Travel Insights with Google | Podcast Ep.90

Che cosa è e come funziona Travel Insights with Google

Travel Insights With Google è il nuovo strumento di casa Google nato con lo scopo di aiutare l’industria dei viaggi a raggiungere i viaggiatori, ovunque. 

Travel Insights mette a disposizione 3 strumenti, due dei quali consultabili gratuitamente (Hotel Insights e Destination Insights) ed uno riservato ai partner di viaggio. 

In questa puntata del podcast vogliamo capire se e come questo strumento può aiutare l’albergatore ed il suo team vendite a creare una strategia di marketing in grado di ottenere prenotazioni dirette convogliando visitatori sul proprio sito web.

Accedendo al portale https://travelinsights.withgoogle.com/ ci si trova di fronte a diverse opzioni.

Destination Insights 

Destination Insights è uno strumento che offre approfondimenti sulle destinazioni a livello nazionale e regionale.

Attraverso questo pannello è possibile scoprire come sta cambiando la domanda turistica e come l’anno corrente sta evolvendo rispetto alla domanda degli anni precedenti.

Esempio di funzionamento di Destination Insights
Schermata d'esempio di Destination Insights

Attraverso un menu a discesa è possibile iniziare a esaminare i dati recenti sui trend di ricerca sui viaggi e analizzare le tendenze.

Questo strumento mette a disposizione delle informazioni che possono essere interessanti per un albergatore, ma non sono facilmente utilizzabili in maniera pratica essendo informazioni di “alto livello” misurate su destinazioni vaste (territori e regioni).

Proprio per questo motivo probabilmente un tool come “destination insights” potrebbe trovare un utilizzo più appropriato in fase di definizione di politiche e strategie di destination management (quindi in contesti territoriali molto vasti e fuori dal raggio d’azione di un singolo hotel).

Con destination insights possiamo quindi analizzare dati per promuovere e commercializzare prodotti turistici espressi da un territorio con il fine di generare flussi turistici sostenibili e adeguati a alle esigenze del territorio stesso e degli “attori” che ne fanno parte.

Hotel Insights

Questo strumento è quello che invece può essere d’aiuto ad un albergatore.

Hotel Insights permette di conoscere a livello regionale quali sono le tendenze delle prenotazioni incoming scoprendo degli strumenti digitali, consigli e suggerimenti che possono essere utilizzati per attirare nuovi ospiti e far crescere e risaltare la propria attività online.

Come funziona Hotel Insights? 

Facciamo ora un esempio pratico per capirne il funzionamento. Iniziamo selezionando il mercato di riferimento (Italia) selezionando la regione (Umbria). 

Accedendo ai risultati ci troviamo di fronte a due grafici, entrambi con un orizzonte temporale di 12 settimane. Andiamo a vederli nel dettaglio:

Il primo grafico è quello del Search Interest Over Time, che come ci suggerisce il termine inglese, ci mostra come sia cambiato l’interesse di ricerca degli utenti in un lasso temporale paragonato anno su anno. Abbiamo la possibilità di comprendere quanto negli ultimi 12 mesi gli utenti hanno cercato la mia destinazione, paragonando questo valore con quello dell’anno precedente. 

Esempio di funzionamento di Hotel Insights
Schermata d'esempio di Hotel Insights

L’atipicità dell’anno 2020 rende dunque molto complicato il confronto con i dati riguardanti il 2018 o 2019, interrompendo lo studio di un trend turistico che vantava una crescita sopra ogni aspettativa dal 2017.

Non c’è dubbio tuttavia che questi tool nei prossimi due anni, sperando in una ripresa forte e costante, saranno in grado di offrire dati più fruibili e utili sia per rendersi conto del reale andamento del mercato che per aiutarci a prendere azioni consapevoli partendo dai numeri.

Il secondo grafico, probabilmente più interessante, mette a confronto il volume di ricerca domestica rispetto alla percentuale di ricerche di utenti che si trovano al di fuori della destinazione presa in esame, sempre nelle ultime dodici settimane. Andando più nel dettaglio un grafico dedicato ci mostrerà quali sono i mercati interessati alla nostra destinazione e quale peso hanno nel volume di ricerca.

Nel nostro esempio dunque vediamo come i Stati Uniti, dopo il turismo interno italiano, sono il paese che effettua più ricerche sulle destinazione Umbria.

Hotel Insights

Un albergatore può usare Hotel Insights per la propria strategia?

Questi dati, seppur interessanti, non sono in grado di fornire il supporto necessario per pianificare una strategia solida, efficace e ben tarata.

