Check-in online | Podcast Ep.77

Puntata del podcast Ospitalità 4.0 in cui si parla di check-in online

Per albergatori ed addetti al front desk diventa sempre più importante semplificare e velocizzare le procedure di check-in alberghiero, andando ad accelerare le procedure di registrazione dei documenti degli ospite al momento del loro arrivo in hotel.

Nella settantasettesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Edoardo e Marco parleranno di check-in online e di come questa procedura abbia avuto un’impennata di utilizzo e diffusione dopo l’emergenza Covid-19.

Dal classico check-in al check-in online

Quando un ospite arriva fisicamente in hotel, inizia la procedura di accoglienza in cui si chiede al cliente il proprio documento di identità per procedere alla registrazione ed assolvere così agli obblighi di legge tra cui segnalazione ISTAT e compilazione delle schedine alloggiati

Gli addetti ai lavori sanno bene che questa procedura, specialmente nei periodi di alto afflusso con gruppi di ospiti, può creare dei tempi di attesa abbastanza lunghi che potrebbero causare code alla reception, tantopiù se si utilizzano software gestionali obsoleti o addirittura non si utilizza nessun software!

Nel momento storico in cui viviamo è forte la necessità di evitare assembramenti per velocizzare la registrazione degli ospiti. 

C’è stata così un’impennata sia da parte dei clienti, che da parte degli albergatori dei check-in online

Il check-in online è un’operazione che viene richiesta da parte delle compagnie aeree ai propri viaggiatori oramai da molti anni. 

Alcune compagnie aeree addirittura tendono a “punire” quei viaggiatori che non fanno la registrazione prima di recarsi in aeroporto facendo pagare supplementi e penali.

Come funziona e quali sono i vantaggi del check-in online per un hotel

In fase di prenotazione l’ospite riceve un’email con la conferma e il riassunto di quanto acquistato, in questo contesto si offre al cliente l’opportunità di effettuare il check-in online inserendo i propri dati del documento tramite telefono o computer.

Scopo del check-in online è quello di effettuare una registrazione più veloce in struttura, sarà sufficiente verificare l’esattezza dei dati inseriti dal cliente.

Attraverso il modulo del check-in online è possibile inserire tutti quei dati del documento d’identità che normalmente vengono richiesti all’arrivo del cliente e che richiedono molto tempo per essere trascritti e che soprattutto rendono possibile anche eventuali errori di trascrizione.

Incentivando il check-in online, all’arrivo in struttura il viaggiatore si troverà a presentare il proprio documento d’identità al receptionist il quale dovrà soltanto ricontrollare rapidamente l’esattezza dei dati, senza trattenere il documento

Attraverso il check-in online si richiede all’ospite di fornire: 

  • Dati generici (nome, cognome, sesso, tipologia di ospite); 
  • Luogo e data di nascita;
  • Informazioni documento d’identità (tipologia documento, numero, data scadenza, luogo emissione);
  • Orario di arrivo previsto in struttura.
Schermata d'esempio del check-in online per hotel
Esempio della schermata che si trova a compilare un cliente per effettuare il check-in online

Come si può incentivare il cliente ad effettuare il check-in online? 

Per incentivare l’utilizzo del check-in online è utile approfittare del provvidenziale all’aiuto di uno strumento molto prezioso ossia le email di pre-stay.

Le email di pre soggiorno possono essere impostate e pre configurate all’interno di software gestionali come Slope da cui vengono inviate in automatico alcuni giorni prima dell’arrivo del cliente in struttura. 

In questi messaggi di posta elettronica oltre ad invitare l’ospite a guadagnare tempo effettuando il check in online, si può allegare un pdf contenente i vari servizi ancillari che offre la struttura (menù del ristorante, servizi SPA, ecc) incentivando così anche il cross-sell.


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Incontra il team Slope alla fiera Hospitality Day 2020 di Rimini

Slope Hospitality Day 2020

Continuiamo il 2020 con un’altra partecipazione ad un importante evento del settore turistico: l’Hospitality Day di Rimini che anche quest’anno si terrà il 13 Ottobre presso il Palacongressi di Rimini.

