Google Analytics per Hotel (consigli utili) | Podcast Ep.24/25

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Come può un hotel utilizzare Google Analytics al meglio? Quali sono i parametri che un albergatore deve saper prendere in considerazione per aumentare le prenotazioni?
Quali sono i dati che ci indicano se il sito web del nostro hotel sta operando in modo efficiente ed efficace? 

Nella ventiquattresima e nella venticinquesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 parleremo dell’importanza di utilizzare Google Analytics, strumento di analisi e tracciamento delle visite del sito web, cercando di capire quali sono i parametri più importanti da leggere per accrescere le prenotazioni dirette.

Perché un hotel dovrebbe utilizzare Google Analytics?

Google Analytics, una volta installato nel sito web di una struttura ricettiva, permette di monitorare e tenere traccia di diversi aspetti come: 

  • visite e sessioni degli utenti; 
  • sorgenti di traffico da cui provengono i nostri utenti (organico, pay per click, social network, campagne email, campagne su rete display, ecc);
  • calcolare il rendimento delle campagne che sono state messe in atto (ROI – Return on investement);
  • capire quali sono le pagine dove si soffermano maggiormente i visitatori del sito; 
  • analizzare le criticità che portano gli utenti a terminare la navigazione dopo aver visitato solamente una pagina.

Quali sono i parametri più importanti che dovrebbe saper leggere un albergatore?

Quando si parla di Google Analytics si pensa erroneamente che gli unici valori da tenere in considerazione siano andamento delle visite ed il numero dei visitatori unici, questi sono certamenti parametri importanti, ma non i soli. 

Un valore che deve saltare all’occhio è quello delle pagine/sessione che corrisponde al numero medio di pagine visualizzate durante una sessione. Importante è anche avere consapevolezza di come acquisisco il pubblico del mio sito, così da conoscere quali sono le sorgenti di traffico che performano meglio e che portano più visitatori.

Frequenza di rimbalzo

La frequenza di rimbalzo (bounce rate) è un parametro che non va affatto sottovalutato, in quanto indica i visitatori che accedono al sito e visitano solamente una pagina prima di uscire. Più la percentuale della frequenza di rimbalzo è alta, maggiore è la possibilità che qualcosa nel nostro sito non vada nel verso giusto. 

Le cause di una frequenza di rimbalzo è alta possono dipendere da diversi fattori:

  • target di visitatori errato a cui rivolgo la mia offerta, utenti che escono subito dal sito perché non interessati; 
  • tempi di caricamento delle pagina particolarmente lunghi che disincentivano la navigazione (specialmente se i visitatori utilizzano un dispositivo mobile su rete dati);
  • sito con scarsa user experience (difficile da navigare). 

Come si abbassa la frequenza di rimbalzo nel sito dell’hotel?

Per abbassare la frequenza di rimbalzo nel sito dell’hotel si possono mettere in azione diversi stratagemmi: 

  • Avere un sito dall’ottima user experience che sia veloce nel caricamento e mobile responsive; 
  • Fornire informazioni utili e di qualità per il visitatore, ad esempio se ho un Family Hotel creare una pagina in cui elenco tutti i servizi adatti per la famiglia; 
  • Inserire dei link interni per portare il lettore a cliccarci ed accedere a risorse specifiche; 
  • Utilizzare degli exit intent popup (di cui abbiamo parlato in questa puntata). 

Da dove proviene il mio pubblico?

Una funzionalità molto importante messa a disposizione da Google Analytics è quella di poter tracciare la provenienza del proprio pubblico, fornendo dei rapporti su come gli utenti giungono nel sito web del nostro hotel.
Non stiamo parlando di una provenienza geografica ma dell’origine “web/digitale” del navigatore, ossia da quelle tipologia di sito web il cybernauta trova il collegamento al nostro sito.

