Consistenza tariffaria | Podcast Ep.104

Il concetto di consistenza tariffaria nella distribuzione alberghiera

Il classico modo di pensare caratterizzato dal motto “più è meglio è” può essere applicato in molto ambiti, ma se parliamo di strategia tariffarie e posizionamento nei canali OTA della nostra struttura questa affermazione può rivelarsi controproducente, andando contro il principio di “consistenza tariffaria“.

In questa 104esima puntata del podcast Edoardo e Marco analizzeranno i vantaggi, ma perlopiù gli svantaggi, di avere una eccessiva frammentazione tariffaria per quanto riguarda la presenza della nostra struttura in canali OTA e metasearch.

Consistenza tariffaria: che cosa si intende?

Al giorno d’oggi sono molte le strutture ricettive che risultano ancora molto dipendenti dalla vendita dei loro alloggi in agenzie di viaggio online (OTA). 

Le motivazioni di questo comportamento possono essere molteplici:

  • nuove strutture ricettive soffrono di scarsa visibilità nei primi anni di vita e i canali OTA possono essere un’ottima vetrina
  • in linea con il punto precedente, i canali OTA godono di una fortissima popolarità online per motivi come: ampia scelta di strutture, sicurezza nei pagamenti e facilità di utilizzo dei portali
  • molte strutture non hanno intenzione di investire tempo e denaro in strategie di marketing atte ad aumentare la percentuale di prenotazioni dirette su quelle intermediate; la disintermediazione diventa dunque la soluzione migliore

Essere presenti in più canali di vendita può sembrare cosa semplice, ovvia e chiaramente migliorativa, il problema è che non è così. All’aumentare del numero di canali su cui vendiamo nasce e cresce il problema della consistenza tariffaria

Gestire la nostra presenza in più portali richiede una costante supervisione per garantire un allineamento di tariffe e prezzi che siano ben bilanciati in base alla propria strategia di vendita e distribuzione. 

Questo concetto è semplice e lineare per quelle strutture che scelgono di vendere su pochi canali OTA, tuttavia al crescere dei canali connessi la questione diventa tutt’altro che banale e il rischio di cadere nell’errore di una completa inconsistenza tariffaria diventa reale.

I rischi di essere su molti canali di vendita

Riuscire a tenere sotto controllo 2-3 canali di vendita, OTA o metasearch, non è cosa difficile. 

Effettuare una simulazione per una certa data in un metasearch e verificare i prezzi di vendita non richiede molto tempo o impegno, ma quando le differenze di prezzi aumentano e i vari canali OTA collegati rivendono le nostre camere a prezzi differenti da quelli impostati allora la questione cambia.

Si entra in un vortice di confusione e stress che ci fa perdere la consistenza tariffaria.

All’aumentare dei canali di vendita aumenta anche il rischio che si manifesti questa deleteria discrepanza di prezzi e con il costante incremento di popolarità e d’uso di metasearch, questo problema diventa sempre più presente. 

Quando vi è una grande discrepanza nei prezzi, il cliente non comprende il valore di ciò che sta acquistando e preferisce prenotare in un’altra struttura.

Molto spesso quando andiamo a distribuire in canali di vendita secondari come OTA, wholesalers o bed banks (il cui business model consiste nel collezionare lotti di camere per poi rivenderli), il rischio che questi scelgano di abbassare il prezzo andando ad intaccare la loro commissione diventa reale.

Diversi portali hanno come prassi quella di ridurre la propria percentuale di commissione e offrire la differenza come sconto al potenziale acquirente.

Inutile dire come questa attività sia sconveniente per l’hotel che si trova ad avere un canale che vende le proprie camere a prezzi inferiori rispetto al canale diretto scombinando così la nostra politica tariffaria.

In questo contesto lo strumento offerto dai metasearch di comparazione prezzi ci viene in aiuto come se fosse una cartina tornasole, mostrandoci in un’unica schermata tutti i canali OTA che stanno vendendo le nostre camere con i relativi prezzi. 

Esempio di una grande discrepanza nei prezzi dovuta ad eccessiva frammentazione
Esempio di una grande frammentazione dei prezzi dovuta alla vendita su più canali

Un episodio che purtroppo accade spesso quando effettuiamo queste verifiche è trovare le nostre camere in vendita in portali di cui nemmeno sapevamo dell’esistenza, tutto perché qualche altro canale ha rivenduto ulteriormente le sue disponibilità. 