L’Hospitality Day rappresenta ormai da anni un’importante occasione di incontro e confronto tra i fornitori di prodotti e servizi alberghieri e noi di Slope software gestionale cloud tutto in uno per hotel saremo presenti! 

Puoi trovare il nostro desk nell’area D8.

È possibile approfittare di questa occasione per fissare un appuntamento con un nostro consulente per scoprire le ultime funzionalità del software gestionale Slope.

Saremo relatori al dibattito “I PMS del Futuro”

14.00 – 14.50 Arena Revenue Management (piano terra)

Tra le novità dell’Hospitality Day ci sarà anche un’area dedicata a talk, interviste e dibattiti, l’Arena Revenue Management (piano terra) in cui saremo ospiti

Il dibattito a cui parteciperà Marco Matarazzi, CEO e Co-Founder di Slope avrà il titolo “I PMS del Futuro” ed inizierà alle ore 14.00

Nel corso del dibattito si parlerà di come si sia evoluto il ruolo del PMS nel corso degli anni, anche in relazione a necessità degli albergatori ed adempimenti normativi, cercando di fare un focus sulle opportunità future.

Consulenza Hotel: di quale ho bisogno? | Podcast Ep.76

Consulenza Hotel: di quale ho bisogno?

La consulenza alberghiera può rivelarsi come una fitta giungla piena di consulenti più o meno esperti in ogni ambito.

Nella settantaseiesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Edoardo e Marco cercheranno di fare chiarezza su quali sono i vari tipi di consulenza da prendere in considerazione per la propria struttura.

Gli albergatori sempre più spesso hanno bisogno di un aiuto esterno, in quanto il mercato continua a differenziarsi in tante direzioni ed è difficile adattare la propria struttura alle dinamiche e alle aspettative dei clienti che crescono. 

La platea dei consulenti è vasta e l’albergatore deve stare attento a non sovrapporre le diverse figure di consulenza, come può capitare in ambito di marketing e revenue. 

Consulente di Marketing

Una richiesta formulata spesso in un dialogo tra un albergatore ed un consulente di marketing è relativa alla gestione della propria visibilità online e alla disintermediazione.

Di conseguenza i primi aspetti che il consulente andrà ad analizzare saranno: 

  • traffico nel sito web della struttura, analizzando i dati attraverso un tool come Google Analytics
  • analisi SEO del posizionamento del dominio all’interno della SERP
  • UI e UX del sito web, monitorando anche velocità delle pagine
  • campagne cpc (Google Ads, Bing Ads, Facebook Ads)
  • campagne di email marketing.

Inoltre il consulente dovrà cercare di capire ed individuare qual è il target a cui si rivolge la struttura per definire in maniera efficace gli step successivi. 

Il lavoro del consulente viene facilitato se la struttura ha nel tempo investito nel proprio sito, posizionando contenuti organici ed intavolando campagne cpc. 

Successivamente l’albergatore potrebbe voler capire se c’è modo di spingere il proprio booking engine a vendere di più, mettendo per esempio in evidenza che la sua tariffa migliore è presente solo nel canale diretto

A questo punto ci addentriamo all’interno di una zona di mezzo tra il marketer ed il revenue manager. 

Consulente di Revenue 

Uno dei compiti del consulente di revenue è quello di strutturare un piano tariffario preciso che evidenzi quali tariffe vendere, su quali canali ed in base alla tipologia di target e struttura. 

Ma la domanda che ci viene in mente è: non dovrebbe essere il consulente di revenue management una figura interna alla struttura

Ebbene, qui si evidenzia la differenza con il consulente di marketing, libero in parte di operare anche in smart working.

Il revenue manager d’altro canto dovrà essere fisicamente presente in hotel per capire tutto il modus operandi della struttura e dunque come operano i receptionist, come vengono creati i preventivi e come si interfaccia il personale con i potenziali clienti.

Basarsi sul prezzo di un competitor senza metter mano al valore che la tua struttura offre è sicuramente uno degli errori più comuni commessi. 

Un revenue manager ha il compito di incentivare il volume di affari, andando a comprendere le potenzialità ed il valore della stessa.

