Free Booking Links, finalmente in prima pagina Google

come funziona Free Booking Links, la funzionalità di Google Hotel Ads per risultati organici

Il 9 Marzo 2021 Google ha annunciato la tanto attesa funzionalità Free Booking Links.

Per chi non lo sapesse questa permette a strutture ricettive di promuovere i prezzi del proprio canale di vendita diretto all’interno del metasearch Google Travel, il tutto in maniera gratuita ossia senza dover pagare un fisso per click o una commissione sulle prenotazioni.

Google Free Booking Links è stata una novità assoluta per il settore, una innovazione che ha scosso tutto il mondo della distribuzione alberghiera cambiando un po’ le carte in tavola.

Tuttavia, dopo l’entusiasmo iniziale, gli addetti ai lavori hanno sollevato una criticità non da poco, ossia il fatto che la visibilità (in termine di posizione) di questi annunci “free” venisse ritenuta scarsa, questo dovuto ad una posizione di secondo piano.

Come vediamo nello screen sotto l’utente, per vedere gli annunci Free Booking Links, doveva accedere alla scheda di dettaglio della struttura dal portale Google Travel e scrollare fino al blocco “tutte le opzioni”.

come funziona Free Booking Links

Il risultato organico (gratuito) ha come caratteristica quello di essere contraddistinto con un badge che riporta la label “Sito ufficiale”.

Similmente a quanto accade per gli annunci sponsorizzati, posti nella parte alta della pagina, viene messo a disposizione un pulsante “visita sito” che rimanda direttamente al booking engine della struttura. L’utente potrà finalizzare la prenotazione direttamente dal booking engine messo a disposizione dal software gestionale certificato adottato dall’hotel.

Finalmente in prima pagina!

La novità che abbiamo iniziato a vedere solo oggi (giovedì 25 Novembre 2021) in Italia consiste nel visualizzare i risultati gratuiti anche direttamente nella scheda Google Business Profile (ex Google My Business) che viene mostrata nella barra a destra dei risultati di ricerca di Google.

Questa novità incrementa in modo notevole la visibilità dei free booking links, che passano da un collegamento “nascosto” nel dettaglio della scheda dell’hotel, ad una pagina di primissimo piano quale la scheda dell’hotel mostrata direttamente nella SERP di ricerca.

Free Booking Links prima pagina

Nello screen sopra vediamo come per il nostro Hotel Villasole sia presente nel blocco “tutte le opzioni” (con i free booking links) ma anche nella parte più alta “Annunci”.

NOTA: Gli “annunci” non sono altro che sponsorizzazioni di tipo hotel create da dentro Google Ads, ma che invece richiedono un investimento economico da parte dell’hotel per apparire.

La funzionalità free booking links nella scheda hotel della serp di ricerca è ancora in testing, per questo solo alcuni utenti che navigano possono vedere i nuovi link.

Quindi se avete smesso di leggere l’articolo per andare a cercare su Google il nome del vostro hotel per verificare se è presente il link diretto al vostro sito ufficiale nella colonna di destra, non rimaneteci male se per voi questo non è ancora visibile, con buona probabilità lo sarà a breve!

Come utilizzare Free Booking Links

Concludendo possiamo dire che Google sta sicuramente investendo molto nel settore del travel.

La mossa di riproporre i link free in una pagina e in una posizione molto più visibile è un sintomo dell’intenzione di rendere la funzione sempre più ghiotta per gli albergatori.

Vi ricordiamo che connettere il vostro hotel a Google e iniziare a pubblicizzare tramite i free booking links è molto facile, è necessario che il vostro software gestionale alberghiero sia tra quelli certificati da Google e che sia quindi in grado di comunicare con il metasearch.

Una volta che il collegamento è stato creato, le prenotazioni verranno registrate direttamente nel booking engine del vostro software gestionale in maniera diretta e senza intermediari.

Per approfondire meglio la questione suggeriamo di seguire questo corso pratico che spiega in dettaglio come muovere i primi passi con Google Free Booking Links.

Quando e perché accettare le richieste di sconto dei clienti in hotel?

Come e quando accettare richieste sconto dei clienti in hotel

Le richieste di sconto, si sa, sono sempre più frequenti tra gli ospiti di una struttura. 

Al momento della prenotazione non è raro trovarsi di fronte a un cliente che esordisca con frasi del tipo: “A me quanto mi fa?”,Fatemi un trattamento di favore, sono un cliente storico” o peggio “Ma l’anno scorso mi avevate fatto meno”. 

