delle pagine del sito internet ed invitavano l’utente a compiere un’azione come: 

  • iscriversi alla newsletter;
  • scaricare un contenuto (ebook, allegato pdf);
  • compilare un questionario;
  • inviare un’email attraverso un form di contatto. 

Questo tipo di notifica prevedeva l’apertura di una nuova pagina del browser ed era molto invadente dal punto di vista della user experience. Tuttavia l’uso incondizionato e senza remore dei popup è stato messo fuorigioco dai popup blocker.

Cosa sono gli exit intent popup e come aumentano le prenotazioni

Gli exit intent popup sono una tipologia di contenuti che vengono mostrati all’utente nel momento in cui questo porta il cursore fuori dalla pagina nell’intento di abbandonarla navigando via, con lo scopo di catturare nuovamente la sua attenzione e invogliarlo a rimanere nel sito. 

Gli exit intent sono diversi dai classici popup perché non possono essere intercettati e bloccati dai popup blocker. Gli exit intent monitorano il movimento del mouse e vengono mostrati quando il cursore si sposta fuori del limite superiore della pagina. 

Il contenuto mostrato è spesso un codice sconto per convincere l’utente a terminare la vendita oppure per segmentare un elenco di newsletter.

Come creare degli exit intent popup per il sito dell’hotel

Edoardo ritiene che anche se questi strumenti possono essere considerati un po’ fastidiosi, sono un ottimo metodo per aumentare le prenotazioni, anche perché possono dare un motivo in più al vostro ospite per prenotare nella vostra struttura. 

Per creare degli exit intent che convertono nel sito dell’hotel occorre: 

  • veloce nei tempi di caricamento e semplice nei contenuti;
  • inserire un messaggio efficace e ben segmentato. Se il vostro hotel è vicino ad luogo dove si tiene un congresso o una fiera, rendetelo noto attraverso il popup;
  • call to action adeguata nel contenuto che viene mostrato;
  • design accattivante ed in linea con i colori del brand. 

Ed il vostro sito web utilizza degli exit intent poup? Quali sono le percentuali di conversione? 

Fatecelo sapere scrivendoci il vostro punto di vista all’indirizzo email podcast@slope.it o sulla nostra Pagina Facebook.

Documento proforma Hotel: cos’è e come utilizzarlo

Documento proforma Hotel come gestire acconti e prenotazioni con Slope

Il documento proforma è un documento senza valore fiscale che viene utilizzato in hotel per fornire all’ospite un riepilogo di tutte le voci che gli saranno addebitate, prima dell’emissione della ricevuta o della fattura elettronica.

Lo scopo di questo articolo è di spiegare cosa è un documento proforma e come il suo utilizzo possa semplificare alcuni step di lavoro in hotel.

Quando usarlo in hotel

Il documento proforma è particolarmente utile per quegli albergatori che vogliono mostrare un documento (senza valore fiscale) al cliente in cui può verificare il costo del pernottamento ed eventuali extra e servizi di cui ha usufruito.

Talvolta si emette prima che il pagamento venga effettuato, così da non doversi accollare il rischio di oneri fiscali legati al pagamento dell’IVA.
Qualora il documento proforma contenga degli errori relativamente agli importi, è possibile emettere nuovamente il documento senza tuttavia andare a stornare documenti fiscali già emessi. 

Può capitare che in fase di check-out il cliente non riconosca una consumazione o un servizio fruito durante il suo soggiorno in struttura, per questo è importante che siano riporti i dettagli delle consumazioni con il relativo giorno di fruizione.

Eventuali contestazioni possono essere quindi gestite ancor prima dell’emissione del documento fiscale.

Per evitare che vengano commessi errori da chi lavora al front desk è importante che il documento proforma sia distinguibile da quelli che poi saranno i relativi documenti fiscali come ricevuta o fattura, questi seguiranno una numerazione separata e indipendente.

Documento proforma come notula per prenotazioni di gruppo

Quando si hanno prenotazioni per gruppi di camere l’albergatore può voler richiedere una caparra per confermare la prenotazione.