Uno dei punti più importanti è sicuramente l’analisi del bilancio aziendale con uno screening dettagliato dei costi fissi, variabili, i ricavi e i servizi ancillari venduti.

Un consiglio che dunque nasce in maniera autonoma è quello di non affidarsi a consulenti tuttologi che si credono specializzati in più ambiti tutti assieme e a consulenti che non sono specializzati nell’ambito del travel.


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Gestione camere hotel con foglio excel. É la scelta giusta?

Gestione camere hotel con foglio excel

Gestire un hotel con un foglio excel non è sempre la scelta giusta. 

Dopo anni di utilizzo del tableau cartaceo, gli albergatori più al passo con i tempi hanno iniziato a digitalizzarsi ed a utilizzare fogli di calcolo come excel per registrare le prenotazioni e tenere nota di eventuali appunti sui clienti. 

Tuttavia, seppur il passaggio da un formato puramente cartaceo ad uno informatizzato come un foglio di calcolo excel può essere visto come un passo in avanti, rimangono una serie di limiti e problematiche che andremo ad analizzare in questo articolo.

Tanto lavoro manuale nell’inserimento di prenotazioni provenienti da qualsiasi canale di vendita

Uno dei grandi vantaggi di avere un software PMS integrato con un channel manager è senza dubbio la possibilità di poter contare su una sincronizzazione continua e automatica delle prenotazioni provenienti da portali OTA o da agenzie affiliate, senza muovere un dito. 

Questo processo chiaramente non è fattibile utilizzando un foglio di calcolo excel in quanto non è possibile integrare un automatismo che permetta il collegamento dello stesso ai vari canali di distribuzione, cosicché all’arrivo di una prenotazione questa venga aggiunta direttamente al foglio di calcolo. 

Con il foglio di calcolo l’albergatore sarà così costretto ad inserire manualmente tutte le prenotazioni proveniente dai diversi canali. 

Oltre al tempo investito in tale processo risulta inoltre elevato il rischio legato all’inserimento di dati e informazioni errate nel passaggio dalle email al foglio di calcolo, comportando un potenziale aumento di errori come con il numero degli ospiti, la data di arrivo, eventuali richieste dei clienti e dati sensibili come carte di credito e dati anagrafici.

Per strutture piccole con poche stanze e con una media di prenotazioni giornaliere bassa la possibilità di sbagliare può anche essere ridotta ma, in strutture medio grandi, la possibilità di commettere errori e dimenticanze aumenta esponenzialmente.  

Planning Hotel
Planning di Slope

Invio manuale di ISTAT, Schedine alloggiati e importi tassa di soggiorno

Sono molte le operazioni di routine da svolgere quotidianamente all’interno di una struttura ricettiva. 

Tre delle più importanti ed obbligatorie sono:

  • invio delle schedine alloggiati alla Polizia di Stato
  • presenze ed arrivi da comunicare all’ISTAT
  • gestione tassa di soggiorno (se presente nel comune)

Completare questi processi manualmente, come già citato prima, richiede la trascrizione dettagliata dei dati di ogni singolo ospite che ha soggiornato nella nostra struttura giornalmente e il calcolo a parte della tassa di soggiorno. 

Sommare il tempo impiegato a svolgere queste funzioni, aggiungendo quello richiesto per l’aggiunta delle prenotazioni in arrivo, va a delineare una considerevole perdita di tempo giornaliera che potrebbe essere efficacemente investita in altre attività quali identificare nuove strategia di promozione, analizzare la concorrenza o anche solo curare al meglio altri aspetti dell’ospitalità nella propria struttura.

Un gestionale alberghiero offre invece la possibilità di:

  • generare in automatico i file per la segnalazione delle schedine alloggiati alla Polizia di Stato
  • sincronizzare ISTAT
  • calcolare in automatico anche la tassa di soggiorno, specificando fasce d’età, categoria di esenzioni e stagionalità della tassa applicata in albergo. 

