Visibilità online: 8 aspetti da verificare | Podcast Ep.55

Strumenti per verificare la visibilità online dell'hotel

Verificare la visibilità online di una struttura ricettiva è un esercizio molto importante e che deve essere fatto con regolarità.

Quando parliamo di visibilità online per un hotel ci riferiamo al sito web ufficiale della struttura, ma oltre al sito rientrano anche i canali social (Facebook, Instagram, Twitter) ed i portali di distribuzione online.

Nella cinquantacinquesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Marco ed Edoardo faranno una sorta di check-up, fornendo 8 consigli pratici per albergatori per verificare e migliorare la visibilità online del proprio hotel, indicando quali sono i dati da leggere e gli strumenti da utilizzare per entrare in azione subito.

Check-up del sito web dell’hotel

1) Verifichiamo che il sito web sia responsive

Il sito è ben fruibile da smartphone e tablet?

Verifichiamo che il sito web del nostro hotel sia ben leggibile da qualsiasi dispositivo fisso o mobile (con diverse dimensioni di schermo).

Per verificare questo aspetto potete farvi prestare il cellulare dai diversi membri della famiglia e verificate che la navigazione sia chiara e ben visibile su tutti gli schermi, di ogni dimensione e su ogni sistema operativo.

Un tool per verificare se ci sono errori o problemi nella navigazione da mobile è la Google Search Console di cui abbiamo già parlato in questa puntata del podcast.

2) Il mio sito è lento? Impiega molto tempo ad essere caricato?

Un aspetto molto importante per l’indicizzazione è il tempo di caricamento del sito. Avere un sito lento è uno degli aspetti più deleteri sia per gli esseri umani che navigano le nostre pagine che per i bot (crawler) inviati dai motori di ricerca.

Anche questo aspetto può essere verificato con l’aiuto della Search Console o con altri tool gratuiti come Think with Google.

Nel caso in cui il vostro sito risulti lento le azioni da compiere per risolvere il problema sono di diverso tipo e relativamente tecniche, vi suggeriamo pertanto di segnalare il problema al vostro webmaster.

Analisi visibilità online di un hotel attraverso la Google Search Console

3) Le “call to action” sono ben visibili? (ovunque)

Quando un utente entra nel sito non deve rimanere disorientato e non sapere come procedere con la navigazione, dobbiamo guidarlo verso le aree del sito che lo portano a chiedere un preventivo o prenotare un soggiorno. 

Dobbiamo quindi verificare che le “call to action” (le azioni principali che vogliamo vengano fatte dall’utente) siano presenti, ben contrastate ed evidenti.

Ad esempio: il pulsante “prenota ora” o “contattaci” è ben visibile in tutte le pagine? 

4) Sono in grado di leggere i report e tassi di conversione di Analytics?

Uno strumento come Google Analytics (di cui abbiamo parlato in queste puntate) ci permette di analizzare quanti utenti atterrano sul sito dell’hotel e quanti effettuano una conversione. Se il tasso di conversione in relazione al numero di utenti che visitano il sito è basso, ci sono degli aspetti che vanno rivisti. 

Oltre questi aspetti più basilari è importante sapere anche: 

  • Sito web e booking engine tracciano sessioni uniche?
  • Ho attivato il tracciamento e-commerce delle conversioni?
  • Ho attivato il tracciamento di obiettivi? 

5) Sto scrivendo dei contenuti per il blog/sito?

Alcuni hotel utilizzano il proprio blog per fare content marketing e creare contenuti di qualità per i propri utenti.
Questo risultato raggiunge il suo apice con l’ottimizzazione in ottica SEO che porta ad un miglior posizionamento del sito nei motori di ricerca.
Google incentiva i contenuti originali e aver un buon numero di pagine indicizzate nei motori di ricerca porta il proprio sito a salire di posizione nell’elenco dei risultati.

6) Sto pubblicando dei contenuti sui canali social? 

L’obiettivo è quello di dare segnale ai possibili clienti che siamo “attivi e operativi”.

Continuare a raccontare la propria struttura anche sui canali social è importante perché essere presenti con costanza nel feed ci aiuta ad apparire attivi agli occhi dei possibili clienti. 

7) Aspetto visual: la mia struttura è ben rappresentata?

Foto degli alloggi nel sito web, nel booking engine e dei canali OTA rivestono un ruolo decisivo nel veicolare l’immagine della propria struttura alberghiera.

La qualità della fotografia è fondamentale per pubblicizzare la propria struttura, è il biglietto da visita che pone in contatto per la prima volta il cliente e l’albergatore. Le foto di questi canali devono essere affidate all’esperienza di un professionista, in grado di curare composizione e luce.

8) Sto puntando sulla formazione? 

Vi abbiamo già raccontato di come i libri non siano l’unico modo per accrescere la propria formazione. Specialmente in questo periodo è importante continuare a studiare e stimolare i collaboratori ad investire il tanto tempo che hanno a disposizione nella formazione alberghiera

I metodi sono i più disparati dai webinar, ai podcast, a video lezioni su piattaforme dedicate.

Slide riassuntive del webinar organizzato da Hotel Vincenti – Ospitalità: consigli pratici per affrontare la fase 2


E voi avete già verificato lo stato della visibilità online della vostra struttura?

Fateci sapere i vostri dubbi scrivendoci a podcast@slope.it

Cos’è un canale OTA (Online Travel Agency)?

Cosa è un canale OTA

L’acronimo OTA sta per Online Travel Agency, si tratta di vere e proprie agenzie di viaggio online attraverso le quali prenotare servizi come: hotel, voli, attività e noleggio auto.

Cosa sono i canali OTA

L’acronimo OTA sta per Online Travel Agency, si tratta di vere e proprie agenzie di viaggio online attraverso le quali prenotare servizi come: hotel, voli, attività e noleggio auto.

Le OTA possono essere generaliste, quindi proporre una vasta gamma di tipologie di viaggi e servizi a essi connessi, oppure verticali, quindi specializzate in determinate categorie di vacanza: viaggi avventurosi, crociere, soggiorni in spa e molto altro.

Per un turista, utilizzare un canale OTA è un modo talvolta comodo per organizzare un viaggio: questi canali, infatti, offrono all’utente un’ampia scelta di criteri da impostare per prenotare la vacanza ideale e, in base a quelli selezionati, propongono un elenco di hotel e strutture ricettive.

Il cliente può ultimare la prenotazione tramite il sito dell’agenzia online che si premurerà di aggiornare le strutture delle prenotazioni effettuate. Ovviamente trattandosi di una prenotazione intermediata non è detto che il soggiorno sia stato acquistato al minor prezzo possibile poiché la struttura ricettiva dovrà corrispondere al portale OTA una commissione che in genere parte dal 15% fino al 20% (circa).

Per un albergatore le OTA sono un’arma in più per promuovere il proprio hotel, in quanto danno visibilità alla struttura in cambio di una commissione su ogni prenotazione effettuata all’interno del portale. Queste vanno sfruttate con attenzione seguendo una strategia di distribuzione che sia ben ponderata e bilanciata.

Sempre lato albergatore è importante utilizzare channel manager per sincronizzare prezzi, disponibilità e prenotazioni su tutti i portali di vendita, comprese le OTA, evitando così problematici overbooking.

Come funzionano i canali OTA

Sempre più spesso i viaggi iniziano online, da quando si inizia a navigare sul web per trovare la meta che fa per noi e la struttura che ci ospiterà garantendoci una vacanza esattamente a misura dei nostri desideri.

Secondo una ricerca del Politecnico di Milano il mercato del digital travel in Italia nel 2019 è cresciuto del 9% rispetto all’anno precedente e ha toccato i 15,5 miliardi, di cui ben il 32% passa attraverso le OTA, online travel agency e degli altri siti aggregatori.

Le OTA, dunque, sono attori decisamente significativi nel mercato delle prenotazioni di hotel online. Ma vediamo meglio di cosa si tratta.

Qual è il concetto alla base delle Online Travel Agency?

