Scontrino elettronico hotel: come funziona e come gestirlo in hotel

Scontrino elettronico hotel come funziona e come gestirlo in hotel con registratore telematico

Scontrino elettronico, corrispettivi elettronici, registratore telematico.
Cosa cambierà con la legge di Bilancio che entrerà in vigore per tutti gli hotel e le strutture ricettive dal 1°Gennaio 2020? 

Dopo la fatturazione elettronica, anche gli scontrini cambieranno la loro natura e diventeranno elettroniciL’obbligo degli scontrini elettronici per hotel e ristoranti è dettato dalla nuova normativa contenuta nella Legge di Bilancio 2019, decreto legge 119/2018 che prevede l’obbligo della trasmissione giornaliera dei corrispettivi all’Agenzia delle Entrate attraverso dei registratori di cassa telematici.

Ma in cosa consiste di preciso?
Cerchiamo di capire cosa dovranno fare albergatori e direttori di hotel per adeguarsi alla nuova normativa in merito a scontrino elettronico e registratori di cassa telematici. 

Cosa dice la normativa in merito alla trasmissione telematica dei corrispettivi e degli scontrini

Dal 1°Gennaio 2020 scompariranno il registro dei corrispettivi, le ricevute fiscali e gli scontrini cartacei, favorendo così l’invio dello scontrino elettronico.
Per fare uno scontrino elettronico sarà sufficiente dotarsi di un apposito registratore telematico per la trasmissione dei corrispettivi elettronici a fine giornata. 

Con l’utilizzo del registratore di cassa telematico si adempirà all’obbligo di memorizzazione e di trasmissione telematica dei corrispettivi elettronici giornalieri.Il motivo per cui è stato introdotto il registratore telematico è quello di garantire l’inalterabilità e la correttezza degli importi e dei dati, ciascun ricevitore è censito e associato ad una partita IVA dell’esercente titolare. La messa in funzione è operata da un tecnico autorizzato.

Da quando scatta l’obbligo dello scontrino elettronico?

Per tutti quegli hotel e strutture ricettive che hanno ricavi superiori a 400 mila euro (con riferimento all’anno 2018), la normativa è già scattata dal 1°Luglio 2019. Mentre per gli alberghi che hanno ricavi inferiori ai 400 mila euro scatterà a partire dal 1°Gennaio 2020.

Dal 1°Gennaio 2020 sarà comunque possibile emettere degli scontrini NON elettronici?

No.
I cosiddetti scontrini elettronici, che sono appunto un documento commerciale elettronico di vendita o prestazione, andranno a sostituire sia la ricevuta fiscale che lo scontrino fiscale, che non saranno quindi più utilizzabili. 

Come si collega il registratore telematico al proprio gestionale per hotel?

È importante acquistare un ricevitore telematico che offra un semplice collegamento con i principali software gestionali. 

Un ricevitore telematico moderno è in grado di connettersi alla rete locale della struttura ricettiva ed essere interfacciato con una o più postazioni di vendita.
La connessione può avvenire tramite cavo di rete o tramite wi-fi nei casi dei dispositivi più moderni.

Nel caso del software gestionale per hotel Slope è possibile connettere più postazioni con una sola stampante fiscale. Questo porta con sé una serie di vantaggi, primo fra tutti è il risparmio economico, non dovendo infatti acquistare una stampante per ciascun computer da cui si desidera operare.

Ma quindi i ricevitori telematici non sono tutti uguali? Quale registratore telematico scegliere?

Alcune differenze sono palesi come ad esempio:

  • Larghezza e tipo di rotolo di carta su cui si desidera stampare (56 o 88mm);
  • Velocità di stampa, da 100 mm/sec fino a 300 mm/sec;
  • Taglio automatico della carta;
  • Centinaia di km di durata della testina di stampa (es: FP90III 100km, RCH Print F 150km);

Altre caratteristiche interessanti non direttamente collegate alle performance delle stampanti sono:

  • Logo personalizzabile in testa allo scontrino;
  • Logo e testo personalizzabile in fondo allo scontrino;
  • QR-code personalizzabile. 