Tuttavia è interessante come il portale Travel Insights with Google approfitti per dare consigli pratici agli albergatori su azioni da intraprendere per attuare una politica di marketing che punti a rafforzare il nostro brand e il nostro posizionamento digitale

I 3 consigli di Travel Insights with Google per l’albergatore 

  1. Il primo consiglio che emerge in questo portale è quello di migliorare il sito web della struttura ricettiva rendendolo performante sui dispositivi mobili, accessibile ma soprattutto veloce nei tempi di caricamento. Avere un sito web ben fatto impatta molto la nostra presenza online.
  2. Il secondo consiglio è quello di utilizzare i dati offerti dalla piattaforma per creare e attivare campagne di advertising specifiche su Google Ads e sulla nuova versione di Google Hotel Ads.
  3. Anche per questo motivo Google sta cercando di convincere, o perlomeno far comprendere, alle strutture ricettive l’importanza di avere una scheda Google My Business ben curata (questo è il terzo consiglio). Abbiamo già parlato dell’importanza di avere una Scheda My Business ben organizzata.

Quello che si intuisce dunque dalla pagina di consigli di Travel Insights è proprio che Google sta, come già detto, spingendo in tutti i modi possibili il messaggio:

Cura il tuo profilo digitale e la tua scheda MyBusiness, una volta che la tua presenza online è ottima promuovi la tua struttura ricettiva tramite Google Ads e Google Hotel Ads. 

Concludendo possiamo affermare che questo nuovo strumento di Google è senza dubbio curioso e interessante, ma non in grado di fornire dati fondamentali per creare una strategia solida.

Potremmo altresì vedere questo nuovo tool come una volontà di Google di attirare l’interesse e l’attenzione degli albergatori al fine di ricordargli l’importanza di avere una presenza online forte e proattiva utilizzando la scheda MyBusiness, controllando e incentivando l’uso delle recensioni e attuando campagne mirate tramite Google Ads.

Gestionale hotel e integrazioni API, la guida completa | Podcast Ep.89

gestionale hotel ed integrazione API

API, acronimo di Application Programming Interface, sono le interfacce software che permettono di far comunicare tra di loro applicazioni e servizi diversi.

Al giorno d’oggi con software che sono sempre più verticali e specifici, si parla sempre più spesso di integrazione tra piattaforme tramite API. 
Un esempio classico è l’integrazione tra il software PMS (Property Management System) ed il software RMS (Revenue Management System). 

In questa ottantanovesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Edoardo e Marco cercheranno di spiegare che cosa sono le API e come si possono integrare nel business alberghiero. 

Per cercare di spiegare questo concetto si avvarranno dell’aiuto di Daniele Orrù, senior software engineer di Slope. 

Che cosa è un’API? A cosa servono le API? 

Le API servono per far scambiare informazioni/dati tra due piattaforme distinte. 

L’obiettivo è esclusivamente quello, ossia trasferire le informazioni che ho in un sistema A in un sistema B mantenendo però l’integrità dell’informazione.

Effettuando un breve excursus storico possiamo dire che il concetto di API prende sempre più piede con l’avvento del cloud, questo perché un software che vive e risiede nel cloud è più facilmente collegabile con altri software che sono a loro volta presenti in cloud. 

Infatti far comunicare un software installato su un server presente in casa con un altro software magari installato in ufficio (quindi due software non cloud) è molto meno semplice.

Dal punto di vista pratico abbiamo 2 piattaforme che devono essere in grado di comunicare tra loro, per questa ragione si devono “accordare” su quello che è il formato dei dati scambiati.

É pericoloso far dialogare due sistemi diversi?

Quando si fanno comunicare due sistemi diversi attraverso API vengono presi degli accorgimenti tecnici che permettono il transito sicuro dei dati, non facendolo intercettare a terzi. 

Per far questo si adotta uno scambio di chiavi di sicurezza e comunicazione su SSL.

Quindi far comunicare due sistemi ben fatti tramite l’utilizzo di API è assolutamente sicuro e non c’è rischio che malintenzionati si intrufolino nel mezzo con lo scopo di leggere dati sensibili e privati.  

É giusto dire che il channel manager può essere un esempio di utilizzo di API? 

L’esempio di connessione a Booking.com oppure Google Hotel Ads è un esempio di utilizzo di API, in quanto viene sfruttato lo standard di connessione OTA XML, che non è l’acronimo di Online Travel Agency come si potrebbe pensare, ma è l’acronimo di OpenTravel Alliance, che è l’organizzazione no profit che lo ha ideato.

Booking.com e Google Hotel Ads supportano OTA XML. 

Gestionale hotel ed integrazioni API: quali sono possibili? 

Nel caso dell’hotellerie il PMS è il centro della “stella” essendo il gestionale hotel il detentore della maggior parte delle informazioni relativamente ospiti, prenotazioni, tariffe e prezzi. 

Alcuni esempi pratici dell’utilizzo API che permettono la connessione dal PMS ad altri servizi sono: 

  • sistemi di domotica
  • servizi di reputazione
  • RMS (Revenue Management System)

Come si integrano software diversi? 

