PMS e Channel Manager tutto in uno | Podcast Ep.42

Pms gestionale e channel manager sono integrati in un unico software

I vantaggi di avere un PMS integrato con il proprio Channel Manager

Nella quarantaduesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Marco e Edoardo parleranno dei vantaggi di avere una soluzione unica che integri PMS gestionale e channel manager. 

Cos’è un PMS? A cosa serve?

Il PMS (Property Management System) conosciuto più comunemente come il gestionale alberghiero, è il principale strumento software utilizzato per compiere diverse operazioni tra cui:

  • visualizzare e gestire le prenotazioni grazie al planning o tableau;
  • eseguire le classiche operazioni di check-in/check-out;
  • gestire schedine alloggiati, ISTAT, ASTAT e tassa di soggiorno;
  • controllare lo stato di pulizia delle camere;
  • emettere fatture elettroniche e corrispettivi telematici;
  • gestire e controllare la disponibilità degli alloggi. 

Cos’è un Channel Manager? A cosa serve?

Il Channel Manager è lo strumento software in grado di sincronizzare disponibilità, tariffe, restrizioni e prenotazioni tra il vostro sistema gestionale alberghiero ed i portali di vendita online.Scopo del channel manager è di far dimenticare all’albergatore le operazioni manuali di sincronizzazione ed aggiornamento di tariffe e disponibilità sui vari portali OTA come Booking, Expedia o Airbnb.

Un buon channel manager combatte ogni giorno al fianco dell’albergatore per evitare problematici overbooking, che altrimenti porterebbero a situazioni alquanto spiacevoli che andrebbero ad incidere gravemente sulla professionalità della struttura.

Perché il Channel Manager deve essere tutto in uno con il PMS gestionale?

È praticamente impossibile pensare di utilizzare in maniera proficua un PMS e un Channel Manager che non siano integrati, si avrebbero continui rischi di overbooking e doppie prenotazioni.

Basti pensare soltanto alla quantità di operazioni da effettuare quando arriva una prenotazione da un canale OTA e deve essere inserita manualmente nel PMS. Stesso discorso se arriva una cancellazione e vanno riaperte le disponibilità manualmente. 

Inoltre con una soluzione integrata è più semplice la gestione di alcuni aspetti cruciali come: 

  • prezzi; 
  • restrizione soggiorno minimo;
  • restrizione soggiorno massimo;
  • disponibilità;
  • chiusure.

Per questa ragione, per permettere all’albergatore di lavorare in maniera eccelsa e di ridurre a zero la possibilità di commettere errori, è necessario che il channel manager sia integrato in un’unica soluzione software con il PMS.

2 casi pratici e reali del funzionamento di PMS e Channel Manager tutto in uno

Dal Channel Manager al PMS

L’hotel riceve una prenotazione da un portale OTA.
La prenotazione viene inviata al channel manager che si occuperà di gestirla inviandola al PMS gestionale che ne mostrerà i dettagli del caso (nome-cognome prenotante, tipologia di camera acquistata, data soggiorno, ecc). 

Dal PMS al Channel Manager

L’albergatore inserisce nel proprio sistema gestionale una prenotazione ricevuta via telefono, appena inserita la prenotazione in automatico il PMS gestionale informerà il channel manager che il numero di camere in vendita si è ridotto di 1 unità, il channel manager aggiornerà quindi i portali OTA con la riduzione di disponibilità.


Fateci sapere cosa ne pensate su questo tema scrivendoci a podcast@slope.it oppure inviandoci un messaggio nella nostra Pagina Facebook.

BIT Milano 2020: vi aspettiamo presso il nostro stand

Bit Milano 2020 dove è il nostro stand

Continuiamo il 2020 con un’altra partecipazione ad un importante evento del settore turistico: la BIT Milano, la Borsa Internazionale del Turismo, che quest’anno si terrà dal 9 all’11 Febbraio presso Fiera Milano City. 

La BIT Milano rappresenta ormai da anni un’importante occasione di incontro e confronto tra i fornitori di prodotti e servizi alberghieri e noi di Slope, software gestionale per hotel, saremo presenti! 