Le OTA sono sostanzialmente dei rivenditori online di servizi e prodotti degli hotel e delle strutture ricettive che applicano una commissione sulle prenotazioni.

Il loro punto di forza è sicuramente da una parte l’ampia offerta che riescono a raggruppare e, dall’altra, l’alto livello di personalizzazione della ricerca: la combinazione di questi due fattori fa sì che l’utente abbia un ventaglio vasto dell’offerta presente totale.

Le OTA giocano un ruolo fondamentale nel web marketing turistico grazie all’ampiezza dell’offerta e alla flessibilità della ricerca, per questo è importante conoscerle e gestire al meglio la presenza della nostra struttura su questi portali.

Attraverso le OTA, infatti, si può avere maggiore visibilità di quella che si ha sui search engine tradizionali proprio grazie alla possibilità data all’utente di raffinare la sua ricerca fino a trovare esattamente la struttura che cerca.

È importante, inoltre, ricordare che molte persone una volta trovata la nostra struttura tramite OTA, proseguono la ricerca sui motori di ricerca tradizionali approdando sul nostro sito web dell’hotel.

A questo punto sarà compito di una buona strategia di vendita dell’hotel di offrire degli alloggi esclusivi o delle tariffe riservate a quei clienti che scelgono di prenotare direttamente dal booking engine del nostro sito web senza  passare nuovamente per il portale OTA.

Quali sono le principali Online Travel Agency?

Come abbiamo anticipato, ci sono OTA generaliste e altre più verticali, proprio grazie a questa altissima possibilità di personalizzazione della ricerca le prenotazioni di viaggi e soggiorni tramite questi canali sono in costante crescita in tutto il mondo.

Entrando nello specifico, alcune categorie di viaggiatori come i millennials o gli Under30 già nel 2017 prenotavano il 47% dei loro soggiorni tramite OTA (dato WYSE Travel Confederation).

I canali più utilizzati da questa tipologia di turisti per scegliere le strutture ricettive più adatte ai loro viaggi sono Booking.com, prima in assoluto per quanto riguarda i pernottamenti, ma anche Expedia, Skyscanner o Agoda.

I più giovani, inoltre, consultano spesso anche Hostelword e Airbnb, due piattaforme che propongono soluzioni decisamente più “millennial friendly” e diverse dal solito.

Esempi delle OTA più conosciute sono: 

  • Il gruppo Priceline (Booking.com, Priceline.com, agoda.com, KAYAK, rentalcars.com, OpenTable)
  • Il gruppo Expedia, Inc. (Expedia.com, Hotels.com, Egencia, Hotwire, Trivago, Venere.com, CarRentals.com)

Qual è la differenza tra OTA e metasearch

Bisogna far attenzione a non confondere canali OTA e Metasearch, talvolta queste due tipologie di piattaforme online si confondono.

I metasearch hanno il compito di interrogare il contenuto di più portali di vendita (tra cui canali OTA e sito web della struttura) e vanno ad aggregare i risultati in un’unica lista, dove vengono mostrate disponibilità e tariffe delle camere. 

Di conseguenza accade spesso che un hotel si trovi in competizione a livello tariffario per una stessa camera messa in vendita su portali diversi. 

I metamotori come Trivago e Tripadvisor si differenziano dai canali OTA perché il loro guadagno avviene tramite click o visite ricevute, mentre portali OTA come Booking o Expedia hanno delle commissioni sulle prenotazioni.

La presenza nei metasearch offre il vantaggio di mettere in vetrina la propria struttura per aumentare la visibilità, diversificando così le strategie di vendita.

Extranet dei canali OTA e Channel Manager | Podcast Ep.54

extranet dei canali OTA e Channel Manager

Gli albergatori odiano dover gestire e accedere ad ogni extranet di ogni portale su cui vendono le proprie camere. La situazione diventa sempre più complessa e insostenibile con l’accrescere del numero di canali di distribuzione che utilizzano. 

Come si può semplificare quindi la gestione dell’extranet dei canali OTA? È possibile “dimenticare” e quindi smettere di accedere ad ogni singolo portare per gestire prezzi, tariffe, disponibilità e scaricare prenotazioni?

Cosa significa extranet di un canale OTA?

Le extranet sono il pannello di controllo che ogni canale OTA mette a disposizione dei propri partner albergatori per gestire la vendita di alloggi all’interno del portale. 

All’interno dell’extranet è possibile svolgere diversi operazioni tra cui: 

  • modificare la descrizione dell’hotel e delle camere; 
  • aggiungere ed aggiornare le foto della struttura; 
  • inserire tariffe, prezzi e disponibilità;
  • gestire le prenotazioni;
  • controllare e rispondere alle recensioni;
  • rispondere ai messaggi dei clienti.

Come semplificare la gestione dei vari portali e “dimenticarsi” di accedere alle extranet attraverso l’utilizzo di un channel manager

Più si aumenta il numero dei canali OTA in cui un hotel vende le proprie camere, più ci saranno pannelli extranet da gestire, più sarà il rischio di incappare in errori tra cui overbooking, comunicazione errata di prezzi, aperture o chiusure non desiderate. 

Inoltre un tale dispiegamento di energie richiederebbe una figura addetta solamente a quell’aspetto. 

Basti immaginare di vendere le proprie camere su 5 canali OTA e di dover aggiornare manualmente attraverso l’extranet di ognuna: 

  • tariffe
  • disponibilità
  • prezzi

É quindi evidente come uno strumento come il channel manager possa semplificare incredibilmente la gestione e ridurre quasi a zero le operazioni manuali.

Lo strumento Channel Manager permette di gestire i canali OTA

Channel Manager con connessione xml a 2 vie

Quando si sceglie un channel manager è importante che questo garantisca la connessione xml a 2 vie con i portali desiderati.

Un collegamento a 2 vie significa che il channel manager è in grado di inviare informazioni al portale (come ad esempio prezzi, disponibilità e restrizioni) e allo stesso tempo scaricare nel gestionale le prenotazioni una volta ricevute. 

Un collegamento a 2 vie prevede che venga effettuato un “mapping” ossia venga definito un paradigma di connessione tra gli alloggi che abbiamo a disposizione nel nostro PMS e gli alloggi presenti nel portale OTA, stessa cosa va fatta per le tariffe.

Come avviene il collegamento tra il Channel Manager di Slope e l’extranet di un canale OTA

Come spiega Riccardo, la connessione iniziale tra il channel manager di Slope ed il canale OTA avviene con l’aiuto di un tecnico Slope che si occuperà della configurazione e del mapping, cioè dell’associazione tra le camere e le tariffe tra il portale e Slope.

Questa non è un’operazione complessa ma diciamo che è un po’ “delicata” poiché un errore di sincronizzazione può causare degli effetti indesiderati come la messa in vendita di un alloggio sbagliato oppure ad un prezzo diverso da quello voluto.

Per questa ragione è una buona prassi farsi aiutare in questa fase di configurazione iniziale da un tecnico qualificato che sia in grado di evitarvi spiacevoli inconvenienti ed errori.


E voi amici albergatori come gestite l’extranet? 

Fateci sapere cosa ne pensate scrivendoci a podcast@slope.it oppure inviandoci un messaggio nella nostra Pagina Facebook.

Come scegliere un software per la creazione e l’invio di preventivi alberghieri

Schermata che mostra come creare ed inviare preventivi per un hotel

Un hotel riceve decine di richieste di preventivo ogni giorno e la creazione e l’invio manualmente di preventivi sono un lavoro estenuante sotto diversi aspetti.

Cerchiamo di capire come possiamo semplificare la nostra vita e quella dei colleghi che lavorano al reparto booking del nostro hotel scoprendo quali sono gli strumenti software che possono aiutarci nella creazione di preventivi.

Creazione preventivi: gli errori da non commettere

I nostri potenziali clienti, prima di scegliere una struttura ricettiva dove trascorrere un soggiorno, sia questo di lavoro o di piacere, tendono ad inviare più email di richiesta indirizzate a diversi hotel richiedendo informazioni, prezzi e disponibilità.