Le integrazioni non sono immediate, c’è bisogno che il reparto ingegneristico dei diversi software si confronti e valuti attentamente l’integrazione, esaminandone innanzitutto la fattibilità. Successivamente si procede con lo sviluppo ed i relativi test. 

Con le integrazioni c’è il rischio di perdere dati tra un sistema e l’altro? 

Ciascun sistema modella i dati secondo una logica propria, alcuni dati non trovano necessariamente un riscontro pedissequo nell’altra applicazione e questo è un primo problema che può causare perdita di informazione. 

Inoltre si possono riscontrare altri problemi, tra cui: 

  • errori di rete
  • errori di programmazione

Tali problemi possono corrompere l’informazione. 

Ricordiamoci sempre che più sistemi connettiamo e più diventa difficile risalire all’origine del problema in caso di incongruenze. 

PSD2 Hotel: cosa cambia in hotel e come adeguarsi

PSD2 hotel cosa cambia per gli albergatori e metodi di pagamento

PSD2 (Payment Services Directive 2) è una normativa europea creata con l’obiettivo di rendere i pagamenti più sicuri. 

Nonostante la normativa sia in vigore da settembre 2019, verrà resa obbligatoria solamente a partire da gennaio 2021, in quanto la Commissione Europea ha concesso una proroga alle aziende per allinearsi alla stessa.

La SCA, Strong Customer Authentication, o autenticazione forte del cliente, è il primo cambiamento introdotto dalla PSD2. 

L’applicazione della SCA richiede che venga applicata da parte del proprietario della carta con cui si sta per effettuare una transazione, al fine di accertare che sia il legittimo titolare della stessa, attraverso un’autenticazione almeno 2 di questi 3 fattori.

  1. un qualcosa in possesso del proprietario della carta, come smartphone o carta fisica
  2. un qualcosa in conoscenza solamente del proprietario della carta, come un pin o una password
  3. un qualcosa di “personale” del proprietario della carta, come un’impronta digitale, un riconoscimento facciale o dell’iride

Nonostante siano presenti alcune eccezioni, in linea generale la SCA sarà applicata a tutte quelle transazioni in cui il proprietario della carta NON è presente in forma fisica al momento della transazione.

Questo è un cambiamento non indifferente nei processi lavorativi di una struttura ricettiva, per questa ragione è importante capire bene come deve adattarsi un hotel per fare fronte alla normativa PSD2.

PSD2 Hotel: cosa cambia per le strutture ricettive?

Dipende dalla modalità in cui gli hotel incassano i pagamenti, nel dettaglio:

  • Addebito su carta di credito al checkout (con cliente fisicamente presente in hotel)
  • Addebito su una carta virtuale di un canale OTA o GDS
  • Processare un pagamento o una pre-autorizzazione online (da remoto)
  • Processare un pagamento con PAN manuale (MOTO)

Addebito su carta di credito al checkout (con cliente fisicamente presente in hotel)

Nel caso in cui un hotel processi pagamenti mediante POS fisici, non c’è alcuna operazione da fare.

Il cliente infatti sarà presente di persona nel momento in cui viene effettuata la transazione e non è richiesta alcuna autenticazione a due o più fattori.

Addebito su una carta virtuale di un canale OTA o GDS

Nel caso in cui un hotel incassi il corrispettivo direttamente da un portale come Booking.com mediante carta virtuale, non c’è alcuna operazione da fare.

L’albergatore continuerà infatti ad addebitare le somme sulla VCC (carta virtuale) fornita da Booking, che NON è soggetta a SCA.

Inoltre, nel caso di pagamenti in Booking.com mediante carte reali, sarà lo stesso Booking.com a gestire il tutto e ad occuparsi della sicurezza della transazione. Questa seconda modalità viene applicata anche dal portale Expedia, seguendo i principi spiegati di seguito.

A livello generale, si consiglia comunque sempre di mettersi in contatto con il proprio Account Manager di riferimento del portale in oggetto.

Processare un pagamento o una pre-autorizzazione online (da remoto)

Per tutte quelle operazioni che avvengono senza la presenza fisica del cliente in struttura (pagamento o pre autorizzazione) si ha la necessità di utilizzare un POS virtuale in grado di autenticare l’utente in base ai fattori di autenticazione previsti dalla SCA. 

Per attivare un POS virtuale, è sufficiente mettersi in contatto con la propria banca che oltre a fornire il POS fisico può mettere a disposizione anche una versione web (virtuale).

Alcuni servizi come Slope Pay nascono online e mettono a disposizione di strutture ricettive la funzionalità di richiedere pagamenti o pre autorizzazioni da remoto.

Quindi accedendo attraverso Slope Pay è possibile inviare un “payment link” al cliente (una richiesta di pagamento).

L’utente in questa schermata inserirà sia il proprio numero di carta di credito che il codice di sicurezza a due fattori, così facendo l’albergatore ha la sicurezza che il cliente non potrà contestare l’addebito in un secondo momento (essendo stato processato in maniera “forte” tramite la verifica a due fattori).