Per questa ragione si prepara un documento in cui sono elencate le quantità e tipologie di camera incluse nella prenotazione di gruppo: gli importi totali (che saranno dovuti per l’intero soggiorno) e l’importo da dover versare come acconto per confermare la prenotazione.

Anche in questo caso il documento proforma può essere utile fungendo da notula per la richiesta di pagamento. 

Si invia il documento con un’intestazione che spiega quelle che sono le condizioni per la conferma di prenotazione e una volta incassato quanto dovuto si procede a convertire il proforma in documento fiscale e l’opzione di prenotazione in una prenotazione confermata.

Eventuali iterazioni di modifica della prenotazione del gruppo saranno facilmente gestibili perché non essendo il proforma un documento fiscale, lo storno o la modifica degli importi può essere fatta senza nessun problema.

Come si compila un documento proforma

Come si compila un documento proforma in hotel e quali sono le principali differenze rispetto ad un documento fiscale come la fattura o la ricevuta?

Solitamente tale documento pur avendo il medesimo layout grafico dei documenti già citati, differisce in alcuni particolari dettagli tra cui: 

  • deve essere espressa in maniera chiara la dicitura “fattura proforma”;
  • se viene utilizzata un qualsiasi tipo di numerazione, occorre che questa sia estranea e indipendente dalla numerazione degli altri documenti fiscali;
  • deve riportare la seguente dicitura “il presente documento non costituisce fattura valida ai fini del DpR 633 26/10/1972 e successive modifiche. La fattura definitiva verrà emessa all’atto del pagamento del corrispettivo (articolo 6, comma 3, DpR 633/72).

Documento proforma con Slope

Il software Slope permette di gestire i documenti proforma, andando a creare un documento sprovvisto di valore fiscale, utile per quegli albergatori e receptionist che vogliono mostrare al cliente un facsimile di quello che sarà il documento finale (ricevuta o fattura). 

Il proforma può essere creato accorpando voci, cambiando descrizioni e quantità dei prodotti o delle date del soggiorno, questo per rendere il tutto più chiaro al cliente.

Una volta creato un proforma e approvato dal cliente è importante che questo possa essere convertito in un documento fiscale (fattura o ricevuta).

Slope gestisce la conversione immediata del proforma in documento fiscale, non è necessario nessun lavoro da parte del receptionist, tutte le configurazioni del documento proforma vengono preservate e viene emesso un documento fiscale che segue la corretta numerazione.

No show e cancellazioni in hotel | Podcast Ep.15

Cancellazioni in hotel

Quali sono le implicazioni di un alto tasso di no show in albergo? Come si gestisce la penale in caso di no show? Come si possono ridurre le cancellazioni in hotel? 

Nella quindicesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 parleremo di due problematiche che affliggono albergatori e receptionist, ossia di no show e cancellazioni last minute, cercando di dare alcuni consigli su come ridurre le cancellazioni, gestire i no show e produrre revenue da queste evenienze.

No show e cancellazioni di prenotazioni sotto data sono uno degli incubi peggiori degli albergatori, i quali vengono messi a dura prova per cercare di arginare questo problema, che può andare ad impattare in maniera anche significativa quelli che sono margini di profitto dell’hotel.

Specificare bene condizioni di prenotazione e politica di cancellazione

Marco ed Edoardo ritengono che un passaggio delicato in questa fase, sia quello di specificare correttamente all’interno del proprio sito e del booking engine quali sono termini e condizione di prenotazione.
Mettendo in evidenza quelle che sono le politiche di cancellazione con i tempi entro cui si applicano penali, si rende chiaro entro quanto un cliente potrà cancellare la sua prenotazione senza incorrere in penali, evitando così malumori ed incomprensioni.

Accertarsi dell’orario di arrivo

Anche se può sembrare abbastanza ovvio, un modo efficace per evitare che gli ospiti non si presentino senza aver avvisato, è quello di chiedere l’orario di arrivo in struttura.
Un software gestionale che invia email di pre-stay è particolarmente comodo in tal senso, anche per aiutare ad accrescere il customer journey dell’utente.  

