I segmenti di mercato come strumento fondamentale per l’analisi di revenue dell’hotel

segmenti di mercato hotel

Sappiamo che conoscere bene i propri clienti è importante per qualsiasi tipo di business, ma lo è ancora di più per una struttura ricettiva. Un hotel lavora infatti su molteplici canali distributivi e con diverse tariffe di vendita.

La stessa camera per lo stesso periodo ha spesso un prezzo differente, che varia in base a una serie di fattori che hanno caratterizzato la prenotazione.

Permettere di prenotare con largo anticipo o scegliendo un piano tariffario non rimborsabile ci fa vendere ad una tariffa più bassa, quando invece una prenotazione rimborsabile sotto data con la struttura quasi al completo sarà molto più costosa. 

Il compito di questo articolo è capire come i segmenti di mercato possono venirci in aiuto per capire quali e quante prenotazioni ci arrivano da ciascuna tipologia di cliente.

I segmenti di mercato hanno il compito di aiutarci a definire una strategia di vendita che sia fatta in maniera ponderata e non casuale.

I segmenti non sono strumenti di marketing

Con questi presupposti possiamo mettere subito in chiaro che la segmentazione è uno strumento puramente di analisi del revenue, e non nasce per fare marketing.

La segmentazione dovrebbe essere il pane quotidiano del nostro revenue management, poiché ci permette di ragionare in maniera separata sul comportamento e sull’impatto che ciascun segmento ha per il nostro hotel.

Dal punto di vista pratico, fare “market segmentation” significa creare un serie di regole che mettono l’hotel nelle condizioni di identificare, per ciascuna prenotazione che viene inserita nel software gestionale, il relativo segmento di appartenenza tra quelli impostati.

Se attribuiamo in maniera diligente il corretto segmento a ciascuna prenotazione (nessuna esclusa, mi raccomando) possiamo arrivare a suddividere la nostra clientela sulla base di aspetti come:

  • l’anticipo di prenotazione;
  • il soggiorno medio;
  • il tasso di cancellazione medio;
  • il canale di provenienza;
  • la sensibilità al prezzo.

Ad ogni hotel i propri segmenti di mercato

Per la suddivisione dei segmenti non è possibile definire una regola unica che valga per tutti gli hotel.

Ciascuna struttura ricettiva deve impostare in maniera personalizzata la propria suddivisione, cercando di aiutarsi con le linee guida che andiamo a descrivere in questo post.

Il motivo per cui una “taglia unica” non funziona è facilmente intuibile: un hotel di città è di sua natura diverso da uno che si trova lungo mare oppure in alta montagna, ma anche due hotel apparentemente simili che si trovano lungo la stessa via potrebbero avere diversi segmenti di mercato.

Questa differenza può dipendere da molti aspetti, tra i quali:

  • i canali attraverso i quali ciascun hotel distribuisce;
  • gli accordi con i tour operator (e quindi le commissioni);
  • gli accordi con le singole aziende del territorio (convenzioni);
  • la reputazione, quindi la percentuale di clienti leisure;

e così via.

Seppur non esistano segmenti standard applicabili in maniera identica per tutti gli hotel, una suddivisione di base per chi volesse iniziare a segmentare la propria clientela può essere la seguente:

  • Leisure: rientrano in questa categoria i turisti individuali occasionali che viaggiano individualmente o fanno parte di un piccolo gruppo non organizzato.
  • Corporate: prenotazioni business le cui tariffe sono convenzionate.
  • Gruppo: gruppi organizzati con largo anticipo e con tariffe negoziate di volta in volta in base alle caratteristiche ed esigenze del gruppo.
  • Wholesale: grossisti e bed banks.
  • Altro: eventuali omaggi, prezzi scontati per amici o dipendenti.

Ovviamente un villaggio vacanze non si troverà a configurare nel suo PMS il segmento “corporate”. In maniera simile, un albergo diffuso che affitta appartamenti per vacanze non avrà il segmento “wholesale” e via dicendo.

L’aspetto meno intuitivo di questo argomento, che però è importante capire, è che non dobbiamo segmentare la nostra clientela al solo scopo di sapere la ragione per cui un determinato tipo di clienti soggiorna nel nostro hotel, ma bensì per costruire poi una strategia di pricing.