Processare un pagamento con PAN manuale (MOTO)

Rimane la possibilità di processare un pagamento tramite PAN manuale, questo genere di transazioni ha il nome “tecnico” MOTO (Mail Order and Telephone Order), quindi gestite o via email o via telefono.

E’ dunque possibile continuare ad effettuare addebiti come prima, avendo solo il numero della carta e senza doppia autenticazione.

Per fare ciò, il POS deve essere configurato per effettuare transazioni di tipo MOTO e dovrà essere autorizzato dalla banca acquirente (la banca dell’hotel).

Il rischio che corre l’hotel con questo genere di operazioni è che, non essendo state effettuate con una verifica forte a 2 fattori, possono essere contestate in un secondo momento dal cliente stesso oppure, in casi più remoti, è possibile che non siano supportate dalla banca del cliente (emittente) non permettendo quindi né l’addebito né la pre autorizzazione dell’importo.

Slope e la PSD2

Slope è una soluzione tutto in uno che integra nel proprio booking engine, area preventivi e area clienti gateway di pagamento che già supportano lo standard PSD2

Il sistema Slope Pay è in grado di connettere in maniera trasparente e senza frizione tutte le logiche di business alberghiero con il mondo bancario, in maniera conforme alla PSD2.

Come scrivere contenuti per il blog alberghiero | Podcast Ep.88

Come scrivere contenuti per il blog alberghiero

Un blog alberghiero è uno strumento per aumentare le visite del sito e ottenere potenziali prenotazioni dirette.

In questa ottantottesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Edoardo e Marco cercano di analizzare l’importanza per una struttura ricettiva di avere nel proprio sito, un blog attivo ed aggiornato, comprendendo le potenzialità e dando qualche consiglio sulla sua stesura dei contenuti

Perchè dovremmo scrivere contenuti in un blog alberghiero?

È vero, gestire un blog è un’attività che richiede impegno e sforzo mentale nello scegliere degli argomenti interessanti, ma i vantaggi sono decisamente tanti e importanti per la crescita del business alberghiero. 

Andiamo a vederne alcuni:

  • rafforza la strategia di marketing ed aiuta a strutturare i contenuti pertinenti con ciò che si offre
  • aiuta ad attirare nuovi clienti
  • è un esercizio di ragionamento e di content marketing 
  • ma soprattutto è un valido aiuto in ottica SEO.

Con che cadenza dovremmo scrivere articoli nel nostro blog alberghiero?

Non c’è bisogno di generare contenuti tutte le settimane, l’importante è avere una frequenza di almeno un articolo al mese. 

Un blog che non ha articoli recenti infatti può dare l’idea di essere abbandonato. 

Per questo motivo, parlando all’incirca di una dozzina di contenuti da pubblicare all’anno, lo sforzo richiesto per redigere degli articoli per il blog è sicuramente basso, evitando così di rischiare di andare a togliere del tempo prezioso ad altre attività operative o di marketing.

Tutto chiaro? Veniamo allora al dunque.

Da dove si parte per la stesura di un articolo? 

Il primo passo da fare prima di tutto è quello di chiedere al proprio webmaster di attivare nel proprio sito una sezione e uno strumento Blog (per i siti sviluppato in WordPress per esempio questa azione è molto semplice) per permettere all’albergatore e allo staff di inserire e pubblicare articoli senza il requisito di avere competenze tecniche e informatiche. 

Il passo successivo sarà invece quello più complesso, ovvero definire un argomento da trattare che sia utile in chiave SEO

Sotto questo aspetto cercheremo dunque di aiutarvi step-by-step per rendere la stesura di articoli il più semplice possibile.

Individuare una keyword

Bisogna individuare una keyword, un termine di ricerca che in qualche modo sia correlato alla mia struttura ricettiva, strutturando intorno ad esso l’articolo. 

Per scovare i migliori termini di ricerca ci sono molti strumenti online a tale scopo come SeoZoom, Ubersuggest, SEO-Hero, Answer the public oppure anche la stessa Google Search Console.

Facendo un esempio pratico immaginiamo di avere una struttura ricettiva ad Assisi e di volere scrivere un articolo per il blog. 

Dovremo cercare una keyword che sia inerente con quella che è la nostra struttura per iniziare la stesura dello stesso. 

Proprio nel contesto fatto nel nostro esempio una ricerca molto frequente e con un discreto volume di ricerca potrebbe essere “Capodanno Assisi” e decidiamo così di utilizzarla come argomento del nostro articolo.

Esempio ricerca keyword per articolo blog alberghiero
Esempio di analisi SEO per la keyword “Capodanno Assisi”

Individuata la keyword iniziamo la stesura dell’articolo, tenendo tuttavia a mente sempre di scrivere in ottica SEO con periodi brevi e leggibili, dunque non come se stessi scrivendo un romanzo.

Quali aspetti devo considerare quando scrivo un articolo? 