Dove trovarci alla BIT Milano

Vieni a trovarci alla BIT Milano presso il nostro stand situato al Padiglione 4 – Stand E110, dove potrete cogliere l’occasione di provare il nostro software gestionale. 

4 cattive abitudini di gestione alberghiera che possono uccidere il tuo hotel

Nell’industria dell’ospitalità è sempre più chiaro come sia fondamentale automatizzare e semplificare alcuni processi ​lavorativi del proprio ​hotel​​, tra cui prenotazioni, revenue e marketing.

Nella giornata di lunedì 10 febbraio terremo un seminario che si svolgerà alle ore 15.00 presso l’Arena Be Tech. In quell’occasione parleremo di 4 cattive abitudini di gestione alberghiera che possono uccidere il tuo hotel.


Gestionale completo e 100% cloud

Slope è il software gestionale cloud “tutto in uno”. Slope offre PMS, booking engine, channel manager, CRM, fatturazione elettronica e strumenti di marketing in un’unica piattaforma.

Nuovo Planning dinamico e completamente personalizzabile

Nuovo planning, nuovo look, ancora più semplice da utilizzare e da portare sempre con te. I nostri ingegneri hanno apportato delle migliorie al planning, rendendo il layout ancora più dinamico e responsive

Un software tutto in uno sempre più potente e semplice da utilizzare

Nonostante le diverse funzionalità, alla base di Slope c’è la filosofia di un software facile da utilizzare e dalle performance notevoli. La qualità del funzionamento di un software è misurabile in termini di velocità, affidabilità e correttezza dei dati, tutto questo per garantire prestazioni elevate e tempi di risposta veloci.

Tassa di soggiorno | Podcast Ep.41

Tassa di soggiorno hotel

Come gestire la tassa di soggiorno senza errori? Possiamo utilizzare la tassa di soggiorno per fare marketing? 

Nella quarantunesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Marco e Edoardo parleranno della tassa di soggiorno, confrontandosi su quali possono essere le difficoltà operative di gestione per gli albergatori e come semplificare alcuni processi lavorativi quotidiani.

Tassa di soggiorno, come e quando è applicata

La tassa di soggiorno (o imposta di soggiorno) è un’imposta a carico delle persone che alloggiano in strutture ricettive alberghiere o extralberghiere in determinate città italiane classificare come località turistica o città d’arte.

Quando si parla di imposta di soggiorno è importante sottolineare che: 

  • L’ospite corrisponde la tassa alla struttura, sarà poi compito dell’albergatore versare gli importi al comune;
  • Le tariffe applicate variano di comune in comune a seconda della delibera della giunta comunale;
  • L’imposta è determinata per persona e per pernottamento;
  • Ogni comune può decidere in piena autonomia il numero di notti per cui il turista deve pagare l’imposta;
  • L’imposta di soggiorno prevede delle esenzioni in base all’età ed altre restrizioni che variano di zona in zona;
  • L’importo della tassa varia in base alla tipologia di struttura.

Data tutta questa granularità della tassa di soggiorno (esenzioni, restrizioni, fasce d’età) è importante che il proprio PMS permetta di: 

  • gestire il calcolo dell’imposta, salvando così l’albergatore da errori; 
  • specificare più fasce di età con relativo importo della tassa;
  • configurare esenzioni;
  • specificare riduzioni;

Oltre questo è importante che venga messo a disposizione dell’albergatore un report chiaro e dettagliato che permetta di comunicare con esattezza la tassa e di versare il relativo importo. 

In alternativa al PMS i comuni mettono quasi sempre a disposizione dell’albergatore un portale in cui questo può registrare e calcolare quelli che sono gli importi incassati per conto del comune a titolo di tassa di soggiorno.

Tuttavia quando le situazioni ed i calcoli diventano “complicati” è importante essere ben organizzati per evitare di commettere errori e incappare in sanzioni.

Un’idea interessante: Come utilizzare la tassa di soggiorno per fare marketing?