Rispondere alle richieste di contatto che arrivano (specialmente nel periodo di medio alto afflusso) è un’operazione che richiede tempo ma soprattutto è un’operazione che può essere soggetta ad errori.

È facile commettere errori quando si risponde a tante richieste, per esempio nel fare copia ed incolla del mio modello standard di email di risposta posso inserire: date errate, prezzi errati o potrei comunicare disponibilità che in realtà non ci sono più.

Oltre a questo aspetto puramente operativo dobbiamo considerare anche altri aspetti che non vanno sottovalutati, come ad esempio l’importanza di avere:

  • metriche circa il numero di preventivi inviati/accettati/rifiutati;
  • tracciamento degli utenti attraverso strumenti di tracking come Google Analytics (quali preventivi sono stati aperti, quali no, dopo quanto tempo etc…);
  • possibilità di attivare campagne di remarketing per quegli utenti che hanno richiesto un preventivo ma non hanno prenotato;
  • creare preventivi che siano chiari e accattivanti da un punto di vista grafico (immagini grandi, video e brand aziendale);
  • richiedere carte di credito a garanzia del soggiorno in maniera sicura direttamente dall’applicazione (senza richiedere l’invio tramite email o al telefono).

Quindi le ragioni per cui è importante dotarsi di un software per la generazione di preventivi sono molteplici, da aspetti puramente pratici operativi (risparmiare tempo e ridurre errori) sino a vantaggi in termini di revenue/fatturato grazie all’aumento delle conversioni rispetto ad un semplice preventivo mandato tramite email.

Caratteristiche di un ottimo CRM per i preventivi

Quando scegliamo un software per la creazione di preventivi per i soggiorni dei nostri ospiti dobbiamo scegliere un CRM che sia in grado di:

  • creare preventivi accattivanti e intuitivi per i singoli (prenotazioni di singole camere); 
  • creare preventivi per gruppi e comitive;
  • offrire una interfaccia grafica lato utente che sia personalizzabile dal punto di vista grafico;
  • essere sicuro al fine di collezionare o processare carte di credito in modalità sicura;
  • essere in grado di tracciare aperture e metriche relative alla visualizzazione dello stesso.

Per poter soddisfare tutti i punti sopra è necessario che il preventivo venga mostrato in una pagina web dedicata e quindi non venga scritto/stampato direttamente nel corpo dell’email che si invia.

Questo concetto è particolarmente importante, cercheremo quindi di spiegarlo tramite un esempio pratico.

Modello preventivo hotel

Il sig. Mario Rossi richiede un preventivo per 20 alloggi per 42 persone, l’addetta al booking del nostro hotel accede al software per la creazione del preventivo e formulerà una o più offerte per quanto richiesto.

Una volta che tutti i dati saranno inseriti, scontistiche applicate ed extra aggiunti all’offerta verrà inviata la proposta.

A questo punto il cliente riceverà una mail tipo questa:

Esempio del template grafico di un preventivo inviato da hotel

L’email riporta solamente un messaggio personalizzato e un pulsante che permette al cliente di visionare il preventivo

Facendo click sul pulsante si apre la pagina web che contiene il preventivo, da qui il cliente può vedere (da qualsiasi dispositivo fisso o mobile) un preventivo chiaro e intuitivo e può prenotare direttamente, inserendo i dati di pagamento in maniera sicura.

Qualora la proposta venisse inviata attraverso una semplice email, non sarebbe possibile per il cliente confermare la prenotazione, proprio perché il classico messaggio di posta non permette di includere campi di inserimento per richiedere informazioni come carta di credito in maniera sicura.

I vantaggi di utilizzare un software preventivi hotel

Poter rimandare un utente alla visualizzazione del preventivo in un’area riservata per la visione e l’accettazione offre diverse vantaggi tra cui:

  • misurare il numero di aperture del preventivo (per capire se è stato aperto o meno ed eventualmente quante volte è stato aperto);
  • chattare con il cliente tramite l’attivazione della chat dedicata;
  • mostrare immagini e video della struttura e dell’offerta;
  • tracciare la navigazione dell’utente nell’area preventivo.

Quindi è importante scegliere un CRM che sia in grado di creare un preventivo che venga poi gestito in un’area web dedicata come questa di esempio sotto.

Dettaglio di preventivi multiproposta

Ricevere richieste di preventivo dal form di contatto integrato nel sito dell’hotel

È altrettanto importante avere la possibilità di integrare un form di contatto direttamente nel sito della struttura, così da poter ricevere le richieste di preventivo pre-compilate dai clienti direttamente nel software gestionale e poter rispondere inviando un preventivo in pochi click.

Abilita i cookie per vedere questo contenuto.

Stai vedendo questo avviso perché il servizio “YouTube” utilizza cookie di terze parti. Per visualizzare questo contenuto, abilita i cookie cliccando su “Ok” nella barra dei cookie oppure apri le preferenze.

Creazione preventivi per gruppi di ospiti e comitive

Una funzionalità esclusiva del modulo CRM preventivi integrato nel software gestionale Slope è quella di permettere la creazione di preventivi per gruppi e comitive.

Quando si ha a che fare con le richieste di un gruppo le esigenze diventano molte e non è sempre facile preparare un preventivo chiaro senza commettere errori. 

Per questa ragione il software preventivi hotel ci deve offrire la possibilità di creare un’offerta di soggiorno anche molto particolareggiata, possiamo ad esempio:

  • inserire nell’offerta diverse combinazioni di alloggi, tariffe e numero di ospiti;
  • specificare diversi intervalli di date all’interno di una stessa proposta;
  • aggiungere servizi extra a corredo di quanto offerto;
  • gestire molteplici fasce d’età;
  • definire un lasso temporale di validità della proposta prima della sua scadenza;
  • applicare facilmente delle modifiche al prezzo dell’offerta mettendo in risalto un eventuale differenza tra il prezzo di listino e quello proposto.

Una panoramica per fare revenue ed avere sotto controllo lo stato delle vendite

Quando ci si trova a creare molti preventivi per un determinato intervallo temporale può diventare difficile avere una visione di insieme relativamente a: 

  • quali sono i periodi più richiesti
  • da quale segmento provengono più richieste
  • quante proposte sono in fase di accettazione per ciascun giorno

Come già spiegato nella prima parte dell’articolo, l’albergatore si troverà a creare diverse tipologie di preventivi, alcuni saranno per singoli alloggi, altri per piccoli gruppi, altri ancora per gruppi più grandi, diventa pertanto difficile avere una chiara visione di ciò che sta succedendo. Il nostro obiettivo deve essere quello di massimizzare il revenue della nostra struttura andando a lavorare sugli “incastri” cercando quindi di massimizzare il tasso di occupazione della struttura.

I vantaggi di una schermata panoramica per un boutique hotel

Ad esempio nel caso di una clientela leisure come può essere quella di un boutique hotel è importante tenere d’occhio attraverso una panoramica quali sono i periodi in cui si inviano più preventivi e qual è il valore medio delle richieste. 

Questi dati ci danno visione anche su quali sono gli alloggi che attualmente sono più o meno richiesti. 
Sapere che la junior suite è meno richiesta rispetto alla standard matrimoniale può portarci a ragionare su alcune strategie promozionale di vendita per incentivarne la proposta.

I vantaggi di una schermata panoramica per un hotel di grande dimensioni

Discorso simile per un hotel di grandi dimensioni che si rivolge a gruppi e comitive dove una schermata panoramica riesce a monitorare quali sono le proposte per ciascuno giorno con i relativi alloggi opzionati. 

Poter conoscere in maniera semplice quali e quanti preventivi sono stati inviati per una determinata data porta a concentrarsi maggiormente e con maggiore efficacia anche sui follow up telefonici da effettuare. 

Ad esempio se vedo che in “accettazione” per le date dal 17 al 20 settembre ci sono 3 preventivi con offerte per tre gruppi diversi, inizierò a contattare quello con il valore medio maggiore o con la tipologia di ospiti che è più affine alla mia struttura (magari tenendo conto anche dei servizi extra che possono essere acquistati durante il soggiorno).