Nella stesura di un articolo del blog ci sono alcuni aspetti che vanno tenuti in considerazione per redigere un articolo che sia congeniali ai lettori, che nella maggior parte dei casi, fruiranno il contenuto da smartphone. 

  • Titolo (deve rispettare la keyword che abbiamo scelto e deve essere accattivante).
    Esempio: Capodanno Assisi: 5 cose da fare – Capodanno ad Assisi: cosa vedere e dove dormire 

  • Primo paragrafo (deve rispettare la keyword ed introdurre brevemente all’argomento)

  • Lunghezza testo (tra le 500 e le 3000 parole)

  • Presenza di H2, H3, H4 (sono le intestazioni che spezzano la lettura dell’articolo e facilitano la lettura)

  • Elenchi puntati (sono apprezzati sia dai lettori che da Google)

  • Tag alt immagini (date un titolo alle immagini e non dimenticate di inserire l’alt text)

  • Link in ingresso e link in uscita 

  • Meta descrizione (alcuni plugin permettono di inserire la metadescrizione che non è un altro che un testo di lunghezza tra 120 e 160 caratteri che spiega a Google di cosa parla l’articolo). 

Amici albergatori fateci sapere se avete già un blog alberghiero e come lo inserite nelle vostre strategie di marketing, inviandoci una mail a podcast@slope.it

Storia di successo – Intervista a Emanuela Tosi, direttrice di Hotel Dufour

Immagine esterna dell'Hotel Dufour che utilizza il gestionale Slope

Oggi abbiamo il piacere di raccontarvi il caso studio dell’Hotel Dufour, struttura ricettiva con Spa e Ristorante a Gressoney in Valle d’Aosta.

Hotel Dufour si trova in un’elegante località turistica situata a 1385 metri di altitudine e posta in un contesto scenografico unico anche grazie al suggestivo panorama sul ghiacciaio del Lyskamm e sul massiccio del Monte Rosa.

Abbiamo parlato con Emanuela Tosi, direttrice di Hotel Dufour, a cui cui abbiamo chiesto di raccontarci la storia della struttura e del motivo che l’ha portata a scegliere Slope come soluzione software per la gestione dell’hotel.

Un po’ di storia dell’Hotel Dufour

“Hotel Dufour – spiega Emanuela – è una struttura che è cresciuta insieme alla nostra famiglia.

La struttura nasce nel 1959 quando mia suocera aprì l’hotel e da allora è sempre stata portata avanti dalla sua famiglia, di cui sono entrata a far parte nel 2000 quando mi sono sposata con mio marito. 

Con gli anni la struttura si è evoluta sempre di più e attualmente dispone anche di un centro benessere che si trova all’ultimo piano dell’hotel e di un ristorante”. 

Di quale esperienza si può godere nella vostra struttura?

“La nostra struttura – continua la direttrice Emanuela Tosi – è aperta in estate ed in inverno ed è l’ideale sia per chi ama sciare sia che per chi vuole godere dei nostri paesaggi. 

Uno dei punti di forza dell’hotel Dufour è la sua comodità

L’Hotel Dufour si trova proprio alla partenza delle piste da sci (la seggiovia di Punta Jolanda, collegata al comprensorio del Monterosa-ski è a 100 metri dalla struttura) e questo permette a tutti i clienti di arrivare con qualsiasi mezzo e di dimenticarsi di dover prendere l’automobile durante il soggiorno. 

La nostra clientela, soprattutto straniera, apprezza anche il ristorante ed il centro benessere, di cui usufruisce  dopo aver trascorso la una giornata passata sulle piste.

Il centro benessere mette a disposizioni dei clienti sia una zona umida che un serie di trattamenti come massaggi ideale per sciogliere i muscoli ed equilibrare la mente”.

Spa e Centro Benessere dell'Hotel Dufour

Perché la scelta di Slope come software gestionale per la struttura? 

“Quando ho iniziato a lavorare in struttura nel 2000 ricordo che il planning era fatto su enormi fogli di carta quadrettata su cui segnavamo ogni dettaglio. 

In seguito abbiamo adottato un gestionale che abbiamo tenuto per quattro anni, ma mi sentivo ancora legata a carta e penna. 

Successivamente ad inizio 2019 mi sono rimessa a cercare un software e tra la rosa dei papabili c’era Slope

Ho scelto Slope perché avevo bisogno di un software tutto in uno e cloud, così da poter gestire la struttura anche quando non ero fisicamente lì.”

Qual è la funzionalità che più apprezzi di Slope?

“Nella varietà delle funzionalità che offre Slope, che vanno dal booking engine al channel manager, io trovo utilissima una funzionalità che migliora il soggiorno del cliente. 

Io trovo utilissime le email di pre-stay e post-stay perché mi automatizzano un processo per cui altrimenti dovrei perdere moltissimo tempo.