Prezzi frammentati = calo di credibilità

Un ulteriore svantaggio che si viene a creare quando c’è un’eccessiva frammentazione è il calo di credibilità agli occhi dei potenziali clienti, i quali, trovandosi di fronte una giungla di prezzi, si troveranno disorientati.

Come possiamo evitare che i canali su cui vendiamo le nostre camere facciano quello che vogliono dei nostri prezzi? 

Il primo suggerimento è quello di scegliere accuratamente i portali dove andare a distribuire accantonando l’idea che “più canali si hanno e meglio è”.

Come secondo suggerimento vi invitiamo a tenere sott’occhio i vostri prezzi sui vari canali, facendo dei controlli con cadenza regolare. Se notate eventuali discrepanze di prezzo segnalatele subito al portale e controllate la configurazione del vostro channel manager. 

Non dobbiamo vedere questa soluzione di ridurre il numero di portali su cui vendere come qualcosa che renderà la nostra struttura ricettiva “meno visibile”, bensì dobbiamo vederla come un qualcosa che ci aiuterà notevolmente a lavorare meglio.

Otterremo preziosi vantaggi in termini di risparmio di tempo (fatture, contratti, commissioni..) e risparmio di fatica nel tenere traccia dei nostri prezzi e delle nostre tariffe nella giungla dei canali di vendita.

Per concludere ricordiamo ancora una volta che è meglio spendere del tempo per analizzare bene quali sono i canali che portano reale vantaggio alla nostra struttura ed evitare di fare scelte di quantità rispetto a quelle di quantità. 

Cos’è e come funziona Property Promotion Ads di Google

Cosa è e come funziona Property Promotion Ads di Google Hotel Ads

Google presenta i “Property Promotion Ads” un nuovo formato pubblicitario di annunci che vuole aiutare gli albergatori a raggiungere i viaggiatori che non hanno ancora identificato esattamente l’hotel che vorrebbero prenotare e che stanno ricercando una destinazione.

Gli annunci per la promozione di proprietà vengono visualizzati in primo piano nei risultati di ricerca per località geografiche, consentendo agli albergatori di posizionare hotel specifici in un luogo particolare.

Questo significa che con i property promotion ads un hotel ha l’opportunità di sponsorizzare la propria scheda hotel agli utenti che sono ancora nella fase generica di ricerca e non hanno ancora individuato una struttura ricettiva, ma hanno specificato solo la località o la città di interesse.

É interessante perché grazie a questo strumento l’hotel può intercettare un potenziale cliente in una fase più alta del “funnel” di ricerca di una soluzione alberghiera.

Dove vengono visualizzati questi annunci? 

Promotion Ads, ovvero gli annunci per la promozione di proprietà vengono visualizzati in due aree di Google:

  • I risultati di ricerca
  • Google Maps 

Questi annunci vengono mostrati agli utenti che mostrano interesse nei confronti di una città, un’area geografica o una destinazione. 

Come e dove vengono visualizzati gli annunci dell’hotel

Come dicevamo, gli annunci per la promozione di una struttura ricettiva vengono mostrati all’utente quando questo ricerca una città o una zona geografica come ad esempio “hotel a New York“.

Ciò che l’utente si troverà di fronte sarà un mix di risultati organici e sponsorizzati (tra cui appunto le promotion ads). 

Dove compaiono annunci sponsorizzati di Property Promotion Ads
Esempio di scheda ricerca in Google

Quindi dei 4 risultati mostrati nello screen sopra, 2 saranno annunci organici gli altri 2 saranno invece annunci sponsorizzati. 

Quando un utente fa clic su un annuncio per la promozione di una proprietà dai risultati di ricerca di hotel, verrà indirizzato alla scheda “SPONSORIZZATO“. 

La scheda “SPONSORIZZATO” è esclusiva per quell’annuncio di promozione di proprietà ed è progettata per mostrare la proprietà e l’offerta dell’inserzionista.

Ovviamente tali annunci vengono visualizzati sia da computer desktop che da dispositivi mobili

Questo di cui abbiamo appena parlato è ciò che vedrà l’utente finale, scendiamo ora nel dettaglio su come funziona il dietro le quinte di questa funzionalità e quali sono gli step che deve mettere in atto un hotel per sfruttare questo strumento.