La panoramica dell’acquisizione degli utenti è solitamente così suddivisa: 

  • Traffico organico (posizionamento naturale nella SERP);
  • Traffico di ricerca a pagamento; 
  • Traffico diretto (utenti che hanno digitato l’url del sito web direttamente nel browser oppure hanno il sito dell’hotel salvato nei preferiti);
  • Referral; 
  • Traffico Social (proveniente dai canali social come Facebook, Instagram, Twitter);
  • Rete Display;
  • Email (proveniente dai click degli utenti su determinate newsletter).

Come riesco a tracciare le azioni degli utenti nel sito dell’hotel con Google Analytics?

Per riuscire a tracciare le azioni degli utenti all’interno del sito dell’hotel è possibile creare degli eventi

Gli eventi sono le interazioni degli utenti all’interno del sito che possono essere download di un pdf, click su un link o riproduzione di un video. Comprendere quali sono gli eventi ci aiuta a capire come i visitatori si muovono sul sito e ci aiuta ad ottimizzare determinati passaggi. 

Alcuni esempi di eventi da inserire nel sito dell’hotel possono essere: 

  • apertura del booking engine; 
  • iscrizione alla newsletter;
  • riproduzione del video in homepage;
  • download di una guida;
  • clic sul tasto delle recensioni.

Perché è fondamentale impostare degli obiettivi (conversioni) con Google Analytics?

Per Google Analytics un obiettivo rappresenta la realizzazione di un’azione, la conversione, che contribuisce al successo dell’attività. 

È importante settare degli obiettivi perché così è possibile calcolare il ROI (Return of Investment); questo valore è fondamentale per qualsiasi marketer perché mostra l‘effetto reale che determinate strategie di marketing hanno prodotto sulla propria struttura ricettiva.

Nel caso di un hotel una conversione può essere rappresentata da: 

  • una prenotazione ricevuta attraverso booking engine;
  • l’invio di un form di contatto per richiedere maggiori informazioni. 

(Fate attenzione, al fine di avere dati precisi tra booking engine e Google Analytics è importante attivare il tracciamento interdominio, ne abbiamo parlato approfonditamente in questo articolo.)

È evidente che il numero di conversioni ci fornisce un’idea chiara e precisa sulle prestazioni del proprio sito ed aiuta a capire l’andamento della strategia di marketing che si è deciso di adottare. 

Per aiutare questo processo di analisi, Google Analytics mette a disposizione una sezione dove è possibile visionare le statistiche legate alle conversioni.

In questa sezione è possibile vedere: 

  • i canali di acquisizione (sorgente/mezzo )da cui provengono gli utenti che effettuano una prenotazione; 
  • il tasso di conversione, espresso in percentuale, del sito dell’hotel. 
  • il funnel di conversione, ovvero il percorso effettuato dagli utenti prima di effettuare una prenotazione (questo ci aiuta a comprendere quali sono le pagine principali da cui passano gli utenti).

E voi utilizzate Google Analytics? Quali sono i parametri che vi aiutano a capire maggiormente lo stato di salute del vostro sito web?  

Fatecelo sapere scrivendoci il vostro punto di vista all’indirizzo email podcast@slope.it o sulla nostra Pagina Facebook.

Upgrade vs Upsell: strumenti di brand reputation e revenue per un hotel

Upgrade vs Upsell in Hotel strategie

In questo articolo vogliamo entrare nel dettaglio e capire come un albergatore debba usare la strategia dell’Upgrade e quella degli Upsell per aumentare due aspetti fondamentali del proprio business: la customer satisfaction ed il revenue.

Come prima cosa andremo a spiegare la differenza tra upgrade ed upsell. Entrambi consistono nel proporre al cliente che ha prenotato il passaggio ad un alloggio di livello superiore.

Nel caso dell’upgrade questo passaggio viene fatto in maniera gratuita, nel caso dell’upsell si richiede il pagamento di un importo di denaro.

La differenza principale tra le due strategie è quindi quella del richiedere o meno un pagamento al cliente per un servizio di livello più alto, è differente anche la modalità con cui questa offerta viene avanzata al cliente.
Anche se il risultato finale è il medesimo, ossia quello di offrire al cliente un’esperienza di soggiorno “migliore”, l’upsell e l’upgrade hanno due finalità diverse.