Ad esempio, esistono sempre più viaggiatori che appartengono ad una clientela ibrida leisure e business (bleisure), per i quali è difficile determinare chiaramente l’appartenenza ad uno specifico segmento: in questi casi è opportuno basarsi sulle caratteristiche che hanno contraddistinto la prenotazione al fine di discriminare e assegnare un segmento.

Ricordiamoci quindi che il vero valore dietro alla suddivisione in segmenti di mercato sta nella possibilità di creare delle strategie di revenue management mirate per ciascun gruppo.

Avere visibilità su quali sono le marginalità economiche per ciascuno di essi è fondamentale per decidere consapevolmente e, numeri alla mano, capire se è conveniente o meno continuare a distribuire tramite un canale.

Automazione dell’assegnazione del segmento di mercato

Per segmentare in maniera corretta è importante dotarsi di un software gestionale che sia in grado di automatizzare il processo di assegnazione del segmento di mercato di ciascuna prenotazione.

Pretendere che gli addetti della reception si ricordino di applicare a mano il segmento di mercato di ciascuna prenotazione è utopia; allo stesso tempo, bloccare l’inserimento di una prenotazione perché non è stato indicato il segmento può essere una seccatura che rallenta il lavoro e che porta ad utilizzare i segmenti in maniera casuale (“ci metto il primo che capita… tanto lo cambio dopo”).

Per questi motivi è importante che il proprio software gestionale possa essere configurato per assegnare il segmento sulla base di regole pre-impostate e permetta poi all’operatore di fare delle correzioni di modifica nel caso di eccezioni o casi particolari.

Conclusioni

La segmentazione del mercato è una pratica molto importante per rendere più efficiente l’analisi revenue dell’hotel.

Per configurare bene i segmenti è importante conoscere profondamente la struttura ricettiva, i mercati dove distribuisce e la provenienza della richiesta.

Una volta creati i giusti segmenti dobbiamo rendere automatica l’applicazione a ciascuna prenotazione in base alle regole che abbiamo impostato.

A questo punto non rimane da fare altro che accedere ai cruscotti di reportistica e studiare i dati di vendita del nostro hotel, distribuendo l’informazione in base al singolo segmento di mercato.

Slope è integrato con Smartpricing, scopri i vantaggi

Gestionale Slope integrato con RMS Smartpricing

Automazione delle tariffe per ottimizzare il revenue dell’hotel

Slope, software gestionale cloud “tutto in uno” per hotel, e Smartpricing, Revenue Management System, diventano partner. 

Il collegamento permette alle due piattaforme software di comunicare scambiando dati in tempo reale attraverso una moderna interfaccia API; questo permette ai potenti algoritmi di Smartpricing di ottenere tutte le informazioni sullo stato delle prenotazioni dell’hotel e creare la giusta strategia di prezzo.

Una volta identificato il prezzo corretto questo viene scritto automaticamente nel software gestione Slope.

Lo scambio di dati tra i due sistemi è sicuro in termini di privacy e affidabilità grazie all’utilizzo di protocolli di comunicazione moderni e standardizzati. L’integrazione tra i due software è già attiva e funzionante con molteplici strutture ricettive che usufruiscono del servizio.

I vantaggi della partnership tra Slope e Smartpricing

La partnership tra Slope e Smartpricing permette ai clienti che utilizzano il gestionale Slope di sincronizzare e interconnettere l’RMS di Smartpricing che viene così in possesso delle informazioni della struttura in tempo reale. 

Questa connessione evita lavoro manuale ed errori di sincronizzazione, automatizzando incredibilmente la strategia di vendita. 

Il collegamento tra le piattaforme è stato reso possibile anche grazie alla natura cloud dei due software che permettono una comunicazione più veloce ed agile.

Cos’è Smartpricing? Come migliora le vendite? 

Smartpricing è un Revenue Management Software che grazie ad algoritmi intelligenti gestisce i prezzi dell’hotel ed aiuta a crescere il fatturato. 

Compito dell’algoritmo è quello di generare la tariffa più redditizia in base alla richiesta.