Il QR-Code ed il testo personalizzato possono essere delle interessanti leve di marketing. Ad esempio il codice a barre può essere usato per chiedere al cliente di lasciare una recensione sul soggiorno.

Incentivazione per acquisto di ricevitori telematici

Tutti i soggetti che hanno l’obbligo di invio telematico dei corrispettivi giornalieri posso usufruire di un credito di imposta pari al 50% della spesa sostenuta per l’acquisto del dispositivo RT, l’importo massimo del credito ottenibile in caso di acquisto di un nuovo ricevitore è pari a 250€.

Fattura elettronica al posto dello scontrino elettronico in hotel

Alcuni albergatori che non si sono ancora dotati del ricevitore telematico hanno adottato la strategia di emettere fatture anche per i clienti privati. Questo è possibile e fiscalmente corretto, l’unica incombenza è quella di dover inserire il codice fiscale essendo questo un valore obbligatorio quando si emette una fattura elettronica.

Nel caso pratico del gestionale Slope l’invio della fattura elettronica è automatizzata e direttamente collegata con l’Agenzia delle Entrate, pertanto emettere ed inviare una fattura è un processo interamente automatizzato che necessita meno di una manciata di click.

Sarà possibile inviare una fattura elettronica invece che uno scontrino elettronico?

Sì, è già possibile inviare fatture elettroniche piuttosto che scontrini elettronici.
Tuttavia questo processo può diventare particolarmente oneroso in termini di tempo qualora un hotel debba emettere diversi scontrini elettronici.

Gestire ed inviare corrispettivi elettronici con Slope

Con Slope si automatizza l’invio dei corrispettivi elettronici e si semplifica il lavoro in struttura, che altrimenti richiederebbe diverso lavoro manuale. 

Il software Slope è integrato con i principali ricevitori telematici, è quindi possibili connettere il ricevitore al proprio account Slope e inviare l’ordine di stampa direttamente dalla pagina di emissione dei documenti. 

Se ritieni che la tua struttura abbia bisogno di una soluzione software completa da cui gestire anche il registratore telematico, perché non provi il gestionale Slope? 
La demo è gratuita per 30 giorni, basta compilare il seguente modulo di contatto.

Come un ottimo team può aiutarti a guadagnare di più | Podcast Ep.28

come un ottimo team può aiutarti a guadagnare di più

In questa puntata del podcast Ospitalità 4.0 vogliamo parlare dell’importanza di saper selezionare il personale che entra a far parte del team di lavoro di una struttura ricettiva.

Le figure che costituiscono il team dell’hotel non sono affatto poche e sono tutte molto importanti. Al vertice abbiamo ovviamente il direttore, la figura che si occupa di gestire la maggior parte degli aspetti della struttura. Sotto al direttore troviamo diverse figure come: receptionist, portiere di notte, addetti al booking, camerieri ai piani etc.

Marco e Edoardo discuteranno di come un’attenta selezione del personale sia il principale aspetto alla base di una proficua strategia di revenue; molto prima dei fogli excel, delle strategie di disintermediazione e algoritmi di vario genere vengono le persone

Nella ventottesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 parleremo di team, di come scegliere i propri collaboratori interni che operano in hotel, l’obiettivo è quello di fare in modo che la struttura ricettiva possa fare un vero e proprio salto di qualità e revenue.

La scelta delle “persone giuste”

Una sola mela marcia in un cestino di frutta fresca in breve tempo contagia e appassisce tutti i frutti del cestino.

Analogamente persone tossiche in un team di lavoro tolgono ossigeno prezioso al nostro business andando in pochissimo tempo a creare un ambiente di lavoro sgradevole e ostile che si ripercuote pesantemente sul business.

