Tripadvisor plus che cos’è e come funziona | Podcast Ep.122

Tripadvisor Plus cos'è e come funziona

Tripadvisor Plus è il programma di abbonamento lanciato in versione beta soltanto negli Stati Uniti a dicembre 2020, che offre agli ospiti sconti e vantaggi esclusivi sui viaggi che andranno a prenotare attraverso Tripadvisor. 

Nella 122esima puntata del podcast Ospitalità 4.0 si parlerà di Tripadvisor Plus, spiegando come funziona il programma di abbonamento per viaggiatori e quali possono essere i vantaggi e gli svantaggi per gli albergatori. 

Come funziona Tripadvisor Plus

Tripadvisor Plus è un servizio di abbonamento di viaggi diretto al viaggiatore in cui si offrono soggiorni a prezzi scontati, vantaggi sui servizi offerti dall’hotel e sconti sulle attività (esperienze) prenotate attraverso Tripadvisor. 

Il costo del servizio di abbonamento annuale è di $ 99 per l’utente finale. 

Fate attenzione, il servizio non è ancora disponibile in Italia, infatti è in testing solo per i viaggiatori negli Stati Uniti. 

Quali sono i requisiti per le strutture che vogliono aderire?

Un albergatore che vuole partecipare al programma Tripadvisor Plus deve innanzitutto assicurarsi di avere un punteggio recensione di 3,5 o superiore, rispettato questo requisito occorre compilare un modulo presente nel sito per partecipare al programma. 

Tutto qui? Assolutamente no. 

Le strutture ricettive che aderiscono al programma fedeltà devono impegnarsi a offrire uno sconto e una serie di vantaggi agli iscritti a Plus nell’ambito del regolamento del programma.
Nella policy del programma si fa riferimento ad uno sconto del 10% in meno rispetto alla migliore tariffa disponibile, anche se in realtà si suggerisce di applicare uno sconto fino al 15% per essere più competitivi. 

Tripadvisor Plus funziona? Arriverà in Italia? 

Agli hotel vieni promessa più visibilità e più domanda, tuttavia in diversi si chiedono se Tripadvisor Plus funzionerà, soprattutto se riuscirà a raggiungere una massa critica di utenti che intendono sottoscrivere l’abbonamento per avere accesso a servizi e sconti esclusivi.

Inoltre, come ribadito dall’azienda statunitense, l’iscrizione a Tripadvisor Plus è gratuita (per gli albergatori) e opera come un canale di domanda pay-for-performance che si promette di essere meno costoso rispetto ai tradizionali canali online. 

Un altro aspetto su cui si punta l’attenzione è che Tripadvisor Plus raggiunge un segmento di clienti di grande valore, sostenendo che in media gli abbonati a questo servizio tendono a spendere di più. 

Differenza tra Tripadvisor Plus e Genius di Booking

É legittimo interrogarsi su quale sia la differenza tra Tripadvisor Plus ed il programma Genius di Booking

Entrambi sono dei piani fedeltà e si basano sullo stesso principio, ovvero fornire al viaggiatore che utilizza spesso un canale per prenotare la possibilità di avere sconti speciali o servizi extra.

La differenza principale sta in come il viaggiatore può usufruire di questi piani fedeltà. 

In Tripadvisor Plus è sufficiente sottoscrivere un abbonamento annuale per accedere alle scontistiche dedicate, mentre su Booking.com per diventare Genius occorre aver prenotato un determinato numero di soggiorni in un certo intervallo temporale.

La forza del brand Italia | Podcast Ep.121

La forza del brand Italia podcast Slope

Sofia Goggia vincitrice della Coppa di Mondo di discesa libera, Matteo Berrettini in finale di Wimbledon, ma anche i Måneskin che vincono l’Eurovision, Laura Pausini vincitrice del Golden Globe e Samantha Cristoforetti responsabile della Stazione spaziale internazionale.

Tutto questo a cornice della Nazionale Italiana vittoriosa ad Euro 2020.