Infatti, l’algoritmo di Smartpricing permette di andare ad ottimizzare i prezzi di ogni tipologia di camere in maniera indipendente, senza tuttavia andare ad infrangere le gerarchie di prezzo impostate dall’albergatore. 

Smartpricing Slope

I prezzi si vanno a modificare in base a diversi fattori come:

  • la distanza tra la data di prenotazione
  • l’andamento delle prenotazioni
  • i competitor della zona
  • ed altri dati di mercato. 

La connessione API con Slope permette di poter pubblicare i prezzi in automatico su tutti i canali di vendita dell’hotel. 

Ascolta la puntata del podcast Ospitalità 4.0 registrata insieme a Smartpricing

Per celebrare l’integrazione tra i due software è stata registrata una puntata del podcast Ospitalità 4.0 insieme a Tommaso Centonze, co-founder di Smartpricing. 

Nella puntata si è discusso di come, in un contesto di business competitivo come quello che viviamo, il mercato si trova ad offrire ai potenziali clienti un’offerta molto vasta di strutture ricettive.

Di conseguenza il prezzo è un aspetto fondamentale che va definito accuratamente, perché se vengono commessi degli errori si può incidere negativamente sul fatturato.

Nel corso della puntata si è dibattuto anche sull’evoluzione del pricing in hotel, dal pricing statico (il listino cartaceo) fino ad arrivare a quello dinamico o automatico come nel caso di Smartpricing.

Gruppi in hotel: come gestirli dalla prenotazione al check-in

gruppi in hotel come gestirli

La gioia e l’appagamento dell’albergatore che “becca” un gruppo non hanno assolutamente prezzo.

Pensiamo a quelle email di richiesta informazioni a cui spesso ci troviamo a rispondere: formattate male e sulle quali nutriamo speranza zero perché sono state spesso inviate a decinese non centinaiadi strutture.

Ora immaginiamo di ottenere un riscontro positivo al nostro preventivo.

Bingo, ce l’abbiamo fatta! Il gruppo è preso e la struttura occupata al completo o quasi.

Ce la godiamo per un attimo e poi…BOOM, il pensiero che rovina tutto: “Ma come lo gestiamo adesso questo gruppo?”.

Calma e sangue freddo, adesso lo vediamo insieme!

Prima di tutto un gruppo è sì, difficile da gestire ma può essere una grande opportunità per la struttura, specie se in momenti di bassa affluenza.

Cominciamo con il riportare nero su bianco i dettagli e a inviare per email un riepilogo con tutte le tariffe, i trattamenti proposti e le condizioni di prenotazione così da avere un quadro completo di ciò che è stato richiesto.

Assicuriamoci di individuare bene un capogruppo e richiediamo una conferma scritta di quanto inviato.

L’abc: acconto e rooming list

È buona norma chiedere un acconto di conferma così da scongiurare l’ipotesi che – qualora vi fossero impedimenti – la struttura non ricavi proprio nulla.

Possiamo specificare che il pagamento non è rimborsabile per tutelarci al meglio ma, se vogliamo essere flessibili, offrire la possibilità di mantenerlo attivo per un soggiorno successivo.
In questi ultimi due anni mi è capitato più di una volta che gruppi non potessero venire, ma anche di aver trovato un accordo grazie a questo escamotage.

Rassicuriamo l’ospite: quanto versato non verrò perso e noi saremo lieti di poterli ospitare una volta trovata la quadra.

Richiediamo subito una rooming list, ovvero un documento costituito da una tabella che indichi chiaramente:

  • quante e quali tipologie di camere saranno occupate
  • il numero di adulti e bambini negli alloggi
  • il trattamento scelto giorno per giorno e il relativo costo
  • indicazioni sui pasti che gli ospiti consumeranno
  • estremi del documento del capogruppo e generalità dei componenti
  • ulteriori note che aiutino il front desk ad assegnare gli alloggi
  • in calce, le condizioni di prenotazione (magari le abbiamo già inserire ma repetita iuvant) che applicheremo, il costo totale e gli aggiornamenti che di volta in volta apporteremo alla prenotazione

Andiamo ad assegnare gli alloggi cercando di essere più fedeli possibile alle richieste del cliente.
Procediamo con il condividere il documento (Google Drive o Dropbox sono ottimi alleati in questo) e rendiamo partecipe il capogruppo di ogni singola modifica.