Marco ci spiega come sia riuscito a costruire un team di ingegneri informatici di altissimo profilo selezionando con cura ciascuna persona che si andava ad aggiungere alla squadra. La prima regola è che la selezione non deve essere mai svolta da una sola persona (il titolare o il direttore, per capirci) ma è lo stesso team in cui questa figura verrà integrata che deve essere reso partecipe nel processo di selezione dei propri colleghi.

Le principali caratteristiche e doti che si devono cercare in una persona che si desidera assumere sono:

  • cordialità (carattere cordiale e disponibile);
  • pazienza (e voglia di mettersi in discussione);
  • precisione e puntualità;
  • l’essere smart.

Queste sono le caratteristiche personali principali che deve avere una persona per lavorare bene in un team e in un’azienda.

Precisiamo che lavorare in hotel (in qualsivoglia mansione) non è cosa banale, tuttavia tutti i ruoli che si sono descritti sopra si possono imparare con il tempo e con l’impegno, un prerequisito è però che la persona sia ben disposta all’apprendimento, si dimostri paziente, puntuale e soprattutto sveglia e attenta (smart).
D’altro canto una persona non disposta a mettersi in gioco, convinta di sapere tutto e di non aver altro da imparare dal lavoro e dalla vita sarà limitatissima nella sua capacità di crescita e adattamento in un mondo che evolve e varia in modo repentino.

È quindi preferibile investire su una persona che ha potenzialità e meno esperienza rispetto alle sole competenze che questa persona si trova ad avere oggi.Con questa frase non intendiamo dire che bisogna solo circondandosi di giovani con poca esperienza, ma bisogna trovare persone con il giusto mindset e atteggiamento, indipendentemente dalla loro età anagrafica.

La necessità di avere “leader” e non “capi”

Un gruppo di persone, indipendentemente dalla mansione che svolgono, si sentiranno più motivate se sentiranno il proprio datore di lavoro collaborare fianco a fianco nel raggiungimento degli obiettivi quotidiani. 

Nel caso di un hotel la figura più vicina a quella del datore di lavoro è il “direttore” della struttura. Questa persona deve definire la cultura da seguire in azienda operando come un leader e un modello per tutto il team.

La figura da evitare è quella del “capo”, una persona che impone il suo volere sulle persone non lasciando spazio di espressione ai propri dipendenti. Soffocando la fantasia e l’estro delle persone si intacca fortemente quella che è la motivazione: la motivazione, insieme all’entusiasmo sono il vero carburante che sta alla base di un ottimo lavoro.

Importante è anche il fattore lavoro di squadra, se un gruppo non riesce a lavorare in team a causa di elementi che possono portare alla disgregazione, si rischiano di mettere a repentaglio progetti e l’immagine stessa dell’azienda.

È importante quindi costruire un ambiente in cui la fiducia tra i colleghi sia indispensabile, così da creare un gruppo coeso che sappia affrontare le difficoltà quotidiane.

Bonus e riconoscimenti economici

Un leader deve essere in grado di definire dei traguardi di business e fare in modo che al raggiungimento degli obiettivi tutto il team riceva un incentivo.

L’incentivo economico è il riconoscimento di gran lunga più apprezzato. Elargire un premio o un bonus gratifica e motiva le persone dando ancora più significato a tutto il duro lavoro che queste hanno svolto durante l’anno.

Un receptionist ben motivato e appassionato del proprio lavoro può fare una notevole differenza in termini di revenue per la struttura. Quando il receptionist addetto al booking si trova al telefono con un cliente deve avere la voglia e la spinta di presentare tutte le opzioni di soggiorno che la struttura mette a disposizione in modo chiaro e disponibile.


E voi come scegliete i vostri collaboratori? Quali sono i criteri che adottate? Come svolgete i colloqui di lavoro?
Fatecelo sapere scrivendoci il vostro punto di vista all’indirizzo email podcast@slope.it o sulla nostra Pagina Facebook.


P.S. Slope è alla ricerca di persone da aggiungere nel proprio team

Approfittiamo di questo post per informare i lettori che a Slope siamo alla continua ricerca di persone smart da integrare nel nostro team. 