Nella 121esima puntata del podcast Ospitalità 4.0 si parlerà dei recenti successi degli italiani che hanno ridato lustro al brand Italia, cercando di capire se e come questi successi possano coinvolgere il settore ospitalità, anche sulla base dello studio del Sole24Ore che riporta come la vittoria agli Europei valga +0,7% del Pil e +10% dell’export. 

Il cambio di passo, dai boomer alla generazione Z

I Måneskin che parlano inglese in maniera perfetta e l’Italia di Mancini che gioca un calcio aperto e votato all’attacco. Tutto il contrario degli stereotipi a cui sono abituati da anni gli italiani che li vedono parlare un inglese “maccheronico” e che nell’ambito calcistico sono rinomati per il catenaccio

Un cambio di passo portato avanti dai Millennials (nati tra il 1981 e il 1998) che li ha visti prendere familiarità con il mondo dei media e della tecnologia digitale.

Una generazione che guarda con sempre più curiosità oltre il confine e che si trova a proprio agio con la tecnologia, fruendone abitualmente in qualsiasi ambito della propria vita.

Infatti i millennials sono la generazione che per prima ha utilizzato la tecnologia non solo per tenersi in contatto con amici e parenti, ma anche per organizzare una vacanza, prenotare un passaggio in auto tramite app e ovviamente fare acquisti on-line. 

Come può trarne vantaggio il settore dell’ospitalità

In tutto ciò è opportuno chiedersi, come può trarre vantaggio il settore dell’ospitalità dai recenti successi italiani? 

Raccontare una destinazione è il primo passo che ogni regione e città dovrebbero attuare per rafforzare la propria immagine a livello collettivo, ma un tassello fondamentale è rappresentato anche dalla costruzione del brand

Build a brand not just a business

Come ripetuto più volte nelle precedenti puntate del podcast, ogni hotel per emergere deve costruire e rafforzare il proprio brand

La costruzione del brand, un po’ come ha fatto Roberto Mancini con la nazionale azzurra è un processo che richiede un po’ di rodaggio, ci vuole del tempo per affermarlo e raggiungere risultati che siano soddisfacenti. 
Anche perché con così tante strutture ricettive tra cui scegliere, è sempre più difficile per i viaggiatori distinguere il brand di un hotel da un altro.

Un valore che può fare la differenza in questo momento è rappresentato però dalla coerenza

Coerenza che deve riflettersi nella comunicazione online ed offline, inserire foto che poi non rispecchiano quanto è davvero offerto in struttura, rappresenta una perdita di fiducia e coerenza per il viaggiatore.

É bene ricordare che se i viaggiatori ricevono un’esperienza scadente, perderanno la fiducia e probabilmente saranno meno propensi ad essere promotori del brand di quella struttura e di talvolta anche dell’intero sistema Italia. 

Gestione del tempo | Podcast Ep.120

Gestione del tempo podcast ep.120

L’industria alberghiera è particolarmente sensibile al fattore tempo, di conseguenza i direttori d’hotel devono garantire che le attività dei membri del team non siano particolarmente time-consuming.

Nella 120esima puntata del podcast Ospitalità 4.0 si parlerà di gestione del tempo e di come pianificare e controllare quanto tempo dedicare a determinate attività in hotel. 

Approccio della formica (non della cicala)

C’è un tempo per programmare e pianificare e c’è un tempo da dedicare al cliente in struttura. 

Alcune operazioni come la creazione e definizione di piani tariffari o del piano editoriale con i contenuti da pubblicare, devono essere effettuate nei periodi di chiusura della struttura o di bassissima stagione.

Non ci si può ridurre a dover definire i prezzi ad un paio di settimane dall’inizio della stagione, senza aver analizzato quelli che sono i dati della stagione precedente. 

Parte del revenue di una struttura sta nella capacità di pianificare attentamente e non tralasciare nessun dettaglio all’ultimo minuto.

Saper delegare alcune operazioni

Nella gestione del tempo rientra anche la capacità del direttore di delegare alcune operazioni. 

Saper delegare rappresenta un enorme risparmio di tempo, quando tutti conoscono i propri ruoli e le responsabilità, c’è meno spazio per sforzi duplicati e più spazio per concentrarsi sullo svolgimento del lavoro.