Inviamo una email di conferma e cerchiamo di anticipare le esigenze del gruppo.

Rooming List Hotel Slope

Come gestire al meglio il check-in di gruppi di ospiti in hotel

Il momento del check-in è finalmente arrivato!

Qui abbiamo tre possibilità:

  • compilare manualmente la prenotazione con i dati degli ospiti già inseriti precedentemente nella rooming list per evitare code all’arrivo;
  • inviare un modulo per il check-in online attraverso il software gestionale così da permettere al capogruppo di effettuare l’operazione in totale autonomia e agevolare il nostro lavoro di reception;
  • accogliere il gruppo fisicamente ed effettuare il check-in al momento dell’arrivo.

Personalmente mi sento di consigliare la seconda opzione poiché comporta meno margine di errore e meno lavoro al front desk, ma se proprio risultasse impossibile anche le altre due opzioni possono essere praticabili.

Se abbiamo optato per la terza, al momento dell’arrivo l’unione fa la forza: se fosse possibile avere due addetti al ricevimento si può creare una sorta di catena di montaggio nello spazio della reception così da agevolare le procedure.

Uno si potrebbe occupare di prendere i documenti e registrarli, l’altro di consegnare la chiave in modo tale da velocizzare il tutto e non andare in burnout 🤯.

Altro consiglio importante: mettersi subito d’accordo per le modalità di pagamento!

È raro ma alcuni gruppi potrebbero voler pagare le quote separate.

In questo caso ci viene in aiuto un buon software gestionale come Slope capace di “splittare” i conti e che farà tutto al posto nostro. Altrimenti la soluzione è…calcolatrice alla mano e tanta pazienza.

Cerchiamo di mantenere la calma anche di fronte alle tante persone che arrivano (sembra scontato ma può non essere facile, specie se al tutto uniamo il grande numero di richieste nel caos dell’arrivo) e creiamo un ambiente di accoglienza ordinato.

Il rapporto con il capogruppo e l’oppurtunità di fidelizzazione

Relazioniamoci per quanto possibile con il capogruppo che solitamente possiede un numero di informazioni maggiore e più complete e offriamo lui/lei la possibilità di contattarci per qualsiasi evenienza:

Qui posso consigliare un numero WhatsApp Business (lavorativo, MAI personale) così da poter venire incontro a ogni tipo di esigenza.

Ricordiamoci che spesso i capogruppi possono decidere di tornare a trovarci sia con lo stesso seguito che con altri membri: sfruttiamo l’occasione per creare un collegamento e, se intuiamo la possibilità di una collaborazione, chiediamo un recapito per poter inviare un tariffario dedicato.

Nulla è più importante della creazione di una rete, specie de può salvarci da periodi di bassa affluenza.


Siamo arrivati alla fine di questo articolo. Mi auguro che ti sia piaciuto e che tu possa trarne qualche piccolo spunto nella gestione dei gruppi in futuro.

Mi piacerebbe anche sapere cosa ne pensi, se ti è stato utile e se credi ci sia da aggiungere qualcosa in merito all’accoglienza dei gruppi. Faccelo sapere nei commenti così lo renderemo ancora più interessante!

Alla prossima e buon lavoro! 🛎


Federico BaglioniLinkedIn | Direttore Hotel Donnini Assisi.

Gestionale hotel Mac, perché provare il software Slope

Slope, Software Gestionale hotel per Mac e dispositivi Apple

Slope è il software gestionale hotel per Mac dedicato alla gestione completa del proprio hotel.

Attraverso Slope è possibile gestire diversi aspetti della propria struttura ricettiva: dalla gestione del ciclo di prenotazione (check-in, portale alloggiati, ISTAT, check-out), alla sincronizzazione dei prezzi nei diversi portali di vendita (Booking, Expedia, airbnb), fino alla vendita diretta nel proprio sito tramite booking engine e molto altro ancora.

Slope, software gestionale per hotel, è compatibile al 100% con tutti i dispositivi Mac ed Apple in generale, tra cui:

  • MacBook
  • iPhone
  • iPad

Funzionalità di Slope, gestionale hotel compatibile con Mac

Slope non è un semplice PMS per Mac, ma è un software tutto in uno che mette a disposizione di strutture ricettive funzionalità di gestione uniche ed innovative.

