Coronavirus e turismo domestico: come muoversi | Podcast Ep.50

Turismo domestico in Italia e Coronavirus

Può essere il turismo domestico una risposta al Coronavirus? Come può un albergatore cercare di salvare il salvabile per questa stagione turistica? 

Nella cinquantesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Marco e Edoardo parleranno di coronavirus e turismo domestico, chiedendosi se la risposta agli effetti terribili del Coronavirus sul turismo italiano possa essere quella data dal turismo interno, ossia da quegli italiani che per le loro vacanze estive tenderanno a viaggiare nel Belpaese (si spera) per un rilancio dei consumi.

Scopo della puntata del podcast è di dare qualche consiglio su come investire al meglio questo tempo in cui siamo tutti “in attesa” per farsi trovare pronti quando ripartirà il turismo in Italia (speriamo il più presto possibile).

Come puntare sul turismo “Italia su Italia”

È oramai evidente per tutti che il Coronavirus ha avuto un impatto forte e senza precedenti su tutto il comparto turistico: portando ad un blocco pressoché totale che sta condizionando tutto il mondo, non solo l’Italia. 

Vogliamo quindi ragionare su cosa possono fare albergatore ed imprenditori del settore turistico per non lasciarsi prendere dallo sconforto più totale e tentare di preparare gli strumenti necessari per una ripresa celere.

Come già detto, una soluzione potrebbe essere data dal turismo interno, ossia quel turismo di italiani che per le loro vacanze estive sceglieranno di viaggiare in Italia.

Questa filosofia è stata anche appoggiata da Alberto Angela che ha affermato:

Quando, e sottolineo quando, partirete per fare dei viaggi perché è tutto finito, premiate l’Italia. Aiutate chi vive di turismo come guide, alberghi, ristoranti, così facendo premierete il nostro patrimonio insieme a tutte le generazioni passate che idealmente stanno lottando insieme a noi.

Alberto Angela

1 – Continuate a curare sito e canali social

Il sito ed i canali social sono il veicolo d’informazione più importante che ogni hotel e struttura ricettiva possiede.
Cerchiamo di impiegare tempo per migliorare il sito, teniamolo aggiornato per quando sarà il momento di ripartire. 

Alcuni aspetti che possiamo controllare e verificare subito sono: 

  • Il numero di telefono è ben visibile nel sito? 
  • Le call to action sono evidenti? 
  • Le immagini degli alloggi e dei servizi sono in alta definizione? 
  • Il sito ha dei tempi di caricamento elevati? 
  • Il sito è ben utilizzabile e fruibile da mobile?

Attenzione anche ai propri canali social, in questi momenti le persone passano tantissimo tempo sui social network e lasciare la propria pagina Facebook o Instagram nel dimenticatoio è l’equivalente a smettere di raccontare la propria destinazione, perdendo così tutto quello che si è costruito con anni di duro lavoro.

Quindi dobbiamo ad esempio:

  • pubblicare contenuti autentici;
  • raccontare come sta operando la nostra realtà (manutenzione, miglioramenti, etc…).

2 – Siate chiari sui vostri accorgimenti in termini di “igiene e salute”

Alcuni dettagli all’interno delle pagine del sito del vostro hotel che in passato non erano particolarmente rilevanti ora lo sono. 

Non è da escludere l’ipotesi di creare una pagina dedicata in cui descriviamo quali sono le nostre politiche aziendali circa l’igiene e la salute della struttura ricettiva.

Quindi come vengono igienizzate le stanze, quali prodotti vengono utilizzati e che prodotti vengono messi a disposizione degli ospiti come kit cortesia.

Questo messaggio deve arrivare in maniera chiara agli occhi del futuro ospite, senza tuttavia essere la parte centrale né del vostro sito, né della strategia di comunicazione.

Solo alcuni dei clienti possono essere interessati a questa informazione, ma quelli che sono particolarmente sensibili all’argomento sicuramente apprezzeranno.

3 – Preparare una newsletter quando la situazione si calmerà un po’

Dal vostro CRM ottimizzare il database clienti, questa è una risorsa preziosa che in questa fase può diventare uno strumento molto molto valido. Aver ben profilato i clienti delle scorse stagioni può rivelarsi un’arma in più perché vi permetterà, quando sarà il momento giusto, di inviare una newsletter mirata.