Riuscire a delegare, specialmente in alta stagione, è essenziale quando c’è così tanto da fare e va centellinata ogni energia. 

Dotarsi degli strumenti giusti e saperli usare

Come vi abbiamo già raccontato più volte, utilizzare gli strumenti giusti che sappiano automatizzare e semplificare il lavoro può far risparmiare una gran fetta di tempo. 

Tutto il tuo team deve imparare a utilizzare gli strumenti nella maniera corretta, ed è qui che entra in gioco la formazione. Insegnare alle persone come utilizzare gli strumenti per svolgere il proprio lavoro è essenziale.

Le operazioni che possono essere automatizzate grazie ad un software

Diverse sono le operazioni che si possono automatizzare in struttura grazie ad un software gestionale come Slope e che portano un bel guadagno di tempo per tutto il team.

Ne elenchiamo alcune, rimandando al relativo articolo del blog: 

  1. Gestire le disponibilità dei canali OTA attraverso un channel manager;
  2. Automatizzare il check in online tramite le email di pre soggiorno;
  3. Utilizzare uno scanner digitale per leggere i documenti di identità in maniera veloce;
  4. Far firmare l’informativa privacy in maniera digitale;
  5. Gestire gli addebiti senza passare per post-it e foglietti.

Che cosa succede se non sappiamo gestire bene il tempo? 

Diverse sono le conseguenze negative che possono portare ad una cattiva gestione del tempo, prima tra tutte la frustrazione di non riuscire ad eseguire i compiti che ci vengono assegnati.

Tutto ciò inficia ovviamente sulla qualità di chi sta al front desk, portando ad una perdita di tranquillità che si potrebbe riversare sul cliente finale. 

Inoltre una figura che riesce a gestire e a organizzare il proprio tempo lavorativo rappresenta un’importante risorsa per ogni hotel in quanto essendo produttivo è in grado di generare maggiori profitti

Assistenza clienti ai tempi del cloud | Podcast Ep.119

Assistenza clienti ai tempi del cloud

L’assistenza clienti è sempre un nodo cruciale quando si procede con l’acquisto di un software gestionale per hotel.

Che tipo di assistenza richiedere? Quali sono le modalità di supporto? Queste sono solo alcune delle domande che vengono poste dall’albergatore e dal suo staff nel processo decisionale. 

Nella puntata 119 del podcast Ospitalità 4.0, insieme a Riccardo Rogo director of training and support a Slope, si parlerà di come è cambiata l’assistenza clienti con l’avvento e l’affermarsi del cloud. 

Il cloud cambia le carte in tavola 

Uno dei punti emersi nel corso della puntata è che il cloud ha cambiato le carte in tavola, sdoganando un modo di pensare “obsoleto” che porta alla canonica domanda: “Cosa succede se il programma si blocca il giorno di Natale? Chi devo chiamare?”

Quando si acquistava una soluzione on premise si costringe la struttura ricettiva ad avere il server in struttura. Così facendo è l’albergatore a doversi accorgere di eventuali problemi o malfunzionamenti e richiedere l’intervento manuale in struttura (o da remoto) da parte di un tecnico dell’azienda che fornisce la licenza del software gestionale. 

Invece nel caso di una soluzione cloud la gestione delle macchine server è delegata all’azienda che offre il servizio gestionale: di conseguenza è responsabilità di chi eroga il servizio garantire un sistema sempre raggiungibile e stabile. 

Nel caso di problemi con una soluzione cloud, se la software house che ha sviluppato il gestionale ha configurato opportunamente un’infrastruttura di monitoring della piattaforma, il team di manutenzione del servizio viene notificato immediatamente in caso di problemi. 

Chi si occupa davvero dell’assistenza? 

Un altro nodo che troppo spesso viene sottovalutato è chiedere chi si occuperà dell’assistenza clienti.

Se ne occupa l’azienda che fornisce il software gestionale oppure viene delegata a terzi? 