Edoardo sottolinea che alcune strutture utilizzano la tassa di soggiorno come leva per aumentare le prenotazioni dirette. Infatti alcuni albergatori, anziché offrire uno sconto a ai clienti che scelgono di prenotare direttamente offrono uno sconto di importo pari all’importo della tassa di soggiorno.

Ovviamente l’albergatore non ha la possibilità di scegliere arbitrariamente se far pagare o meno la tassa di soggiorno ad un cliente (la tassa deve essere corrisposta come previsto dalla legge), tuttavia quello che può fare è scontare dal totale del soggiorno l’importo uguale a quello della tassa di soggiorno.

Se si veicola questo genere di offerta in maniera professionale e chiara allora si può usare questa metodologia come interessante leva di disintermediazione incentivando la prenotazione telefonica o direttamente tramite il proprio booking engine.

La convenienza di uno sconto di questo tipo varia in base alla tipologia della struttura, il suo ADR e l’importo della tassa di soggiorno. Tuttavia rimane un’offerta conveniente anche per l’albergatore se l’importo dello sconto si aggira su un importo di massima di circa 3-4%.


E voi, amici albergatori, come gestite la tassa di soggiorno? Avete avuto mai problemi con il versamento dell’imposta? I turisti “stranieri” si lamentano di questa tassa? 

Fateci sapere la vostra opinione scrivendoci a podcast@slope.it oppure inviandoci un messaggio nella nostra Pagina Facebook.

Come evitare le cancellazioni di prenotazioni in hotel

Come evitare le cancellazioni di prenotazioni in hotel e albergo

Chi lavora nel settore dell’ospitalità è consapevole che le cancellazioni fanno parte del gioco. Non ci piacciono, ma non esistono strutture ricettive che lavorino con tassi di cancellazione “zero” e per questo motivo dobbiamo imparare a riconoscere le caratteristiche che accomunano ciascun “tipo di cancellazione” così da capire come pianificare la nostra strategia di vendita di conseguenza.

Una metrica da analizzare è quella che descrive con quanto anticipo temporale viene registrata una cancellazione rispetto alla prevista data di check in.

Per fare un esempio, una cancellazione ricevuta sotto data (quindi in prossimità della data di arrivo) è sicuramente più “costosa” per l’albergatore rispetto ad una cancellazione registrata con largo anticipo rispetto alla data di check in.

Il motivo per cui una cancellazione sotto data è più costosa è di semplice comprensione, si ha meno tempo per rivendere quell’alloggio.

Dobbiamo quindi capire come dobbiamo comportarci e agire nel caso in cui molti clienti cancellano prenotazioni con poco preavviso o talvolta, ancor peggio, se si hanno tante prenotazioni che si trasformano in no-show.

Gli indici da analizzare per comprendere andamento e motivo delle cancellazioni

Per avere una visione chiara di quello che è l’andamento delle cancellazioni della nostra struttura abbiamo bisogno dell’ausilio di strumenti software che siano in grado di generare delle metriche e report. Una volta che si hanno tra le mani i dati, dobbiamo capire quali sono le caratteristiche che accomunano le cancellazioni che riceviamo.

Alcuni indici da tenere sotto la lente di ingrandimento quando si parla di cancellazioni sono:

Qual è il periodo dell’anno in cui si ha un più alto numero di cancellazioni?

Dobbiamo capire se c’è un periodo dell’anno in cui è più alta la probabilità che le prenotazione per quel periodo vengono cancellate.
Per esempio dall’analisi dei dati potrebbe emergere che il tasso di cancellazione cresce nei periodi di “medio afflusso”.

Qual è il periodo dell’anno in cui si registra il maggior numero di cancellazioni?

Determinare se c’è un intervallo di date in cui si registra il maggior numero di cancellazioni (indipendentemente dal periodo di prenotazione) è un altro dato interessante.

Quali sono i canali di vendita che hanno un più alto tasso di cancellazione?