Come creare una campagna Property Promotion Ads per il mio hotel

I prerequisiti per un albergatore che ha intenzione di attivare una campagna con tipologia di annuncio “Promotion Ads” sono molto semplici: 

  • avere una scheda Google My Business
  • avere un account di Google Ads
  • scegliere un partner certificato di connessione (come Slope) che sia in grado di inviare prezzi, tariffe e disponibilità attraverso Google Hotel Center.

Creare un annuncio di tipo Property Promotion Ads attraverso Google Ads

Una volta che abbiamo preso possesso della nostra scheda Google My Business, siamo entrati nel nostro account Google Ads e abbiamo connesso un partner certificato come Slope al nostro account, abbiamo tutte le carte in regola per creare i nostri annunci di destinazione. 

Per i meno esperti di Google Ads è importante ricordare che gli annunci fanno parte di una campagna, quindi per creare gli annunci occorre creare prima una campagna di tipo “Albergo” sempre dentro Google Ads.

Property Promotion Ads come funziona e come vendere
Come creare un annuncio di tipo Property Promotion Ads all’interno di Google Ads

Di seguito un rapido riepilogo dei passaggi da effettuare:

  1. Accedere a Google Ads 
  2. creare una campagna di tipo “Albergo
  3. definire una tipologia di offerta con CPC max
  4. selezionare “Annuncio per la promozione di proprietà” 
  5. scegliere un nome per il gruppo di annunci.

Arrivati a questo punto ci siamo, il nostro gruppo di annunci è pronto per andare online!

Occhio ai dettagli: durata del soggiorno e prenotazione anticipata

Data la natura non banale di questo strumento è sempre consigliato affidarsi ad un consulente di marketing o revenue preparato e aggiornato, che sia in grado di creare per il nostro hotel una campagna ben strutturata.

Come vedremo nei passaggi che seguono Google permette una forte personalizzazione dei parametri della nostra campagna ed è saper impostare quei dettagli che fa la differenza.

Impostare giorno check in Property Promotion Ads

Una volta creata la campagna con il relativo gruppo di annunci per la promozione della proprietà, è possibile definire aumenti e riduzioni del budget in maniera molto granulare. 

É infatti possibile decidere di aumentare/ridurre il budget della campagna in base a:

  • Giorno del check-in
  • Durata del soggiorno
  • Prenotazione anticipata
  • Date impostate dal viaggiatore
aggiustamento delle offerte per durata di soggiorno

Conclusioni

Abbiamo visto come Google stia preparando sempre più strumenti per gli hotel e come Google Ads stia diventando sempre di più il centro nevralgico per la gestione delle campagne sponsorizzate Google Hotel Ads (che sono creabili e gestibili attraverso Slope, partner certificato Google).

Vi invitiamo a leggere questi due articoli del blog che sono fortemente correlati all’argomento:

I piani fedeltà delle OTA | Podcast Ep.103

Episodio 103 - I piani fedeltà delle OTA

Sopravvivere in un settore dell’ospitalità sempre più competitivo richiede strategie ben definite per acquisire potenziali clienti e convertire quelli esistenti in fedeli ambasciatori del marchio.

Un aspetto da tenere in considerazione, quando si va a delineare una strategia di vendita e distribuzione rispetto ai canali OTA, è quello dei piani fedeltà messi a disposizione dalle OTA. 

Nella 103esima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Edoardo e Marco discuteranno di cosa un albergatore deve sapere riguardo ai piani fedeltà messi in atto dalle OTA, tra vantaggi per il cliente finale e rischi per l’albergatore.

Cosa sono e come funzionano i piani fedeltà delle OTA? 

Un piano fedeltà permette al viaggiatore che utilizza spesso un portale OTA di usufruire di sconti speciali o servizi extra per determinate strutture ricettive. 

I principali piani fedeltà che si conoscono sono: 

  • Genius di Booking.com
  • Expedia Rewards

I piani fedeltà hanno lo scopo di fidelizzare ancora di più il viaggiatore al canale OTA, diverso è il discorso lato albergatore dove sono diversi i fattori da valutare tra restrizioni e marginalità che rischiano di assottigliarsi troppo.  