Per esempio possiamo preparare in questi giorni una serie di template email e liste di contatti a cui inviare un’email dopo il fine settimana di Pasqua. Così possiamo investire questo tempo per preparare una serie di cartucce da utilizzare al momento più adatto. 

Per puntare sul fattore “turismo domestico“, andate a targettizzare clienti italiani che hanno già soggiornato da voi negli anni passati può essere una buona strategia, in quanto queste persone vi conoscono e per loro scegliervi nuovamente come meta per le proprie vacanze eviterà loro di riprogrammare tutto da zero… e se si sono trovati bene andranno sul sicuro.

Nella newsletter potete inserire un video che racconta la vostra struttura, un contenuto video è lo strumento più potente per comunicare il buono e cosa si vive nella nostra struttura (qui abbiamo parlato come generare contenuti video).

4 – Incentivate i vostri collaboratori a formarsi

In tutto ciò, non dimenticate che questo è il momento più favorevole per incentivare e supportare i vostri collaboratori ad investire il tanto tempo che hanno a disposizione nella formazione

Sono diverse le modalità con cui si può accrescere la propria formazione, prendere in mano un libro è spesso il primo passo che si segue per andare a studiare ed apprendere concetti e materie nuove, tuttavia il mondo dell’era digitale sta cambiando sempre più velocemente e sono ormai entrati in gioco diversi strumenti di formazione e studio, tra cui:  

  • Webinar
  • Gruppi Facebook in cui si fa brainstorming su concetti alberghieri
  • Blog 
  • Podcast
  • Corsi di lingua attraverso applicazioni dedicate.

Cosa ne pensate amici albergatori? Se la situazione si sbloccherà, l’Italia dovrà concentrarsi sul turismo domestico? È ancora possibile salvare, in parte, la stagione estiva? 

Scriveteci la vostra opinione all’indirizzo email podcast@slope.it o sulla nostra Pagina Facebook.

Ricestat: come inviare segnalazione ISTAT con Portale Ricestat

Come inviare segnalazioni a portale Ricestat attraverso un software gestionale

Il portale RiceStat è l’applicativo web messo a disposizione per la regione Toscana al fine di adempiere all’obbligo di trasmissione telematica dei dati sulle presenze dei flussi turistici. 

Il portale RiceStat mette quindi a disposizione degli albergatori della Toscana e delle diverse province come Arezzo, Grosseto, Livorno, Lucca, Massa Carrara, Pisa e Siena, una piattaforma web gratuita per la trasmissione telematica dei dati giornalieri relativi al movimento degli ospiti (flussi turistici).

Il link di accesso al servizio, che la regione mette a disposizione per le strutture ricettive e delle locazioni per trasmettere i dati giornalieri degli arrivi e delle partenze dei propri ospiti., varia a seconda della provincia di appartenenza.

Come funziona la segnalazione tramite RiceStat per province come Livorno e Grosseto?

Il responsabile della struttura ricettiva si collega al servizio accessibile dal link di accesso messo a disposizione da RiceStat per la provincia in questione.

All’interno del portale si possono inserire manualmente i dati relativi ai movimenti turistici tramite le maschere di inserimento offerte dal programma.

Nel caso in cui l’albergatore sia dotato di un software gestionale, allora il programma offrirà al gestore della struttura ricettiva un servizio di generazione di un file contenente un tracciato informativo interpretabile ed inseribile nel  portale RiceStat.   

Il compito dell’albergatore sarà quello di importare il suddetto file senza la necessità di trascrivere i dati manualmente. 

Alcuni software gestionali, come il software Slope, offrono una sincronizzazione diretta dei dati ISTAT, senza passare, quindi, attraverso la generazione di alcun file.

Come richiedere le credenziali di accesso RiceStat per la propria struttura?

Per richiedere le credenziali di accesso a RiceStat è necessario rivolgersi al servizio RiceStat-Web-Checkin (Link)

Sincronizzare automaticamente i dati con Slope

sincronizzare dati ISTAT sull'occupazione della struttura attraverso Ricestat Livorno e Grosseto

Nel file da trasmettere con Slope vengono sincronizzati e generati in automatico questi dati:

  • Numero degli ospiti arrivati;
  • Numero degli ospiti partiti;
  • Presenze;
  • Camere e/o letti occupati;
  • Provenienza ospiti.

