La Guida alla disintermediazione | Podcast Ep.69

Guida alla disintermediazione in hotel

Il tema della disintermediazione alberghiera è uno di quegli argomenti di cui non si smette mai di parlare; ottenere prenotazioni disintermediate (e quindi dirette) è il risultato di una serie di processi che richiedono costanza e precisione. 

Nella sessantanovesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Edoardo e Marco affrontano, una volta per tutte, il tema della disintermediazione alberghiera cercando di definire quali sono i blocchi principali alla base di una strategia per aumentare le prenotazioni dirette. 

Definizione di disintermediazione

In un’epoca in cui le prenotazioni di viaggi effettuate online superano il 68% (fonte Statista), con previsioni sempre in crescita, la disintermediazione è diventata uno dei processi aziendali che permettono all’albergatore di aumentare, con operazioni e strategie mirate, i margini di profitto derivanti dalle prenotazioni effettuate online. 

Ma cosa significa in parole povere il termine disintermediare?

Significa riuscire a “scavalcare” l’utilizzo e il servizio offerto da agenzie di viaggio online (o OTA) attraverso l’implementazione nel processo operativo alberghiero di varie tecniche e strumenti che ora andremo ad approfondire, al fine di aumentare nel medio-lungo termine la percentuale di prenotazioni dirette effettuate nel nostro sito web senza quindi il bisogno di intermediari.

Il risultato è chiaramente un ritorno consistente in termini di revenue per l’albergatore che decide di disintermediare.

Vediamo insieme quali “blocchi” compongono una corretta strategia sana di disintermediazione.

Guida alla Disintermediazione i passaggi fondamentali
I blocchi principali per disintermediare correttamente

1 – Investire nel team e staff dell’hotel

Scegliere le persone giuste è un must all’interno di tutte le aziende, turistiche o meno, per creare un ambiente lavorativo produttivo e dinamico. 

In una struttura ricettiva, circondarsi di figure cordiali, pazienti ma soprattutto smart è una garanzia nel ritorno di immagine agli occhi dei clienti che visitano e pernottano da noi. In particolare, il team che si occupa delle prenotazioni (e quindi al front desk) deve essere preparato, motivato ed incentivato a lavorare bene. 

Queste sono qualità che possono essere intrinseche nel carattere di una persona, ma che possono anche non essere presenti o perlomeno poco marcate. 

Ecco quindi che uno dei compiti principali dell’albergatore è di concentrarsi nella formazione del personale, capendo coloro che sono predisposti al contatto diretto con il cliente (booking, accettazione, reception) attraverso l’implementazione di una strategia comunicativa e di revenue ben chiara. 

Ma come può contribuire lo staff al processo di disintermediazione?   

Come sempre, sono le persone a fare la differenza

É importante avere del personale formato che sia in grado di descrivere le caratteristiche della nostra struttura, accogliere il cliente in maniera coerente con quello che è il nostro brand e la nostra identità ed essere predisposto all’aiuto, proponendo una soluzione adatta e conveniente.

Questo è un punto cardine che ogni struttura alberghiera dovrebbe avere. 

Il personale deve avere un’intelligenza sottile in grado di sversare a proprio favore prenotazioni che potrebbero andare perse (per mancanza di disponibilità in certe date) o addirittura intermediate da un portale OTA. 

A parità di condizioni economiche (prezzi sul sito internet uguali a quelli nei canali di distribuzione) molto spesso il possibile cliente preferisce prenotare il proprio soggiorno tramite un portale online.

Questo spesso avviene in quanto il cliente si sente più “sicuro e tutelato” nell’acquistare un prodotto, in questo caso un soggiorno, in un sito che già conosce e che ha già sfruttato in passato piuttosto che prenotare direttamente dalla struttura. 

Il compito dell’ufficio booking è dunque quello di riuscire a trasmettere al cliente il valore della prenotazione diretta, convincendolo a scegliere questo canale, magari affiancando alla prenotazione un plus, che può essere di varia natura come un upgrade o un servizio extra, che renda il servizio nel suo complesso più esclusivo e accattivante

2 – Impostare una strategia tariffaria 

Altro punto fondamentale per attuare una politica di disintermediazione efficace è senza dubbio quello di adottare una strategia tariffaria che sia ben ragionata

Questa strategia deve tenere in considerazione diversi aspetti di distribuzione come la scelta di applicare o meno il rispetto o meno della parity rate o la scelta di determinate condizioni tariffarie e dei canali di distribuzione su cui vendere. 

Con la strategia tariffaria vado a identificare che cosa vendo e dove lo propongo, posso ad esempio identificare una serie di prodotti “esclusivi”, che possono essere tariffe che andrò a vendere solo nei miei canali diretti, al fine ultimo di premiare e incentivare la disintermediazione. 

Definire le condizioni tariffarie e di prenotazione è il secondo step fondamentale per definire, e rendere noto al cliente, dettagli come:

  • policy di cancellazione
  • policy di rimborso 
  • modalità di pagamento di caparre e acconti. 