Come aderire al programma Genius

Per entrare nel vivo del funzionamento dei piani fedeltà portiamo l’esempio del portale Booking.com, essendo questa OTA la principale sorgente di prenotazioni intermediate per una buonissima parte delle strutture ricettive indipendenti italiane. 

Un hotel per iscriversi al programma Genius deve rispettare 3 pre-requisiti basilari: 

  • essere iscritto e prenotabile su Booking.com
  • avere collezionato almeno 3 recensioni da parte di ospiti
  • avere un punteggio nelle recensioni di almeno 7,5 punti

Vantaggi Genius per i clienti

Nel momento in cui l’hotel attiva il programma attiverà in automatico lo sconto “Genius” che è obbligatorio e pari al 10% dell’alloggio più economico e/o più prenotato.

Dal momento dell’attivazione il portale OTA andrà ad aumentare la visibilità della struttura per tutti i viaggiatori che sono Genius, mettendo in evidenza sconti ed alloggi di cui possono usufruire. 

Il fattore X, la marginalità economica

Nel corso della puntata del podcast il focus non si concentra sul dubbio amletico “Genius sì, Genius no”, ma sulla marginalità economica che ha ogni struttura nel momento in cui aderisce al programma fedeltà. 

I prezzi di vendita non possono essere decisi in maniera casuale o giocando al ribasso con il competitor, ma vanno formulati partendo dall’analisi dei propri costi. 

Di conseguenza occorre ponderare bene se quello sconto che andiamo a sommare alla commissione del portale ci lascia ancora marginalità economica o se rischiamo di scendere e andare in perdita.

Expedia Virtual Card: come funziona e come gestire le controversie

Expedia Virtual Card

Se siamo degli utilizzatori del portale Expedia, molto probabilmente spesso ci siamo imbattuti con la famosa Expedia Virtual Card. Ma cos’è questa famigerata Expedia Virtual Card?

Cos’è la Expedia Virtual Card

L’Expedia Virtual Card, o EVC, è una carta di credito virtuale, fornitaci da Expedia, attraverso la quale è possibile incassare il denaro subito dopo il check-out della prenotazione.

Quando un cliente prenota un soggiorno presso la nostra struttura tramite il portale Expedia, la struttura ha 2 modalità per riscuotere l’importo della prenotazione.

La prima modalità di pagamento avviene tramite l’emissione di una fattura ad Expedia, la quale effettua a distanza di 30 giorni (generalmente) il versamento nel nostro conto bancario per saldare l’incasso che spetta alla struttura.

Questo processo può risultare un po’ macchinoso in quanto vanno eseguiti una serie di passaggi, nell’ordine:

  1. va emessa una fattura verso Expedia;
  2. la fattura deve essere caricata all’interno della extranet del canale OTA;
  3. dopo 30 giorni ci viene accreditato il denaro che ci spetta.

Per quanto riguarda questa modalità di pagamento con “rilascio” del denaro da parte di Expedia, essendo la transazione gestita completamente da Expedia, non si è soggetti alle variazioni conseguenti alla normativa PSD2.

La seconda possibilità è rappresentata appunto dall’Expedia Virtual Card, o EVC.

La EVC viene fornita alla struttura ricettiva da Expedia stessa nei dettagli della prenotazione all’interno della extranet del canale (e, se abbiamo un PMS collegato tramite Channel Manager ad Expedia, viene riportata anche nei dettagli della prenotazione all’interno del PMS) e può essere processata attraverso un POS manuale esattamente come una qualsiasi carta di credito.

Il numero di carta resta valido per 30 giorni dal termine del soggiorno.

La normativa PSD2 non va ad intaccare il funzionamento della EVC la quale, non avendo un proprietario fisico su cui esercitare la SCA (Strong Customer Authentication) può tranquillamente essere processata senza ulteriori limitazioni o controlli.

Unica nota negativa della EVC è il fatto che essa può essere soggetta ad ulteriori commissioni applicate da parte dell’istituto bancario con cui abbiamo il nostro conto.

Quali sono gli aspetti negativi della EVC?

Sebbene possa sembrare che questo metodo di collezionamento del pagamento sia migliore e più semplice, dobbiamo prestare attenzione ad alcune caratteristiche che si nascondono dietro questa modalità di riscossione.