Non tutti i canali di vendita hanno lo stesso tasso di cancellazione, alcuni portali di distribuzione online che offrono tariffe senza penale di cancellazione hanno un tasso di annullamento che può arrivare a sfiorare anche il 50%!

Conoscere il tasso di cancellazione in base alla tipologia di prenotazione (business, leisure, gruppi)

Le cancellazioni non sono tutte uguali, ma dobbiamo leggerle anche sotto una chiave diversa ossia in base alla tipologia di prenotazione.
È facile immaginare come la cancellazione di un gruppo possa creare più problemi alla nostra gestione alberghiera rispetto ad una cancellazione di un singolo.

Quali cancellazioni hanno portato comunque revenue grazie alle penali? 

Non tutti i mali vengono per nuocere e se si applica una politica tariffaria che prevede penali di cancellazione l’albergatore deve sapere con esattezza quanto ha monetizzato grazie alle cancellazioni.
Il rovescio della medaglia è che condizioni di prenotazioni non rimborsabili creano frizione all’utente in fase di prenotazione.

Giocare sapientemente con le condizioni di prenotazione (penali e non rimborsabili)

Premettiamo che raramente gli albergatori lavorano con prenotazioni interamente rimborsabili in cui non vengono fornite garanzie (carta di credito o acconti), quindi possiamo concentrarci ad analizzare quelle che sono le altre due categorie di prenotazioni.

Una tariffa non rimborsabile è una tariffa che, dopo la registrazione della prenotazione, può essere addebitata al cliente in qualsiasi momento da parte della struttura (generalmente questo avviene subito dopo la prenotazione).

L’addebito non è rimborsabile in caso di cancellazione o modifica della stessa. Viene inoltre offerta a un prezzo inferiore rispetto a una tariffa standard in cui viene applicata la politica di cancellazione standard dell’hotel.

In linea di massima una tariffa non rimborsabile deve essere impostata con:

  • Pagamento anticipato del 100% del soggiorno all’atto della prenotazione;
  • Valida per prenotazioni con anticipo di almeno X settimane (dove X può essere indicativamente 2 o più);
  • Tutto questo a fronte di uno sconto rispetto alla tariffa base.

La differenza di prezzo di un alloggio nel caso di una tariffa non rimborsabile e la tariffa standard è quindi dovuto al costo della “flessibilità”.

Questa strategia è molto simile a quello che avviene per una prenotazione di una compagnia aerea in cui la tariffa “non flessibile” è la tariffa di base e si paga un costo più elevato per una condizione di prenotazione che offre maggiore flessibilità come condizioni di cancellazione o modifica speciali.

È quindi molto facile capire come l’utilizzo di condizioni di prenotazioni “non rimborsabili” abbiano meno probabilità di essere annullate o di risultare in un “no show”. 

Oltre a ridurre il tasso di cancellazione incassare una prenotazione in anticipo permette all’albergatore di avere un prezioso flusso di cassa in periodi di bassa affluenza che possono risultare molto utili per fronteggiare spese senza dover accedere al credito bancario o simili.

Da sottolineare è che non tutto è nero o bianco, la sfumatura intermedia può essere vista con le prenotazioni che sono rimborsabili ma secondo le condizioni di prenotazione della tariffa stessa.

L’approccio più diffuso è sicuramente quello di mettere in vendita degli alloggi ed offrire un tempo massimo entro cui è possibile cancellare la prenotazione senza che si incorra in penali (Y giorni prima del soggiorno per esempio).

Queste condizioni devono essere sapientemente definite ma anche rese chiare all’utente (per evitare spiacevoli incomprensioni) in fase di prenotazione. 

Le condizioni di prenotazione possono/devo variare anche in base ai periodi dell’anno e quindi del flusso di ospiti previsti.
Per esempio in un periodo di bassa stagione possiamo spostare l’asticella di cancellazione della prenotazione anche a pochi giorni dal check in, mentre nei periodi di alto afflusso, sapendo che comunque avremo un tasso di occupazione alto, possiamo permetterci di essere più stringenti e aumentare il preavviso richiesto per accettare una cancellazione senza penali.