Un esempio di strategia tariffaria può essere quella di rispettare la parity rate per una determinata tariffa, in vendita sia nel mio sito privato sia nei vari canali OTA, applicando in entrambi i portali i medesimi prezzi ma vendere solamente nel mio sito la medesima offerta prenotabile molto tempo in anticipo (early bird) ad un prezzo più vantaggioso.

Questo è un modo per creare esclusività agli occhi del cliente e per incentivare la prenotazione di una determinata tariffa solo tramite il mio canale diretto (ad esempio il sito web). 

3 – Il sito web come vetrina per la disintermediazione

Il sito web della struttura è il core della presenza e attività online

É importante che l’hotel abbia un sito web dove l’utente che vi accede possa venire a conoscenza di quali sono:

  • i prezzi della struttura
  • le tipologie di alloggio offerte
  • dei servizi accessori che l’hotel può offrire. 

Occorre a questo punto partire dalle basi, ossia ricordare quanto l’aspetto grafico e le performance del nostro portale debbano essere studiate con attenzione. 

Un utente che si imbatte in un sito web lento, non mobile friendly, con contenuti di bassa qualità e non aggiornati, quasi sicuramente deciderà di abbandonare la pagina, concentrandosi su altre ricerche effettuate.

Quando un utente entra nel sito non deve quindi rimanere disorientato e non sapere come procedere con la navigazione, dobbiamo guidarlo verso le aree del sito che lo portano a chiedere un preventivo o prenotare un soggiorno. Dobbiamo quindi verificare che le “call to action” (le azioni principali che vogliamo vengano fatte dall’utente) siano presenti, ben contrastate ed evidenti. In questa ottica sono fondamentali strumenti (o call to action) come il booking engine ed il form di preventivi

La call to action primaria più importante ed efficace per disintermediare è senza dubbio il tasto Prenota ora collegato al nostro Booking Engine, strumento cardine per incrementare il numero di prenotazioni dirette nel sito del nostro hotel. 

Altro strumento molto importante per permettere al cliente di entrare in contatto diretto con noi è il form di richiesta contatti, il quale permette all’utente di inserire le proprie richieste per un ipotetico soggiorno che verranno poi direttamente inviate nel nostro CRM. 

Da lì sarà possibile stipulare da parte dell’albergatore un preventivo specifico che si adatti alle richieste del nostro cliente. 

Booking Engine o form di preventivo? Quale scegliere?

Booking engine e form di richiesta preventivo possono sia operare insieme all’interno dello stesso sito sia operare in modo indipendente, non è quindi necessario che siano entrambi presenti nel nostro sito. 

È proprio la strategia adottata dalla struttura che definisce quale strumento si andrà ad implementare in base al modus operandi attuato.

Alcune strutture infatti preferiranno utilizzare esclusivamente il Booking Engine per ricevere prenotazioni dirette mentre altre opteranno solo per il modulo preventivi, con il fine di avere maggiore flessibilità con la scelta dei prezzi e degli alloggi. Non c’è ovviamente una scienza esatta che ci assicuri quale sia la strategia migliore da implementare. Chiaramente utilizzare ed integrare nel nostro sito due call to action distinte garantirà che le preferenze di più clienti saranno soddisfatte.

L’importante è che il cliente all’interno del nostro sito compia una call to action ed entri in contatto diretto con noi.

Questo risulta fondamentale e di prezioso aiuto nel momento in cui a fine anno andremo ad analizzare le statistiche della nostra struttura. 

Capiremo così per esempio quante richieste di contatto sono arrivate dal nostro sito o quale sia il periodo con più richieste, al fine di creare e definire una strategia che sia riproducibile e ripetibile, incentivando i strumenti più efficaci che permettono una conversione dei clienti più alta.

4 – Portare traffico di utenti sul sito web dell’hotel

Un sito web senza utenti che lo navigano è praticamente inutile ed ovviamente senza traffico non ci sono prenotazioni. Andiamo quindi a spiegare quali sono le modalità con cui possiamo portare traffico nel sito di una struttura

La prima importante differenza da fare è quella tra traffico organico e traffico a pagamento.

Con traffico organico si intendono tutti gli utenti che arrivano sul nostro sito web come risultati di ricerca non a pagamento. 

Il traffico organico si contrappone a quello a pagamento, che si riferisce alle visite generate appunto dagli annunci a pagamento tramite Google Ads o Bing Ads. 

Possiamo paragonare il traffico derivante da ricerche organiche come una sorgente in cui l’acqua sgorga autonomamente, il secondo invece come una sorgente a pagamento il cui flusso può interrompersi ed esaurirsi. 

Per riuscire a comparire tra le ricerche organiche è necessario attuare un piano di posizionamento online molto forte e duraturo nel tempo attraverso strumenti specifici che aiutino a garantire un buon posizionamento nei vari motori di ricerca.