Expedia è una società che, come tutte le travel agencies, si trova molto spesso a dover parlare con clienti insoddisfatti che richiedono rimborsi e protestano per disservizi ricevuti.

Sebbene Expedia sia molto rigida nei confronti di queste situazioni e raramente provveda ad emettere rimborsi, anche in caso di dimostrata sincerità di un cliente, dobbiamo essere consapevoli che una simile situazione possa capitare.

Cosa succede dunque in caso di pagamento incassato tramite Virtual Card?

Abbiamo due strade possibili in merito a questa situazione:

  1. la prima, che il cliente richieda il rimborso prima del termine del soggiorno.

Il pagamento con EVC viene erogato al termine del soggiorno dell’ospite, pertanto se il rimborso venisse richiesto prima del termine dello stesso soggiorno, potremmo perdere la somma prima ancora di averla incassata.

In questi casi generalmente Expedia si occupa di verificare quanto indicato dal cliente che ha aperto il reclamo, contattando anche la struttura per avere una doppia versione dei fatti.

Al termine delle verifiche, qualora il cliente ottenesse il risarcimento, la Virtual Card erogata da Expedia sarà semplicemente non più valida e non potremo dunque processare la carta.

  1. la seconda, che il cliente richieda il rimborso dopo il termine del soggiorno.

In questa modalità invece, ammesso che Expedia conceda il risarcimento al cliente (molto più difficile), saremo noi a dover versare il pagamento incassato ad Expedia (secondo modalità che ci verranno indicate da Expedia stessa), che girerà poi il rimborso al cliente.

Controversie e tentativi di scam, come tutelarsi?

E’ dunque possibile che, durante la nostra presenza su Expedia, accada di ricevere richieste di risarcimento o rimborso e subire tentativi di scam (=truffa in inglese) da parte di clienti che soggiornano in struttura e tentano di passare un soggiorno gratuitamente.

Di rimando a quanto precedentemente indicato la struttura ricettiva ha dalla propria parte Expedia stessa, la quale contestualmente alla proprietà non ha alcuna intenzione di concedere con facilità un rimborso ad un ospite semplicemente insoddisfatto.

A questo proposito è necessario fornire ad Expedia quante più prove possibili della propria estraneità a quanto indicato dall’ospite, cercando di risolvere la disputa nella maniera più cordiale e rispettosa possibile.

Viene inoltre in vostro aiuto anche una normativa che regola quali richieste di rimborso siano legittime oppure non valutabili.

Si tratta dell’articolo 47 del Codice del Turismo (D. Lgs. 79/2011).

In questo articolo vengono elencati i motivi per cui può essere richiesto effettivamente un rimborso per danno da vacanza rovinata.

“nel caso in cui l’inadempimento o l’inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico non sia di scarsa importanza ai sensi dell’art. [[n1455]] del c.c., il turista può chiedere, oltre e indipendentemente dalla risoluzione del contratto, un risarcimento del danno correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all’irripetibilità dell’occasione perduta”.

Dunque qualsiasi elemento previsto nel pacchetto-soggiorno offerto all’ospite può essere oggetto di danno da vacanza rovinata, ad esempio: il transfer dall’aeroporto, le condizioni dell’alloggio, lo smarrimento di beni dell’ospite, la ritardata consegna o il danneggiamento dei bagagli, la mancanza di servizi essenziali negli alloggi, le caratteristiche dei luoghi e degli alberghi diverse rispetto a quelle prospettate al cliente.

La maggior attenzione in merito a questi punti va dunque prestata nelle descrizioni di struttura ed alloggi, nella chiarezza delle nostre policy e dei diritti riservati ai clienti in caso di modifiche al soggiorno, così da poter sempre porre davanti una base solida davanti qualunque richiesta di rimborso.

Il dilemma della parità tariffaria | Podcast Ep.102

Il dilemma della parità tariffaria

Quando si va a definire la strategia di vendita e di posizionamento nei vari portali si può procedere seguendo diverse strade, tuttavia il primo bivio che incontriamo consiste nel dover scegliere come vogliamo approcciare nei confronti della parità tariffaria

Nella 102esima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Edoardo e Marco parleranno del concetto di parità tariffaria, dando alcuni consigli su quali sono le strategie per districarsi in questo annoso dilemma degli albergatori.