Misurare, misurare, misurare

È importante controllare e tenere traccia delle metriche relative a no show e cancellazione di prenotazione, cercando di capire da quali canali provengono maggiormente.
Questo perché la percentuale di cancellazione non deve essere vista come un unico numero, ma deve essere misurata per ciascun canale di distribuzione utilizzato dalla struttura.

Utilizzare un channel manager che riapra le vendite nei portali OTA

Nel caso delle cancellazioni last minute è quanto mai fondamentale utilizzare un channel manager che sia in grado di riaprire istantaneamente le disponibilità e distribuire su ciascun canale camere e tariffe in rapida, cercando di rimettere subito in vendita l’invenduto. 


E voi come siete soliti gestire i casi di no show e cancellazioni? 
Fatecelo sapere scrivendoci il vostro punto di vista all’indirizzo email podcast@slope.it o sulla nostra Pagina Facebook.

No show Hotel: come gestire e ridurre il fenomeno del no show

No show Hotel come ridurre cancellazioni e gestire prenotazioni

Una percentuale di no show e cancellazioni sono fisiologiche nell’operare quotidiano di un hotel e vanno tenute in considerazione in fase di pianificazione da parte del direttore della struttura ricettiva.
Tuttavia bisogna prestare attenzione nel caso in cui questi indici inizino ad assumere valori alti o in genere anomali, proprio perché possono mettere a repentaglio significanti fette di proventi della struttura.

Cosa è il no show e come gestirlo in hotel

Condizioni di no show si verificano quando un cliente ha prenotato un soggiorno in una determinata struttura, ma non si presenta al momento del check-in, senza aver avvertito o modificato la sua prenotazione. 

In questo caso l’albergatore, in base ai termini e alle condizioni di prenotazione stipulate con il cliente, può applicare una penale tramite carta di credito (l’applicazione e la modalità della penale sono ovviamente a discrezione dell’hotel).

Il tasso di cancellazione varia in base al canale di vendita e alla tariffa

La percentuale di cancellazione non può essere vista come un unico numero, ma deve essere misurata per ciascun canale di distribuzione utilizzato dalla struttura.

Alcuni portali online spingono verso strategie di vendita “più aggressive” per esempio attraverso la vendita di camere con tariffe completamente rimborsabili, questa strategia porta con sé un notevole aumento della percentuale di cancellazione.
Questo non è necessariamente un problema ammesso però che l’albergatore pianifichi il proprio lavoro partendo dalla consapevolezza di questo dato

Sapere che un determinato portale o agenzia ha un tasso di cancellazione di X permette di intavolare delle strategie di compensazione, prima fra tutte l’overbooking controllato.

Tuttavia in strutture medie o piccole rimane quasi sempre difficile compensare cancellazioni sotto data ed è rischioso lavorare con un overbooking costante.

Quindi la prima analisi che deve essere condotta è quella che consiste nella misurazione delle percentuali di cancellazione per ciascun portale e per ciascuna tariffa.

Sulla base di questi numeri si può pensare di agire in diversi modi:

  • vendere meno camere (solo alcune camere) con tariffa rimborsabile;
  • vendere solo in certi periodi dell’anno camere con tariffe rimborsabili;
    oppure
  • non vendere mai camere senza penali di cancellazione.

No show e tipologia di clientela

Un altro aspetto che influenza notevolmente la strategia di business di cancellazione è la tipologia di clientela della struttura.
Un hotel che ha principalmente clienti che sono famiglie, difficilmente deciderà di offrire tariffe rimborsabili; per i family hotel una fetta di revenue non indifferente proviene infatti dalle penali di cancellazione.

Le strategie descritte sopra possono essere portate avanti in modo semplice solo se la struttura è dotata di un software channel manager abbastanza evoluto da permettere di distribuire su ciascun canale camere e tariffe secondo un set di regole impostabili e definibili in fase di pianificazione.