Cerchiamo: ingegneri informatici, sales, esperti di revenue, esperti di gestione alberghiera, blogger e marketer.

Se siete interessati a conoscerci e valutare una collaborazione mandateci pure un’email all’indirizzo jobs@slope.it, e ricordate che una buona lettera di presentazione molto spesso vale più di tante pagine di curriculum 😉

Google Hotel Ads | Podcast Ep.27

Google Hotel Ads gestione prenotazioni Slope booking engine come funziona

Oggi parliamo di che cosa è Google Hotel Ads e scopriamo come può questo metasearch aiutare l’albergatore ad aumentare le vendite dirette e la visibilità del proprio hotel.

Nella ventisettesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 affronteremo il tema Google Hotel Ads, un’arma in più nelle mani dell’albergatore per cercare di aumentare la vendita dei propri alloggi e per accrescere il brand del proprio hotel.

Google Hotel Ads, oltre il classico metasearch

Google Hotel Ads è un metasearch e come tale presenta al cliente prezzi e disponibilità dell’hotel provenienti dalle varie piattaforme e li confronta tra di loro, offrendo al viaggiatore la possibilità di comparare i prezzi di vendita su diversi canali, tra cui il sito ufficiale dell’hotel

Oramai da diversi anni una delle principali strategie di Google è quella di catturare ed offrire al viaggiatore tutte le informazioni di cui ha bisogno direttamente dentro il motore di ricerca, senza bisogno di andare a consultare altri siti.

Questo vuol dire che se per esempio il nostro utente tipo Mario Rossi sta organizzando un viaggio a Roma e digita su Google la keyword “Hotel Roma”, la schermata che si troverà dinanzi sarà un insieme di risultati composti da: 

  • risultati di ricerca organici
  • annunci a pagamento

Inoltre, sarà presente anche un blocco dedicato a mostrare sotto forma di griglia una lista delle principali strutture ricettive e una mappa di Google Maps su cui gli hotel sono posizionati con il relativo miglior prezzo.

Google Hotel Ads Slope

Cliccando su uno degli hotel, si aprirà la relativa scheda con informazioni ancora più dettagliate sulla struttura ricettiva e verrà mostrata anche una interessante griglia dei prezzi di vendita. 

Questa griglia mostra i vari prezzi di vendita di una stessa tipologia di alloggio nei vari canali di distribuzione su cui l’hotel vende le proprie camere. 

La novità introdotta quindi da Google Hotel Ads è quella di dare modo alla struttura di presentare il proprio prezzo di vendita del booking engine, dando così la possibilità al potenziale cliente di prenotare direttamente senza passare per le OTA.

Quanto costa all’albergatore?

Non c’è un prezzo fisso o un canone da pagare, Google Hotel Ads mette a disposizione due tipologie di modelli:

  • Costo per clic (CPC): è la stessa modalità che mette a disposizione Google Ads dove l’inserzionista va a pagare ogni volta che viene effettuato un clic sull’annuncio sponsorizzato. 
  • Costo per acquisizione (CPA): si paga una commissione per la prenotazione effettuate attraverso booking engine.  

Quale modello conviene scegliere?

Questo dipende da diversi fattori, tra cui:

  • tipologia di struttura (livello e costo delle camere)
  • tipologia di clientela (business VS leisure) 
  • strategie tariffarie (uniformità dei prezzi su tutti i canali o sconto sul canale di prenotazione diretto).

In entrambi i casi, sia che si tratti di un CPC o di CPA, la prenotazione avviene sul booking engine della struttura ricettiva.
Nel caso specifico del software gestionale Slope sarà compito del channel manager integrato nella piattaforma quello di aggiornare Google con le disponibilità e tariffe della struttura, dopodiché le prenotazione verranno ultimate direttamente nel Booking Engine di Slope.


E voi avete già iniziate ad investire del budget in Google Hotel Ads? Cosa ne pensate di questo metasearch?

Fatecelo sapere scrivendoci il vostro punto di vista all’indirizzo email podcast@slope.it o sulla nostra Pagina Facebook.