Ad esempio con l’email di pre soggiorno riesco a fornire delle informazioni al cliente che migliorano il suo arrivo in struttura e rispondono in anticipo ad alcune domande che ci vengono fatte frequentemente.

Ho creato più email di pre-stay, recentemente ad esempio ne ho creata una che viene inviata il giorno dell’arrivo del cliente e fornisce informazioni su come funziona la cena in struttura. 

Un’altra funzionalità che mi viene in mente e che apprezzo è quella del check-in online, utile non solo per noi albergatori che riceviamo in anticipo le generalità del cliente, ma anche per gli ospiti stessi che velocizzano il check-in e risparmiano tempo quando arrivano in struttura.”

Perché Slope

  • Software cloud ed utilizzabile da qualsiasi dispositivo (pc, tablet, smartphone, Mac)
  • Email di pre-soggiorno e post-soggiorno semplici da configurare
  • Check-in online
  • PMS, booking engine e channel manager in un unico software

Lotteria degli scontrini hotel: come funziona e cosa fare in hotel

Come funziona la lotteria degli scontrini in hotel

Anche le strutture ricettive come hotel ed alberghi, a partire dal 1°Febbraio 2021, dovranno adeguarsi e supportare la lotteria degli scontrini

Dopo un’iniziale rinvio della lotteria degli scontrini a causa della pandemia coronavirus, dal primo giorno del 2021 quest’ultima sarà realtà.

La lotteria nazionale degli scontrini è il nuovo concorso a premi gratuito, collegato allo scontrino elettronico il cui scopo è quello di:

  • ridurre l’evasione fiscale
  • disincentivare i pagamenti in contanti
  • favorire i pagamenti elettronici con bancomat e carta di credito.

In questo articolo e nella puntata del podcast Ospitalità 4.0 andremo a spiegare che cosa deve fare un albergatore e quali sono gli step che deve seguire per adeguare la propria stampante fiscale e relativo software gestionale.

Cosa cambia per hotel e strutture ricettive

Per aderire alla lotteria degli scontrini, è necessario che l’albergatore disponga di una stampante fiscale per effettuare l’invio digitale dei corrispettivi giornalieri all’Agenzia delle Entrate. 

Tale adeguamento relativamente all’invio dei corrispettivi telematici era già stato già stato effettuato dal 1°Gennaio 2020 da tutti gli albergatori con un volume d’affari superiore ai 400 mila euro.

Premesso ciò, vediamo come cambia l’operatività degli hotel in merito alla lotteria degli scontrini.

In fase di emissione della ricevuta fiscale (scontrino elettronico) da parte dell’albergatore, l’ospite potrà richiedere di partecipare alla lotteria degli scontrini; il cliente a cui viene emessa la ricevuta dovrà quindi comunicare il proprio codice lotteria all’albergatore, il quale lo inserirà contestualmente ai dati di emissione del documento fiscale.

Ciascun cittadino maggiorenne e residente in Italia che acquista beni e servizi, di importo pari o superiore a 1 euro può partecipare alle estrazioni annuali e mensili di premi in denaro.
Il cittadino può richiedere un codice lotteria associato alla propria persona tramite il sito www.lotteriadegliscontrini.gov.it. 

Il codice alfanumerico di 8 cifre dovrà essere comunicato agli esercenti ad ogni acquisto.

Esempio sul funzionamento della lotteria degli scontrini: 

  • Il cliente effettua il pagamento (contanti, carta di credito, bancomat)
  • Il cliente, prima che venga emesso il documento fiscale, chiede che venga inserito nel documento fiscale il proprio codice cliente che permette di partecipare alla lotteria degli scontrini
  • L’albergatore emette il documento fiscale e inserisce il codice comunicato dal cliente nel software gestionale.

L’aspetto più delicato che devono affrontare gli albergatori è quello di aggiornare il software della propria stampante fiscale (firmware) al fine di essere compatibile con il nuovo tracciato di invio che include anche i codici della lotteria scontrini. 

Questo aggiornamento del registratore telematico può essere fatto dal tecnico che ha fornito la stampante o che ne esegue la manutenzione.

Gestionale Slope e funzionamento della lotteria degli scontrini per hotel

Il software gestionale per hotel Slope è già stato aggiornato per offrire agli albergatori la funzionalità di inserimento del codice lotteria del cliente. 

Gli albergatori che hanno una stampante fiscale connessa con Slope troveranno quindi nel modale di conferma stampa un nuovo campo facoltativo in cui indicare il codice del cliente.

Come funziona la lotteria degli scontrini con Slope:

Step 1 – Aggiornare la stampante fiscale

Per funzionare è fondamentale che la stampante sia aggiornata.

L’introduzione della lotteria degli scontrini ha infatti obbligato i produttori ad aggiornare il software presente all’interno di ciascuna stampante.

L’operazione di aggiornamento della stampante non avviene in automatico (come invece accade nel caso di aggiornamenti relativi a software cloud come Slope) ma deve essere effettuata a mano da un tecnico.