Quante volte ti è capitato?

Scommetto che hai perso il conto e che, per forza o per amore, almeno una volta hai ceduto alle richieste spinto dall’insistenza o dalle “minacce”  dell’ospite. 

Lo scontro: tra minacce e richieste fantasiose

Ma cosa spinge il viaggiatore a farlo? Vediamolo nel dettaglio e capiamo come anticipare  l’ospite per eliminare questa fastidiosa richiesta

Partiamo con il dire che in molti ormai sanno che i prezzi inseriti nelle OTA sono meno convenienti e che la struttura in caso di prenotazione è tenuta a versare una commissione al portale: due aspetti che vengono utilizzati per chiedere una riduzione o, sempre più spesso, per mettere il receptionist alle strette.

Nel primo caso, ci si limita semplicemente a chiedere di scontare al massimo la tariffa  proposta, riducendo al minimo i servizi richiesti e, addirittura, optando per soluzioni spesso scomode come letti aggiuntivi in camere piccole o tipologie di stanze non  adeguate.
Questo più di una volta si traduce nell’insoddisfazione dell’ospite che si vede (per sua volontà) a non godere pienamente del suo soggiorno da noi. 

Nel secondo caso, il cliente tenta il ribasso con frasi tipo: “Se lei non me lo sconta, io prenoto sulle OTA” lasciando intendere di essere a conoscenza delle commissioni che  l’hotel, l’agriturismo o il B&B dovranno versare per la prenotazione. 

Alle volte, complici le tecniche pubblicitarie delle OTA, l’ospite vede una tariffa più bassa (magari in formula Solo Pernottamento) e cerca di convincere la struttura a vendere qualcosa di migliore allo stesso prezzo. 

Come rispondere ad una richiesta di sconto

Il primo consiglio è sicuramente quello di valutare il momento in cui lo sconto viene richiesto in relazione alle condizioni della struttura: qual è il tasso di occupazione della struttura?

Se si tende a meno del 50%, è meglio non accettare o si finirà per andare in perdita. Se vediamo che l’attività è invece in un momento di alta affluenza, possiamo prendere in considerazione l’idea. 

Si può provare poi a spiegare all’ospite che il prezzo proposto è già ribassato e che più in giù, a causa dei costi vivi dell’alloggio, non si può scendere. 

Alcuni lo capiranno, altri ancora insisteranno, spesso passando al ricatto: c’è chi parla di prenotazioni con commissioni, chi di altre strutture che praticano prezzi minori e chi ancora di recensioni negative. In questo ultimo caso, sempre ammesso che accada, ricordiamo che se si è dalla parte della ragione si può tentare di far rimuovere il commento e la valutazione. 

Un tono di voce pacato e comunque sicuro durante la trattativa sono sempre ciò che fa la differenza: ricorda quindi (senza esagerare eh!) di mantenerti fermo e risoluto oltre che cordiale e disponibile. 

Un terzo consiglio utile è quello di far pagare subito al check-in, così da non dare tempo all’ospite per eventuali tentativi di abbassamento del prezzo.
È vero che il viaggiatore pagherà prima per un servizio di cui non ha ancora usufruito, ma con le giuste tecniche di comunicazione e un atteggiamento professionale questo scoglio si può superare senza troppi problemi. 

Se la richiesta di sconto avviene faccia a faccia, nella mia esperienza di albergatore, una tecnica interessante che ho adottato è quella di stampare un documento proforma oppure di girare lo schermo della mia postazione per rivedere insieme le voci relative al soggiorno prima dell’emissione del documento fiscale. 

Questo atteggiamento, se vogliamo così definirlo, di collaborazione aiuta l’ospite a sentirsi più al dentro nel processo di pagamento: piuttosto che sentirsi rivolgere una richiesta di saldo nuda e cruda, il cliente partecipa attivamente al riepilogo delle spese ed è più propenso ad accettare le nostre condizioni. 

È nella fase di prenotazione che si gioca la partita dello “sconto”

Ricordiamo infine un aspetto fondamentale: è importante agevolare l’ospite, specie in fase  di prenotazione, venendogli incontro al massimo poiché consente di mostrare quanto si tiene alla causa.

Da quel momento in poi non bisogna assolutamente cedere, rispondendo con rispetto, ma facendo valere comunque il proprio punto di vista. 