Se invece si ha a disposizione un budget da investire in una campagna Pay Per Click sarà possibile ottenere visibilità e traffico potenziale nella propria struttura in tempi ben più brevi, con la possibilità aggiuntiva di analizzare i dati ottenuti dalle ricerche per misurare il tasso di conversione della vostra struttura.

Otterremo così dati importantissimi su quante prenotazioni dirette vengono effettuate nel nostro sito i un determinato periodo, quali azioni compie l’utente medio e quali sono le pagine più o meno visitate in base alla sorgente del traffico per comprendere quanto sia il ritorno sull’investimento fatto per le varie campagne. 

Importante in questo ambito è usare strumenti di analisi dati come Google Analytics che ci aiutano a visualizzare e comprendere le performance del nostro sito, come spiegato nella guida dedicata a Google Analytics per hotel. 

5- Sfruttare il CRM per disintermediare

Acquisiti i nuovi clienti la vera bravura sta nel mantenerli

Curare il nostro rapporto con loro e delineare strategie per la fidelizzazione degli stessi è alla base del CRM (Customer Relationship Management). Parlare solo di CRM risulta però troppo generico. 

In linea di massima possiamo dire che un software di gestione dei clienti è fondamentale per un albergatore in quanto permette di creare una scheda dettagliata del nostro cliente, catalogarlo, sapere qual è la nostra relazione con lo stesso e poterlo eventualmente ricontattare in futuro. Questo concetto è molto importante per la disintermediazione. 

Avere un database con tutti i nostri clienti passati assieme alle loro informazioni quali contatti (se concessi), autorizzazioni ad attività di marketing e tag di riferimento è una risorsa davvero preziosa per noi. 

Una strategia da attuare in sinergia con i dati presenti nel nostro CRM è per esempio la creazione di codici sconto o promozioni per tipologie di clienti specifiche (sportivi, culturali, leisure..) da inviare tramite campagne di email marketing al fine di incentivare il loro ritorno in struttura tramite prenotazione diretta. 

Per questo fine però dobbiamo essere certi che il cliente si fidi di noi altrimenti ignorerà i nostri tentativi di contatto futuro o si rifiuterà già da prima di condividere con noi i suoi contatti reali (e non quelli derivanti dai canali OTA). 

Ecco quindi che rientra l’importanza di avere un team preparato e competente, che riesca a curare il cliente facendogli percepire il valore offerto dal nostro servizio e che porti gradualmente, durante il percorso del suo pernottamento, ad instaurare con noi quasi un rapporto di fiducia, affinché la sua esperienza non diventi solo una semplice vacanza in un albergo qualsiasi. 

Un modo per ottenere l’autorizzazione al trattamento dati, anche per fini di marketing, è la firma da parte del cliente del Modulo Privacy di Slope, che richiede al cliente di inserire i suoi dati reali assieme alla email personale la quale verrà automaticamente associata sia alla prenotazione del cliente all’interno del nostro gestionale Slope sia nella scheda cliente personale.

Riepilogo su come attuare una strategia di disintermediazione

Ovvio è che non possiamo aspettarci che il 100% dei nostri clienti segua il “flusso” della nostra strategia di comunicazione e marketing. 

Il nostro compito sarà quello di disintermediare il più possibile nei vari step elencati finora, un passo alla volta e con molta costanza, attuando una strategia di disintermediazione che nel complesso, nel medio-lungo periodo, mi porterà dei risultati che, anche se del 15% o 20%, alla fine dell’anno nel nostro bilancio faranno la differenza. 

Dei 5 blocchi elencati (team, strategia tariffaria, sito web, traffico nel sito web e CRM) è fondamentale però specificare come non ci sia una piramide che metta in ordine di importanza i cinque blocchi definiti fin qui. 

Ogni step è egualmente importante e in sinergia l’uno con l’altro: non posso contare sul supporto di un sito web (pur quanto performante sia) se non ho traffico o su una strategia tariffaria se non ho un team che a monte riesca a proporla in modo efficiente ai potenziali clienti. 

Mettendo insieme queste tecniche in maniera consistente e in maniera coerente sarà veramente possibile fare la differenza, permettendoci di disintermediare nel modo giusto e, di conseguenza, guadagnare di più!


Come sempre fateci sapere il vostro parare scrivendoci a podcast@slope.it

ASTAT Bolzano: come inviare segnalazione ISTAT tramite gestionale hotel

ASTAT Bolzano: come inviare segnalazione ISTAT tramite gestionale hotel

Il portale Astat offre agli albergatori di Bolzano, una piattaforma web per la trasmissione telematica dei dati giornalieri relativi al movimento degli ospiti (flussi turistici).

Tic-Web è il portale in questione che viene messo a disposizione per la provincia autonoma di Bolzano con la finalità di trasmissione telematica dei dati sulle presenze dei flussi turistici.