Gestire le operazioni di apertura e chiusura in modo manuale sarebbe un’operazione troppo dispendiosa in termini di costo e troppo rischiosa dal punto di vista di eventuali errori umani.

Come ridurre e limitare i “danni economici” per i no show

Rispetto ad una cancellazione, il no show è molto più problematico perché il mancato arrivo del cliente comporta sia dei danni economici che influiscono sui margini di profitto, sia delle situazioni sgradevoli con l’ospite.

Alcuni consigli per ridurre il no show possono essere:

  • Definire in maniera chiara ed evidente nelle pagine del sito e nel proprio booking engine termini e condizione di prenotazioni.
    Evidenziando bene quali sono le politiche di cancellazione con l’eventuale applicazione di penali, l’albergatore si mette a riparo da eventuali reclami. Ad esempio va definito con quanto anticipo un cliente può disdire il soggiorno senza l’applicazione di penali. 
  • Farsi fornire e verificare dati e validità della carta di credito a garanzia;
  • Chiedere al cliente una caparra per la prenotazione effettuata;
  • Inviare all’ospite alcuni giorni prima del check-in delle email di promemoria, attraverso il software gestionale, così da ricordargli del soggiorno e proporgli l’acquisto di servizi aggiuntivi (cross-sell). 
  • Evitare di vendere camere senza penali di cancellazione.
  • In alta stagione prediligere la tariffa non rimborsabile.
    ma soprattutto
  • Utilizzare un channel manager che sia in grado di distribuire su ciascun canale camere e tariffe in maniera graduale.

Storie di successo – Intervista a Marilisa Dalla Massara, responsabile gestionale de La Montecchia

La Montecchia Storia di successo Slope - Azienda Agricola Conte Emo Capodilista

Di seguito esamineremo il caso studio de La Montecchia, spiegando quali sono le motivazioni che hanno portato lo staff a scegliere Slope come soluzione software per la struttura.

A proposito de la Montecchia

Siamo tra i Colli Euganei dove sorge l’Azienda Agricola Conte Emo Capodilista la Montecchia, molto più di un normale agriturismo, una location ideale per godere dei sapori di queste terre e dell’abbraccio di un paesaggio suggestivo e rilassante.
La struttura offre diverse possibilità di soggiorno: case completamente attrezzate nel borgo medievale, appartamenti storici nel Castello del Mottolo e per i più esigenti la possibilità di affittare la cinquecentesca Villa Emo Capodilista.

Per gli amanti dello sport si può approfittare delle speciali convenzioni con l’adiacente Golf Club La Montecchia, dove si trova il ristorante omonimo, stella Michelin, gestito dalla famiglia Alajmo.

Qui abbiamo parlato con Marilisa Dalla Massara, responsabile gestionale in azienda, che ci ha raccontato la storia de la Montecchia e il motivo per cui ha scelto Slope come software gestionale.

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I motivi della scelta di Slope come software gestionale

La Montecchia aveva la necessità di gestire in maniera più ordinata le richieste di preventivo, le prenotazioni dirette e quelle proveniente da agenzie e portali OTA. 

“Abbiamo scelto Slope – spiega Marilisa Dalla Massara – anche perché offre una funzionalità fondamentale per la nostra tipologia di gestione: quella degli alloggi compositi.

Abbiamo alcuni appartamenti molto grandi che possono essere affittati per intero o anche divisi in sotto unità indipendenti. Slope chiude automaticamente la combinazione di spazi che non è più disponibile, evitando il problema più temuto: l’overbooking.

Sfruttando questa possibilità abbiamo inoltre iniziato a proporre con un’unica offerta alcune unità che comunicano tra di loro, per accontentare così le esigenze di chi viaggia in gruppo e vuole affittare spazi che garantiscono allo stesso tempo convivialità e privacy.

Quindi la flessibilità del software Slope è stata una delle ragioni principali che ci ha portato a questa scelta.