Rischio di perdere i dati in caso di rottura hard disk, virus, corruzione del file ecc

Affidarsi totalmente ad un foglio di calcolo significa essere in balia dell’efficienza del vostro computer. Essendo il file “on premise” (dunque presente fisicamente nel PC) il programma Excel con i vostri preziosi dati può presentare diversi svantaggi tra cui:

  • impossibilità di accedervi da un altro computer senza prima salvare i dati in un hard disk ed effettuare un trasferimento;
  • rischio di perdere tutto il proprio archivio in caso di hard reset o in caso di rottura dell’hard disk del computer;
  • elevata vulnerabilità da attacchi hacker e da virus informatici;
  • subire forti rallentamenti causati dall’obsolescenza del proprio computer e dall’alto consumo di RAM dei vari programmi attivi;
  • scarsa se non inesistente tutela e messa in sicurezza dei dati sensibili dei clienti.

Una soluzione cloud 100% permette invece di controllare il proprio albergo da qualsiasi dispositivo fisso o mobile e da qualsiasi parte del mondo in cui ci si trova. 

Il gestionale è dunque utilizzabile da Pc, Mac, Linux e da qualsiasi dispositivo mobile. 

Rischio di cancellare prenotazioni e non accorgersene

Excel è un software di gestione di fogli di calcolo, non un gestionale. 

Per questo semplice motivo l’utilizzo del programma non rispecchia affatto le procedure e le funzioni di un PMS qualsiasi. 

Ad esempio, nel gestionale Slope per creare e eliminare una prenotazione ci sono dei meccanismi di verifica/sicurezza specifici che impediscono all’utente di commettere errori, in quanto ogni azione compiuta richiede quasi sempre un check di conferma. 

All’interno di Excel invece l’utente è libero in qualsiasi momento (se non familiare con strumenti come Blocca Celle) di modificare, creare ed eliminare valori del foglio. 

In questo modo, soprattutto in momenti in cui il flusso di lavoro è elevato, c’è la possibilità che involontariamente si elimini qualche valore, che potrebbe essere dunque anche una prenotazione, creando un serio problema. 

Difficoltà nel creare dei report precisi ed affidabili

Excel è un ottimo prodotto per analizzare dati, effettuare calcoli complessi e creare grafici. Nonostante questo nell’ambito della gestione alberghiera è necessario avere a portata di mano dati e report sulla propria struttura che siano affidabili, chiari e che comprendano archi temporali di riferimento che possono andare da giorni a anni.

Nonostante Excel abbia a disposizione tutti i strumenti necessari per creare report specifici come sul revenue, occupazione e centri di profitto, risulta complicato e caotico riuscire a recuperare tutti i dati necessari per creare tali modelli. 

Una struttura ricettiva nell’arco di un anno genera una smisurata quantità di dati. 

Alcuni di questi sono facilmente reperibili in un excel come per esempio ricavi, numero di ospiti in un determinato periodo, arrivi e presenze

Altri invece sono dati difficilmente rintracciabili o perlomeno sono frutto dell’interazione di tanti valori che per l’albergatore risulterebbero troppo complessi da catalogare e analizzare.  

Per questo motivo avere a disposizione un software di gestione alberghiera capace di catalogare automaticamente tutti i dati generati da una struttura e dal suo team durante tutta l’attività operativa è da considerare una risorsa preziosissima per studiare e attuare nuove strategie di vendita.

Report dei canali di vendita di Slope, gestionale alberghiero
Esempio di alcuni report presenti in Slope

Non c’è la possibilità di avere uno storico dei clienti

Una struttura ricettiva vive e cresce solo grazie ai propri clienti. 

Turisti, uomini d’affari, pellegrini o sportivi che siano i clienti animano la nostra attività, generano ricavi e aiutano a promuovere indirettamente la nostra struttura. 

Un software fondamentale per la gestione dei nostri rapporti con i nuovi e vecchi clienti è il CRM.

Il CRM (Customer Relationship Manager) è il database che ci permette di avere controllo su quello che è stato lo storico dei nostri clienti, aiutandoci ad etichettarli, a monitorarne le preferenze e successivamente ad inviare preventivi e campagne di email marketing che siano più efficaci.