I 5 trucchi pratici per ridurre le cancellazioni o quantomeno cercare di guadagnarci un po’

  1. Definire delle condizioni di cancellazione che siano chiare e diversificate in base al periodo dell’anno.
    Non tutti i periodi dell’anno sono uguali e come descritto sopra è importante sapere in quali date si può “tirare la corda”.
  2. Promuovere prenotazioni prepagate con preavviso ampio a fronte di uno sconto.
  3. Offrire agevolazioni per prenotazioni con soggiorno minimo “alto” (dove il valore “alto” varia in base alla tipologia di struttura). In questo modo incentiviamo soggiorni più lunghi che sono più facili da gestire dal punto di vista operativo.
  4. Automatizzare l’invio di email di pre-stay all’ospite per evitare che questo si dimentichi di aver prenotato un soggiorno presso la vostra struttura.
  5. Adottare una strategia di overbooking che sia ben calibrata e modellata sulla vostra tipologia di struttura ricettiva (in base alle dimensioni del vostro hotel e in base alla tipologia di clientela). Vendere più camere di quante si abbiano realmente a disposizione è una mossa comune e conveniente, tuttavia la strategia dipende dal numero di alloggi che abbiamo in hotel e dal tasso di cancellazione medio.

Hotel e social network: gli errori comuni | Podcast Ep.40

Hotel e social network gli errori comuni

Essere presenti su tutti i social network è così importante per un hotel? Quali sono gli errori più frequenti che vengono commessi nella gestione dei profili social?
Nella quarantesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Marco e Edoardo parleranno di hotel e social network, cercando di capire quali possono essere gli errori comuni in cui si tende ad incappare quando si creano troppi account.

Il tuo hotel non deve essere per forza su tutti i social

Un classico errore che commette chi si occupa di fare marketing è quello di voler essere presente su tutti i canali social, con la speranza che “mettere le mani in pasta” su più fronti sia la soluzione giusta per far crescere più velocemente il proprio brand. E così via al profilo su Facebook, Twitter, Instagram, Tik Tok o qualsiasi social di cui si parli. 

Questo errore viene commesso principalmente perché creare dei profili ed account non costa granché, e si pensa che si possa aumentare velocemente la possibilità di emergere e di ottenere prenotazioni. In realtà il vero costo che si va a pagare consiste nell’energia e nel tempo necessari per creare e pubblicare quelli che sono i contenuti giusti in linea con il brand dell’hotel. 

Da tenere in considerazione è anche la “vita temporale” di un post sui social, ossia quanto tempo sarà visibile dagli utenti prima che questo scompaia nel dimenticatoio.

Per fare alcuni esempi: un tweet su Twitter ha una durata di 18 minuti, discorso diverso per Facebook dove un post può arrivare ad essere visibile fino a 5 ore, terminando con Instagram che può arrivare anche a 21 ore (o 24 ore nel caso di storie)

  • Twitter = 18 minuti
  • Facebook = 5 ore 
  • Instagram = 21 ore
  • Linkedin = 24 ore

Quale canale social scegliere per markettare il proprio hotel?

Edoardo ritiene che per un hotel i canali ideali dove coltivare il proprio feed e cercare di far crescere il proprio brand possano essere Instagram e Facebook.
Non vi è una grande utilità nell’aprire un profilo sul social TikTok oppure su Linkedin. 

Ed il buon vecchio blog?

In questa moltitudine di canali social da gestire e per cui bisogna costantemente pensare e creare contenuti, non bisogna tralasciare il buon vecchio blog che deve essere messo al centro della propria strategia di comunicazione. 

Come vi avevamo già raccontato, il blog per un hotel deve essere uno strumento per raccontare quello che accade intorno alla struttura ricettiva (eventi, corsi, tour, riconoscimenti).

Questo perché i contenuti creati nel blog del proprio sito possono portare innumerevoli vantaggi tra cui: 

  • migliorare l’indicizzazione e il posizionamento nei motori di ricerca;
  • creare una community che sia realmente interessata ai tuoi contenuti;
  • incrementa la visibilità ed il brand della tua struttura. 