CostPAR, Bottom Rate e marginalità alberghiere

COSTPAR Bottom Rate e marginalità alberghiere hotel software gestionale Slope

CostPAR, Bottom Rate e marginalità alberghiere sono dei termini di cui si parla spesso in ambito alberghiero e che andremo a spiegare nel seguente articolo.
Scopo delle prossime righe è di analizzare i parametri da tenere in considerazione quando si va a calcolare il costo di vendita di una camera.
Vogliamo quindi conoscere con esattezza quanto costa alla nostra struttura alberghiera avere una camera occupata.

Quanto costa al nostro hotel una camera occupata?

Per poter procedere con questo calcolo, occorre innanzitutto individuare quali sono i costi fissi ed i costi variabili che vanno a comporre le voci di costo.

I costi fissi sono quell’insieme di costi che non variano in base al numero di camere vendute: sia che il nostro hotel sia occupato all’1% che al 100% dovrò comunque sostenere quei costi. 

I costi variabili (o costi marginali) sono invece strettamenti collegati al numero di unità vendute. 

Per capire meglio di cosa stiamo parlando facciamo un breve esempio dei principali costi marginali che si sostengono quando si vende una camera:

  • Lavanderia (biancheria da bagno, lenzuola, accappatoio);
  • Kit cortesia ospiti (saponi, cuffie, ciabatte);
  • Food cost (breakfast);
  • Materiale cartaceo di benvenuto (depliant, materiale informativo);
  • Pulizia della camera (nel caso in cui il servizio di pulizia sia delegato ad un’azienda esterna). 

Sommando tutti i costi variabili si ottiene un importo che sarà il costo di una unità “camera occupata”.

Costi variabili e durata media di pernottamento

Una volta calcolati i costi variabili è importante tenere in considerazione il fatto che questi non rimangono costanti indipendentemente dalla durata del soggiorno.

Spieghiamo meglio: se prendiamo in considerazione il prezzo del materiale promozionale cartaceo che lasciamo in camera questo graverà come costo allo stesso modo sia per prenotazioni di 1 notte che per prenotazioni di 5 o 6 notti. Similmente le lenzuola dovranno essere sostituite ogni 2 o 3 giorni pertanto avranno un costo che può essere spalmato anche su più giorni.

Per questa ragione, al fine di ottenere degli importi quanto più corretti possibile è importante fare riferimento anche ad un altro indice, quello della durata media di pernottamento

Questo indice tende a variare in base a diversi fattori, primo fra tutti la tipologia di clientela che caratterizza l’hotel, ma può variare anche in base al periodo dell’anno e alla stagionalità (fiere, eventi, festività etc… possono variare la durata media del soggiorno).

A quale prezzo si deve vendere una camera?

Alla luce di questo dato è importante andare a compensare ed adattare quello che è il costo di vendita di una camera calcolato come semplice somma dei costi marginali.

Da un punto di vista puramente teorico vendendo una camera ad un prezzo superiore anche di un solo centesimo di euro rispetto alla somma dei costi marginali l’albergatore otterrebbe già un guadagno, irrisorio ma di fatto un guadagno.

Poiché la marginalità economica deve andare a coprire molteplici altri aspetti come per esempio il rischio di impresa, compensi di amministratori, riserve economiche per investimenti futuri etc… non è saggio (e sensato) pensare di vendere camere a prezzi poco al di sopra del prezzo di costo.

Per tale ragione in fase di pianificazione alberghiera è importante andare a definire per ciascuna combinazione di alloggio e tariffa quella che è la bottom rate.

Come calcolare la bottom rate

La bottom rate è il prezzo al di sotto del quale non vogliamo mai vendere una determinata camera. 

Per calcolare la bottom rate dobbiamo prima calcolare 2 indici di fondamentale importanza: CostPAR e costo fisso unitario.
Il costo fisso unitario è il costo che dobbiamo sostenere per ciascuna camera, indipendentemente dal suo stato di occupazione o meno. Questo si calcola in maniera semplice ossia: somma di tutti i costi fissi della struttura diviso il numero di giorni in cui la struttura è aperta durante l’anno diviso il numero di camere che si hanno.