Panoramica Preventivi in accettazione
Panoramica preventivi in accettazione

Per questo motivo è molto utile avere una panoramica che ci permetta di visualizzare su di un lasso temporale quelli che sono i preventivi che il mio hotel ha emesso e non sono ancora stati accettati.

Questa informazione deve essere messa in relazione con il numero di prenotazioni che ho gia “on the books”, quindi prenotazioni confermate e registrate.

Una schermata di questo tipo mette nelle mani dell’albergatore uno strumento chiaro e intuitivo che ci permette di capire se per una determinata data è più conveniente confermare un preventivo rispetto ad un altro, anche in base ad alcuni indici di revenue come l’ADR.

Che cosa sono i metasearch e come un hotel può sfruttarli

Immagine di come un hotel può sfruttare i metasearch per ottenere più prenotazioni dirette

I metasearch (o metamotori) sono delle piattaforme online che raccolgono prezzi e disponibilità degli alloggi messi in vendita dalle strutture ricettive e li confrontano tra di loro, offrendo al viaggiatore la possibilità di comparare le offerte e prenotare da diversi canali, tra cui le agenzie di viaggio online (OTA) o il sito ufficiale dell’hotel.

Che cosa sono i metasearch o metamotori? Come funzionano?

Il metasearch ha il compito di interrogare il contenuto di più portali di vendita (tra cui il sito web della struttura) ed aggregare i risultati in un’unica lista, dove vengono mostrate disponibilità e tariffe delle camere. Può accedere quindi che un hotel si trovi in competizione con “se stesso” a livello tariffario per una stessa camera messa in vendita su portali diversi.

I metamotori come Trivago e Tripadvisor si differenziano dai canali OTA perché la loro commissione, o per meglio dire il loro costo, viene calcolato in base ai click o visite ricevute, mentre portali OTA come Booking.com o Expedia hanno un modello di commissioni calcolato sulle prenotazioni ottenute.

La presenza della nostra struttura ricettiva in questi metamotori può essere utile perché ci permette di metterci in diretto confronto con i prezzi delle nostre camere sugli altri portali in cui siamo in vendita.

Metamotori tra trend del momento ed opportunità

Negli ultimi anni l’ascesa dei metasearch ha influenzato il modo con cui gli utenti prenotano i propri soggiorni; infatti i metasearch offrono in un’unica piattaforma non solo descrizioni della struttura, recensioni, offerte in tempo reale e disponibilità degli alloggi, ma mostrano anche eventuali discrepanze di prezzo rendendo chiaro all’utente se c’è un canale su cui prenotare ad un prezzo più basso

I metasearch possano essere uno strumento utile per aiutare gli hotel a ottenere prenotazioni dirette più convenienti in termini di costo, tuttavia per ottenere dei risultati occorre intavolare una strategia di offerta adeguata e di investimenti a lungo termine, che non sempre sono sostenibili e realmente vantaggiosi per le piccole strutture.

Per ottimizzare la vendita è importante dotarsi di strumenti software come il channel manager ed il booking engine. Il channel manager perché permette di gestire agevolmente ed inviare tariffe, prezzi e disponibilità ai diversi portali OTA, il booking engine perché consente di mostrare nel metamotore anche le tariffe che si applicano nel sito della propria struttura.

La differenza tra OTA e Metasearch

Bisogna far attenzione a non confondere canali OTA e Metasearch, talvolta queste due tipologie di piattaforme online possono essere confuse fra loro.

I metasearch hanno il compito di interrogare il contenuto di più portali di vendita (tra cui canali OTA e sito web della struttura) e vanno ad aggregare i risultati in un’unica lista, dove vengono mostrate disponibilità e tariffe delle camere. 

I canali OTA mostrano invece nella propria piattaforma disponibilità, tariffe e prezzi di quelle strutture che hanno deciso di vendere i propri alloggi in quel portale. 

Le OTA tendono a percepire una commissione sulle prenotazioni avvenute all’interno del portale online che può variare dal 15% al 30%, in base all’accordo stipulato con l’albergatore.

Come aumentare le prenotazioni dirette con i metamotori

Se si decide di utilizzare i metasearch per aumentare le prenotazioni dirette è importante seguire questi passaggi: 

  • investire in un buon channel manager che permetta di sincronizzare tariffe e disponibilità, evitando errori nella distribuzione; 
  • non dimenticare di monitorare alle recensioni inviate dagli ospiti, rispondendo ad eventuali feedback negativi; 
  • utilizzare un booking engine che sia performante, di semplice utilizzo per il potenziale ospite e che offra un sistema di statistiche che permetta di monitorare il traffico e tracciare le eventuali conversioni, così da avere un completo monitoraggio sui diversi processi.

Coronavirus ed hotel: come progettare la ripartenza

Coronavirus ed Hotel come progettare la ripartenza attraverso idee e consigli di persone che discutono

Questa settimana siamo stati intervistati dal Sole 24 Ore in merito al binomio Coronavirus, turismo ed hotel. 

Nell’articolo si è parlato di come cogliere l’opportunità della ripresa nel turismo, formazione dei collaboratori e dello sviluppo di nuove competenze digitali.

Riportiamo qui parte dei contenuti dell’intervista, sperando che possano essere utili agli amici albergatori.

Per farsi trovare pronti alla ripresa delle prenotazioni è bene continuare a curare sito e canali social: da dove si parte? È consigliabile approfittare della situazione per aggiornarlo con servizi e tecnologie aggiuntive, come per esempio le chatbot o le viste virtuali e in 3D della location?

Il sito web ed i profili social di una struttura ricettiva sono una vetrina fondamentale. In un contesto come quello che stiamo vivendo oggi diventa ancora più importante essere presenti, curati e professionali sia nella presenza sui social network che tramite il proprio sito web

In questi giorni di “coprifuoco” suggeriamo quindi ai titolari di strutture ricettive, direttori e addetti ai lavori di ottimizzare il loro tempo e cercare di trarre il massimo da questa spiacevole situazione. Un modo furbo ed efficiente di investire il proprio tempo è sicuramente quello di studiare e documentarsi su come migliorare e ottimizzare il sito web dell’hotel.

Non stiamo parlando di operazioni complesse riservate solo ai tecnici webmaster o consulenti di marketing, bensì trattiamo nozioni di base che chiunque può mettere in pratica sin da subito.

Ad esempio possiamo verificare se alcuni aspetti sono in regola, come: 

  • Il numero di telefono della struttura è ben visibile nel sito? Il numero è collegato all’avvio automatico di chiamata quando l’utente lo clicca?  
  • Le “call to action” (le azioni principali che vogliamo vengano fatte dall’utente) sono evidenti?
    Ad esempio, il pulsante “prenota ora” o “contattaci” è ben visibile in tutte le pagine? 
  • I tempi di caricamento delle pagine del sito sono veloci? Esistono dei tool che permettono di misurare la velocità del sito. Un sito lento è frustrante per gli utenti e genera meno contatti e quindi prenotazioni!
  • Il sito è ben fruibile da smartphone e tablet?
    Fatevi prestare il cellulare da tutti i membri della vostra famiglia e verificate che questo sia chiaro e ben visibile su tutti gli schermi, di ogni dimensione e su ogni sistema operativo.
  • I contenuti testuali sono chiari e sufficienti? Talvolta i siti tendono a comunicare solo con foto e video. Questi contenuti sono molto importanti, tuttavia teniamo conto anche che avere un sito senza testi e informazioni è un male sia per l’utente che vuole saperne di più che per i “robot” inviati dai motori di ricerca a controllare le informazioni sul vostro sito. 