I dati raccolti sono inerenti a numero di arrivi e presenze dei visitatori presso gli esercizi ricettivi, alberghieri ed extralberghieri, operativi sul territorio della provincia di Bolzano.

Come funziona la segnalazione tramite ASTAT?

Il responsabile della struttura ricettiva (hotel, agriturismo, B&B) si collega al portale attraverso il link all’area riservata. 

I dati richiesti dall’ASTAT Bolzano sono:

  • numero arrivi
  • numero partenze
  • camere prenotate
  • letti prenotati
  • provenienza ospiti

La struttura ricettiva, una volta in possesso delle credenziali di login per il portale Tic-Web potrà accedere al portale dal seguente indirizzo https://tic.lts.it/ticweb/ ed effettuare le segnalazioni manualmente.

Il servizio TicWeb è messo a disposizione dall’associazione LTS (Landesverband der Tourismusorganisationen Südtirols).

Come sincronizzare ASTAT Bolzano con PMS gestionale (in maniera automatica)

Nel caso in cui l’albergatore sia dotato di un software gestionale certificato e integrato (come ad esempio il gestionale Slope), allora il software offrirà al gestore della struttura ricettiva un servizio di invio diretto della comunicazione senza la necessità di trascrivere a mano presenze e dati.

L’invio dei dati viene in modalità server to server, questo significa che non è necessario effettuare un caricamento manuale da parte dell’albergatore dei dati delle presenze.

La segnalazione automatica porta con sé una serie di vantaggi come l’azzeramento del rischio di errori di trascrizione dei dati, oltre a questo permette di risparmiare molto tempo e velocizza quelli che sono i processi di gestione quotidiana della struttura ricettiva.

Semplificare l’invio telematico dei dati con il PMS certificato Slope

ASTAT Bolzano come sincronizzare file istat con gestionale hotel
Esempio di sincronizzazione del file ASTAT attraverso il gestionale Slope

La comunicazione ISTAT tramite l’azienda ASTAT è solamente una delle tante funzionalità presenti nel PMS del gestionale Slope.

Slope è una soluzione software tutto in uno che integra in un’unica piattaforma funzionalità fondamentali per la gestione di una struttura ricettiva come:

  • software gestionale
  • fatturazione elettronica e corrispettivi telematici
  • channel manager (per la sincronizzazione dei portali OTA e metasearch)
  • booking engine (per ricevere prenotazioni dirette dal proprio sito web)
  • strumenti di revenue e di marketing integrati
  • CRM per la creazione di preventivi.

Per maggiori informazioni su Slope contattaci!

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Una panoramica delle funzionalità di Slope, tra cui l’integrazione con ASTAT Bolzano

Come usare WhatsApp Business in hotel | Podcast Ep.68

WhatsApp Business per Hotel come utilizzarlo

WhatsApp Business per Hotel è un canale di comunicazione che incentiva il contatto con il cliente, rendendo il dialogo più immediato rispetto alla classica email. 

Nella sessantottesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Edoardo e Marco parleranno di WhatsApp Business per hotel, cercando di capire come può essere integrato nella strategia di marketing di una struttura.

Come attivare ed usare WhatsApp Business per Hotel

È possibile attivare WhatsApp Business anche attraverso il numero fisso dell’hotel, in alternativa è possibile utilizzare il numero di cellulare dedicato per la struttura ricettiva. 

Una volta attivato l’account, è importante andare a configurare il tutto in “Impostazioni Attività”, qui all’interno del profilo va inserito: 

  • breve descrizione (es. Hotel con Spa a Perugia)
  • categoria
  • indirizzo dell’hotel
  • indirizzo email
  • orari
  • sito web

Ricordatevi che WhatsApp Business è utilizzabile da computer, questa può essere una bella comodità per lo staff che attraverso un pc dedicato può comodamente rispondere alle richieste dei clienti.

Come incentivare i clienti a scriverci su WhatsApp 

Per utilizzare correttamente WhatsApp Business è opportuno capire come inserirlo all’interno della propria strategia di comunicazione
Per questo motivo è importante integrare il link che viene fornito all’interno del sito della struttura, ad esempio nell’header o nel footer attraverso un pulsante dedicato.

Footer WhatsApp Business Hotel
Esempio di collegamento WhatsApp nel footer

Un’alternativa può essere di creare uno shortlink, anche attraverso Bitly, e di inserire questo link all’interno di un post sui social network, come nell’immagine in allegato. 

Esempio di post Facebook in cui è presente il link per scrivere su WhatsApp
Esempio di post Facebook in cui è presente il link per scrivere su WhatsApp

Statistiche e messaggi pre configurabili 

  • Fornisce delle statistiche sui messaggi inviati, consegnati e letti. 
  • È possibile impostare dei messaggi di assenza, ovvero dei messaggi quando nessuno è operativo, ad esempio dalle 00.00 alle 05.00 di mattina
  • È possibile impostare dei messaggi di benvenuto quando un nuovo utente ci contatta per la prima volta
  • È possibile impostare dei messaggi “pre-configurati” ovvero delle risposte rapide che vanno ad intercettare le domande più frequenti (Dov’è il parcheggio? Mi manda la posizione della struttura? Potrei avere un preventivo? ecc)

SIRT Veneto: come inviare segnalazione ISTAT con SIRT

SIRT Veneto Istat

Il SIRT – Sistema informativo regionale del turismo era l’applicativo web messo a disposizione dalla Regione Veneto al fine di adempiere all’obbligo di trasmissione telematica per la registrazione degli arrivi e delle presenze.