1 – Upsell come strumento di revenue

L’upsell è quindi uno strumento che permette di aumentare il revenue della propria azienda alberghiera. Poiché il passaggio di alloggio viene offerto previo pagamento si comprende facilmente che di per sé questo è già una sorgente di fatturato, ma oltre a questo, quando si libera una camera di livello più basso e la si rimette in vendita su tutti i propri canali di distribuzione, aumenta notevolmente la probabilità di rivenderla (camere di livello più basso sono più facili da vendere in genere).

La combinazione del costo di upsell e il revenue generato dalla vendita di un’ulteriore unità compone quello che è il guadagno portato alla struttura dalla strategia di upsell.

2 – Upgrade come strumento di brand reputation

L’upgrade è un servizio gratuito che viene offerto al cliente, questo si trova a soggiornare in un alloggio migliore rispetto a quello che aveva prenotato (più ampio, vista migliore o con un allestimento più confortevole) e per questa ragione si sentirà speciale ed esclusivo, aumentando quella che è la soddisfazione nei confronti della nostra struttura e la nostra reputazione.

Come e quando fare Upsell e Upgrade in Hotel

Upsell e Upgrade possono essere fatti in due momenti temporali differenti, se prendiamo come riferimento il customer journey del cliente (ne abbiamo parlato in questo articolo), il momento in cui si può proporre un upgrade è contestuale al check in del cliente.

Quindi quando il cliente arriva in struttura e sta fornendo i suoi dati e documenti, a quel punto si può comunicare l’avvenuto passaggio di livello della camera.

Non è detto tuttavia che il cambio di camera debba essere fatto in quel momento, l’upgrade può essere stato fatto dal receptionist anche uno o due giorni prima, questo dipende dal livello di confidenza che si ha di vendere le camere di livello superiore o meno.

Capire quand’è il momento giusto di fare lo spostamento della prenotazione è quindi variabile e dipende dalla stagione e dallo storico dell’hotel
Prima liberiamo una camera di livello più basso e maggiore è la probabilità di rivendere la camera, allo stesso tempo però se occupiamo tutte le camere di livello superiore molto tempo prima allora rischiamo di perdere del revenue.

In questo contesto il nostro consiglio è quello di leggere i dati storici e la reportistica, così fare la scelta basandosi sull’esperienza e sulla conoscenza dell’andamento del vostro hotel.

In ogni caso la comunicazione del passaggio di camera viene fatta al cliente sempre in fase di check in, magari spiegando la differenza tra le due tipologie di alloggio per evidenziare l’esclusività del trattamento riservato al cliente.
È evidente che proporre un upgrade è semplice ed aiuta ad accrescere il brand della struttura, difficilmente un cliente rifiuterà un aumento del livello della camera a costo zero. 

Discorso diverso per l’upsell che non può essere fatto contestualmente al check in; proporre di passare ad una camera “suite” per soli “100€ in più” è un’offerta indelicata che può mettere in difficoltà alcuni clienti.
Per questa ragione è preferibile delegare il compito di proporre l’upsell a strumenti informatici

Tra le 24 e le 48 ore precedenti all’inizio del soggiorno invieremo alla casella di posta del cliente una mail di pre soggiorno. In questa email ci saranno le indicazioni su come raggiungere la nostra struttura ricettiva, informazioni utili e probabilmente il form per il check in online. Oltre a questo possiamo proporre al cliente la possibilità di acquistare il passaggio di tipologia di camera evidenziando che questo è scontato di un X%.

Gli strumenti software per gestire correttamente upsell e upgrade

Diversi sono gli strumenti software che aiutano l’albergatore ad automatizzare upsell e upgrade: primo tra tutti il pms gestionale che permette di spostare facilmente le prenotazioni senza commettere errori.  

Importante è anche il ruolo svolto dal channel manager che evita di andare in overbooking ed automatizza la riapertura delle camere in caso di una cancellazione sotto data. 