Oltre al sito si deve fare attenzione anche ai propri canali social. In questo momento le persone passano tantissimo tempo sui social network e lasciare la propria pagina Facebook o Instagram nel dimenticatoio è l’equivalente a smettere di raccontare la propria struttura e il proprio territorio, perdendo così tutto quello che si è costruito fino ad ora.Un tour 3D dell’hotel è una mossa interessante, sicuramente un contenuto poco sfruttato. Il tour 3D è stato talvolta rimpiazzato da brevi video grazie alla loro capacità di trasmettere grazie alla combinazione di immagini e musiche emozioni e curiosità.

Un argomento più delicato è invece quello delle chatbot e degli automatismi per la gestione delle esigenze e richieste dei clienti. In un mondo sempre più digitale rispondere di persona ad una richiesta di persona, anziché affidarsi ad un robot, è sicuramente un valore aggiunto che renderà il processo di scelta della vostra struttura più piacevole e caloroso per i vostri futuri clienti.

Ottimizzare il database e investire sul software di CRM può garantire quali concreti vantaggi operativi?

Un CRM è un software oramai imprescindibile per un albergatore. CRM significa “Customer Relationship Manager” ed è il vostro database di clienti. Questo database però è ricco di preziose informazioni che dobbiamo utilizzare nelle strategie di marketing. 

È in questo momento che comprendiamo pienamente l’importanza dei dati per conoscere il cliente. Viviamo nell’era dell’iper-personalizzazione ed anche i nostri ospiti si aspettano di ricevere un preventivo mirato sui loro interessi. 

Aver ben profilato e segmentato i clienti delle scorse stagioni in diversi cluster può rivelarsi un’arma in più perché permetterà agli albergatori, quando sarà il momento giusto, di inviare una newsletter o un preventivo mirato.

Ad esempio, attingendo alle informazioni del CRM possiamo inviare una mail targettizzata a tutti i clienti italiani che hanno soggiornato ad agosto 2018 nel nostro hotel e proporgli un pacchetto di soggiorno mirato sulle esigenze che avevano espresso (tipologia di alloggio, servizi extra che avevano apprezzato, esigenze particolari come menù vegetariani/celiaci). 

Questi ospiti “fidelizzati” potrebbero scegliervi nuovamente come meta per le proprie vacanze, evitando così di riprogrammare tutto da zero.

Può essere questo il momento per aumentare il livello di competenze digitali delle strutture ricettive italiane? E come si potrebbe fare questo?

Questo è il momento più favorevole per stimolare e supportare i collaboratori ad investire il tanto tempo che hanno a disposizione nella formazione

Sono diverse le modalità con cui si può accrescere il proprio bagaglio. Prendere in mano un libro è spesso il primo passo che si segue, tuttavia il mondo dell’era digitale sta cambiando sempre più velocemente e sono ormai entrati in gioco diversi strumenti di formazione e studio, tra cui:  

  • webinar;
  • gruppi Facebook in cui si fa brainstorming su concetti alberghieri;
  • blog;
  • podcast;
  • corsi di lingua attraverso applicazioni dedicate.

Il podcast è uno strumento che è cresciuto esponenzialmente negli ultimi anni, è nuovo tipo di formazione audio-based.

Ad esempio, Ospitalità 4.0 è un è un podcast interamente dedicato alla formazione alberghiera rivolto a direttori d’hotel, proprietari d’albergo, receptionist e consulenti di marketing e revenue per strutture ricettive. Gli argomenti vengono trattati in pillole attraverso puntate della durata di circa 10 – 15 minuti.

Ciascuna puntata fornisce spunti pratici applicabili sin da subito da parte sia di direttori di hotel ma anche da receptionist o proprietari di piccole strutture ricettive.

Alcuni addetti ai lavori sostengono che la situazione attuale può essere un’opportunità, per molte strutture, di “sganciarsi” almeno parzialmente dal legame con le piattaforme OTA? Che opinione avete al riguardo e quale strategia state suggerendo, dal punto di visto tecnologico, ai vostri clienti?

Questa crisi cambierà in maniera definitiva i rapporti tra le strutture ricettive e le OTA

Le OTA non sono il male, sono soltanto dei canali di vendita che garantiscono visibilità e maggiori introiti alla struttura, tuttavia non possono essere alla base della propria strategia di vendita.

Non si possono affidare “le chiavi della distribuzione” camere del proprio hotel esclusivamente ad un intermediario, perché così facendo non si avrà mai il controllo della propria struttura e del proprio business.

Il consiglio che diamo da sempre agli albergatori è quello di investire parte del budget nel marketing, andando a creare contenuti per il proprio sito ed investendo in campagne pay per click per cercare di disintermediare ed ottenere prenotazioni dirette, che sono la linfa vitale dell’hotel.

L’elemento fondamentale per capitalizzare le strategie di marketing è il booking engine (un’applicazione che permette ai visitatori del sito della struttura di prenotare direttamente in hotel senza passare per intermediari).

Importante è anche la gestione della relazione post-soggiorno, momento in cui attraverso delle semplici email automatiche si può attivare sia il meccanismo del passaparola che della fidelizzazione degli ospiti.

Il vademecum dei preventivi | Podcast Ep.53

Il vademecum dei preventivi in hotel

Quali sono le linee guida per formulare i preventivi? Ci sono delle strategie che possono portare ad ottenere più prenotazioni? 

Nella cinquantatreesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Marco ed Edoardo cercheranno di intavolare un vademecum dei preventivi, una sorta di formulario contenente suggerimenti e strategie per migliorare la creazione dei preventivi.

Come si crea un preventivo?

Per un receptionist le modalità di creazione un preventivo possono essere molteplici. 

Si può effettuare un preventivo telefonico, andando quindi a fornire telefonicamente le informazioni richieste dal cliente e comunicando quello che è il prezzo del soggiorno e le relative condizioni di prenotazioni.

Un’altra modalità può avvenire attraverso la posta elettronica in cui il cliente attraverso un’email chiede disponibilità e prezzi per una determinata data. In questo caso il receptionist andrà a rispondere formulando la miglior proposta per il periodo richiesto. 

La terza via è invece quella di affidarsi ad un software gestionale che permetta di automatizzare l’intero ciclo di gestione del preventivo, dalla sua creazione, passando per il monitoraggio dell’apertura ed infine all’accettazione.

Gli errori da non commettere nella gestione dei preventivi

I primi due metodi elencati (telefonici e via posta elettronica) non sono esenti da errori in quanto, specialmente nel caso di un elevato numero di preventivi a cui rispondere, tali meccanismi diventano ridondanti e poco automatizzati. 

Nel caso di un preventivo inviato tramite email spesso si vedono allegare foto non professionali, sono referenziati prezzi non chiari o sbagliati rispetto alle offerte che si trovano sul sito oppure i caratteri testuali non sono formattati in modo consistente (per esempio: pezzi di testo rosso in Times New Roman 12 che si alterna ad Arial 14 etc…). 

Inoltre, qualora l’offerta sia interessante per il cliente, non vi è un modo per confermare istantaneamente il preventivo e procedere con il pagamento, ma si dovrà aspettare la conferma e le indicazioni del receptionist. 

Ultimo punto, ma non di minore importanza, è l’impossibilità di tracciare l’apertura del preventivo e di monitorare con statistiche dedicate quanti preventivi sono stati inviati in un determinato arco temporale con la percentuale media di conversione.

Velocità di creazione + interfaccia semplice = maggiori conversioni

Per molti receptionist creare un preventivo è un meccanismo ridondante in cui si vanno a copiare blocchi di testo, andando semplicemente a correggere il periodo di riferimento e il prezzo da proporre al cliente.
Il consiglio è quello di utilizzare degli strumenti software che permettano attraverso pochi click di:

  • Inserire le date indicate dal cliente (evitando preventivi già in “overbooking”);
  • Fornire automaticamente disponibilità, quotazione, testo, immagini e preview delle camere in cui andrà a soggiornare il cliente;
  • Creare un preventivo con più proposte di soggiorno e con flessibilità nei metodi di pagamento
  • Spedire il preventivo; 
  • Monitorare tassi di apertura o eventuali bounce;
  • Inviare il follow up automatico al cliente qualora non abbia risposto dopo un determinato numero di giorni.