Ricordatevi sempre che un post su Facebook o su Instagram con 500 like non porta un vantaggio effettivo, mentre se 500 vostri potenziali clienti trovano un contenuto utile sui motori di ricerca ed entrano nel vostro sito… il discorso è ben diverso


E voi come gestite i vostri profili social? Siete soliti avere tantissimi canali oppure ne portate avanti solo un paio? 

Fateci sapere la vostra opinione scrivendoci a podcast@slope.it oppure inviandoci un messaggio nella nostra Pagina Facebook.

Tolm: come inviare segnalazione ISTAT con Portale Tolm

Tolm Umbria invio segnalazione ISTAT

Il TOLM – Trasmissione on line del movimento turistico è l’applicativo web messo a disposizione dalla Regione Umbria al fine di adempiere all’obbligo di trasmissione telematica dei dati sulle presenze. 

Il TOLM mette quindi a disposizione degli albergatori umbri una piattaforma web gratuita per la trasmissione telematica dei dati giornalieri relativi al movimento degli ospiti. I dati che vengono inviati sono quelli contenuti nel modello Istat C/59.

L’accesso avviene tramite la piattaforma Turismatica che la Regione Umbria mette a disposizione delle strutture ricettive e delle locazioni per trasmettere i dati giornalieri degli arrivi e delle partenze dei propri ospiti.

Come funziona la segnalazione tramite il TOLM?

Il responsabile della struttura ricettiva si collega al servizio accessibile dal seguente link: LINK ALL’AREA RISERVATA TOLM

All’interno del portale si possono inserire manualmente i dati relativi ai movimenti turistici tramite le maschere di inserimento offerte dal programma.

Nel caso in cui l’albergatore sia dotato di un software di gestione avanzata (come il gestionale Slope), allora il programma offrirà al gestore della struttura ricettiva un servizio di generazione di un file contenente un tracciato informativo interpretabile dal portale TOLM.

L’albergatore dovrà solamente importare quel file nel portale senza la necessità di trascrivere i dati manualmente.

Obbligo di invio telematico dei dati tramite TOLM – Istat Umbria

Dal sistema TOLM si ha la possibilità di consultare le statistiche del movimento turistico, sia dei propri dati che di quelli relativi all’intera regione Umbria, la funzionalità è accessibile dalla sezione “Statistiche del turismo” del portale. 

Ai sensi della legge regionale n. 8/2017 “Legislazione turistica regionale” l’adesione e l’invio dei dati tramite il sistema TOLM è obbligatoria per tutte le strutture ricettive e locazioni turistiche.

Come richiedere le credenziali di accesso TOLM per la propria struttura?

Per richiedere le credenziali di accesso a TOLM è necessario rivolgersi all’Ufficio Informazioni e Accoglienza Turistica territorialmente competente.

Semplificare l’invio telematico dei dati con Slope

Come inviare segnalazione Istat degli ospiti attraverso il portale TOLM Umbria

Con il file Istat esportabile da Slope vengono sincronizzati e generati in automatico questi dati:

  • Numero degli ospiti arrivati;
  • Numero degli ospiti partiti;
  • Presenze;
  • Camere e/o letti occupati;
  • Provenienza ospiti.

La sincronizzazione diretta dei dati ISTAT, quindi senza passare attraverso la compilazione manuale di un file, è solamente una delle tante funzionalità presenti nel PMS del gestionale Slope, come ad esempio la segnalazione della schedina alloggiati alla Polizia di Stato.

È possibile provare gratuitamente le potenzialità del software Slope per 30 giorni compilando il modulo di richiesta demo.

Housekeeping alberghiero, come migliorare il lavoro delle governanti | Podcast Ep.39

Podcast Ep.39 Housekeeping alberghiero, come migliorare il lavoro delle governanti

Perché alcuni albergatori pensano che le governanti non siano abbastanza tecnologiche da utilizzare un’applicazione per gestire il loro lavoro? È davvero così?
Nella trentanovesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Marco e Edoardo parleranno di housekeeping e di come poter efficientare la gestione ed il coordinamento dello staff alberghiero tra front desk e governanti.