La sincronizzazione diretta dei dati ISTAT, quindi senza passare attraverso la compilazione manuale di un file, è solamente una delle tante funzionalità presenti nel PMS del gestionale Slope, come ad esempio la segnalazione della schedina alloggiati alla Polizia di Stato.

È possibile provare gratuitamente le potenzialità del software Slope per 30 giorni compilando il modulo di richiesta demo.

Instagram per hotel: consigli e strategie per promuoversi

Instagram per Hotel strategie di comunicazione per foto che promuovano la struttura ricettiva

Viaggiare si fa con i piedi, con il cuore e soprattutto con gli occhi: è da lì che entrano le immagini e i fotogrammi che rimarranno impressi nella memoria per sempre, specialmente nel caso di profili Instagram per hotel e strutture ricettive.

Ecco, quindi, che per stuzzicare la curiosità dei nostri futuri ospiti e per farli sognare ancor prima di toccare con mano i nostri servizi è essenziale curare al meglio la comunicazione del nostro hotel attraverso il social network delle immagini: Instagram.

Su Instagram l’immagine regna sovrana, è il linguaggio comunicativo preponderante per cui non esiste approssimazione né improvvisazione. 

Le foto devono essere in alta definizione, luminose seppur realistiche, convincenti ed emozionanti: devono bastare al nostro potenziale cliente per dire “è lì che voglio costruire nuovi ricordi, voglio queste immagini come sfondo per il mio prossimo viaggio”

Per tutte queste ragioni l’ideale è rivolgersi a un professionista che sia in grado di realizzare per noi le giuste fotografie, ma anche consigliarci sulla costruzione di uno storytelling ad hoc.

Per raccontare la storia e lo spirito della nostra struttura ricettiva, infatti, è importante condividere non solo le foto degli spazi comuni, delle camere o dei dettagli dell’arredamento, per quanto siano, dei suoi interni e dei dettagli di design e accoglienza, ma anche le immagini che raccontino al meglio l’atmosfera che si respira, ad esempio:

  • foto del contesto artistico o naturale in cui la nostra struttura sorge
  • racconto delle esperienze che si possono vivere durante il soggiorno
  • ritratti dei nostri ospiti felici, preferibilmente pubblicati da loro stessi.

E poi…via alla fantasia: l’ideale è cogliere le peculiarità del nostro hotel attraverso l’obiettivo di una macchina fotografica.

Il racconto su Instagram dell’Hotel: immagini, testi e hashtag

Per farsi trovare nel mare magnum di Instagram è bene seguire alcune semplici regole:

  • curare il proprio feed in modo da garantirne sempre la coerenza oltre alla capacità di raccontare e trasmettere emozioni
  • accompagnare le foto con didascalie ben scritte e accattivanti, in linea con il nostro tono di voce
  • scegliere gli hashtag appropriati
  • prevedere una strategia di advertising mirata

Delle foto e di quanto sia importante che siano ben curate abbiamo già detto. Il consiglio in più è quello di scegliere una palette colori, che può variare leggermente a seconda delle stagioni, ma che dovrà essere la nostra strategia per farci riconoscere.

Instagram per hotel: le regole da seguire

Sempre parlando di coerenza, approfondiamo la questione testi e tono di voce.

Oltre alle immagini, le relative caption sono decisive per il successo dei post su Instagram: uno studio di Quintly, piattaforma di gestione dei social media, ha rilevato che i post con una lunghezza compresa tra 1 e 50 caratteri sono quelli che hanno più interazioni dunque, prima regola: non essere troppo prolissi.

Secondo: i testi che accompagnano le immagini devono essere ben studiati, accattivanti e ovviamente in linea con il tone of voice, così come abbiamo accennato nell’articolo sul digital marketing per hotel

Lo storytelling non va trascurato e i testi devono creare con le immagini una sinergia funzionale a emozionare i potenziali ospiti e a fargli gustare virtualmente le pietanze del menù dell’hotel, fargli respirare l’aria di mare fuori dalla finestra, fargli sentire la morbidezza delle lenzuola.

Nel caso di Instagram per hotel, inoltre, un’arma potentissima sono gli hashtag, che, quindi, vanno utilizzati con coscienza: meglio pochi, ma buoni. 

Prediligere la qualità alla quantità è buona norma e regola, così come fare dello scouting per scoprire quali sono i più utilizzati dai competitor e in generale da chi opera nel nostro stesso settore. 