Sirt è stato recentemente sostituito da Ross 1000, come è possibile leggere anche in questa comunicazione.

Il SIRT fornisce agli albergatori veneti una piattaforma web gratuita per la trasmissione telematica dei dati giornalieri relativi al movimento degli ospiti.L’accesso avviene tramite la piattaforma CAS (Central Authentication Service o Servizio di Autenticazione Centrale, se preferite) che la Regione Veneto mette a disposizione delle strutture ricettive e delle locazioni per trasmettere i dati giornalieri degli arrivi e delle partenze dei propri ospiti.

L’accesso avviene tramite la piattaforma CAS (Central Authentication Service o Servizio di Autenticazione Centrale, se preferite) che la Regione Veneto mette a disposizione delle strutture ricettive e delle locazioni per trasmettere i dati giornalieri degli arrivi e delle partenze dei propri ospiti.

Come funziona la segnalazione tramite il SIRT?

Il responsabile della struttura ricettiva si collega al servizio accessibile dal seguente link: LINK ALL’AREA RISERVATA SIRT

All’interno del portale si possono inserire manualmente i dati relativi ai movimenti turistici tramite le maschere di inserimento offerte dal programma.

Nel caso in cui l’albergatore sia dotato di un software gestionale come Slope, allora il programma offrirà al gestore della struttura ricettiva un servizio di generazione di un file contenente un tracciato informativo interpretabile dal portale SIRT.

L’albergatore dovrà solamente importare quel file nel portale senza la necessità di trascrivere i dati manualmente.

Obbligo di invio telematico dei dati tramite SIRT – Istat Veneto

Dal sistema SIRT si ha la possibilità di consultare le statistiche del movimento turistico, sia dei propri dati che di quelli relativi all’intera regione Veneto, la funzionalità è accessibile dalla sezione “Statistiche del turismo” del portale. 

I titolari di strutture ricettive e i locatori di alloggi turistici, sono tenuti a comunicare solo ed esclusivamente per via telematica i dati turistici richiesti dalla Regione: arrivi e presenze degli ospiti, in forma aggregata per provenienza. (art. 13 comma 5 L.R. 11/2013).

Semplificare l’invio telematico dei dati con Slope

SIRT Veneto come inviare segnalazione ISTAT con S.I.R.T.
Esempio del funzionamento del sistema S.I.R.T nel gestionale Slope

Con il file Istat esportabile da Slope vengono sincronizzati e generati in automatico questi dati:

  • Numero degli ospiti arrivati;
  • Numero degli ospiti partiti;
  • Presenze;
  • Camere e/o letti occupati;
  • Provenienza ospiti.

La sincronizzazione diretta dei dati ISTAT, quindi senza passare attraverso la compilazione manuale di un file, è solamente una delle tante funzionalità presenti nel PMS del gestionale Slope, come ad esempio la segnalazione della schedina alloggiati alla Polizia di Stato.

Emoji nella comunicazione alberghiera | Podcast Ep.67

Emoji nella comunicazione alberghiera

Il 17 Luglio è il World Emoji Day, la giornata dedicata alle “faccine”, alle emoji che da alcuni anni sono entrate a far parte del nostro modo di comunicare, andando talvolta a sostituire la parola scritta.

Nella sessantasettesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Edoardo e Marco discuteranno di come e se le emoji possono essere un efficace strumento da sfruttare nella comunicazione digitale e se talvolta il loro utilizzo può essere dannoso.

Come gli hotel dovrebbero utilizzare le emoji

In ambito alberghiero le emoji sono ormai ampiamente utilizzate sui social network come Facebook ed Instagram, in quanto servono a dare colore e a rendere meno piatta la comunicazione.

Hotel e strutture ricettive di ogni genere le inseriscono nella propria strategia di social media marketing per cercare di coinvolgere maggiormente il proprio pubblico e creare engagement. 

Se usate in maniera corretta, le faccine possono essere non solo uno strumento nella propria strategia di social media marketing per cercare di coinvolgere maggiormente il proprio pubblico e creare engagement, ma anche un modo originale per giocare sulla componente simpatia.

Esempio dell'utilizzo di emoji nella comunicazione alberghiera all'interno di una pagina Facebook
Esempio di un post Facebook in cui vengono utilizzate le emoji

Le faccine nell’oggetto della e-mail sono da evitare?