Da una parte abbiamo i sostenitori della vendita in parità, dall’altra quelli che non ne vogliono sapere e fanno di tutto per evitare che avvenga. 

Che cos’è la parità tariffaria?

Vendere in parità significa applicare lo stesso prezzo per la stessa combinazione di camera e piano tariffario su ogni canale su cui stiamo distribuendo i nostri alloggi. 

Ricordiamo che ad agosto 2017 è stata abolita la Parity Rate che obbligava hotel e strutture ricettive, che sottoscrivevano un contratto con un canale OTA, a non offrire, attraverso altri canali (tra cui il sito web ufficiale della struttura), tariffe inferiori rispetto a quelle proposte nel canale OTA a parità di servizio offerto.

Distribuire seguendo una strategia di parità crea uniformità dei miei prezzi su tutti i canali. Alcuni albergatori apprezzano questo approccio definendolo onesto nei confronti del cliente e leale nei confronti del partner. 

Sicuramente seguire un approccio di questo tipo attraverso un channel manager ben configurato è un obiettivo abbastanza facile da ottenere, tuttavia non è un approccio che incentiva la disintermediazione e per questa ragione dobbiamo misurare bene i dati ed i costi in termini di commissioni che andiamo a sostenere. 

3 strategie per rimanere in parità tariffaria e rimanere competitivi

  1. Riservare alloggi per la sola prenotazione diretta
  2. Riservare tariffe specifiche per la sola prenotazione diretta
  3. Offrire servizi extra compresi

Free Booking Links di Google, come funziona e come connettersi

come funziona Free Booking Links, la funzionalità di Google Hotel Ads per risultati organici

Free Booking Links, il metasearch di Google finalmente gratuito, l’inizio di una rivoluzione? 

Oggi 9 Marzo 2021, Google ha introdotto Free Booking Links la funzionalità con cui è possibile mostrare i prezzi della propria struttura ricettiva direttamente come risultato organico (quindi in maniera gratuita) nella scheda Google My Business dell’hotel.

Questo è un cambio epocale poiché fino ad oggi l’unico modo per comparire nel comparatore dei prezzi della scheda dell’hotel (nel metasearch) era attraverso la creazione di una campagna Google Hotel Ads.

La creazione di una campagna Google Hotel Ads attraverso il proprio account Google Ads permette quindi di sponsorizzare la prenotazione diretta del nostro hotel in 3 aree: nel motore di ricerca Google, su Google Maps e all’interno dell’assistente vocale.

Per chi non sapesse che cosa sia Google Hotel Ads ne abbiamo parlato in questa mini guida.

Dove vengono mostrati i prezzi organici dell’hotel?

Aprendo la scheda di una struttura ricettiva, ad esempio cercandola da www.google.com/travel vediamo che la sezione dedicata alla comparazione dei prezzi è divisa in 2 parti. 

Il primo blocco “opzioni sponsorizzate” è il comparatore di prezzi a pagamento (Google Hotel Ads) questo rimane invariato.

Il secondo blocco subito sotto prende il nome di “tutte le opzioni”, qui vengono mostrati i risultati organici con il prezzo dell’hotel mostrato anche senza la necessità di dover creare una campagna pubblicitaria.

come funziona Free Booking Links, la funzionalità di Google Hotel Ads per risultati organici
Schermata d’esempio di Free Booking Links

Il risultato organico ha come caratteristica di essere contraddistinto con un badge “Sito ufficiale” che lo mette in risalto, inoltre come gli annunci sponsorizzati viene messo a disposizione un pulsante “visita sito” che rimanda direttamente al booking engine della struttura per finalizzare la prenotazione.

Come si attiva Google Hotel risultati organici? 

Per apparire su Free Booking Links in Google Hotel Ads è sufficiente appoggiarsi a Slope, partner di connettività in grado di aderire al programma e tecnicamente certificato da Google.

Il partner di connettività si occuperà in maniera automatica di inviare tutte le informazioni necessarie tra cui prezzi e le disponibilità direttamente a Google (questo prende il nome di “feed di dati”) e avrà anche il compito di mettere a disposizione la landing page (booking engine) necessaria a permettere all’utente di finalizzare la prenotazione.