La regola aurea è inserire 1/3 di hashtag con un grande seguito, 1/3 con un seguito medio ed 1/3 più di nicchia.

Per capire che numeri fa ciascun hashtag basta inserirlo nella barra di ricerca di Instagram, da lì compariranno anche tutte le ultime foto e le più popolari riferite a quello stesso hashtag.

Infine: perché non creare un hashtag dedicato alla nostra struttura?
Ovviamente attenzione a non prenderne di già utilizzati per altro e far in modo che sia originale ma anche “parlante” e comprensibile.

Family Hotel? Adult Hotel? Scegli il tuo target

Sappiamo bene che ogni struttura ricettiva ha un determinato target di clientela: conoscerlo è fondamentale per studiare una strategia di comunicazione efficace e vincente.

“Family-hotel”, “adult-hotel”, “hotel pet friendly” sono parole chiave sempre più ricercate dagli utenti che vogliono organizzare il loro soggiorno senza perdere tempo a vagliare ogni singola struttura sul mercato. Anche a questo scopo gli hashtag possono fare la differenza perchè permettono di spiccare tra le ricerche dei futuri ospiti che verranno poi definitivamente convinti a scegliere la struttura dalle foto e dallo storytelling. 

Dunque l’obiettivo deve sempre essere quello di immedesimarci nei nostri utenti, comprendere quali sono le caratteristiche della nostra struttura che saranno particolarmente apprezzate da loro e quali peculiarità cercano.

Una volta catturata la sua attenzione il futuro ospite va coccolato e invitato a conoscerci meglio rispondendo a eventuali dubbi o domande e non va abbandonato neanche dopo la visita, continuando a seguire quello che scrive di noi sui suoi social.

Condividere e ripostare i contenuti degli ospiti sui nostri social ha un duplice vantaggio:

  1. Mostra ad altri potenziali ospiti un punto di vista diverso dal nostro, sicuramente più vero e per questo, se positivo, ancor più convincente
  2. Da di noi un’immagine cordiale, amichevole, rassicurante

Non ultimo attenzione al cosiddetto community management: dialogare coi nostri ospiti nei commenti sotto le foto genera engagement e ci rende ancor più visibili.

In definitiva il social delle immagini ha un potenziale davvero troppo alto per non approfittarne e il suo utilizzo nel digital marketing di una struttura turistica è imprescindibile.

Siamo umani

Abbiamo sottolineato l’importanza dello storytelling per trasmettere ai potenziali clienti le emozioni e le sensazioni che proveranno durante il soggiorno presso la nostra struttura, dunque va da sé che sia assolutamente essenziale parlare in modo “umano”.

Anche nel caso di Instagram per hotel sono presenti dei bot che elargiscono interazioni assolutamente robotizzate e automatiche che, normalmente, infastidiscono gli utenti.

Parlare da persona a persona, invece, crea rapporti proficui e interessanti, destinati a durare nel tempo quindi attenzione a curare:

  1. i testi che vanno scritti secondo punti di vista personali, raccontando realmente ciò che si vive nella nostra struttura
  2. le interazioni nei commenti e nei messaggi privati, che vanno sempre personalizzati e adeguati al contesto

Umanizzare la comunicazioni che passano attraverso i social media è la strategia vincente per creare relazioni di valore con i propri clienti.

Non lasciatevi scappare le prenotazioni

Una volta che i probabili clienti sono atterrati sul vostro profilo di Instagram, possono sempre fare click sul link che rimanda al sito web della vostra struttura.

A quel punto il ruolo fondamentale sarà rivestito dall’usabilità del sito da mobile e da una call to action efficace che rimandi al booking engine, che dovrà essere in grado di completare il processo di prenotazione in pochi passaggi.

Il booking engine deve consentire di finalizzare il processo di prenotazione in maniera semplice e veloce, mettendo a disposizione informazioni di prima necessità sull’albergo come la disponibilità delle stanze e le promozioni attive.

Come analizzare i canali di distribuzione alberghiera | Podcast Ep.49

Come analizzare i canali di distribuzione alberghiera

Come si possono analizzare i rendimenti dei canali di distribuzione alberghiera? Quali sono le metriche che dobbiamo consultare? 

L’ottimizzazione dei canali di distribuzione e di vendita di cui si serve un hotel è un aspetto da non sottovalutare. Per questo l’analisi degli importi e dei flussi di prenotazione provenienti da ciascuno di essi sono fattori essenziali da misurare per definire una strategia di gestione delle entrate che sia ben fatta.