Avere un CRM integrato ed in sinergia con il proprio gestionale tutto in uno permette di automatizzare molti processi che in alternativa andrebbero attuati manualmente dall’albergatore/receptionist. 

Chiaramente è possibile anche da lato Excel creare un documento che raccolga tutti i nostri clienti ma il processo diventerebbe, anche in questo caso, troppo laborioso e caotico. 

Il rischio più grande di tenere tutti i propri clienti racchiusi in un foglio excel è relativo alla sicurezza dei dati in materia di privacy e di riservatezza delle informazioni dei clienti al suo interno.

Esempio di una scheda cliente del CRM Slope
Esempio di una scheda cliente presente nel CRM di Slope

Non è possibile emettere fattura o ricevuta direttamente dalla prenotazione

Continuando l’elenco dei processi di gestione alberghiera da eseguire manualmente se si utilizza un foglio Excel dobbiamo aggiungere due attività molto importanti, ovvero l’impossibilità di emettere fatture direttamente dalla prenotazione.

Per quanto riguarda l’emissione di fatture è evidente come l’operazione debba essere svolta inserendo i dati, le consumazioni, la tassa di soggiorno e l’importo in uno specifico programma di contabilità, o direttamente su carta, esportando i dati manualmente dal file Excel. 

Di nuovo tutti questi passaggi richiedono tempo e possono comportare errori causati da disattenzione ed inesperienza, tutti facilmente evitabili con l’utilizzo di un gestionale capace di creare ed emettere fatture, ricevute e pagamenti in modo semplice e rapido. 

Poca sicurezza nella gestione dei dati personali e delle carte di credito

La sicurezza del cliente è sempre stata, ma oggi più che mai, una delle attenzioni più ragguardevoli e necessarie da parte dell’albergatore.

La salvaguardia e la giusta conservazione dei dati personali degli ospiti è diventata da un paio di anni il fulcro della nuova normativa europea in ambito di GDPR

Questa normativa traccia le linee guida da seguire nel momento in cui si entra in possesso di dati sensibili di una persona fisica, ponendo attenzione all’obbligo di riservatezza, di non trasmissione dei dati a società terze senza il consenso del soggetto e alla conservazione delle informazioni sensibili in modo sicuro e tutelato. 

I dati in questione riguardano i dati anagrafici, i dati di contatto personale (come email personale e numero di telefono) e preferenze di acquisto. 

Durante il soggiorno i clienti che pernottano in struttura sono obbligati a compilare e firmare l’informativa privacy che li informa sulle finalità e le modalità dei trattamenti operati dal titolare del trattamento, ovvero l’albergatore. 

Riuscire a tener traccia dei documenti firmati dai clienti in merito alla privacy e riuscire a catalogarli in modo sicuro è un compito molto delicato che un foglio di calcolo non riesce ad adempiere, in quanto non permette al suo interno di inserire file in modo pratico e soprattutto a conservarli in modo sicuro con livelli di protezione elevati.

Inoltre, se siamo titolari di una struttura ricettiva che NON fa utilizzo di un PMS e lavora ancora su fogli di calcolo e tableau cartacei risulta piuttosto evidente che nel momento in cui riceviamo i dati delle carta di credito dei nostri ospiti per il pagamento o per acconti e caparre, non avremo molto probabilmente un sistema digitale di conservazione di questi dati.

Riepilogo analogie e differenze tra gestionale hotel e foglio excel

Abbiamo trattato alcune delle funzionalità essenziali per un albergatore nello svolgimento dell’attività alberghiera. Concludiamo dunque l’articolo mettendo a confronto le funzionalità citate e la loro applicazione su un eventuale foglio di calcolo come Excel e Slope.

FunzionalitàExcelSlope
Inserire prenotazionisì sì 
Sincronizzare prenotazioni canali OTA (Booking.com, Expedia)no
Invio file Alloggiati e ISTATmanualeautomatico
Calcolo tassa di soggiornomanualeautomatico (e modificabile)
Backup dati e sicurezzasu hard disk fisico cloud based
Sincronizzazione canali OTAnosi (con Channel Manager)
Creazione Reportno (manuale) automatica
Rischio di cancellare prenotazionielevatono
Tutela dei dati personalino

L’importanza del follow up nel settore alberghiero | Podcast Ep.75

L'importanza del follow up nel settore alberghiero

Il follow up per un hotel è un’arma sottovalutata quanto decisiva per aumentare l’accettazione dei preventivi inviati.