Tuttavia non bisogna sovrabbondare e pensare che le emoji vadano bene per tutti i canali, infatti la questione varia leggermente se parliamo di newsletter

Le email che contengono faccine nell’oggetto dell’email possono essere viste come un contenuto spam per l’utente e rischiano di essere cestinate senza nemmeno aprirne il contenuto. 

Tale dato è riportato nello studio condotto da Nielsen Norman Group in cui sembra che l’utilizzo dell’oggetto della mail tenda a creare un “sentimento negativo”. 

Da sottolineare è che anche nella strategie di email marketing di blasonati canali OTA non si fa un uso spropositato delle faccine, al massimo vengono utilizzate nella mail in cui viene confermata la prenotazione.


Come sempre fateci sapere la vostra opinione sull’argomento inviandoci una mail a podcast@slope.it

WebTur Friuli Venezia Giulia: come inviare segnalazione ISTAT

WEBTUR Istat Friuli Venezia Giulia

WebTur – Osservatorio Regionale Turismo è l’applicativo web messo a disposizione dalla Regione Friuli Venezia Giulia al fine di adempiere all’obbligo di trasmissione telematica dei dati sulle presenze. 

WebTur mette a disposizione degli albergatori veneti una piattaforma web gratuita per la trasmissione telematica dei dati giornalieri relativi al movimento degli ospiti. 

L’accesso avviene tramite la piattaforma il portale stesso di WebTur (proprietario) che la Regione Friuli Venezia Giulia mette a disposizione delle strutture ricettive e delle locazioni per trasmettere i dati giornalieri degli arrivi e delle partenze dei propri ospiti.

Come si effettua la segnalazione tramite WebTur?

Il responsabile della struttura ricettiva si collega al servizio accessibile dal seguente link: LINK ALL’AREA RISERVATA WEBTUR

All’interno del portale si possono inserire manualmente i dati relativi ai movimenti turistici tramite le maschere di inserimento offerte dal programma.

Nel caso in cui l’albergatore sia dotato di un software di gestione avanzata (come il gestionale Slope), allora il programma offrirà al gestore della struttura ricettiva un servizio di generazione di un file contenente un tracciato informativo interpretabile dal portale WebTur.

L’albergatore dovrà solamente importare quel file nel portale senza la necessità di trascrivere i dati manualmente.

Obbligo di invio telematico dei dati tramite WebTur – Istat Friuli Venezia Giulia

Dal sistema WebTur  i gestori delle strutture possono adempiere in modalità esclusivamente telematica a quello che è l’obbligo di comunicare giornalmente le generalità delle persone alloggiate, secondo i modelli di rilevazione Istat, consentendo il monitoraggio delle presenze turistiche italiane e straniere, grazie all’aggiornamento dei dati delle schede di rilevazione statistica.

Come richiedere le credenziali di accesso WebTur per la propria struttura?

Per richiedere le credenziali di accesso a SIRT è necessario rivolgersi agli uffici regionali per il turismo attraverso il numero verde 800 098 788 oppure inviando una mail all’indirizzo sistemi.direzionali@insiel.it

Semplificare l’invio telematico dei dati con Slope

WebTur Friuli Venezia Giulia come inviare segnalazione ISTAT con WebTur
Esempio del funzionamento di WebTur nel gestionale Slope

Con il file Istat esportabile da Slope vengono sincronizzati e generati in automatico questi dati:

  • Numero degli ospiti arrivati;
  • Numero degli ospiti partiti;
  • Presenze;
  • Camere e/o letti occupati;
  • Provenienza ospiti.

La sincronizzazione diretta dei dati ISTAT, quindi senza passare attraverso la compilazione manuale di un file, è solamente una delle tante funzionalità presenti nel PMS del gestionale Slope, come ad esempio la segnalazione della schedina alloggiati alla Polizia di Stato.

È possibile provare gratuitamente le potenzialità del software Slope per 30 giorni compilando il modulo di richiesta demo.

Perché ogni hotel dovrebbe investire di più nell’email marketing | Podcast Ep.66

Perché ogni hotel dovrebbe investire di più nell'email marketing

L’email marketing per hotel è uno di quegli strumenti che per velocità, precisione e costi rimane ancora oggi, dopo tanti anni, al centro di una corretta strategia per la vendita e promozione dei propri alloggi e di affermazione del brand. 

Nella sessantaseiesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Edoardo e Marco discuteranno del motivo per cui parlare di email marketing per hotel nel 2020 può sembrare anacronistico ma in realtà non è assolutamente così.

Come creare un database clienti (non una lista!)

Se non l’avete già fatto, il primo passo per iniziare ad investire nell’email marketing è quello di avere un proprio database clienti ben profilato e diviso con rispettivi tag (business, leisure, convegni, arte, enogastronomico, ecc). 

Attenzione parliamo di database, non di lista. 

Il concetto di lista con una serie di indirizzi email a cui sparare lo stesso messaggio è alquanto superato come modus operandi. 