Nella quarantanovesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Edoardo e Marco parleranno di come analizzare i canali di distribuzione alberghiera, cercando di ripercorrere l’evoluzione di questi canali e di quali strategie possono essere messe in atto per analizzare ed ottimizzare i profitti. 

Strategia per analizzare i canali di distribuzione

I viaggiatori prima di effettuare una prenotazione non frequentano più soltanto un solo canale, ma vanno a comparare più canali. Di conseguenza gli albergatori si sono ritrovati a mettere a disposizione la disponibilità dei propri alloggi su più motori di prenotazioni e a valutare la profittabilità per ciascuno di essi. 

Per gestire efficacemente le entrate devi saper bilanciare il mix di canali e raggiungere il massimo delle tue potenziali entrate. È altrettanto importante monitorare le prestazioni nel tempo e fare confronti omogenei, anche attraverso dei report e cruscotti di analisi che siano chiari e veloci.

Entrando più nel pratico vediamo che cosa intendiamo per canali e facciamo qualche esempio:

  • Portali di distribuzione online OTA (Booking.com ed Expedia)
  • Metamotori e aggregatori (Trivago, GoogleHotel Ads)
  • I più tradizionali GDS (Amadeus, Travelport e Sabre.)
  • Agenzie di viaggio indipendenti

… e tutti i canali “diretti”

  • Booking engine
  • Telefono, email e walk-in
Un esempio dell’analisi dei canali di vendita del gestionale Slope

Come possiamo analizzare con precisione questi dati?

Per analizzare questi dati c’è bisogno di un cruscotto o di un report che sia in grado di:

  • Indicare un periodo di analisi (annuale, mensile o in base alla stagione)
  • Specificare quali tipologie di alloggio (in questo modo è possibile escludere dal report i dati di alcune tipologie di alloggi che abbiamo scelto di non vendere su certi canali)
  • Mostrare delle metriche come:
    • Ricavo: indica il ricavo della struttura ottenuto da prenotazioni associate al canali di vendita in questione.
    • Commissioni: indica il costo di commissione relativo al portale. E’ possibile impostare una percentuale di commissione per ogni agenzia.
    • Numero di prenotazioni: indica il numero totale di prenotazioni associate al canale di vendita in questione
    • Numero di notti medie di soggiorno
    • Tasso di cancellazione: indica la percentuale di cancellazione delle prenotazioni.

Il Channel Manager come strumento di analisi e di revenue

In tutto ciò emerge l’importanza di avere uno strumento di gestione dei canali di vendita per avere controllo sulle nostre strategie di distribuzione, ovvero un channel manager.

Il Channel Manager ci permette di scegliere:

  • Su quali canali vendere per una determinata data 
  • A quale prezzo vendere
  • Specificare il numero di risorse che vogliamo distribuire sul canale in base al periodo
  • Destagionalizzare vendendo certe tariffe in certi periodi (in media stagione possiamo pensare di vendere tariffe meno “vincolanti” al fine di aumentare il numero di prenotazioni (consapevoli che il tasso di cancellazione medio si alzerà).

E voi amici albergatori come analizzate i canali di vendita? Ci sono delle strategie che adottate? 
Fatecelo sapere scrivendoci il vostro punto di vista all’indirizzo email podcast@slope.it o sulla nostra Pagina Facebook.

Google Search Console: guida per hotel | Podcast Ep.48

Google Search Console guida e consigli per gli hotel

Perché il sito dell’hotel deve essere monitorato tramite la Google Search Console? Quali sono le metriche che un albergatore deve saper leggere ed interpretare nella Search Console di Google? 

Nella quarantottesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Edoardo e Marco parleranno di Google Search Console, un tool gratuito messo a disposizione da Google che ci permette di migliorare la SEO del nostro sito (ottimizzazione per i motori di ricerca) ed il posizionamento delle parole chiave su cui vogliamo puntare maggiormente.

Che cos’è la Google Search Console?

La Google Search Console è uno cruscotto di controllo che permette di analizzare, controllare ed infine ottimizzare lo stato del proprio sito web nei risultati di ricerca.  

Potete accedere alla Search Console tramite l’indirizzo https://search.google.com/, una volta autenticati con il vostro account Google è necessario che il tracciamento del vostro sito sia legato al vostro account. Quindi è necessario dimostrare (tramite alcuni metodi di verifica) che siete i proprietari di un determinato sito per poterlo monitorare e analizzare. 

