Ma poi te ne restano Mille | Podcast Ep.125

Ma poi te ne restano Mille Podcast Slope

Uno dei tormentoni dell’estate è stato “MILLE” di Fedez, Achille Lauro e l’intramontabile Orietta Berti. 

La 125esima puntata del podcast Ospitalità 4.0 riprende e riadatta al settore alberghiero un motivo della celebre canzone che recita “hai risolto un bel problema, e va bene così, ma poi me ne restano mille”. 

Scopo della puntata sarà capire quali scelte di gestione alberghiera che hanno tenuto impegnato l’albergatore ed il suo staff, abbiano risolto un problema, tralasciando però la risoluzione di tutti gli altri

Questo capita quando ci si focalizza su un solo problema o un dettaglio che inizialmente sembra imprescindibile, ma che in realtà non tiene in considerazione il contesto ed il quadro generale.

Storia di successo – Intervista a Nicole Chiappini di Demidoff Hotel

Demidoff Hotel Milano Slope

Oggi abbiamo il piacere di raccontarvi il caso studio dell’Hotel Demidoff, hotel di 40 camere situato a Milano.

L’Hotel Demidoff è facilmente riconoscibile a primo impatto grazie a due peculiarità: facciata total black e forma a “ferro da stiro”.

Abbiamo avuto il piacere di confrontarci con la proprietaria e direttrice dell’albergo, Nicole Chiappini.

Qual è la storia del Demidoff Hotel?

“L’hotel è stato acquistato da mio nonno nel 1986” – ci spiega Nicole Chiappini – “allora si chiamava Hotel Plinius ed era composto da circa 20 camere. Era un hotel ad una stella a quel tempo, in uno stato pessimo. Inizialmente faceva parte di un complesso di palazzi storici, questo in particolare è stato disegnato e progettato da un architetto dello studio Liberty di Milano.

I vecchi proprietari ci hanno raccontato che fu una scommessa tra padre e figlio che erano ingegneri di aviazione: pensarono di progettare un palazzo che fosse molto alto, ma anche con una forma quasi a “ferro da stiro” ed affusolata. Nella punta il palazzo è infatti poco più largo di una Smart”.

Con la gestione della famiglia Chiappini le camere sono passate dalle 20 iniziali alle 43 di ora. La ristrutturazione ha portato alla creazione di una serie di camere chiamate Back to Liberty, in stile Decò, tutte diverse l’una dall’altra; in questo modo il cliente che torna più volte ha la sensazione di soggiornare sempre in un hotel nuovo e diverso”.

Nicole ci racconta anche il momento in cui ha deciso di dipingere la facciata dell’hotel di nero: “nello scorso anno ho ricevuto tanto caos mediatico a seguito della decisione di dipingere l’intero palazzo di colorazione nera, cosa che ha diviso l’opinione pubblica. Una bella mossa di marketing!”

Questo ha portato l’hotel a divenire famoso in tutta la città e non solo, con articoli che sono stati riportati sia nei grandi quotidiani italiani, sia in alcuni dibattiti in televisione.”

Perché la scelta di Slope come software gestionale per la struttura? 

“Quando nel 2019 ho iniziato ad occuparmi della struttura, ho trovato una situazione non molto al passo coi tempi, gli stessi software erano rimasti a tempi quasi “antichi” oserei dire. Di conseguenza mi sono messa alla ricerca di un software.

Slope – continua Nicole – a primo impatto mi è piaciuto proprio a partire dalla qualità dei contenuti che andate a proporre come i webinar nel canale Youtube, gli articoli del blog ed il podcast Ospitalità 4.0.

Il software e tutti i contenuti li ho trovati aggiornati, parlavano insomma la mia stessa lingua, quella di una ragazza giovane ed al passo coi tempi.

Quindi, al rientro in attività, ho deciso che Slope sarebbe stata la soluzione alla quale mi sarei affidata e, a posteriori, posso dire che non avrei potuto compiere una scelta migliore.

Le modalità di comunicazione e la velocità di aggiornamento del software restano le caratteristiche migliori che potessi trovare ed è una continua piacevole scoperta.”

Qual è la funzionalità che più apprezzi di Slope?

“La funzione che io apprezzo di più (così come i miei clienti) è la possibilità di inviare conferme prenotazioni e preventivi tramite WhatsApp, perché posso dirvi che qualsiasi cliente con il quale abbiamo usato questo strumento ha sempre gradito tantissimo questa modalità di contatto, infatti rende la comunicazione molto più personale e diretta.