Diverse sono le modalità con cui possiamo procedere per creare il database clienti:  

  • inserire nel sito dell’hotel la possibilità di registrarsi alla newsletter
  • richiedere il consenso nell’informativa privacy al momento del check-in struttura
  • utilizzare un software wi-fi.

Acquisire nuovi clienti

Se nel tempo si è riusciti ad imbastire una lista di contatti che hanno dato il proprio consenso a ricevere campagne di email marketing, ma che non hanno ancora soggiornato presso la vostra struttura è arrivato il momento di andare a targetizzarli con un’offerta dedicata. 

I clienti che non hanno ancora soggiornato da noi possono essere “etichettati” con un tag e soltanto a questi possiamo inviare una promozione esclusiva o un codice sconto con scadenza. 

Fidelizzare gli ospiti che hanno già soggiornato

Si parla molto di remarketing e codici di tracciamento, ma spesso sarebbe sufficiente inviare una newsletter a chi ha già soggiornato da noi e rendergli note quelle che sono le nostre promozioni. 

Molto probabilmente il cliente australiano che è venuta nella nostra struttura nell’estate del 2019 non sarà interessato, ma magari una coppia italiana che è interessata al nuovo servizio SPA potrebbe essere catturata dall’offerta. 

Presentare nuovi prodotti e servizi 

Oltre ad avere un blog che è sempre utile in ambito di content marketing, la newsletter può aiutarci a comunicare ai nostri clienti quali sono i nuovi servizi che offre la struttura alberghiera come una ristrutturazione delle camere o il nuovo centro benessere. 

Quando inviare le campagne di email marketing

Un supporto sotto questo punto di vista ci viene dato da Google Analytics che mette a disposizione un report in cui è sapere quali sono i giorni e le ore della giornata in cui gli utenti navigano maggiormente il nostro sito e ultimano le prenotazioni.

Sapendo quali sono gli orari in cui gli utenti tendenzialmente più interessati, sarà più facile andare a colpo sicuro e scegliere l’orario giusto in cui inviare. 

Gli errori da non commettere 

Quando si invia una campagna di email marketing non vanno commessi questi errori

  • non inserire la call to action 
  • utilizzare immagini sgranate e di bassa qualità 
  • inserire un oggetto dell’email banale come il classico “offerta imperdibile”
  • inviare newsletter a pochi giorni di distanze e sempre con lo stesso oggetto.

Fateci sapere il vostro punto di vista scrivendoci a podcast@slope.it

Cosa cerca un utente sul sito web dell’hotel

Cosa cerca cliente nel sito di un hotel

Quando un utente approda sul sito web dell’hotel quello che cerca è chiarezza e immediatezza, questi due aspetti devono essere rispettate nei testi e descrizioni della struttura e nei servizi offerti e prezzi che devono essere comprensibili e di facile consultazione.

Le persone passano molto tempo online, tuttavia si aspettano che le loro ricerche producano risultati immediati e rilevanti in un lasso di tempo molto breve.

Per questo motivo un buon content marketing per hotel prevede che i testi del sito siano informativi ma anche accattivanti, cioè che rappresentino al meglio la struttura e riescano sin da subito a dare un’idea di come si svolgerà il soggiorno una volta che l’ospite si troverà sul posto.

Quali informazioni inserire nel sito di un hotel

La parola chiave è anticipare le richieste dell’utente: dare tutte le informazioni di cui ha bisogno prima ancora che debba andarle a cercare.

Una traccia possibile per realizzare testi esaustivi potrebbe essere questa:

  • dov’è la struttura?
  • quali sono i recapiti telefonici?
  • che tipo di struttura è?
  • che tipo di camere ha?
  • come sono le modalità di prenotazione?
  • c’è il ristorante?
  • ci sono altri servizi accessori come piscina, parcheggio, bar?
  • la colazione è inclusa o meno?
  • come sono le modalità di check in?

Attenzione ad evitare gli errori più comuni che talvolta consistono nel dare per scontato che l’utente già ci conosca; per esempio, il numero di telefono è ben visibile sul sito?

Molti utenti, infatti, raccolgono informazioni online per farsi un’idea ben precisa di quale sia l’offerta per il tipo di viaggio che stanno per intraprendere ma, prima di prenotare, preferiscono parlare con qualcuno e assicurarsi di aver ben compreso tutte le informazioni utili.

Importante è anche il collegamento del booking engine nell’header, così da permettere al cliente di farsi un’idea sui prezzi ed eventualmente ultimare la prenotazione. 

Quali aspetti curare nel sito

Abbiamo visto che avere un sito web serve in primo luogo per fornire ai potenziali clienti tutte le informazioni che cercano.

Ma costruire un sito significa anche poter mostrare agli utenti il proprio brand in tutti i suoi aspetti: anche se la struttura è presente su altri portali, un sito web di proprietà aiuta gli utenti a entrare davvero in contatto con la nostra proposta e farsi un’idea precisa di ciò che offriamo.