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Slope, software gestionale per hotel, permette di automatizzare upsell e upgrade aiutandoti a massimizzare il revenue e facendo accrescere il brand della tua struttura. 
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Gestionale per Hotel da mobile | Podcast Ep.23

PMS Gestionale Hotel da Mobile Slope

Perché un albergatore dovrebbe scegliere un PMS che sia utilizzabile anche da mobile? Quali possono essere i vantaggi di gestione per un hotel? 

Nella ventitreesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 parleremo di quali possono essere i motivi per cui un albergatore dovrebbe utilizzare un software gestionale che sia fruibile anche da mobile, fornendo degli esempi pratici di utilizzo.

I dispositivi mobili sono diventati parte integrante della vita di tutti, sia a livello professionale che personale. Tuttavia, secondo Marco ed Edoardo, talvolta quando si parla con alcuni albergatori che gestiscono hotel medio-grandi ci si sente rispondere che per loro non è importante che il PMS sia fruibile da mobile.

In linea di massima siamo d’accordo, un albergo ha delle complessità che non possono essere gestite a tempo perso esclusivamente dal proprio dispositivo mobile, tuttavia, nella frenesia del mondo moderno è importante avere sempre sottomano dati e numeri.

Riteniamo ovvio che un albergatore non utilizzerà il proprio smartphone per effettuare check-in o check-out, importare il file alloggiati o generare il file l’ISTAT. 

Tuttavia una soluzione 100% cloud permette di avere completo controllo sulla propria struttura ricettiva, consentendo all’albergatore di supervisionare e gestire le operazioni dell’hotel anche quando si trova in movimento. 

Inoltre il pieno accesso ai propri dati permette di prendere decisioni strategiche basate su informazioni e statistiche sempre aggiornate ed un PMS mobile consente di accedere a questi rapporti, sempre e ovunque.

Non solo supervisione, ma qualora l’albergatore lo volesse è possibile gestire tariffe e disponibilità attraverso il channel manager ed inviare preventivi


Fateci sapere cosa ne pensate della puntata scrivendoci all’indirizzo email podcast@slope.it o sulla nostra Pagina Facebook.

Buon ascolto!

Incontra Slope all’Hospitality Day e al TTG Incontri

TTG Hospitality Day incontra Slope Software Gestionale per Hotel

Anche quest’anno saremo in fiera all’Hospitality Day (8 ottobre) per conoscere ed incontrare presso il nostro stand il mondo dell’ospitalità.
Ma non solo: il giorno dopo, da mercoledì 9 ottobre fino a venerdì 11 ottobre, ci troverete al TTG Incontri (Padiglione A1 – Stand 192).

Incontriamoci all’Hospitality Day (8 ottobre)

L’8 ottobre saremo presenti all’Hospitality Day, un’intera giornata dedicata all’ospitalità, in cui presso il nostro stand parleremo ed annunceremo alcune novità previste per il 2020. 

Incontriamoci al TTG Incontri (9-11 ottobre)

Se non siete riusciti ad incontrarci all’Hospitality Day, vi aspettiamo al TTG Incontri dal 9 all’11 ottobre presso il Padiglione A1 – Stand 192

Slope al TTG Incontri - Mappa

In quell’occasione potete parlare con un nostro consulente e sbirciare le funzionalità del software gestionale Slope.


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Slope è il software gestionale cloud “tutto in uno”. Slope offre PMS, booking engine, channel manager, CRM, fatturazione elettronica e strumenti di marketing in un’unica piattaforma.

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Nonostante le diverse funzionalità, alla base di Slope c’è la filosofia di un software facile da utilizzare e dalle performance notevoli.
La qualità del funzionamento di un software è misurabile in termini di velocità, affidabilità e correttezza dei dati, tutto questo per garantire prestazioni elevate e tempi di risposta veloci.


La partecipazione alla fiera TTG Rimini dal 9 all’11 ottobre 2019 è stata realizzata con il sostegno dei Fondi POR FESR Umbria 2014-2020 – Az. 3.3.1 – Avviso Pubblico per partecipazione Progetto di internazionalizzazione 2019. 