Ho tanti clienti che rimangono stupiti di questa funzionalità, unita alla possibilità che hanno di effettuare direttamente il check in online.

Per me personalmente è una funzione molto comoda in quanto riesco poi a mantenere un rapporto diretto con loro!”

Posizionamento dell’hotel su Booking | Podcast Ep.124

Posizionamento dell'hotel su Booking

Come funziona il posizionamento dell’hotel su Booking è un quesito che ogni albergatore si è posto almeno una volta nella vita. 

Nella 124esima puntata del podcast Ospitalità 4.0 si parlerà di come migliorare il posizionamento della propria struttura ricettiva su Booking.com, dando alcuni consigli su quali sono gli aspetti da prendere in considerazione.

L’abc di un buon posizionamento su Booking

Quando si parla di posizionamento è importante cercare di capire come ragiona l’algoritmo che sta alla base di Booking.com

Uno dei primi aspetti che vengono tenuti in considerazione quando l’utente effettua la ricerca è la pertinenza geografica

Se l’utente effettua una ricerca per una struttura ricettiva a Roma, è ovvio che verranno mostrate per prime le strutture che si trovano nel centro di Roma, piuttosto che quelle localizzate a Fiumicino. 

Oltre alla pertinenza un fattore che viene tenuto in considerazione è legato alle recensioni, infatti una buona reputazione aumenta l’appetibilità di Booking, il quale è consapevole che strutture con buone recensioni tendono ad essere prenotate maggiormente dall’utente finale. 

Più recensioni positive avrà una struttura, maggiore sarà la possibilità di vederla posizionata tra i primi risultati.

Altro tassello fondamentale è rappresentato dalla scheda struttura all’interno di Booking.com.
Avere una scheda con testi e foto curati è molto apprezzato dall’algoritmo, in quanto è indice di professionalità ed aiuta l’utente finale ad avere una risposta alle sue domande e ai servizi offerti dalla struttura. 

Quanto influisce il prezzo di vendita sul posizionamento

Oltre agli aspetti sopraelencati che sono alla base del posizionamento su Booking, la differenza è data dagli aspetti più legati al prezzo di vendita

L’algoritmo tende a far emergere strutture ricettive che offrono: 

  • Prezzi in linea con il mercato; 
  • Flessibilità nelle date di soggiorno;
  • Programmi di scontistica fedeltà per gli utenti di tipo Genius.

Tutto qui? Assolutamente no! Ascoltate la puntata del podcast per scoprire altre interessanti informazioni.

Libro di formazione alberghiera “Ospitalità 4.0 – Guida pratica per l’albergatore moderno”

Libro Formazione Alberghiera Ospitalità 4.0 Guida Pratica Albergatore Moderno Autore Marco Matarazzi Slope

Quando si parla di formazione alberghiera gli ambiti e le nozioni che devono essere ricoperte sono molteplici.

Il revenue management, il marketing, la tecnologia, la gestione operativa e la gestione delle tariffe sono i principali argomenti che devono essere padroneggiati da un albergatore per avere il controllo della gestione della propria struttura ricettiva.

Tuttavia trovare un testo in grado di fare chiarezza su tutti questi ambiti e soprattutto farlo in modo pratico e chiaro non è cosa facile.

Oggi vi presentiamo “Ospitalità 4.0, guida pratica per l’albergatore moderno” edito da Collina Editore, un volume di strategia applicata al business alberghiero.

Un manuale ideato per albergatori, consulenti alberghieri, receptionist e per tutti gli addetti ai lavori che orbitano in hotel. 

Il libro accompagna il lettore in un percorso pratico ricco di esempi, in cui viene raccontato come il profondo cambiamento che è in atto nel settore dell’ospitalità stia stravolgendo il vecchio e consolidato modo di lavorare a cui eravamo abituati. 

In un contesto così dinamico diventa fondamentale restare al passo con l’evoluzione e per farlo bisogna avere solide basi teoriche e pratiche di gestione alberghiera.

L’obiettivo della guida è quindi quello di ripercorrere le nozioni teoriche e pratiche necessarie per una corretta gestione di impresa alberghiera.

Marco Matarazzi autore del libro è ingegnere informatico, CEO e co-fondatore di Slope. 

Dopo aver lavorato come software engineer in Silicon Valley, decide di tornare in Italia con l’intenzione di importare un approccio moderno di fare software applicato al settore dell’ospitalità.  

I lettori del nostro blog Slope sapranno anche che Marco è anche co-host del podcast di formazione alberghiera “Ospitalità 4.0®” (rimandiamo direttamente alla pagina del podcast per maggiori informazioni).