Search Console riunisce diversi strumenti che aiutano a capire ed effettuare diverse operazione tra cui: 

  • capire attraverso quale keyword i visitatori arrivano nel sito dell’hotel
  • rendimento del sito web in base a clic totali ottenuti, impressioni totali (volte in cui il nostro sito è apparso come risultato di una ricerca sul motore), CTR (il rapporto tra il numero di volte che il sito è uscito in una ricerca di un utente e le volte che questo l’ha effettivamente cliccato) e la posizione media di una parola chiave nella ricerca 
  • se ci sono problemi SEO su una o più pagine del sito
  • se il motore di ricerca è in grado di accedere senza problemi alle pagine del sito dell’hotel
  • analizzare l’usabilità del sito da dispositivi mobili 
  • pagine AMP (Accelerated Mobile Pages)
  • come segnalare la sitemap del sito a Google (per facilitare l’indicizzazione) 
  • individuare eventuali errori 404 ossia pagine non trovate (pagine non più disponibili).

Nei panni di un albergatore quali metriche consigli di analizzare quando questo entra nella Google Search Console?

1. Il numero di clic ed impressioni ricevuti per ogni parola chiave

All’interno della tab “Rendimento” è possibile vedere la classifica delle keyword per cui si è indicizzato il nostro sito con relativi clic ed impressioni che ha ricevuto.

Esempio della Google Search Console per un hotel in cui si analizzano le query

Conoscere questi dati ci permette di capire qual è lo stato di indicizzazione del nostro sito e quali pagine performano meglio. È importante saper leggere questo rapporto per capire quali contenuti ottimizzare e su quali puntare maggiormente

2. Il CTR (tasso di clic, in percentuale)

È importante conoscere il numero di impressioni che vengono generate per parola chiave, ad esempio un elevato numero di impressioni ed un basso numero di click sono il campanello d’allarme che il titolo della pagina o la meta descrizione NON sono ben scritte e vanno modificate. 
Il CTR (percentuale di clic) è il rapporto che indica la frequenza con cui le persone che vedono un risultato fanno clic su di esso.

3. Posizione media

Google Search Console per Hotel: analisi del valore della posizione media rispetta ad una particolare keyword

La posizione media nei risultati di ricerca sia per query che per pagina

Ad esempio per la query “hotel assisi” posso vedere che la posizione oscilla tra il 4° ed il 5° risultato in prima pagina, un risultato notevole per un hotel che si trova nei pressi della città umbra di Assisi.

È inoltre importante visualizzare la tab “Pagine” per capire quali pagine del sito si sono indicizzate e come si sono indicizzate, questo ci permette di lavorare per migliorare ulteriormente il posizionamento. 

4. Velocità di caricamento

La Search Console mette a disposizione un rapporto sulla velocità di caricamento delle pagine divisa per dispositivi mobile e desktop. 

Nel rapporto vengono segnalati: 

  • Url lenti 
  • Url moderatamente lenti
  • Url veloci

Un sito lento verrà penalizzato in termini di posizionamento perché gli utenti tendono a navigarlo con meno propensione.

5. Usabilità del sito su dispositivi mobili

Google tende ad indirizzare maggiormente quei domini e quei contenuti che sono fruibili da dispositivi mobili (poiché la maggior parte del traffico sul sito di una struttura ricettiva viene da dispositivi mobili, smartphone e tablet). Come può un albergatore capire se ci sono dei problemi di usabilità sulle proprie pagine? 

Google Search Console mette a disposizione una tab dedicata in cui vengono evidenziati (se ce ne sono) gli errori di usabilità tra cui: 

  • Testo troppo piccolo da leggere
  • Elementi selezionabili troppo vicini tra loro
  • Contenuti più grandi rispetto allo schermo

Vengono evidenziati gli url delle pagine soggette ad errore, ed una volta corretto l’errore è possibile segnalare a Google che il problema è stato risolto così che questo possa procedere ad una nuova analisi del sito.


E voi amici albergatori conoscevate già questo strumento? Avete dei dubbi su alcuni dei report e dati mostrati dalla console?Fatecelo sapere scrivendoci la vostra opinione all’indirizzo email podcast@slope.it o sulla nostra Pagina Facebook.