Si può migliorare il lavoro delle governanti?

Ottimizzare i processi lavorativi è uno degli scopi principali del nostro podcast. Per questo motivo Marco consiglia di mettere a disposizione di chi si occupa della governance i giusti strumenti per operare in modo efficiente.

Sicuramente avere un’applicazione dedicata con cui:

  • assegnare le camere da pulire ad ogni governante; 
  • aggiornare lo stato di pulizia delle camere mano mano che queste vengono preparate; 
  • addebitare consumazioni del minibar direttamente sul conto della camera; 
  • segnalare guasti e problematiche.

Può aiutare tutto il team a lavorare meglio riducendo errori e confusione.

Utilizzare un software dedicato ci evita di trascrivere le informazioni con carta e penna e di correre così il rischio di perdere qualche nota, come per esempio quella di non segnare gli extra del minibar

Non tutte le applicazioni sono uguali, infatti un ruolo fondamentale è rivestito dell’usabilità della stessa

L’applicativo deve essere intuitivo e facile da usare; specialmente quando si tratta di software che vengono usati da dispositivi mobili mentre si lavora è importante che i pulsanti siano facilmente fruibili anche da un utente che “va di fretta”.

Housekeeping la soluzione al problema della mancanza di comunicazione

Anche lo scomodo scambio di telefonate tra receptionist e addetta alle camere può essere semplificato attraverso l’utilizzo di uno strumento software che permetta di migliorare l’organizzazione interna dell’albergo, instaurando un efficace sistema di comunicazione tra chi sta in reception e chi si occupa della pulizia delle camere. 

Discorso simile può essere applicato nel caso in cui al momento del check-out, chi sta al front desk riscontri difficoltà a chiudere il conto perché mancano gli addebiti del bar o del ristorante.


E voi come gestite la comunicazione tra housekeeper e diversi membri dello staff? Fateci sapere la vostra opinione scrivendoci a podcast@slope.it oppure inviandoci un messaggio nella nostra Pagina Facebook.

Albergatore Day 2020: vi aspettiamo presso il nostro stand

Albergatore Day Roma Slope

Iniziamo il 2020 con una partecipazione ad un importante evento del settore turistico: l’Albergatore Day a Roma, che quest’anno si terrà il 24 ed il 25 gennaio presso il Roma Convention Center – La Nuvola.

L’Albergatore Day rappresenta un’importante occasione di incontro e confronto tra i fornitori di prodotti e servizi alberghieri e noi di Slope, software gestionale per hotel, saremo presenti!

Dove trovarci all’Albergatore Day

Vieni a trovarci all’Albergatore Day presso il nostro stand B39 e cogli l’occasione per provare il nostro software gestionale.



Gestionale completo e 100% cloud

Slope è il software gestionale cloud “tutto in uno”. Slope offre PMS, booking engine, channel manager, CRM, fatturazione elettronica e strumenti di marketing in un’unica piattaforma.

Nuovo Planning

Nuovo planning, nuovo look, ancora più semplice da utilizzare e da portare sempre con te. I nostri ingegneri hanno apportato delle migliorie al planning, rendendo il layout ancora più dinamico e responsive

Sempre più potente e semplice da utilizzare

Nonostante le diverse funzionalità, alla base di Slope c’è la filosofia di un software facile da utilizzare e dalle performance notevoli. La qualità del funzionamento di un software è misurabile in termini di velocità, affidabilità e correttezza dei dati, tutto questo per garantire prestazioni elevate e tempi di risposta veloci.



Trasmissione telematica dei corrispettivi in Hotel | Podcast Ep.38

trasmissione elettronica dei corrispettivi in hotel

Come si stanno muovendo gli albergatori con gli scontrini elettronici ed i corrispettivi telematici? Quali possono essere le criticità ed i dubbi da affrontare in hotel? 