E voi? Come tenete traccia dei preventivi inviati?

Fatecelo sapere scrivendoci il vostro punto di vista all’indirizzo email podcast@slope.it o sulla nostra Pagina Facebook.

Crediti pubblicitari da Google per hotel e strutture ricettive

Crediti pubblicitari da Google per hotel e strutture ricettive

Google ha annunciato che concederà crediti pubblicitari per un importo pari a 340 milioni di dollari alle piccole e medie imprese (PMI) per contribuire ad alleviare l’impatto dell’epidemia di coronavirus. 

“Vogliamo aiutare le piccole e medie imprese (PMI) – spiega Google – sostenendo parte dei costi necessari per restare in contatto con i loro clienti in questo momento difficile. È per questo motivo che offriamo alle PMI in tutto il mondo un credito pubblicitario di 340.000.000 dollari, che può essere utilizzato in qualsiasi momento fino alla fine del 2020 sulle nostre piattaforme Google Ads”.

Quali sono i requisiti per ricevere i crediti di Google?

Nei prossimi mesi, le PMI che sono inserzioniste ATTIVE dall’inizio del 2019 e che rispettano tutti i termini e condizioni di Google riceveranno una notifica di credito direttamente nel loro account Google.

L’azienda deve aver speso in inserzioni Ads per almeno 10 mesi del 2019 e durante i mesi di Gennaio e/o Febbraio 2020.

Come e da quando si possono richiedere i crediti?

Non è necessario presentare una domanda per ricevere i crediti pubblicitari di Google.
Se l’account è idoneo si riceverà una notifica di credito all’interno del proprio account Google Ads entro la fine di maggio.
Al momento Google non ha specificato da quando saranno disponibili questi crediti.

Su quali canali si potranno utilizzare i crediti?

I crediti pubblicitari potranno essere utilizzati e saranno applicabili a tutte le piattaforme Google, tra cui: 

  • rete Ricerca;
  • rete Display;
  • youTube.

Quanti crediti riceverà ogni account?

Google non ha specificato come verrà calcolata la quantità di crediti a disposizione per ogni account.

I crediti pubblicitari scadono?

I crediti messi a disposizione da Google potranno essere utilizzati in qualsiasi momento dell’anno e scadranno il 31 dicembre 2020.
Gli importi non utilizzati verranno rimossi in automatico dagli account.

Come posso fare se nei prossimi mesi non ricevo i crediti?

Se avete un account pubblicitario attivo da gennaio 2019 e nei prossimi mesi non riceverete la notifica per i crediti potete sempre consultare il vostro account strategist Google per una spiegazione. 

Per ulteriori informazioni vi rimandiamo alla pagina ufficiale di Google.

Tenete d’occhio il vostro account pubblicitario 

La situazione è in evoluzione, quindi è opportuno che l’albergatore e il proprio consulente di marketing tengano d’occhio il proprio account.

In questo articolo avevamo dato alcuni consigli su come gestire le campagne sponsorizzate su Google o Bing.

La piramide delle prenotazioni | Podcast Ep.52

Podcast Ep.52 in cui si parla della piramide delle prenotazioni per una struttura ricettiva

Qual è il giusto equilibrio tra le prenotazioni dirette e quelle intermediate? Perché si parla di piramide delle prenotazioni? 

Nella cinquantaduesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Marco ed Edoardo parleranno della piramide delle prenotazioni, un argomento poco conosciuto ma che deve essere alla base della strategia di vendita di qualsiasi struttura ricettiva.

Cos’è la piramide delle prenotazioni? Come è divisa?

La piramide delle prenotazioni è una suddivisione ipotetica di come dovrebbe essere suddivisa e bilanciata la provenienza delle prenotazioni della nostra struttura ricettiva.

La piramide delle prenotazioni è concettualmente molto simile alla piramide alimentare. Per chi non lo sapesse, la piramide alimentare è un grafico ideato per presentare dei consigli di natura alimentare, per interpretarla, si parte dal presupposto che gli alimenti situati al vertice della piramide sono quelli che dovrebbero essere consumati in piccole quantità mentre gli alimenti posti nella parte bassa della struttura sono quelli che vanno consumati in quantità maggiore.

In questa nostra piramide mettiamo quindi alla base le “prenotazioni dirette”, prenotazioni che quindi ci provengono senza passare da intermediari.

Quindi questo primo “gradino” della piramide contiene tutte le prenotazioni che arrivano tramite: 

  • booking engine
  • form di contatto
  • posta elettronica
  • telefonate
  • walk-in. 

Ognuno di questi canali deve essere a sua volta analizzato per capire se ci sono degli “squilibri”. Ad esempio se si ricevono molte prenotazioni da booking engine e poche da telefono, può essere il campanello d’allarme che all’interno del sito il numero della struttura non sia ben visibile

Le prenotazioni dirette sono lo “zoccolo duro” della nostra strategia di vendita, in quanto non richiedono commissioni e su cui abbiamo massimo controllo.

In mezzo alla piramide ci sono le prenotazioni intermediate provenienti da: 

  • canali OTA
  • metasearch
  • agenzie di viaggio 
  • GDS

Le prenotazioni intermediate sono collocate al centro della piramide perché anche se vengono richieste delle commissioni, offrono all’albergatore la possibilità di mettere in vetrina la propria struttura per aumentare la visibilità, diversificando così le strategie di vendita e raggiungendo mercati che altrimenti non sarebbero facilmente attaccabili.

Attenzione però a non far prendere il sopravvento alle prenotazioni intermediate e a posizionarle al fondamento della vostra strategia di vendita, si rischierebbe il fenomeno delle piramide rovesciata di cui parleremo in seguito. 

Nella punta della piramide ci sono quelle “strategie ibride” (o speciali) che dovrebbero essere una percentuale esigua di prenotazioni rispetto al totale, ma che tuttavia possono essere utilizzate per far crescere il brand della struttura. 

Ad esempio si può pensare di vendere un ristretto numero di alloggi in bassa stagione magari attraverso un groupon.

Attenzione al fenomeno della piramide rovesciata

Bilanciare sapientemente il numero di prenotazioni dirette con quelle intermediate permette di evitare il fenomeno della “piramide rovesciata”. 

Si ha una piramide rovesciata (o sbilanciata) quando alla base del mio “libro delle prenotazioni” non ci sono le prenotazioni dirette ma bensì quelle intermediate. 

Le prenotazioni con commissione non possono essere lo zoccolo duro del nostro business, per questo dobbiamo usare sapientemente il channel manager per mantenere il giusto equilibrio. 

Dipendere principalmente da canali di prenotazione porta con sé una serie di rischi e problemi tra cui:

  • commissioni che vanno ad intaccare la marginalità;
  • perdita del contatto con il cliente (il cliente non è nostro ma dell’agenzia);
  • imprevedibilità del fatturato e dei flussi di prenotazione (un portale o un sito può arbitrariamente scegliere di penalizzarci a favore di altre strutture causando un calo brusco e improvviso del fatturato)

Per queste ragioni è importante costruire una strategia di vendita e distribuzione che sia ben bilanciata, solo così il nostro business sarà sano e senza sorprese.


Fateci sapere cosa ne pensate su questo tema scrivendoci a podcast@slope.it

Gli ammortizzatori sociali per le imprese del settore turistico per far fronte all’emergenza COVID-19

ammortizzatori sociali coronavirus per hotel e strutture ricettive

Il pacchetto di misure a sostegno del lavoro, volte a favorire la conservazione della potenzialità produttiva delle imprese nel periodo dell’emergenza, sono contenute nel Titolo II del Decreto Legge 17 marzo 2020, n. 18, suddivise in due Capi normativi.

Ci soffermeremo sul Capo I (“Estensione delle misure speciali in tema di ammortizzatori sociali per tutto il territorio nazionale”), che offre strumenti utili a fronteggiare la sospensione o la riduzione dell’attività di lavoro del tessuto datoriale e imprenditoriale italiano, alla luce della situazione epidemiologica in atto.