Per aggiornare il firmware l’albergatore deve chiedere l’intervento al tecnico che ha venduto la stampante e che ne cura la manutenzione.

Trattandosi di un’operazione non banale, è sconsigliato farlo da soli, in quanto si potrebbe compromettere il funzionamento del registratore. 

Step 2 – Configurare la stampante dopo l’aggiornamento

Una volta che la stampante è stata aggiornata, Slope mette a disposizione un software di auto configurazione per stampanti fiscali.

É sufficiente scaricarlo sul proprio computer (PC o Mac) per avviare un setup automatico della stampante.

Step 3 – Avviare la stampa di un documento dal gestionale

Una volta che la stampante è aggiornata e configurata, non c’è tanto altro da fare, se non procedere con la stampa dello scontrino da Slope.

Nel modale che si apre per selezionare la stampante è presente un campo dove inserire il codice univoco del cliente.

Come gestire lotteria degli scontrini con Slope, software gestionale per hotel
Esempio dell'inserimento codice cliente per lotteria scontrini con Slope

Google Maps: come migliorare il posizionamento del tuo hotel | Podcast Ep.87

Come migliorare il posizionamento dell'hotel su Google Maps

La scheda di Google Maps è uno strumento di marketing fondamentale per un hotel.

Google Maps può aiutarti a farti conoscere da nuovi clienti, a distinguerti dalla concorrenza e a generare più affari, il tutto gratuitamente, ovviamente questi vantaggi sono ottenibili solo se la scheda Google Maps del tuo hotel ha una buona visibilità.

In questa ottantasettesima puntata del podcast Edoardo e Marco spiegheranno come migliorare il posizionamento della propria struttura ricettiva direttamente nelle mappe di Google.

Come il tuo hotel può migliorare il posizionamento su Google Maps

Google Maps è uno dei servizi più usati e potenti della piattaforma BigG che permette a tutti gli utenti, comodamente seduti nella poltrona di casa, di visitare e scoprire nuovi luoghi, città e negozi di tutto il pianeta con strumenti all’avanguardia come la vista tridimensionali delle mappe o panoramiche in Street View di strade o negozi.

Chiaramente questo strumento, ripetiamo gratuito, può aiutare attività di ogni tipo a rendersi visibili agli utenti offrendo informazioni essenziali come:

  • indicazioni stradali
  • orari di apertura
  • servizi offerti. 

Ma ora focalizziamoci nel punto di vista di un albergatore: come possiamo far sì che la nostra struttura ricettiva sia visibile il più possibile al numero più alto di utenti che ricercano un hotel nella nostra zona?

Ricollegandoci al prologo iniziale, la vicinanza è solo uno dei tanti fattori che Google Maps prende in considerazione quando classifica le schede di attività commerciali.

I risultati di ricerca locale si basano principalmente su tre fattori: pertinenza, distanza ed evidenza.

Una combinazione di questi fattori ci aiuta a trovare la migliore corrispondenza per la tua ricerca.

Ad esempio, gli algoritmi potrebbero stabilire che un’attività, benché più distante dalla tua posizione, abbia maggiori possibilità di offrirti ciò che cerchi rispetto a un’altra più vicina, posizionandola più in alto nei risultati di ricerca locale.

Andiamo tuttavia a vedere nel dettaglio questi tre fattori principali.

Il criterio di pertinenza

La pertinenza indica il livello di corrispondenza di un profilo dell’attività locale con la ricerca di un utente, ed è proprio qui che dobbiamo andare a lavorare per far sì che le informazioni della nostra struttura siano complete e aggiornate. 

Ma dove dobbiamo andare ad inserire queste informazioni?

La risposta è nella scheda Google My Business di cui abbiamo già parlato in questa puntata del podcast

Nella scheda My Business della nostra struttura assicuriamoci dunque di aggiungere informazioni complete e dettagliate sull’attività per consentire a Google di capire meglio ciò che viene offerto e abbinare il proprio profilo a risultati di ricerca pertinenti.

Questo criterio di pertinenza è uno dei cardini dell’algoritmo del motore di ricerca di Google che mira ad offrire all’utente il risultato più adatto e utile possibile in base alla query (o richiesta) dell’utente. 

Le informazioni basilari da inserire nella scheda Google My Business del proprio albergo sono:

  • nome
  • classificazione
  • gli orari di apertura
  • il sito web
  • la presenza nella mappa precisa
  • le informazioni di contatto. 

Sono tuttavia tante altre le informazioni che possiamo integrare nella nostra scheda di risultato.

Infatti Google permette di inserire ulteriori dettagli per le strutture ricettive tra cui:

  • wi-fi gratis
  • servizio navetta
  • terrazza con vista panoramica

Ovvero tutte quelle caratteristi che che l’utente necessita di sapere nella scelta di un hotel per il proprio soggiorno. Se avete ulteriori dubbi vi rimandiamo alla guida di Google.