Di cosa parla il libro Ospitalità 4.0? 

L’estrazione tecnica e lo stile imprenditoriale che caratterizzano l’autore si riversano a pieno in questa “guida pratica per l’albergatore moderno”, un libro tecnico che però riesce a mettere nelle mani del lettore strategie,  spunti e suggerimenti pratici.

Tra gli argomenti trattati nel libro troviamo:

  • L’origine del concetto “Ospitalità 4.0”;
  • Perché all’albergatore deve importare della tecnologia;
  • Quali sono i canali di vendita e di visibilità per un hotel, su quali investire e come misurare;
  • Piani tariffari e strumenti per massimizzare il revenue;
  • Come definire partendo da zero una strategia di distribuzione;
  • Controllo di gestione creato su misura per il nostro hotel; 
  • Differenza tra: dato, informazione e conoscenza, che cosa significa veramente parlare di dati;

Non si tratta tuttavia di un testo di revenue management e tantomeno un manuale di marketing, l’autore definisce Ospitalità 4.0 come una “guida di strategia per il business alberghiero”. 

Dall’Industria 4.0 all’Ospitalità 4.0

Come prima cosa teniamo conto che il termine “Ospitalità 4.0” non nasce per caso, è un concetto denso di significato, le sue origini traggono spunto dal concetto di Industria 4.0. Infatti similmente a quanto accade nell’industria, anche nell’ambito alberghiero si è arrivati oramai da qualche anno alla quarta rivoluzione dell’ospitalità.

Computer, smartphone, big data, internet delle cose e tanti altri aspetti tecnologici caratterizzano il mondo moderno in cui ci troviamo a lavorare. In questo contesto è indispensabile ricorrere alla tecnologia per migliorare, automatizzare ed efficientare l’impresa turistica alberghiera.

Come succede durante ogni rivoluzione, è importante comprendere il cambiamento che è in atto, questo al fine di evitare di rimanere tagliati fuori e fare delle scelte di business corrette.

Quando le cose cambiano, ci troviamo nella situazione in cui certi processi lavorativi che fino a poco tempo fa ci sembravano funzionare egregiamente, adesso potrebbero non funzionare più come sperato.

Dalla tecnologia alle strategie di distribuzione

Tuttavia gli strumenti tecnologici, per quanto fondamentali, da soli non bastano: per gestire al meglio il nostro hotel, in un contesto in continuo cambiamento, dobbiamo avere anche solide conoscenze tecniche di gestione alberghiera

Per questa ragione, nel libro di formazione alberghiera, come prima cosa viene approfondito il concetto di multicanalità, spiegando le caratteristiche e le differenze esistenti tra i vari canali online su cui è presente il nostro albergo.

Ma prima ancora di scegliere dove è conveniente vendere le nostre camere, dobbiamo comprendere in dettaglio aspetti di ottimizzazione della distribuzione come: la corretta definizione di piani tariffari, l’applicazione delle restrizioni di vendita e la gestione delle finestre di prenotabilità.

Nel libro viene approfondito il concetto della “piramide delle prenotazioni”.

L’autore inventa questo concetto per fare un parallelo: così come per un essere umano è importante seguire una dieta bilanciata, alimentarsi in modo equilibrato seguendo i dettami della piramide alimentare, così anche il nostro hotel deve basare il proprio business su sorgenti di prenotazioni bilanciate e che seguano uno schema sostenibile. 

Il viaggio nella gestione alberghiera continua, l’ultimo step consiste nel definire il prezzo di vendita delle nostre camere. Trovare la tariffa ottimale non è cosa facile e può essere fatto in modo oggettivo tramite lo studio di alcuni aspetti come: l’analisi dei costi, lo studio del pricing messo in atto dai competitor diretti e la misurazione del valore percepito del nostro brand.

Avere familiarità con le basi del controllo di gestione è necessario per mettere in piedi un nostro modello di calcolo che sia semplice e gestibile. 

Gli aspetti chiave trattati nel libro di formazione alberghiera

Riassumendo, possiamo dire che il libro identifica tre colonne portanti:

  • I dati;
  • La tecnologia;
  • La teoria di gestione alberghiera. 

I dati, una volta tradotti in informazione, sono le fondamenta su cui poter prendere decisioni consapevoli e misurate.

La tecnologia informatica è il vero driver del cambiamento della quarta rivoluzione dell’ospitalità.