1 – Esempio di calcolo del “costo fisso unitario”

Un hotel di 80 camere ha costi fissi per 1.3 milioni di euro all’anno e l’hotel è aperto 11 mesi all’anno. Il costo fisso unitario sarà pari a 1.300.000 € / 80 camere / 335 giorni = 48,51€ al giorno.

Il costo fisso unitario è un costo che l’albergatore sostiene indipendentemente da quante camere riesce a vendere.

A questo punto per calcolare il CostPAR abbiamo bisogno di moltiplicare i costi marginali per singola camera per il numero delle camere vendute così da ottenere, per un determinato giorno, il costo reale che ha sostenuto la mia struttura.

2 – Esempio di calcolo del “CostPAR

Riprendiamo i numeri descritti nell’esempio 1. 
Se in un determinato giorno vendiamo 50 delle 80 camere e i nostri costi marginali sappiamo essere pari a 14€ per camera per notte possiamo calcolare la somma dei costi marginali come: 14,00 € x 50 camere vendute = 700,00€ 

Riprendiamo il costo calcolato all’esempio 1, ciascuna camera ha un costo giornaliero fisso pari a 48,51€ vediamo che il costo totale per camera disponibile (CostPAR) sarà pari a:

(48,51 € x 80 camere) + 700€ costi variabili = 4.580,80€ 

Dividiamo il prezzo totale sostenuto per il numero di camere 4580,80€ / 80 camere e otteniamo il CostPAR pari a 57,26€.


Il CostPAR può essere calcolato su base giornaliera, settimanale, mensile o annuale ed è l’indice di riferimento base su cui andare a definire la bottom rate del nostro hotel.Per un albergatore avere consapevolezza dei diversi costi che si hanno (fissi, variabili, per camera etc…) e conoscere le statistiche sui tassi di occupazione media è di vitale importanza per creare delle politiche tariffarie basate sui numeri.

I libri sono l’unico modo per accrescere la propria formazione? | Podcast Ep.26

podcast slope i libri sono l'unico modo per accrescere la propria formazione

Come può un albergatore accrescere la propria cultura sia in ambito lavorativo che personale? I libri sono veramente l’unico strumento per aprire la mente e migliorare la propria formazione? 

Nella ventiseiesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 parleremo del ventaglio di strumenti che può utilizzare un albergatore per accrescere la propria cultura e la propria formazione alberghiera, e non solo.

Nell’era digitale i libri sono l’unico modo per accrescere la propria formazione?

Praticamente tutti i più grandi leader, imprenditori, CEO, visionari … sono dei grandi divoratori di libri.

Elon Musk, Bill Gates, Warren Buffett e Jeff Bezos sono solo alcuni dei personaggi che stanno cambiando il mondo e che macinano pagine su pagine per acquisire conoscenza su diversi fronti, anche i più disparati. 

Prendere in mano un libro è spesso il primo passo che si segue per andare a studiare ed apprendere concetti e materie nuove, tuttavia Marco ed Edoardo ritengono che la lettura di libri non sia l’unico modo per accrescere la propria conoscenza. 

Il mondo dell’era digitale sta cambiando sempre più velocemente e sono ormai entrati in gioco diversi strumenti di formazione e studio, tra cui: 

  • Twitter, come feed di novità che permette di scoprire blogpost e news altrimenti non di facile reperimento;
  • Blog;
  • Youtube;
  • TED, conferenze statunitensi tenute da relatori di calibro internazionali su temi disparati. La mission dei Ted Talks è riassunta nella formula “ideas worth spreading” (idee che meritano di essere diffuse). 
  • Quora, una piattaforma dove gli utenti possono pubblicare domande e risposte su molti argomenti; 
  • Podcast.