Ad esempio attraverso il software gestionale cloud tutto in uno Slope è possibile per l’albergatore collegarsi al proprio profilo Google e automaticamente apparire tra i risultati organici, Slope si occuperà anche di fornire la landing page del booking engine per ricevere le prenotazioni.

Come ottengo le prenotazioni?

Nel caso di Slope le prenotazioni che otteniamo tramite il canale Google Hotel risultati organici arriveranno in automatico all’interno del vostro software gestionale e saranno etichettate come prenotazioni provenienti da Google.

Queste prenotazioni, sono prenotazioni disintermediate, non sarà necessario pagare commissioni né fisse né variabili sulle prenotazioni ottenute e sarete in possesso di tutti i dati dei clienti (nome, cognome, email, telefono etc…).

Quindi con Google hotel risultati organici il nostro hotel può ottenere prenotazioni dirette, ma soprattutto gratuite. 

Free Booking Links, tutto troppo bello e semplice per essere vero?  

Dobbiamo ammettere che questa funzionalità è veramente molto interessante, la risposta da parte degli hotel è stata incredibilmente positiva e tutti hanno compreso subito la potenza di questo strumento.

Il vantaggio principale che ha l’hotel con Free Booking Links è la semplicità con cui si può attivare questo canale di distribuzione, infatti è sufficiente che:

  1. la struttura ricettiva abbia una scheda Google My Business
  2. utilizzi un software come Slope che sia partner certificato!

Così facendo sarà possibile fare pubblicità gratuita direttamente sul portale più importante e trafficato del mondo, Google.


Vuoi capirci di più su Free Booking Links? Ascolta la puntata del podcast Ospitalità 4.0

Quota 100 | Podcast Ep.100

Puntata 100 podcast Ospitalità 4.0

Il podcast Ospitalità 4.0 raggiunge quota 100 puntate e per festeggiare l’evento, Edoardo e Marco hanno deciso di fermarsi un attimo, riprendere fiato e cogliere l’occasione per fare una puntata di riepilogo di quelli che sono stati gli argomenti più interessanti e apprezzati dal pubblico di questi primi 100 episodi.

La prima puntata del podcast Ospitalità 4.0 è andata in onda venerdì 19 Aprile 2019 e da quel giorno ogni venerdì è uscito un nuovo episodio della durata compresa tra i 10 ed i 15 minuti. 

Fin dalla prima registrazione il core e l’anima del podcast sono stati ben chiari, ovvero fornire consigli, spunti e suggerimenti agli albergatori e loro collaboratori.

L’obiettivo è automatizzare, migliorare, semplificare e velocizzare le molteplici operazioni che una struttura ricettiva si trova a svolgere quotidianamente, su tutti i fronti.

In queste 100 puntate sono stati trattati gli argomenti più disparati, da topic più tech come l’automazione di processi produttivi attraverso gli strumenti software, fino a puntate più marketing-oriented relativamente a generazione contenuti, ottimizzazione nei motori di ricerca (SEO) e social network. 

Edoardo e Marco hanno dato largo spazio anche a strategia di vendita e di distribuzione alberghiera passando per la comunicazione con il cliente e trattando talvolta anche argomenti più complessi e delicati come la lettura del bilancio e gli adempimenti fiscali di un hotel.

Tutti gli argomenti hanno come filo rosso da seguire quello della digitalizzazione e della trasformazione digitale.

Scopo infatti della trasformazione digitale è quello di sfruttare la tecnologia in maniera strategica e pianificata per andare a migliorare determinati processi aziendali che possono diventare obsoleti e soggetti a possibili errori se non si utilizzano i giusti strumenti.

Le puntate più ascoltate

La top 5 delle puntate che hanno ricevuto più ascolti è la seguente: 

  1. Come creare tariffe e prezzi per il tuo hotel 
  2. Come comunicare con gli ospiti: email di pre soggiorno e post soggiorno
  3. Booking engine vs modulo di contatto. Maradona o Pelé?
  4. Vendere sui metamotori è diverso
  5. Strategie di vendita sui portali OTA 

Gli ospiti

Diversi anche gli ospiti che si sono alternati in queste prime 100 puntate del podcast.