E, infine, la teoria di gestione alberghiera: solo studiando e conoscendo la teoria alla base dell’ospitalità sarà possibile costruire una strategia di successo per il nostro hotel. 

Dove acquistare Ospitalità 4.0

Maggiori informazioni sul volume “Ospitalità 4.0 – Guida pratica per l’albergatore moderno” le potete trovare nel sito ufficiale del libro www.ospitalita40.it

Il libro è preordinabile e acquistabile direttamente su Amazon a partire dal 15 Settembre 2021.

Brand protection per hotel e brandjacking | Podcast Ep.123

Brand protection per hotel e brandjacking

Brand protection per hotel e brandjacking sono dei termini che vanno spesso in coppia. 

Lo scopo della 123esima puntata del podcast Ospitalità 4.0 sarà quello di spiegare il significato di queste parole, cercando di capire quando una struttura ricettiva deve ricorrere a campagne sponsorizzate in difesa del proprio brand a causa del brandjacking.

Che cos’è il brandjacking?

Il termine brandjacking significa “furto del brand”. 

Nel caso di un hotel si verifica quando cercando su Google il nome di una struttura ricettiva vengono fuori come risultati sponsorizzati degli annunci creati da rivenditori terzi come OTA e metasearch che rimandano al proprio portale. 

Qualora ve lo steste chiedendo, il brandjacking è una pratica legale che Google ha reso possibile da diversi anni e che è stata ben accolta da rivenditori terzi come Booking.com o Expedia. 

Inoltre è opportuno sottolineare che questa pratica di brandjacking oltre a non essere illegale, non viene sistematicamente messa in atto con tutte le strutture ricettive.

Per verificare se qualcuno sta facendo brandjacking sul nome della vostra struttura ricettiva vi consigliamo di aprire una finestra in incognito del browser e digitare su Google: nome della vostra struttura + località in cui si trova

Se il primo risultato sarà un annuncio sponsorizzato di un portale OTA o metasearch vuol dire che stanno biddando su di voi come nell’immagine di esempio. 

Esempio brandjacking hotel
Esempio di brandjacking

Che cosa sono le campagne di brand protection su Google Ads?

E qui entrano in gioco le campagne di brand protection che vengono create con lo scopo di competere ed evitare che soggetti terzi vadano ad utilizzare il nome della struttura ricettiva per ricevere prenotazioni e visibilità all’interno del proprio portale. 

Diversi sono i vantaggi nel creare una campagna di brand protection, uno di questi è la possibilità di indirizzare il traffico verso il proprio sito web grazie ad annunci di testo con messaggi personalizzati che se ben formulati possono mettere in risalto le peculiarità ed i servizi offerti dalla struttura se si prenota in maniera diretta.

Le campagne di brand protection, che possono e devono essere comunque valutate a prescindere dal brandjacking, possono essere create all’interno di Google Ads. Vediamo come.

Come avviare una campagna di brand protection con Google Ads

Accedendo a Google Ads occorre cliccare sul tasto per creare una “Nuova Campagna”.

Successivamente fare click su “Vendita” e poi su “Ricerca”. Il nostro scopo infatti è di creare degli annunci per la rete di ricerca di Google. 

Ora occorre configurare la campagna, dandogli un nome e rimuovendo la spunta della rete display.

Prestate attenzione alle varie impostazioni per quanto riguarda località, lingua e budget. 

Budget e offerte campagna Brand Protection

La keyword fondamentale all’interno di questa campagna sarà il nome della propria struttura oppure il nome della struttura ricettiva più la località in cui si trova, ad esempio: “Relais Villasole Perugia”. 

Parole chiave campagna brand protection Google Ads

Inserite le parole chiave per cui vogliamo attivare gli annunci, occorre scrivere degli annunci di testo che mettano in risalto i punti di forza della struttura, incentivando il vantaggio a prenotare attraverso il sito ufficiale.

Brand protection non solo su Google! 

Quando parliamo di brand protection non dobbiamo però limitarci alla rete di ricerca Google, ma dobbiamo spingerci oltre, cercando di presidiare tutti i fronti dove il brand dell’hotel rischia di essere insidiato. 

Non dimentichiamoci mai di rivendicare la scheda di Google My Business e di verificare che la call to action “Sito Web” rimandi al nostro sito e non a portali di terze parti.
Sarebbe un errore gravissimo che minerebbe la credibilità online della struttura. 

Discorso simile per quanto riguarda i social network, verificate che in social come Facebook dove c’è anche la parte delle recensioni, siate in possesso del profilo ufficiale della struttura.