Perché Slope

  • Azzerato il rischio di overbooking
  • Maggiore flessibilità nella gestione delle richieste di preventivo
  • Gestionale cloud e fruibile da qualsiasi dispositivo e posizione
  • Applicazione Governante per gestire pulizia delle camere

Le funzionalità che più hanno colpito lo staff de la Montecchia

“Il rischio di commettere errori nella gestione delle prenotazioni – continua la responsabile aziendale de la Montecchia – è stato azzerato e possiamo tranquillamente lavorare con i clienti diretti senza temere overbooking a causa delle OTA.

Apprezziamo anche la possibilità di creare profili di accesso aggiuntivi, affinché il personale che si occupa delle pulizie e dell’accoglienza possa visualizzare il calendario senza modificarlo. 

Tutto è sempre consultabile nella scheda della prenotazione, dalle note interne alle richieste personalizzate del cliente.

Inoltre il PMS permette di tenere sotto controllo la struttura da qualsiasi posizione e con qualsiasi dispositivo anche quando non siamo in struttura.

Blogging per hotel | Podcast Ep.14

Podcast Ep.14 - Blog per Hotel Slope

Come può un hotel trarre vantaggio da un blog? Quali sono i motivi per cui un blog può aumentare le conversioni di una struttura ricettiva? Perché un albergatore dovrebbe investirci del tempo

Nella quattordicesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 parleremo dell’importanza di avere un blog per promuovere il proprio hotel, dando dei consigli su come produrre e condividere contenuti di qualità con lo scopo di accrescere la visibilità ed il brand della struttura.

Edoardo e Marco ritengono che nella strategia di promozione di un hotel rientri anche la creazione e la cura del blog. I contenuti visuali che dominano la maggior parte dei siti dell’hotel sono importanti, tuttavia un blog costantemente aggiornato porta benefici in termini di SEO (indicizzazione) ed in termini di crescita del brand.

I vantaggi di un blog per l’hotel

Il blog per un hotel deve essere uno strumento per raccontare quello che accade intorno alla struttura ricettiva (eventi, corsi, tour, riconoscimenti …). Tuttavia per raggiungere questo obiettivo si ha bisogno di contenuti autentici ed originali che coinvolgano una community e che creino fiducia. 

Il blog dell’hotel può farsi volano non solo della vendita di soggiorni, ma anche di servizi ancillari come ad esempio show cooking o una promozione del centro benessere, incuriosendo così anche chi vive in prossimità della struttura. 

Uno dei vantaggi è quello di instaurare un canale di comunicazione bidirezionale, tale aspetto permette di mostrare il “lato umano della struttura”, infatti si va a comunicare in maniera semplice e diretta con il pubblico, aiutando così il processo di storytelling. 

L’obiettivo del blog per un hotel deve essere quello di creare: 

  • reach (portata delle persone che possono entrare in contatto con i contenuti del blog);
  • engagement (capacità di un contenuto di creare relazioni con gli utenti);
  • conversioni (portare l’utente a finalizzare una prenotazione).

Così come trattato nella scorsa puntata del podcast relativamente all’email marketing, gli ospiti desiderano ricevere informazioni pertinenti, ed il tipo di contenuti proposti dal blog possono essere ideali perché richiamano l’attenzione.

4 motivi per cui investire in un blog per hotel

  • Crea contenuti che migliorano l’indicizzazione e il posizionamento nei motori di ricerca
  • Promuovi non solo i soggiorni, ma anche i servizi extra
  • Crea una community che sia realmente interessata ai tuoi contenuti, fidelizzando ulteriormente il tuo pubblico
  • Incrementa la visibilità ed il brand della tua struttura

Mettere il sito web al centro della propria strategia di comunicazione

Edoardo ritiene che con l’avvento dei social network, le strutture ricettive vadano in qualche modo a produrre contenuti, tuttavia lo fanno limitatamente al contesto social, dimenticandosi sempre più spesso che è il sito web il fulcro dal quale far partire la propria strategia di comunicazione.

Il contenuto crea relazioni. Le relazioni si basano sulla fiducia. La fiducia porta conversioni.

La vostra struttura ha un blog? Avete mai valutato di investirci del tempo? 