Nella settantacinquesima puntata del Podcast Ospitalità 4.0 Marco ed Edoardo parleranno di quanto sia importante fare un follow up e di come pianificare una corretta strategia con l’ausilio di un software gestionale alberghiero.

Che cos’è un follow up 

Chi si occupa di vendite è quotidianamente circondato dal termine follow up che letteralmente significa “proseguire” o “dare seguito”. 

Con il follow up si va a dare seguito ad una richiesta di una persona che dopo il primo contatto non ha più risposto. 

Il follow up è questione di tenacia e perseveranza, ed è sbagliato pensare che questa tecnica di vendita non possa essere applicata al settore degli hotel. 

Erroneamente si pensa che il follow-up possa essere invasivo, ma in realtà al fine di aumentare le vendite occorre mettere in atto delle strategie che includano email e telefonate.

Il follow up in ambito alberghiero

Il follow up in ambito alberghiero è un richiamo di un’azione condotta in precedenza, quindi nel caso di un hotel si va a ricontattare il potenziale cliente dopo il preventivo inviato.

Questa pratica è particolarmente importante perché aiuta a tenere “agganciato” il cliente fino a quando è possibile (nei limiti del GDPR ovviamente).

Per fare revenue bisogna saper vendere e questo passa anche dalla bravura del receptionist di effettuare un semplice, ma decisivo follow-up. 

In una strategia di vendita non è contemplabile lasciare qualcosa al caso, occorre prestare attenzione ad ogni minimo dettaglio ed essere quanto più preparati in ogni fase, specialmente in quella del follow-up che può rivelarsi un vero e proprio trampolino di vendita.

Inviare un’e-mail di follow-up dopo la richiesta di un preventivo a cui il cliente non ha risposto, aumenta le probabilità di concludere la prenotazione ed aiutano a “tenere caldo” il contatto. 

Inoltre il follow up aiuta a intelaiare un rapporto con l’ospite e a dimostrare che c’è un reale interesse a seguirlo fin da prima del suo soggiorno. 

Automatizzare i follow-up dopo l’invio di un preventivo

Alcuni software come Slope permettono di impostare dei follow up automatici che semplificano il lavoro dell’albergatore. 

Infatti dopo aver inviato un preventivo, possono essere programmate delle email di follow-up automatiche che terranno caldo l’interesse del cliente. 

I reminder sono configurabili e personalizzabili e sembrano inviati direttamente dall’albergatore.

Esempio di un'email di follow up automatica inviata dal gestionale Slope
Esempio di un’email di follow up automatica inviata dal gestionale Slope

E voi amici albergatori quanti follow-up avete inviato nell’ultimo periodo?

Se la risposta è pochi vuol dire che è arrivato il momento di cambiare le proprie abitudini!

Fateci sapere il vostro parere inviandoci un messaggio nella Pagina Facebook!

Restrizioni di prenotazione nella strategia tariffaria | Podcast Ep.74

Ep.74 - Restrizioni nella strategia tariffaria

Quale strategie si possono applicare per definire le restrizioni per la durata dei soggiorni

Dal soggiorno al minimo al soggiorno massimo cercheremo di capire quali sono le restrizioni che possono aiutarci ad aumentare le entrate dell’hotel e dirottare le prenotazioni

Nella settantaquattresima puntata del Podcast Ospitalità 4.0 Marco ed Edoardo andranno a definire come e quali sono le restrizioni più importanti da utilizzare nelle propria gestione alberghiera e come sfruttarle a proprio favore per definire una solida strategia tariffaria.

Cosa sono le restrizioni?

Le restrizioni sono delle regole che vengono applicate in un determinato giorno che limitano la prenotabilità della nostra struttura per prenotazioni che sono in arrivo, in partenza o che semplicemente ricadono in quello specifico giorno. 

Di seguito andremo ad elencare le tipologie di restrizioni più utilizzate.