Participation to fair TTG in Rimini from the 9th to 11th October 2019, was carried out with the support of the funds POR FESR Umbria 2014-2020 – Az. 3.3.1 – Public Notice for participation to internationalization project 2019. 

Come capire cosa è andato storto in alta stagione | Podcast Ep.22

Come capire cosa è andato storto in alta stagione

Come si può capire se qualcosa è andato storto in alta stagione? Come si possono migliorare e semplificare alcuni processi? 

Nella ventiduesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 cercheremo di capire quali possono essere gli spunti di riflessione per lavorare meglio in alta stagione, fornendo degli esempi pratici su come porre rimedio ai problemi riscontrati. 

Mancanza di comunicazione tra reception ed altri dipartimenti

Cliente: Buongiorno sono Mario Rossi, la mia stanza è pronta? 
Receptionist: Un attimo che chiamo e chiedo. 

Questa scena si verifica nel caso in cui il cliente si presenta per il check-in nell’orario indicato e la camera non è pronta. 

Lo scomodo scambio di telefonate tra receptionist ed addetta alle camere può essere semplificato attraverso l’utilizzo di uno strumento software che permetta di migliorare l’organizzazione interna dell’albergo, instaurando un efficace sistema di comunicazione tra chi sta in reception e chi si occupa della pulizia delle camere. 

Discorso simile può essere applicato nel caso in cui al momento del check-out, chi sta al front desk riscontri difficoltà a chiudere il conto perché mancano gli addebiti del bar o del ristorante. 

C’è da sottolineare che la comunicazione tra i dipartimenti è importante, e non sempre è un software a risolvere la questione.

Preventivi che non convertono

I nostri amici receptionist si trovano a dover formulare ed inviare preventivi in certi periodi dell’anno anche decine di volte al giorno, tenendo in considerazione tanti fattori ed esigenze sempre diverse espresse dal cliente.

Spesso capita però che venga tralasciato il fattore estetico, vengono inviati preventivi scritti in Arial 12 misto a Calibri 13 dal colore rosso scuro, in cui talvolta è sbagliato pure l’importo del soggiorno.Inviare preventivi dall’aspetto più curato e accattivante non è solo una questione di estetica, ma anche e soprattutto una questione di revenue!!!

Non rivendere una camera sotto data dopo una cancellazione

Può capitare di ricevere una cancellazione di una prenotazione sotto data e di ritrovarsi così con una camera vuota in alta stagione. 

Non discutiamo nemmeno dell’eventualità di non aver impostato una tariffa non rimborsabile perché sarebbe follia, ma discutiamo sull’eventualità di utilizzare uno strumento software come il channel manager che possa rimettere istantaneamente in vendita la camera nei portali online, così da poter guadagnare due volte sulla stessa camera. 


Il vostro team ha lavorato bene in alta stagione? Avete riscontrato problemi oppure è filato tutti liscio? 

Fatecelo sapere scrivendoci il vostro punto di vista all’indirizzo email podcast@slope.it o sulla nostra Pagina Facebook.

Chrome Headless: automatizzazione di task e testing

Chrome Headless Software Slope Test automatici e Task Quotidiani Hotel Albergo

Uno degli obiettivi principali di Slope è quello di garantire un software di altissima qualità che semplifichi il più possibile la vita degli albergatori e che al contempo sia il più possibile esente da bug e problemi

Proprio per questo motivo ogni componente di Slope è corredato dalla sua suite di test automatici che ne verificano il corretto comportamento in ogni circostanza. 

A tal proposito, in questo articolo ti illustrerò uno degli strumenti utilizzati per eseguire i test di Slope: Google Chrome Headless.

Che cos’è Chrome Headless

Secondo le statistiche elaborate da W3Schools a Luglio 2019 circa l’80% delle persone che navigano in Internet utilizza Google Chrome come browser.