Abbiamo parlato di hotel marketing con Danilo Pontone, poi di consulenza alberghiera con Gabriele Biscontini, di SEO con Giorgio Taverniti ed infine di Content Marketing con Simone Puorto

Spazio anche ad addetti al front desk come Luigi Bertilorenzi che è stato eletto da Linkedin Italia come “Top Voices 2020”.

E adesso?

Tranquillizziamo tutti ascoltatori che non finisce assolutamente qui!

Arrivare a 100 puntate è un traguardo importante che ci rende molto fieri, ma abbiamo ancora moltissimi argomenti di cui trattare, strategie da sperimentare e ospiti da invitare per approfondire le tematiche più disparate.

Andando avanti con il podcast il filo conduttore sarà sempre lo stesso, la formazione alberghiera.

Formazione alberghiera fatta con una chiave di lettura moderna e non convenzionale, ci sentiamo venerdì prossimo. Buon ascolto!

Storie di successo – Intervista a Silvana Bonelli, titolare e direttrice di Masseria Le Torri

Masseria le Torri Slope

Oggi abbiamo il piacere di raccontarvi il caso studio di Masseria Le Torri, una masseria storica nell’incantevole cornice di Polignano a Mare. 

Ci siamo confrontati con Silvana Bonelli, titolare e direttrice di Masseria Le Torri, con cui abbiamo parlato della storia della masseria, di come è cambiata nel tempo e di quali sono state le motivazioni che hanno portato lei ed il suo staff a scegliere Slope come soluzione software per la gestione della struttura.

Masseria le Torri ha partecipato e vinto la puntata di 4Hotel con Bruno Barbieri dedicata alla Puglia.

Qual è la storia di Masseria le Torri?

É nata come convento ormai moltissimi anni fa – spiega Silvana Bonelli – poi nel tempo è stata trasformata. Inizialmente è stata acquistata dalla famiglia di mio marito ed è diventata una vera e propria masseria.

Dopo la scomparsa dei miei suoceri abbiamo deciso di dare una nuova vita alla masseria, trasformandola in struttura ricettiva, una vera e propria frontiera dell’accoglienza.

Di quale tipo di esperienza si può godere presso Masseria le Torri?

Uno dei feedback che i clienti ci riportano più spesso è che nella nostra struttura sembra quasi di tornare indietro nel tempo, nonostante ci siano tutti i servizi tecnologici del caso.

La struttura ha la fortuna di essere abbastanza isolata – continua la titolare Silvana – essendo situata in una zona con poco inquinamento luminoso. La sera si vedono benissimo la luna e le stelle, talvolta sembra quasi di toccarle. 

Inoltre, siccome un tempo le masserie erano dei veri e propri centri di vita, per gli ospiti vado a fare dei laboratori in cui spiego come si preparava il sapone, come si facevano le candele oppure effettuando corsi di pittura su teli di cotone. 

Soggiornare qui vuol dire anche tornare indietro nel tempo e mettere da parte i problemi di tutti i giorni.

Masseria le Torri a Polignano a Mare

Cosa vi ha convinto a scegliere Slope?

Riteniamo Slope un software intuitivo e completo, in quanto tutte le funzionalità presenti sono facilmente utilizzabili da tutti i collaboratori presenti in struttura. Questo è un plus incredibile.

Sono molto felice della scelta di Slope come software gestionale e resto convinta di aver scelto il prodotto giusto per le mie esigenze e la gestione della struttura.

Quale funzionalità trovate più utile nella gestione quotidiana?

Non voglio essere ridondante, ma il programma è completo e semplice in tutte le funzioni che offre.

Alcune nello specifico le trovo proprio geniali, ultima ad esempio la comunicazione tramite Whatsapp direttamente da Slope.

Capita spesso che un cliente dica “mandami un preventivo su WhatsApp” e allora ci si ritrova a dover fare tante operazioni manuali tra cui: 

  • salvare il numero dell’ospite sul numero Whatsapp aziendale 
  • scrivere ed inviare il riepilogo della proposta al cliente, perdendo tempo nelle solite operazioni che poi diventano macchinose. 

Con Slope invece vado a creare il preventivo direttamente dal gestionale ed una volta creato faccio click su “Invia con WhatsApp”.

In automatico viene inviata la proposta con testi, immagini e proposte ben definite. Idem per la conferma di prenotazione. 

Questo sono le funzionalità utili e che semplificano davvero la gestione quotidiana.