Soggiorno minimo

Nel soggiorno minimo si costringe la prenotazione ad un numero minimo di notti.

In questo caso inseriamo un numero che indica la durata minima (in notti) a cui sono soggetti tutti i soggiorni che hanno almeno un pernottamento in una delle date a cui è applicata questa restrizione. 

Potremo così far sì che la nostra struttura, o meglio la nostra tariffa, non venga prenotata per meno di tot notti. 

Questa per esempio è una strategia molto comune per strutture come appartamenti o case vacanze nei periodi estivi o di alta stagione che non desiderano ricevere prenotazioni di poche notti. 

Il soggiorno minimo ha dunque il compito di bloccare quelli che sono considerati i “periodi caldi” all’interno della stagione turistica della nostra struttura.

Soggiorno minimo (se in arrivo)

Nel caso del soggiorno minimo (se in arrivo) si va ad inserire un numero che indica la durata minima (in notti) a cui sono soggetti tutti i soggiorni che hanno come data di arrivo una delle date a cui è applicata questa restrizione. 

In pratica, costringe una prenotazione ad un numero minimo di notti se il giorno del suo arrivo ha questa restrizione.

Generalmente applicando un soggiorno minimo di tre notti per una determinata data, se ho una prenotazione che rientra anche per un singolo giorno nel range di date fissate nel minimum stay, allora il soggiorno di quella prenotazione dovrà essere di tre notti.

Con il soggiorno minimo se in arrivo invece solo le prenotazioni le cui date di check-in coincideranno con quelle di minimum stay impostate dovranno soddisfare le restrizioni di soggiorno minimo.

Soggiorno massimo

Nel soggiorno massimo si limita una prenotazione ad un numero massimo di notti se uno qualsiasi dei giorni ha questa restrizione.

In questo caso si va ad inserire un numero che indica la durata massima (in notti) a cui sono soggetti tutti i soggiorni che hanno almeno un pernottamento in una delle date a cui è applicata questa restrizione. 

In linea con quanto detto prima dunque anche il soggiorno massimo ci aiuterà a fissare dei limiti nella durata dei soggiorni dei nostri clienti, per permettere magari un’alternanza di clientela più elevata durante i periodi più intensi, così da permettere ad una platea più ampia di nuovi potenziali ospiti di conoscere la nostra struttura. 

Soggiorno massimo (se in arrivo)

Quando parliamo di soggiorno massimo (se in arrivo) si va ad inserire un numero che indica la durata massima (in notti)  a cui sono soggetti tutti i soggiorni che hanno come data di arrivo una delle date a cui è applicata questa restrizione. In pratica, limita una prenotazione ad un numero massimo di notti se il giorno del suo arrivo ha questa restrizione.

Chiuso per arrivi

Impedisce di ricevere prenotazioni con arrivo nei giorni che hanno questa restrizione.

Chiuso per partenze

Impedisce di ricevere prenotazioni con partenza nei giorni che hanno questa restrizione.

Qual è la restrizione di prenotazione più utilizzata? 

Restrizioni di prenotazione nella strategia tariffaria
Esempio di come vengono gestite le restrizioni in Slope

Il soggiorno minimo è tendenzialmente più diffuso del soggiorno minimo se in arrivo. 

Quello “se in arrivo” può essere utilizzato per creare condizioni di prenotazioni particolari in base alla nostra struttura se si hanno per esempio degli eventi come feste, rievocazione storiche, maratone o grandi convention

Se per esempio so che un dato evento in alta stagione durerà dal venerdì alla domenica potrò far sì che la mia struttura non sarà prenotabile per gli arrivi di sabato, ma solo per quelle in arrivo dal giovedì, grazie al soggiorno minimo (se in arrivo) e alle chiusure per arrivi.

Queste scelte vanno chiaramente attuate con particolare precisione durante l’anno analizzando con attenzione stagionalità, periodi di afflusso ma anche la durata media del soggiorno (o Lenght of Stay).


E voi amici albergatori quale restrizione siete più propensi ad utilizzare?

Diteci la vostra scrivendoci a podcast@slope.it