Questi “strumenti formativi alternativi” come ad esempio il podcast possono essere utilizzati nei vari momenti della giornata di un albergatore (mentre si è in macchina per andare a lavoro, mentre si viaggia in metro, e così via) questo non solo per formarsi relativamente al mondo dell’ospitalità, ma anche per fare brainstorming e confrontarsi su argomenti vari come: leadership, gestione del personale, economia, finanza, cultura generale e così via.


E voi leggete molti libri per informarvi? Avete già letto il libro Ospitalità 4.0?

Quali strumenti utilizzate principalmente per accrescere la vostra formazione?  Fatecelo sapere scrivendoci il vostro punto di vista all’indirizzo email podcast@slope.it

Alloggiati Web: come semplificare l’invio al portale Alloggiati Web

Alloggiati Web come semplificare l'invio al portale Alloggiati Web

Che cosa è e come funziona Alloggiati Web?

Il Portale Alloggiati Web, nato nel 2006, consente di inviare i dati relativi alle presenze tramite schedina alloggiati, un documento digitale in cui sono presenti i dati anagrafici degli ospiti che pernottano presso una determinata struttura ricettiva. 

I dati presenti da inviare ad Alloggiati Web sono: 

  • Data di Arrivo;
  • Tipo Alloggiato (ospite singolo, capo famiglia, capogruppo);
  • Cognome e nome: 
  • Sesso;
  • Luogo e data di nascita; 
  • Cittadinanza.

Come effettuare il login su Alloggiati Web

Per effettuare il login sul Portale Alloggiati si deve innanzitutto scaricare il certificato digitale, successivamente una volta scaricato ed installato il certificato digitale è sufficiente cliccare per effettuare il login.

Come installare il certificato digitale

Per richiedere ed installare il certificato digitale all’interno del proprio browser occorre inserire le credenziali di accesso fornite dalla Questura, prestando attenzione a carattere minuscoli e maiuscoli contenuti nella password. 

Portale Alloggiati Web come inviare la schedina alloggiati al portale alloggiati web e polizia di stato
Esempio di come scaricare il certificato digitale

Nella schermata successiva fare clic su “Nuovo Certificato” ed attendere l’emissione. 

Una volta che il certificato è stato emesso e scaricato, in base al browser che si utilizza (Firefox, Internet Explorer, Chrome) occorre inserirlo tra i certificati.

Come semplificare e velocizzare la procedura di invio delle schedine

Software come Slope permettono di inviare i dati della schedina tramite il portale Alloggiati Web in pochi click, in quanto a fine giornata è possibile scaricare ed esportare un file contenente i dati di tutti gli ospiti che hanno soggiornato presso la struttura ricettiva.

Slope permette di velocizzare il processo di invio delle schedina alloggiati e di generare in maniera automatica il file da inviare al portale. 

L’esportazione avviene secondo quanto stabilito dalla normativa ossia tramite un file .txt che dovrà poi essere importato all’interno del Portale Alloggiati.

Per farvi comprendere meglio come funziona la generazione del file .txt vi mostriamo i semplici passaggi da compiere per esportare il file alloggiati:

1) Generare il file alloggiati con Slope

segnalazione portale alloggiati schedine alloggiati polizia di stato software Slope

Con Slope, per scaricare le schedine alloggiati ed importarle nel Portale Alloggiati occorre accedere alla dashboard, cliccare su File Alloggiati Polizia e scaricare il file .txt che viene generato.

2) Caricare il file alloggiati nel Portale Alloggiati Web

Portale Alloggiati come inviare schedina
Esempio di come caricare il file .txt

A questo punto non si deve far altro che effettuare l’accesso al Portale Alloggiati, caricare il file .txt, cliccare su elabora per verificare il contenuto ed infine cliccare su Invia per inoltrare il tutto alla Questura.


Prova il gestionale Slope!

La generazione della schedina alloggiati è solamente una delle funzionalità presenti nel PMS del gestionale Slope.

È possibile provare le potenzialità del software Slope per 30 giorni compilando il modulo di richiesta demo.

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