L’azione del legislatore in materia di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto si dispiega in tre direzioni: 

  • semplificazione delle procedure di ricorso ai trattamenti (art. 19 del D.L. 18/2020); 
  • coordinamento delle misure speciali con quelle ordinarie già in essere (artt. 20 e 21 del D.L. 18/2020); 
  • ampliamento del campo di applicazione dell’integrazione salariale attraverso i c.d. ammortizzatori in “deroga” (art. 22 del D.L. 18/2020).

I trattamenti di sostegno al reddito sono concessi, nel rispetto dei requisiti richiesti, entro determinati limiti di spesa il cui monitoraggio è demandato all’INPS.

Quali ammortizzatori sociali possono essere utilizzati da imprese e lavoratori del settore turistico ricettivo per far fronte all’emergenza in atto?

Gli ammortizzatori sono 2, il Fondo di integrazione salariale e la Cassa integrazione in deroga: vediamo di seguito come funzionano nel contesto di emergenza epidemiologica in atto.

1) Il Fondo di Integrazione Salariale (FIS)

Cos’è e come funziona

Il Fondo di Integrazione Salariale rientra nella tipologia dei fondi di solidarietà disciplinati dagli articoli 26 e seguenti del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148. I fondi di solidarietà forniscono strumenti di sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione dell’attività lavorativa dei lavoratori dipendenti di aziende appartenenti a settori non coperti dalla normativa in materia d’integrazione salariale.

Il Fondo di Integrazione Salariale comprende quei datori di lavoro, “anche non organizzati in forma d’impresa, che occupano mediamente più di cinque dipendenti, che non rientrano nel campo di applicazione della cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria e che appartengono a settori nell’ambito dei quali non sono stati stipulati accordi per l’attivazione di un Fondo di solidarietà bilaterale o di un Fondo di solidarietà bilaterale alternativo”.Normalmente le prestazioni erogate dal Fondo sono le seguenti:

Normalmente le prestazioni erogate dal Fondo sono le seguenti:

  • l’assegno di solidarietà, in favore dei lavoratori dipendenti di datori di lavoro che occupano mediamente più di 5 dipendenti (compresi gli apprendisti) nel semestre precedente la data di inizio delle sospensioni o delle riduzioni di orario di lavoro; 
  • l’assegno ordinario in favore dei lavoratori dipendenti di datori di lavoro che occupano mediamente più di 15 dipendenti (compresi gli apprendisti) nel semestre precedente la data di inizio delle sospensioni o delle riduzioni di orario di lavoro.

Cosa cambia con l’emergenza epidemiologica in atto (art. 19 D.L. n. 18/2020)

La novità riguarda l’assegno ordinario erogato dal Fondo di Integrazione Salariale in quanto l’art. 19 del D.L. n. 18/2020 prevede che le imprese con più di 5 dipendenti possono chiedere l’erogazione dell’assegno ordinario prima “riservato” alle sole imprese con più di 15 dipendenti.

L’ampliamento dei datori di lavoro che possono chiedere l’assegno ordinario è una misura introdotta non in maniera definitiva, ma collegata alla emergenza COVID-19 e per la sola durata del periodo delle connesse criticità. Al verificarsi di tutti i requisiti richiesti, il trattamento è concesso, su istanza del datore di lavoro, con la modalità di pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS.

Chi può chiedere l’assegno ordinario?

Datori di lavoro quindi anche aziende turistico-ricettive che:

  • Occupano più di 5 dipendenti;
  • Abbiano sospeso o ridotto l’attività lavorativa per l’emergenza covid-19.
Chi sono i lavoratori destinatari? 
  • Lavoratori con contratto di lavoro subordinato, compresi gli apprendisti con contratto di lavoro professionalizzante, assunti alla data del 23 febbraio 2020 dai datori di lavoro richiedenti l’assegno;
  • Non occorre che i lavoratori siano in possesso del requisito dell’anzianità di 90 giorni di effettivo lavoro.
Durata del trattamento?
  • Durata massima di 9 settimane per periodi decorrenti dal 23 febbraio 2020 al 31 agosto 2020;
Quanto viene erogato?
  • Il trattamento ammonta all’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore nel rispetto di determinati massimali lordi.
Quali sono i principali aspetti procedurali?
  • Consultazione sindacale: i datori di lavoro che presentano la domanda in oggetto sono dispensati dall’osservanza delle tempistiche prescritte dall’art. 14, d.lgs. n. 148/2015, restando salva “l’informazione, la consultazione e l’esame congiunto che possono essere svolti anche in via telematica” entro tre giorni successivi a quello della richiesta. 
  • Procedimento amministrativo: i datori di lavoro potranno presentare la domanda di concessione dell’assegno ordinario speciale con causale “emergenza COVID-19” entro la fine del quarto mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o di riduzione dell’attività lavorativa;
  • Aliquote contributive di finanziamento: in relazione agli assegni ordinari concessi a fronte dell’emergenza epidemiologica non è dovuto il pagamento del contributo addizionale.

Come gestire gli assegni di solidarietà in corso alla data del 23 febbraio 2020 (art. 21 D.L. n. 18/2020)

L’art. 21 del D.L. n. 18/2020 rubricato “Trattamento di assegno ordinario per i datori di lavoro che hanno trattamenti di assegni di solidarietà in corso” opera un coordinamento tra l’assegno di solidarietà a cui siano ricorsi i datori di lavoro, iscritti al Fondo di integrazione salariale, alla data di entrata in vigore del D.L. 23 febbraio 2020, n. 6, e l’assegno ordinario COVID-19.

I predetti datori di lavoro possono presentare domanda di concessione dell’assegno ordinario per un periodo non superiore a nove settimane. La concessione del trattamento ordinario sospende e sostituisce l’assegno di solidarietà già in corso. La concessione dell’assegno ordinario può riguardare anche i medesimi lavoratori beneficiari dell’assegno di solidarietà a totale copertura dell’orario di lavoro.

I periodi in cui vi è coesistenza tra assegno di solidarietà e assegno ordinario “COVID-19” non sono conteggiati ai fini dei limiti di durata previsti dall’art. 4, commi 1 e 2, e dall’art. 29, comma 3, del d.lgs. n 148/2015.

Le prestazioni di sostegno al reddito disciplinate dall’art. 21 del Decreto sono riconosciute nel limite massimo di spesa previsto dall’art. 19, comma 9.

Ai sensi del comma 4, limitatamente ai periodi di assegno ordinario concessi ai sensi del comma 1 e in considerazione della relativa fattispecie non si applica quanto previsto in materia di contribuzione addizionale dall’art. 29, comma 8, secondo periodo, del d.lgs. n. 148/2015.

2) Cassa integrazione in deroga (art. 22 D.L. n. 18/2020)

Nell’ambito dell’emergenza epidemiologica in atto, la Cassa integrazione in deroga interessa i datori di lavoro privati, indipendentemente dal numero dei dipendenti in forza, non rientranti nell’ambito di applicazione:

– della disciplina della cassa integrazione guadagni ordinaria e straordinaria;

– della disciplina del Fondo di integrazione salariale;

– datori di lavoro per i quali non siano stati costituiti i Fondi di solidarietà bilaterali o i Fondi di solidarietà bilaterali alternativi di cui agli artt. 26 e 27 del D.lgs. n. 148/2015. 

Chi può chiedere l’assegno ordinario?