Nonostante una quota di mercato così ampia solo in pochi sanno che è possibile utilizzare Google Chrome senza interfaccia grafica grazie ad una modalità chiamata “headless”. In questa modalità snellita del browser viene rimossa tutta la GUI (chiamata appunto “head”) per cui è necessario interagire con il browser tramite un API da riga di comando. 

Pur non avendo interfaccia grafica il funzionamento di Chrome rimane inalterato e quindi i file HTML, CSS e Javascript vengono elaborati esattamente dallo stesso motore di rendering (Blink) e dallo stesso motore Javascript (V8) della versione classica del browser.

A cosa serve un browser senza interfaccia grafica?

Chiaramente Chrome headless è uno strumento pensato principalmente per gli sviluppatori che possono utilizzarlo per l’automazione di compiti in cui l’interfaccia grafica sarebbe solo un impiccio.
Ad esempio alcuni casi tipici di utilizzo sono:

  • estrazione di dati da pagine web: la stessa Google utilizza Chrome headless per analizzare e indicizzare i siti web da mostrare nel proprio motore di ricerca (crawling),
  • test funzionali automatizzati: utilizzando lo stesso browser utilizzato dai visitatori dell’applicazione web è possibile verificare che l’applicazione funzioni correttamente agli occhi dell’utente finale.

Di seguito sono riportati un paio di esempi pratici di come puoi utilizzare Chrome headless per automatizzare alcuni compiti ripetitivi.

Esempi pratici

NOTA: da qui in avanti utilizzerò il comando `google-chrome` per fare riferimento alla versione di Google Chrome installata nel tuo computer. A seconda del sistema operativo che stai utilizzando potrebbe essere necessario creare un alias che punti alla tua versione di Google Chrome.

Salvare una pagina come PDF

Una delle preoccupazioni principali degli albergatori è quella di verificare le recensioni lasciate dagli utenti. Quindi piuttosto che visitare quotidianamente la pagina web con le recensioni (ad esempio di Facebook) perchè non automatizzare il tutto e risparmiarsi un po’ di click? E magari tanto che ci siamo perchè non scaricarsi l’elenco delle recensioni direttamente in PDF?

Con Chrome Headless è possibile fare tutto ciò sfruttando un unico comando da terminale:  

google-chrome –headless –print-to-pdf https://www.facebook.com/pg/slope.it/reviews/

Una volta che Google Chrome avrà finito di scaricare la pagina troverai un file PDF chiamato `output.pdf` con tutte le recensioni lasciate nella pagina Facebook.

Salvare una pagina come immagine PNG

Analogamente a quanto fatto poco fa puoi catturare lo screenshot di una pagina in formato PNG utilizzando un unico comando:
google-chrome –headless –screenshot  –window-size=1920,2600 https://www.facebook.com/pg/slope.it/reviews/

Automatizzare task con Node.js e Puppeteer

Finora abbiamo usato Google Chrome headless da terminale per eseguire dei semplici compiti tramite un singolo comando ma la vera potenza sta nell’automatizzare task molto più complessi costituiti da più passaggi.

A tal proposito ti mostrerò come è possibile scaricare automaticamente il planning del giorno di Slope dal BackOffice. 

Per fare questa operazione a mano la procedura da seguire sarebbe:

  • aprire la pagina di login backoffice.slope.it, 
  • autenticarsi inserendo username e password, 
  • clickare sulla voce del menù “planning del giorno”,
  • catturare una schermata

Più o meno immagino che un utente medio per fare tutto ciò impieghi indicativamente un minuto.

Automatizzando questa procedura con Chrome headless il tempo necessario ad eseguire lo script è stato poco meno di 4 secondi.

NOTA: Lo script riportato di seguito è stato realizzato in Node.js, sfruttando la libreria per il controllo remoto di Chrome headless chiamata Puppeteer.

Puoi scaricare questo script nel tuo PC da questo repository GitHub.

Come utilizziamo Chrome Headless su Slope

Il test di un’applicazione è uno step fondamentale nello sviluppo di software di qualità. Ad ogni nuova funzionalità aggiunta al progetto andrebbe eseguito un test globale dell’applicazione per evitare che non ci siano effetti collaterali in punti inaspettati.