Esempio scheda dettaglio di Google Maps per un hotel
Esempio di una scheda di Google My Business in cui sono presenti i dettagli che influenzano anche Google Maps

Aggiungere foto della struttura e delle camere, oltre a quelle caricate e condivise dagli utenti, aiuta notevolmente l’utente a farsi un’idea di come si presenta la struttura all’interno.

Per questo scopo Google Maps ha integrato un efficiente sistema di visualizzazione a 360° delle foto caricate in formato panoramico per offrire all’utente una visione immersiva e totalmente realistica degli alloggi della struttura.

Il criterio di distanza

La distanza si riferisce invece a quanto dista ogni potenziale risultato di ricerca dalla località utilizzata in una ricerca, sfruttando dunque di un sistema di geolocalizzazione.

Se un utente non specifica una località nella ricerca, la distanza verrà calcolata in base ai dati noti sulla posizione o in base alla vista attuale della mappa.

Per esempio se la nostra mappa è posizionata sopra Verona e cerchiamo “Bar dello Sport”, il risultato della ricerca ci mostrerà le attività in prossimità della città di Verona che soddisfino il criterio del nome ricercato dall’utente.  

Il criterio di evidenza 

L’evidenza si riferisce al livello di notorietà di un’attività.

Alcuni luoghi sono infatti più conosciuti nel mondo reale (come monumenti, musei, stadi o luoghi di grande interesse) e i risultati di ricerca tentano di rispecchiare tale condizione nel posizionamento nei risultati di ricerca locale. E proprio su questo punto che dobbiamo concentrare maggiormente la nostra attenzione e i nostri sforzi. 

Dobbiamo far sì che la struttura venga messa in risalto nei risultati di ricerca locale.

Per fare ciò dobbiamo perfezionare al meglio la scheda della nostra attività e con il tempo ricevere le recensioni degli utenti che abbiamo accolto, interagendo nel modo più umano possibile ai loro feedback.

Più numerose saranno le recensioni e le valutazioni positive, migliore sarà il posizionamento nei risultati di ricerca di un’attività.

Il sito web, l’aspetto che molti ignorano per migliorare il posizionamento su Google Maps

L’evidenza di un’attività si basa però anche sulle informazioni che Google ricava dal sito web della struttura ricettiva.

Google analizza anche ranking e prestazioni del sito per elaborare il suo algoritmo. Quindi è importante che:

Il sito web sia responsive e veloce nei tempi di caricamento

Questo perché le schede di attività commerciali di Google Maps contengono un link al tuo sito web e quasi il 60% delle ricerche su Google avviene su dispositivi mobili.

Pertanto, se la scheda indirizza gli utenti a un sito web lento e non fruibile da mobile, il posizionamento di Google Maps ne risentirà.

Aggiungi parole chiave locali nella pagine del sito web dell’hotel

Il secondo stratagemma per migliorare il posizionamento su Google Maps è di inserire parole chiavi locali in alcune pagine del sito web.

Assicurati di inserire parole chiave basate sulla posizione nelle pagine principali del tuo sito come homepage, chi siamo, contatti e persino gli articoli del blog.

Sottolineare a Google, attraverso il sito web che sei preminente nella zona di ricerca locale, può aiutarti nel miglioramento del posizionamento.

Incorpora la mappa di Google nel sito web dell’hotel

Un altro modo per posizionarti più in alto su Google Maps è incorporare una mappa di Google sul tuo sito web, cosa che la maggior parte delle strutture ricettive fa nella pagina dei contatti. 

Incorporare una mappa di Google è solo un altro modo per dire a Google che la tua attività si trova dove dice la tua scheda. Utilizza lo stesso indirizzo che hai nella scheda della tua attività commerciale su Google Maps.

Per incorporare una mappa di Google nel tuo sito web, cerca il nome della tua attività in Google Maps. 

Fai clic su “Condividi” nel tuo annuncio e seleziona la scheda “Incorpora una mappa“. Copia e incolla il link nella pagina dei contatti/chi siamo della tua attività.

9 consigli da mettere in atto per migliorare il posizionamento dell’hotel su Google Maps

Ecco un breve riepilogo di tutte le strategie che abbiamo trattato per posizionarci più in alto su Google Maps:

  1. Crea e rivendica la tua scheda di attività commerciale su Google Maps
  2. Completa ogni sezione della dashboard di Google My Business
  3. Mantieni coerenti nome, indirizzo e numero di telefono [preferibilmente locale] della struttura
  4. Descrivi e classifica correttamente la tua attività
  5. Aggiungi regolarmente foto e post alla tua scheda Google My Business
  6. Ottieni e rispondi alle recensioni
  7. Avere un sito web veloce e responsive
  8. Aggiungi parole chiave locali al sito web
  9. Incorpora una mappa di Google nel sito web