A questo scopo tre sono gli aspetti fondamentali:

  • immagini efficaci che non siano fredde, come se fossero scattate per un catalogo, ma che trasmettano realmente l’atmosfera che si respira all’interno della struttura;
  • testi brevi e semplici che non si focalizzino solo sui servizi, ma raccontino una storia e coinvolgano gli utenti. A questo proposito potrebbe essere utile collegare al sito un blog dedicato alla struttura;
  • un buon mix di testi, foto e video in modo che chi approda sul sito possa subito imbattersi in ciò che stava cercando, raccontato nel modo migliore possibile.

Infine lo scopo ultimo di un sito web per un hotel è quello di incrementare le prenotazioni dirette attraverso l’ausilio del booking engine. 

Come già detto più volte, per incrementare le prenotazioni dirette è importante che la call to action che rimanda al booking engine o al form di contatto sia ben chiara.

Errori comuni 

  • numero di telefono non visibile
  • foto piccole e poco chiare
  • call to action non evidenti

Come faccio a realizzare dei buoni contenuti foto e video per il sito dell’hotel?

Abbiamo già accennato all’importanza di avere delle belle immagini e dei video efficaci per realizzare un racconto efficace della nostra struttura. 

Ma quali caratteristiche devono avere?

Innanzitutto vanno evitate le foto troppo impersonali: l’ideale è cogliere i giusti dettagli, particolarità dell’arredamento, angoli che saranno apprezzati dagli ospiti, colori e luminosità delle stanze.

Le foto e i video servono a far innamorare i clienti della nostra struttura, a farli sentire che sono a un solo passo dal vivere quella magia che gli stiamo mostrando.

Perciò via libera a foto molto luminose, nitide, con prospettive a misura di cliente.

Nell’immaginare gli scatti è utile porsi esattamente nei panni dei nostri ospiti: com’è il tramonto visto dalla terrazza che si affaccia sul mare? Che colori ci sono sulla tavola della colazione? Qual è il panorama che si gode dalla piscina?

Aggiungere l’elemento umano aiuta, per cui via libera a modelli o comparse da ritrarre in foto o in video mentre vivono la struttura proprio come vorremmo che tutti i nostri clienti la vivessero.

Qual è l’arma in più da utilizzare?

La risposta è solo apparentemente semplice: tutto ciò che rende unica la nostra struttura.

Dunque bene le informazioni chiare, i testi che raccontano una storia, foto e video che mostrano l’atmosfera del nostro hotel, ma l’ultimo passo di un cliente indeciso spesso viene condizionato dalla tipologia di esperienza che offriamo.

Per cui se siamo, ad esempio, un agriturismo che offre esperienze culinarie alternative e di alto valore è assolutamente importante che troviamo il modo di raccontarlo sul nostro sito. 

Lo stesso vale se prevediamo passeggiate a cavallo o trekking immersi nella natura, gite in barca o tour in quad, SPA e massaggi o palestra, insomma, tutto quanto permetterà ai nostri clienti di esclamare: “ecco la vacanza di cui ho bisogno”.

Non aspettiamo che le persone ci richiedano ciò che desiderano, la chiave per convincerli che un soggiorno presso la nostra struttura è esattamente ciò che stavano cercando, pur senza saperlo, è fargli pregustare tutte le esperienze che saremo in grado di offrirgli.

In un turismo sempre più basato sulla persona e sui suoi bisogni, oltre ai servizi, è la qualità dell’esperienza a fare la differenza.

La gestione dell’informativa privacy | Podcast Ep.65

La gestione dell'informativa privacy in hotel

Il GDPR ha portato con sé diverse novità, prima tra tutte una diversa gestione del dato del cliente che soggiorna in hotel, trattandosi di informazioni sensibili l’utente  deve essere messo a conoscenza di come vengono trattate le proprie informazioni e di quali consensi vengono prestati per fini commerciali. 

Nella sessantacinquesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Edoardo e Marco parleranno di come gestire l’informativa privacy in hotel, cercando di dare alcuni consigli su come migliorarne l’operatività al momento del check-in.

Abbiamo già trattato in maniera approfondita l’argomento dell’informativa privacy in un articolo del blog.

3 motivi per digitalizzare l’informativa privacy

1) Si velocizza il check-in in quanto il modulo privacy è già precompilato con l’anagrafica del cliente e non c’è bisogno di inserire manualmente nome, cognome, data di nascita, luogo di nascita, documento d’identità ecc 

2) Risparmio cartaceo in quanto non c’è bisogno di stampare moduli cartacei da far firmare al cliente, ma è sufficiente un tablet o smartphone per procedere con la presa visione.

3) Maggiore sicurezza nell’intero ciclo di gestione del dato cliente, in quanto non c’è il rischio di disperdere documenti cartacei o di non sincronizzare eventuali consensi alla ricezione di newsletter.
Inoltre l’informativa privacy viene conservata in formato digitale ed associata alla scheda cliente.


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