Fatecelo sapere scrivendoci il vostro punto di vista all’indirizzo email podcast@slope.it o sulla nostra Pagina Facebook.

Gestionale B&B Gratis? Scopriamo l’applicazione gratuita Mole

Gestionale B&B Gratis? Come scegliere gestionale bed and breakfast

Appena si apre una piccola struttura ricettiva come un agriturismo o un bed and breakfast si cerca di contenere i costi e molto spesso si cerca un gestionale B&B gratis

Oggi vi vogliamo parlare di un progetto molto smart e intuitivo che può fare al caso di quelle strutture ricettive (come bed and breakfast, agriturismi o country house) che hanno bisogno di un programma semplice e gratuito per la gestione della propria struttura.

Vi parliamo dell’applicazione Mole. 

Scopriamo MOLE, l’app per smartphone e tablet

Un’applicazione come Mole permette all’agriturismo o al bed and breakfast di registrare prenotazioni attraverso un calendario semplice ed estremamente intuitivo, pensato per gestire comodamente anche una decina di camere o appartamenti.

Mole è un’applicazione disponibile sia per cellulari smartphone iOS che Android, ottima per chi cerca un app gratuita per gestire il proprio bed and breakfast.

La funzionalità principale di Mole è di offrire all’albergatore una visione d’insieme dello stato delle prenotazioni attraverso un calendario che mette in evidenza quelli che sono gli ospiti che soggiorneranno presso la propria struttura, permettendo di etichettare ciascun cliente ed inserire note nella prenotazione.  

Vantaggi di Mole, app bed and breakfast gratis

Dotarsi di un’applicazione come Mole porta una serie di vantaggi per chi è alle prime armi con la gestione di una piccola struttura ricettiva:

  1. Facile nella configurazione iniziale
  2. Semplicità d’utilizzo nella registrazione di prenotazioni
  3. Fruibile da smartphone e tablet

Come funziona Mole, gestionale bed and breakfast

Quando si apre l’applicazione per la prima volta viene chiesto all’utente di indicare il numero di alloggi che si desidera gestire. Inserito il numero viene subito presentato un calendario che mette in relazione ciascuna camera con le date sia nel futuro che nel passato (per avere uno storico di chi ha soggiornato).

Prima di inserire le prenotazioni vi suggeriamo di configurare l’applicazione andando nella sezione impostazioni e dando un nome a ciascun alloggio (camera o appartamento) della vostra struttura.

Dare un nome alle camere vi permette di gestire in modo facile l’inserimento delle prenotazioni sul giusto alloggio, evitando così errori di assegnazione.

Planning di Mole (vista smartphone)

Inserimento di una prenotazione

Per inserire una nuova prenotazione è sufficiente fare tap con il dito su una cella del calendario, si aprirà una schermata in cui inserire le generalità della prenotazione come ad esempio:

  • intervallo di date del soggiorno
  • camera o appartamento
  • prezzo
  • eventuale importo della caparra
  • numero di ospiti (suddivisi in adulti, bambini e neonati)
  • note
  • nominativo del prenotante
  • recapito telefonico del prenotante
  • email
  • e… un codice colore

Il codice colore (o tag) è uno strumento che rende l’applicazione molto flessibile perché vi permette di distinguere le prenotazioni in base al colore facendo riferimento ad una convenzione a vostra scelta.
Ad esempio alcuni utenti possono decidere di cambiare il colore della prenotazione in base allo stato del pagamento, alla tariffa scelta (Bed and Breakfast, Mezza Pensione o Pensione Completa) oppure in base al canale di provenienza della prenotazione stessa (per discriminare una prenotazione ricevuta direttamente tramite email, telefono oppure tramite i portali di distribuzione online come Booking.com, Expedia, AirBnb o BedAndBreakfast.it ).


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Tuttavia essendo Mole un’applicazione gratuita ha delle limitazioni, e non può essere considerata un sostituto ad un PMS o CRS specialmente se la struttura a dover utilizzare questo tipo di software gestionale è un albergo. 