Google My Business: come risolvere l’errore delle attività chiuse

Google my Business hotel e ristoranti come fare per risolvere l'errore delle attività chiuse

In seguito alla emergenza sanitaria COVID-19 Google ha iniziato a convertire le schede di Google My Business di alcune attività ricettive come hotel e ristoranti come “attività chiuse in maniera permanente”.

Negli ultimi giorni alcune attività sono state chiuse da Google all’insaputa dei titolari, ma cosa è successo?

Perché la mia attività su Google My Business viene passata in “chiusa definitivamente”?

Il motivo e la modalità con cui questo sta succedendo non è chiarissimo, riteniamo tuttavia che con buona probabilità questo dipenda da almeno un paio di fattori. 

  1. Il primo fattore potrebbe essere dato dal fatto che il normale afflusso di persone nell’attività è calato drasticamente rispetto ai dati statistici in possesso di Google. Un calo così repentino dell’afflusso, in condizioni normali, potrebbe essere interpretato come un’attività che ha chiuso i battenti. 
  2. Il secondo fattore possiamo definirlo decisamente meno “sofisticato”, semplicemente Google ogni tanto invia una e-mail ai gestori delle schede MyBusiness chiedendo di verificare i dati inseriti nella scheda, dopo un certo tempo in cui non viene fornita una risposta la scheda può passare ad “attività chiusa”.

Tuttavia non è detto che sia necessariamente uno di questi due motivi per cui la vostra scheda my business è stata etichettata come “CHIUSA DEFINITIVAMENTE”, la cosa importante è non entrare nel panico e semplicemente capire come procedere alla segnalazione corretta.  

Ovviamente l’obiettivo del motore di ricerca è quello di offrire ai navigatori informazioni sempre aggiornate e con dati corretti e in questo contesto anche le schede delle attività business non devono essere da meno. 
Immaginiamo una scheda con un indirizzo errato o un sito web errato o addirittura un numero telefono sbagliato, questi errori porterebbero i nostri potenziali clienti letteralmente fuori strada con un notevole danno per il nostro business.

Che cosa devo fare se la mia attività Google My Business viene passata per errore in “chiusa definitivamente”?

La modifica è molto facile, come prima cosa dobbiamo accedere alla nostra scheda My Business e dobbiamo assicurarci di avere accesso come amministratori o editori alla scheda. 

Si può accedere qui: https://www.google.com/intl/it_it/business/

Una volta entrati nel pannello di controllo della propria scheda Google My Business è necessario aggiornare le informazioni per fare in modo che l’attività non risulti più “chiusa definitivamente”.

Quindi cambiare orari di apertura e aggiornare eventuali festività.

Nel caso di strutture ricettive durante il periodo di emergenza Coronavirus in cui è stata imposta la chiusura dell’attività fino ad una certa data, si può indicare un intervallo temporale in cui specificare che la struttura è “chiusa temporaneamente”.

Quindi la soluzione al problema della scheda “chiusa definitivamente” è di facile risoluzione e consiste nel riaprire l’attività e impostare gli orari speciali o indicare l’eventuale chiusura temporanea.
Già che siamo all’interno della scheda possiamo approfittare per verificare che i dati siano ancora corretti e aggiornati.

Google ha inoltre messo a disposizione una guida per le attività interessate dal COVID-19 su come fornire ai clienti informazioni aggiornate.

Utilizzare post per comunicare con i propri clienti ai tempi del Coronavirus

Possiamo utilizzare la funzionalità “Post” per comunicare meglio con i nostri clienti. Sempre dal pannello MyBusiness dal menu di sinistra facciamo clic sul pulsante “post”. 

Un post è un ottimo strumento per spiegare che cosa succede e per spiegare in dettaglio in che cosa consiste la chiusura temporanea della struttura.

Esempio di annuncio generato da Google My Business per un hotel ed un ristorante
Esempio di come si presenta da “mobile” la scheda attività di Google My Business di un hotel con ristorante

Facciamo un esempio pratico

Esempio di post creato grazie a Google My Business in cui si promuove il servizio di ristorazione a domicilio

Un hotel oltre ad offrire il servizio alberghiero, può avere anche un’attività ristorativa che rimane attiva per consegne a domicilio nel periodo dell’emergenza Coronavirus

In questo caso potrebbe essere una buona idea creare un post all’interno della pagina business per descrivere il servizio che si offre.