Siccome testare manualmente il software è un’operazione abbastanza noiosa, per Slope è stata scritta un’intera suite di test funzionali che, sfruttando Chrome Headless, simulano il comportamento dell’utente sulla pagina web.

Come riportato in un precedente articolo del blog, ad ogni push del codice di Slope il server di Continuous Integration (CI) esegue tutta la suite di test automatici che, tra le altre cose, replicano esattamente i click che farebbe l’utente all’interno di Slope. In questo modo è possibile individuare fin da subito se è stata introdotta qualche regressione o qualche bug.

Di seguito è riportato un test reale del BackOffice il cui compito è verificare che la pagina di inserimento degli extra all’interno di un conto funzioni correttamente:

Chrome Headless Slope

NOTA: a differenza di quanto illustrato negli esempi precedenti su Slope Chrome Headless è pilotato utilizzando PHP come linguaggio di programmazione, ma i concetti alla base rimangono gli stessi dell’esempio in Node.js.


Lorenzo Millucci – Twitter @LorenzoMillu

Come sfruttare i metasearch | Podcast Ep.21

Come sfruttare i metasearch prenotazioni dirette

Cosa sono i metasearch? Come possono essere utilizzati i metasearch per aumentare le prenotazioni dirette? Quali possono essere le strategie di vendita da applicare? 

Nella ventunesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 vi parleremo di metamotori, cercando di analizzare vantaggi e svantaggi di questi strumenti, valutando se vale la pena investirci tempo e soprattutto denaro.

Come funzionano i metasearch?

Il metasearch ha il compito di interrogare il contenuto di più portali di vendita (tra cui il sito web della struttura) ed aggregare i risultati in un’unica lista, dove vengono mostrate disponibilità e tariffe delle camere; di conseguenza accade che un hotel si trovi in competizione a livello tariffario per una stessa camera messa in vendita su portali diversi. 

I metamotori come Trivago e Tripadvisor si differenziano dai canali OTA perché il loro guadagno avviene tramite click o visite ricevute, mentre portali OTA come Booking o Expedia hanno delle commissioni sulle prenotazioni.

La presenza nei metasearch offre il vantaggio di mettere in vetrina la propria struttura per aumentarne la visibilità, diversificando così le strategie di vendita. 

Metasearch tra trend del momento ed opportunità

Negli ultimi anni l’ascesa dei metasearch ha influenzato il modo con cui gli utenti prenotano i propri soggiorni; infatti i metasearch offrono in un’unica piattaforma non solo descrizioni della struttura, recensioni, offerte in tempo reale e disponibilità degli alloggi, ma consigliano anche qual è il prezzo più basso

Edoardo ritiene che i metasearch possano essere uno strumento utile per aiutare gli hotel a effettuare prenotazioni dirette più convenienti, tuttavia per ottenere dei riscontri occorre disporre di una strategia di offerta adeguata e di investimenti a lungo termine, che non sempre sono sostenibili e realmente vantaggiosi per le piccole strutture.

Per ottimizzare la vendita è importante dotarsi di strumenti software come il channel manager ed il booking engine
Il channel manager perché permette di gestire agevolmente ed inviare tariffe, prezzi e disponibilità ai diversi portali OTA, il booking engine perché consente di mostrare nel metamotore anche le tariffe che si applicano nel sito della propria struttura.

Attenzione al booking engine

Se si decide di investire nei metasearch è importante utilizzare un booking engine che sia performante, di semplice utilizzo per il potenziale ospite e che offra un sistema di statistiche che permetta di monitorare il traffico e tracciare le eventuali conversioni, così da avere un completo monitoraggio sui diversi processi.


E voi? Utilizzate i metamotori per vendere le vostre camere? Credete che siano convenienti? 

Fatecelo sapere scrivendoci il vostro punto di vista all’indirizzo email podcast@slope.it o sulla nostra Pagina Facebook.