Un’applicazione come Mole non permette infatti di gestire alcuni aspetti fondamentali della gestione come: 

Un errore comune commesso da alcuni gestori è quello di vedere il software come poco più di uno strumento per inserire prenotazioni e registrare check-in. 

Se ritieni che la tua struttura abbia bisogno di una soluzione software completa da cui gestire i diversi aspetti, perché non provi Slope? 

La demo è gratuita per 30 giorni, basta compilare il seguente modulo.

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Email Marketing Hotel: the right way | Podcast Ep.13

Email Marketing Hotel the right way

Quali sono le email promozionali che convertono di più? Come può un hotel trarre reale beneficio dalle newsletter che invia? Ma soprattutto c’è ancora bisogno di parlare di email marketing

Nella tredicesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 parleremo dell’email marketing, argomento che se affrontato e trattato nella right way, può portare un grande beneficio alle finanze dell’hotel.

Edoardo e Marco analizzeranno il tema dell’email marketing, cercando di delineare linee guida e strategie, anche in ottica disintermediazione. 

Edoardo sostiene infatti che nonostante l’avvento di nuovi strumenti di comunicazione, le email rivestono ancora un ruolo cardine, specialmente perché permettono di comunicare direttamente al potenziale ospite.
Controllare la casella di posta elettronica fa ormai parte del “risveglio digitale” di molti utenti, una volta si sorseggiava il caffè al mattino mentre si leggeva il quotidiano, oggi il giornale è stato rimpiazzato dallo smartphone e il controllo delle email di prima mattina è diventato quasi un rito per molte persone. 

Un mail ben scritta con il giusto oggetto accattivante e interessante ha più probabilità di essere aperta e letta. 

Una volta che l’email viene aperta è noto gli utenti apprezzano “i buoni affari” e le occasioni esclusive, per questa ragione è importante approfittare della newsletter per far sentire l’utente come “esclusivo” e “speciale” offrendo condizioni economiche particolari.

Ultima, ma non per importanza, è anche una notevole facilità nel calcolare il ROI, in quanto il rendimento di una campagna email può essere tracciato senza troppa difficoltà e permette di capire meglio quali sono i servizi e le promozioni che “funzionano” di più.

Profilazione + pianificazione = prenotazione

Uno degli errori che viene commesso quando si ha una lista di contatti (se la si ha) è quella di inviare email di massa uguali per tutti, senza segmentare il pubblico in base ai gusti ed interessi. 

Lo step successivo è la creazione di un piano editoriale che porti all’invio di email che convertono. 

In questo caso è fondamentale che all’interno delle email: 

  • i testi siano leggibili da qualsiasi piattaforma (multi-device)
  • evitare oggetti come “offerta imperdibile estate 2019!!!!!!
  • evitare messaggi privi di call to action e con contenuti scarni.

Gli ospiti desiderano ricevere informazioni rapide e pertinenti. A tal proposito è importante che il contenuto crei relazioni, deve attrarre senza essere invasivo, dando consigli utili su eventuali eventi presenti in città e che potrebbero richiamare l’attenzione dell’ospite.

Un unico strumento da cui gestire clienti ed email marketing

In questo processo di profilazione e pianificazione dell’email marketing è fondamentale avere a disposizione uno strumento software che aggreghi i diversi dati. 

Gli indirizzi email forniti dagli ospiti devono essere inseriti nel CRM, permettendo così di segmentare il pubblico grazie a tag e filtri personalizzati. Una volta che si conoscono le preferenze degli ospiti e il motivo del loro soggiorno, diventa più facile avviare campagne email in cui personalizzare il messaggio ed offrire pacchetti promozionali mirati.

L’invio dell’email marketing direttamente dal gestionale permette di analizzare i report, tenendo conto di alcuni dati importanti come tasso di apertura, messaggi finiti nello spam e unsubscribe dalla mailing list (GDPR compliance).

Ed il vostro hotel che tipo di tecniche di email marketing mette in atto? Fatecelo sapere scrivendoci il vostro punto di vista all’indirizzo email podcast@slope.it o sulla nostra Pagina Facebook.