Abbiamo visto insieme cosa spinge l’ospite a chiedere uno sconto e come poter evitare il ribasso al momento del pagamento. 

Ora ci piacerebbe avere un tuo parere: alla tua struttura è mai capitato? Come ti comporti in questi casi e come convinci il viaggiatore a desistere? 

Raccontacelo nei commenti e, se hai bisogno di qualche delucidazione in più, faccelo sapere! 


Federico BaglioniLinkedIn | Direttore Hotel Donnini Assisi.

Quanti soldi perdi a causa dei receptionist sbagliati, con Gabriele Leggiero | Podcast Ep.136

Quanti soldi perdi a causa dei receptionist sbagliati con Gabriele Leggiero | Podcast Ep.136

In un mercato ultra competitivo come quello dell’ospitalità moderna, un ruolo sempre più fondamentale viene svolto da una figura troppo spesso bistrattata e poco considerata come quella del receptionist.

Il receptionist è l’anello di collegamento tra il nostro hotel ed il mare magnum dei potenziali clienti, per questa ragione avere in struttura una figura che sia ben formata e ben allineata con la cultura aziendale del nostro hotel è un generatore di fatturato incredibile

Di questo e molto di più parlerà nel podcast Ospitalità 4.0 Gabriele Leggiero.

Gabriele attualmente si occupa di formazione e consulenza alberghiera, ma per oltre 20 anni ha gestito strutture alberghiere in tutta Italia, tra cui l’Hotel Stresa di Rimini

L’Hotel Stresa di Rimini è molto conosciuto agli addetti ai lavori perché ha vinto per due anni consecutivi, il premio assegnato da Trivago per il “miglior Hotel d’Italia per rapporto qualità prezzo”. 

Nella 136esima puntata del podcast si parlerà insieme a Gabriele dell’importanza di avere un team di collaboratori alla reception che sia ben selezionato, ben formato e dall’approccio lavorativo “smart”. 

Quando il receptionist diventa un generatore di fatturato

La reception è la cabina di regia dell’albergo.

Dalla reception passano richieste di prenotazione e avvengono trattative con clienti singoli ma anche gruppi, gestire in modo sagace queste conversazioni è fondamentale perché può andare ad incidere in modo importante il revenue di una struttura. 

Per ottenere eccellenti risultati, come quelli raggiunti dall’Hotel Stresa, il binomio imprescindibile da cui partire è: un’accurata selezione del personale seguita da una formazione minuziosa

Gabriele crede molto nella formazione continua del suo team, che come ci racconta durante la puntata, può durare anche un intero trimestre.

Sempre Gabriele sottolinea un aspetto troppo spesso sottovalutato, ossia quello secondo cui il receptionist tra i collaboratori è quello che si ripaga completamente il suo stipendio.

Anzi non solo è in grado di coprire il proprio costo, ma se opera nel modo giusto può portare nelle casse dell’hotel revenue e marginalità preziosissima.

Per l’albergatore è fondamentale avere un team di collaboratori che sia ben allineato e che sia quindi in grado di lavorare all’unisono.

Un receptionist deve essere genuinamente smart, tuttavia Gabriele investe molto tempo ad allenare l’occhio dei suoi colleghi del front desk affinché questi siano in grado di anticipare le richieste del cliente, andando ad offrire così un’esperienza di soggiorno eccezionale.

Vietato dire “abbiamo sempre fatto così” 

Un altro aspetto che è emerso nel corso della puntata è l’importanza di non rifare sempre le stesse cose. 

Una delle sfide più grandi che deve affrontare un albergatore, quando forma i propri receptionist, è riuscire a fargli abbracciare una nuova filosofia, portandoli ad affrontare i cambiamenti con entusiasmo e con senso di sfida continua.

Questa filosofia è decisamente in linea con quanto raccontato nel podcast Ospitalità 4.0.
Anche noi crediamo come Gabriele nell’importanza di essere agili nelle nostre scelte di business e di non fossilizzarci su vecchie dinamiche lavorative che ci imbrigliano a lavorare con i paraocchi.

La puntata con Gabriele è stata davvero interessante, la sua visione moderna e frizzante crediamo debba essere di ispirazione per ogni albergatore moderno.


Vi invitiamo ad ascoltare la puntata, se avete domande o considerazioni scriveteci a podcast@slope.it leggeremo e risponderemo insieme a Gabriele a tutte le domande in una puntata dedicata.

Buon lavoro!