Datori di lavoro del settore privato quindi anche aziende turistico-ricettive:

  • per le quali non trovano applicazione gli altri ammortizzatori sociali (come meglio specificato sopra);
  • che occupano anche meno di 5 dipendenti;
  • che abbiano sospeso o ridotto l’attività lavorativa per l’emergenza covid-19.
Chi sono i lavoratori destinatari? 
  • dipendenti già in forza alla data del 23 febbraio 2020.
Durata del trattamento?
  • il trattamento può essere concesso per la durata della sospensione del rapporto di lavoro e comunque per un periodo non superiore a nove settimane.
Quanto viene erogato?
  • Il trattamento d’integrazione salariale ammonta all’80% della retribuzione globale che sarebbe spettata al lavoratore nel rispetti di massimali lordi.
Quali sono i principali aspetti procedurali?
  • Consultazione sindacale: ad eccezione delle imprese che occupano fino a cinque dipendenti, il trattamento di cassa integrazione guadagni in deroga può essere richiesto previo accordo con le organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative a livello nazionale per i datori di lavoro, concluso anche con modalità telematica. Secondo il dettato normativo tuttavia l’accordo sindacale è previsto unicamente per i datori di lavoro che occupano più di cinque dipendenti. L’accordo non è richiesto per i datori di lavoro che occupano fino a cinque dipendenti, ma si raccomanda di consultare l’accordo quadro della Regione competente.
  • Procedimento amministrativo: i trattamenti di integrazione salariale in deroga sono concessi con decreto delle regioni e delle province autonome interessate, da trasmettere all’INPS in modalità telematica entro quarantotto ore dall’adozione, la cui efficacia è in ogni caso subordinata alla verifica del rispetto dei prescritti limiti di spesa. Il trattamento CIGD può essere concesso esclusivamente con la modalità di pagamento diretto della prestazione da parte dell’INPS.
  • Aliquote contributive di finanziamento: non è prevista contribuzione.
  • Limiti di spesa: si rinvia al D.L. 17 marzo 2020, n. 18.

Al ricorrere delle condizioni, per usufruire del trattamento i datori di lavoro devono presentare una specifica domanda alla competente Regione o Provincia autonoma che istruirà le domande secondo l’ordine cronologico di presentazione delle stesse.

Dott.ssa Mara Baldarelli – Consulente del lavoro


Per aggiornamenti e ulteriori chiarimenti si raccomanda di rivolgersi al proprio consulente.

Di quale computer e linea internet ho bisogno per un gestionale cloud? | Podcast Ep.51

Di quale computer e linea internet ho bisogno per un gestionale cloud

Di quale computer e linea internet ha bisogno un albergatore per utilizzare un software gestionale cloud? È necessario avere una particolare linea telefonica? 

In questa puntata Marco e Edoardo si confronteranno con due ospiti di tutto rispetto, due ingegneri informatici che lavorano alla piattaforma Slope esperti di sviluppo di applicazioni software cloud based.

Daniele Orrù e Lorenzo Millucci racconteranno una volta per tutte quali sono le caratteristiche di un software gestionale cloud.

Nella puntata del podcast Daniele e Lorenzo cercheranno di spiegare una serie di concetti assolutamente non banali per i non addetti ai lavori (i non informatici):

  • che cos’è un software cloud
  • di quale connessione ad internet ho bisogno per poterlo utilizzare
  • che computer devo acquistare per utilizzare un software cloud
  • i vantaggi di utilizzare un software cloud

Quali sono le caratteristiche di un software cloud? Cosa si intende con cloud based?

Il cloud può essere immaginato come quell’insieme di risorse accessibili tramite internet.

Se stiamo parlando di un software “cloud-based” allora questo sarà un software accessibile da dispositivi connessi ad internet.

Un software cloud web based è ospitato su server remoti (fuori dalla propria rete locale LAN) che possono essere situati in qualsiasi parte del mondo.

Quando un utente vuole accedere ad un software “cloud web based” dovrà soltanto aprire il browser e digitare l’indirizzo del servizio. 

Per questa ragione è importante scegliere una soluzione software che non solo sia cloud ma anche accessibile tramite un comune browser web.

Quale linea internet mi serve per connettermi ad un software gestionale cloud?

Data la quantità limitata di dati necessari per un software cloud, qualunque tipologia di connessione a internet andrà più che bene. Che sia ADSL, fibra, wireless a banda larga o addirittura Internet Mobile (3G/4G).

Consigliamo comunque di utilizzare una rete wifi separata per l’albergatore rispetto a quella offerta ai propri clienti, al fine di isolare eventuali problemi nelle rispettive reti.

E se internet non dovesse funzionare?

Premettendo che nel remoto caso dell’assenza di connessione si può creare un hotspot attraverso lo smartphone, se NON funziona internet vuol dire che NON funzionano nemmeno

  • wifi per gli ospiti dell’hotel; 
  • channel manager che sincronizza disponibilità e chiusure sui canali OTA;
  • richieste di prenotazioni dei clienti tramite email;
  • ricezione della posta elettronica.

Internet sta diventando importante quasi quanto l’acqua calda e non averlo è un’impossibilità alquanto remota.

Che computer devo acquistare per utilizzare un gestionale cloud?

La caratteristica del software cloud è che tutte le operazioni “complesse” vengono svolte dal server, mentre il computer dell’utente si limiterà a mostrarle. Per questo un qualunque pc in grado di aprire una pagina web sarà più che adatto.

Consigliamo comunque di applicare le solite accortezze, ossia di utilizzare un sistema operativo recente ed effettuare gli aggiornamenti di sicurezza dello stesso.

Il cloud è davvero accessibile per tutti i membri dello staff?

Una soluzione cloud web based è accessibile da qualsiasi browser. 

L’albergatore e tutti i propri collaboratori possono accedervi da qualsiasi luogo e da qualsiasi device. 

Con il cloud non si è legati né al dispositivo utilizzato, né al luogo di lavoro, è sufficiente una connessione ad internet per avere sempre a disposizione i dati del proprio hotel. 

Il receptionist può controllare lo stato delle prenotazioni dal Mac in reception, contemporaneamente il titolare della struttura può controllare l’andamento delle vendite da tablet e simultaneamente chi si occupa della pulizia delle camere può segnare il rifacimento degli alloggi attraverso uno smartphone

Una soluzione cloud web based è accessibile da qualsiasi browser per questa ragione l’albergatore può accedere e gestire la propria struttura da qualsiasi luogo e da qualsiasi device, senza bisogno di installare nulla.

Con il cloud non si è legati né al dispositivo utilizzato, né al luogo di lavoro, è sufficiente una connessione ad internet per avere sempre a disposizione i dati del proprio hotel.

Quali sono i vantaggi del cloud?

1. Zero costi di installazione del server

Quando si sceglie un software cloud non si ha bisogno di dotarsi di un server fisicamente presente in struttura, non si deve acquistare nessuna infrastruttura e non ci sono costi di installazione, in quanto è il fornitore del servizio che si occupa di farsi carico delle spese di gestione. 

Inoltre con il cloud i tempi di installazione del software si riducono drasticamente, questo perchè non c’è bisogno di mandare in struttura alcun tecnico che si occupi dell’installazione fisica del server. 

2. Nessun costo di manutenzione

Con le soluzioni cloud, visto che il fornitore del servizio si assume la responsabilità delle spese relative al server, il direttore della struttura non deve prendere in carico i costi di un server fisico. 

3. Al sicuro da virus, furti e rottura hard disk

Una delle paure più grandi che i proprietari di strutture ricettive spesso si trovano ad affrontare è quella della messa a riparo da virus, furti e rottura hard disk

Se si verificano questi delicati episodi, nel caso delle installazioni on premise (server locale) c’è bisogno di un intervento straordinario in struttura.

Con un gestionale cloud il backup dei dati è garantito e gestito da chi fornisce il servizio ed offre una notevole sicurezza che vi eviterà di perdere preziose informazioni e lo storico dei dati.

4. Aggiornamenti e rilasci continui

Uno dei maggiori vantaggi del cloud sono i costanti aggiornamenti che vengono rilasciati per migliorare le prestazioni e ne migliorano la stabilità. 

Con una soluzioni on premise bisogna accollarsi i costi di aggiornamento e l’albergatore deve preoccuparsi di aggiornare manualmente la versione del software, rischiando di non utilizzare la versione più recente, aggiornata e performante.

Con il cloud web based tutti gli utenti che utilizzano la piattaforma utilizzano la versione più recente e la scalabilità è maggiore.


Fateci sapere il vostro punto di vista scrivendoci all’indirizzo email podcast@slope.it o sulla nostra Pagina Facebook.