Nella trentottesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Marco e Edoardo parleranno di corrispettivi telematici e scontrini elettronici per hotel, cercando di analizzare la normativa entrata in vigore dal 1°gennaio 2020 che obbliga gli hotel a dotarsi di un registratore di cassa telematico che ha il compito di memorizzare e trasmettere quotidianamente all’Agenzia delle Entrate i dati dei corrispettivi giornalieri.

Obbligo della trasmissione telematica e riferimenti normativi

La Legge di Bilancio 2019, che dal 1° luglio 2019 aveva iniziato la graduale sostituzione degli scontrini e delle ricevute fiscali con i corrispettivi elettronici, è entrata pienamente in vigore il 1°gennaio 2020

Chi effettua operazioni di “commercio al minuto e attività assimilate”, tra cui esercenti attività turistico ricettive di tipo alberghiero e ristoratori, per le quali non è obbligatoria l’emissione della fattura (se non su richiesta del cliente), devono certificare i corrispettivi tramite memorizzazione e trasmissione degli stessi all’Agenzia delle Entrate.

Queste operazioni, fino al 2019, venivano registrate nel classico registro dei corrispettivi cartaceo, disciplinato dall’art. 24 del D.P.R. 633/1972, nel quale venivano annotate tutte le operazioni attive e i corrispettivi giornalieri desumibili da scontrini e da ricevute fiscali rilasciate, nonché tutte quelle operazioni per le quali sono state emesse fatture. 

Tale registro, con l’emissione dei corrispettivi telematici, è stato quindi sostituito da quello elettronico, generato automaticamente con la trasmissione di tutti i corrispettivi telematici giornalieri. 

Come già detto, gli scontrini e ricevute sono state sostituiti da un documento commerciale, che viene emesso utilizzando:

  • un registratore telematico (RT) 
  • una procedura web messa a disposizione gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate.

Lo scontrino elettronico non è altro che l’obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi giornalieri previsto per i titolari di partita IVA che esercitano attività di commercio al minuto.

Le funzionalità del registratore telematico per un hotel

Come già raccontato dai nostri ingegneri Giacomo e Lorenzo, è importante dotarsi di un ricevitore di cassa telematico moderno ed evitare di ripiegare su una soluzione economica, così che sia in grado di connettersi alla rete locale della struttura ricettiva ed essere interfacciato con una o più postazioni di vendita.

Il registratore telematico va acquistato presso un rivenditore autorizzato, soprattutto in considerazione del fatto che tali rivenditori saranno soggetti accreditati presso l’Agenzia delle Entrate, la quale emetterà a loro favore, una volta verificati i requisiti tecnici e tecnologici del registratore, un certificato di validità.

Il registratore telematico deve: 

  • Consentire di memorizzare la singola operazione e, al contempo, emettere il documento commerciale esattamente come avveniva con il registratore di cassa tradizionale. 
  • Al momento della chiusura di cassa, l’RT in automatico (quindi senza alcun intervento dell’esercente), predispone e sigilla elettronicamente il file XML contenente i dati complessivi dei corrispettivi della giornata lavorativa (così come era d’obbligo generare un documento riepilogativo con un classico registratore di cassa a fine giornata) e trasmette tale file al sistema dell’Agenzia delle Entrate in modo sicuro.

Errore nella trasmissione di uno scontrino elettronico

Qualora al momento del check-out vengano commessi degli errori durante la memorizzazione di uno scontrino/documento commerciale, questo potrà essere annullato/modificato fino al momento della sua trasmissione in Agenzia delle Entrate a fine giornata (con le funzionalità specifiche che variano in base al proprio RT e software di riferimento). 

Diverso è il caso in cui ci si accorge dell’errore DOPO la trasmissione del documento; occorre infatti gestire la rettifica secondo le specifiche previste dall’Agenzia delle Entrate relativamente al documento commerciale per reso merce oppure al documento commerciale per annullamento, rivolgendosi subito al proprio commercialista.


Il podcast ed il presente articolo non possono sostituire ovviamente la consulenza del vostro commercialista, anche a fronte della complessità della materia e delle peculiarità di ogni caso concreto.