Attenti a non cadere nella trappola dell’assistenza telefonica 24h/24h e 7 giorni su 7 se poi chi vi risponde all’altro capo del telefono non ha gli strumenti o competenze per aiutarvi, o ancora peggio, non conosce come è configurata la vostra struttura e come siete abituati a lavorare.

Come gestire i social network in alta stagione | Podcast Ep.118

Come gestire i social network in alta stagione podcast Ospitalità 4.0

Nel periodo di alta stagione i profili social delle strutture ricettive, a causa dell’alto livello di lavoro, iniziano a latitare a livello di contenuti marketing rischiando di vanificare tutto il lavoro fatto nei mesi precedenti. 

Nella 118esima del podcast Ospitalità 4.0 Edoardo e Marco parleranno di come invertire questa tendenza, evitando così di lasciare profili scarni e dimenticati. 

Piano editoriale, la cicala e la formica 

In alta stagione è come se l’addetto ai social dell’hotel, che fino al mese di maggio aveva postato contenuti con regolarità, sparisse nel nulla.

I social media sono un motore di visibilità fondamentale, ma senza contenuti sempre freschi e interessanti non hanno carburante per funzionare.

Per evitare di rimanere senza “benzina” è importante redigere e seguire un piano editoriale

Il piano editoriale è un documento di pianificazione che permette di organizzare e programmare i contenuti per i social network.

Nel piano editoriale si vanno a definire una serie di post e contenuti di diverso tipo da pubblicare. Questi contenuti possono variare tra link alle pagine del sito, foto e video che verranno pubblicati in determinati giorni ed ore della settimana. 

Redigere un piano editoriale, che può essere settimanale, bisettimanale o mensile, aiuta il lavoro del social media manager definendo obiettivi chiari e misurabili, consentendo di tenere sotto controllo tutte le attività da svolgere.

Facebook, attenzione alle recensioni in alta stagione

Alcuni social network, come ad esempio Facebook, offrono agli utenti la possibilità di lasciare una recensione all’interno della pagina social della struttura ricettiva. 

Per questo motivo è importante che una persona abbia il compito di controllare l’arrivo di nuove recensioni e, nel caso di feedback poco gradevoli, rispondere cercando di capire cosa non ha funzionato. Occorre sempre dimostrarci accoglienti e mettere a disposizione del cliente la nostra professionalità.

Ricordiamo che le recensioni sono importantissime per qualsiasi hotel, sono il biglietto da visita che invoglia l’ospite a prenotare la tua struttura oppure a fuggire a gambe levate e scegliere un altro hotel se la tua reputazione online non è buona.

Facebook Messenger, prepariamo le “risposte salvate”

Attenzione anche alla chat di Facebook Messenger dove gli ospiti possono contattarci per avere informazioni o per richiedere un preventivo. 

Un buon metodo per dare risposte veloci è quello di creare delle “risposte salvate” all’interno di Facebook Messenger che permettono di velocizzare la conversazione. 

Nelle risposte salvate possiamo rimandare l’utente al nostro booking engine oppure al form di richiesta preventivo.

Oppure possiamo preparare delle risposte salvate sulle domande più frequenti che vengono poste, come quali sono i servizi attivi in struttura o quanto dista la struttura dalla spiaggia. 

Su Instagram facciamo lavorare i nostri ospiti

Nel momento in cui un nostro ospite scatta una foto in struttura e tagga il profilo dell’hotel, possiamo ricondividere la storia per ottenere visibilità e avere così contenuti che si “generano automaticamente”. 

Un altro suggerimento è quello di ricondividere i post in cui è taggato o geolocalizzato il profilo della struttura ricettiva. 

Per verificare quante persone si sono geolocalizzate presso la struttura e poi hanno postato una foto è sufficiente: 

  • Accedere ad Instagram e fare click sulla lente di ricerca 🔍
  • Digitale il nome della struttura ricettiva e fare click su “Luoghi
  • La schermata mostrerà foto/video di persone che si sono geolocalizzate presso la struttura.
Esempio geolocalizzazione post Instagram Hotel
Esempio post geolocalizzati di Instagram