Un post oltre ad essere composto da testo e da un’immagine permette di attivare un pulsante (call to action) che può rimandare l’utente ad una pagina del sito web o far avviare direttamente una telefonata. 


Un post, in generale, può essere di 4 tipi:

  • Offerta (Esempio: 20% di sconto per prenotazioni di almeno 7 notti )
  • Novità 
  • Evento (Esempio: Saldi black friday)
  • Prodotto (Esempio: Scopriamo la nuova suite con idromassaggio)

Una volta applicate queste modifiche alla vostra scheda business potrebbero essere necessarie diverse ore prima di vederle applicate sulla vostra scheda.

Questo perché alcune informazioni devono essere approvate manualmente da un revisore umano, altre invece vengono pubblicate immediatamente.

Di seguito riportiamo la guida ufficiale di Google che spiega come creare un post: https://support.google.com/business/answer/7342169

Sito web hotel: quando cambiarlo? | Podcast Ep.47

Quando bisogna rifare il sito web dell'hotel

Quando è il momento di cambiare il sito web dell’hotel? Ci sono degli indicatori che ci aiutano a valutare correttamente se occorre intervenire? 

Nella quarantasettesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 parleremo di come capire se è il momento di ristrutturare il sito dell’hotel, tenendo in considerazioni diversi aspetti come tasso di conversione, tempi di caricamento e manutenibilità e aggiornabilità di una libreria software.

Quando cambiare il sito web dell’hotel?

Ci sono alcuni momenti dell’anno in cui i proprietari di strutture alberghiere approfittano per organizzare e rivedere diversi ambiti della propria strategia di marketing, tra cui appunto anche il sito web
Edoardo ritiene che non ci sia una risposta univoca alla domanda di quando cambiare il sito dell’hotel, tuttavia ci sono alcuni fattori, una sorta di campanelli d’allarme da tenere sempre sott’occhio, come:

Tasso di conversione

Uno strumento come Google Analytics (di cui abbiamo parlato in queste puntate) ci permette di analizzare quanti utenti atterrano sul sito dell’hotel e quanti effettuano una conversione. Se il tasso di conversione in relazione al numero di utenti che visitano il sito è basso, ci sono degli aspetti che vanno rivisti. 

Posizionamento organico SEO

Il sito dell’hotel è ben indicizzato a livello organico?

Un buon posizionamento nelle pagine di un motore di ricerca garantirà un numero maggiore di utenti che navigheranno nel sito.
Il posizionamento diventa ancora più rilevante se ad essere ben posizionate sono parole chiave “ambite” e a breve coda (quindi non frasi con poco volume di ricerca).

Appeal e design grafico

Come si presenta il sito web agli occhi di un utente medio, il puro stile e design. Così come un’auto o un vestito anche i siti web seguono dei flussi di moda e trend ed è importante che il vostro sito sia “alla moda”.

Tempo di caricamento

Un aspetto molto importante per l’indicizzazione è il tempo di caricamento del sito. Avere un sito lento è uno degli aspetti più deleteri sia per gli esseri umani che navigano le nostre pagine che per i bot (crawler) inviati dai motori di ricerca.

Sto utilizzando una versione aggiornata del CMS (WordPress) e del mio tema?

Questa è una domanda tecnica che l’albergatore dovrebbe rivolgere alla web agency che gli sta curando il sito. 

Utilizzare una libreria vecchia e obsoleta che non può essere aggiornata potrebbe causare delle vulnerabilità di sicurezza all’interno del codice che le compone.

Nel caso in cui venga scoperta una falla nella sicurezza di una libreria è compito del team di sviluppo rilasciare un aggiornamento al fine di evitare che degli hacker siano in grado di sfruttarla per violare i siti che la utilizzano.

Tutti i siti che utilizzano la libreria in questione devono quindi aggiornare la libreria software passando alla versione più recente in cui quella vulnerabilità è stata risolta. 

Discorso simile per quanto riguarda il tema del sito web. 
Occorre verificare se si sta utilizzando un tema che non supportando più aggiornamenti non ci permette di aggiungere nuove funzionalità come può essere un form di contatto.


E voi amici albergatori come valutate se è giunto il momento di cambiare il sito web dell’hotel? 
Fatecelo sapere scrivendoci la vostra opinione all’indirizzo email podcast@slope.it o sulla nostra Pagina Facebook.