  • PMS (Gestione planning, registrazione prenotazioni, sincronizzazione ISTAT, schedine alloggiati e tassa di soggiorno);
  • Booking Engine;
  • Channel Manager (Connessione ed integrazione XML a due vie a canali OTA e metasearch);
  • CRM (Customer Relationship Manager);
  • Invio preventivi (Funzione di invio preventivi soggiorno o pacchetti con sincronizzazione disponibilità e prezzi alloggi. Opzioni di personalizzazione. Prenotazione diretta da parte del cliente);
  • Gestione fatturazione elettronica e corrispettivi telematici;
  • Reportistica dedicata e personalizzabile;
  • iD Scan (app con lettore di documenti elettronici)
  • Privacy Digitale (possibilità di far firmare digitalmente l’informativa privacy)
  • Moduli dedicati per gestire Food and Beverage, Housekeeping, Sale Meeting e centro benessere.

Slope è accessibile da browser

Le applicazioni cloud web based sono invece accessibili da browser, alcuni esempi di browser sono: Chrome, Firefox, Internet Explorer e Safari.

Quindi il receptionist per accedere al proprio software gestionale dovrà semplicemente aprire il browser e digitare l’indirizzo (url) del gestionale e accedere con le proprie credenziali di accesso. 

Qualsiasi dispositivo che abbia un browser (Mac, PC, smartphone, smart TV e tablet) potrà accedere e utilizzare il gestionale per hotel senza problemi o limitazioni.

Un hotel moderno e strutturato ha diverse figure che ruotano intorno alla gestione della struttura, ciascuno con il proprio computer o smartphone con cui accedere ai dati dell’hotel e svolgere le diverse mansioni in albergo.

Perché scegliere un software gestionale hotel che sia fruibile da qualsiasi sistema operativo Mac, Windows, Linux, iOS e Android

Uno dei maggiori vantaggi di scegliere un software cloud 100% è quello di poter essere utilizzato da qualsiasi sistema operativo come Mac, Windows, Linux, iOS e Android. 

Un caso pratico di utilizzo potrebbe essere quello in cui l’hotel ha deciso di installare eleganti computer Mac alla reception, dotarsi di un portatile o PC fisso con sistema operativo Microsoft Windows nell’ufficio del direttore e un tablet (o un cellulare) Android nella tasca del proprietario della struttura ricettiva.

In un contesto così variegato è importante che l’albergo si doti di un software gestionale che non solo sia tutto in uno (che quindi offra tutte le informazioni necessarie al receptionist, direttore e proprietario in un’unica piattaforma) ma che questa piattaforma sia accessibile nella sua interezza da qualsiasi dispositivo.

Se avete ancora dubbi sulla differenza di un software gestionale cloud ed uno gestionale cloud web based non esitate a contattarci.

Il software gestionale Slope è utilizzabile su qualsiasi sistema operativo e dispositivo: Mac, PC, Linux, iOS e Android

Instagram Reel per hotel, la guida completa

Instagram Reel Hotel, guida completa

Hai sentito parlare di Instagram Reel e vuoi saperne di più su come utilizzare questa funzionalità per il tuo hotel

Edoardo e Marco ne parlano nella puntata 144 del podcast Ospitalità 4.0.

Che cosa sono i reel instagram e perché il tuo hotel dovrebbe utilizzarli

I reel instagram sono dei contenuti video che possono durare dai 15 ai 30 secondi che vanno a posizionarsi nel feed di Instagram, nella sezione apposita o nelle storie

Come vengono definiti nella guida ufficiale di Instagram:

I reel rappresentano una nuova modalità di creare brevi video divertenti, nati con lo scopo di raggiungere un nuovo pubblico. 

Questa definizione è molto importante perché l’algoritmo strutturato sui reel è fatto per far sì che “persone trovino persone nuove”, questo vuol dire che i reel che ci vengono proposti maggiormente sono di persone che non seguiamo. 

Grazie a questa nuova funzione possiamo essere scoperti da persone che non ci conoscono e che non ci seguono

Un hotel dovrebbe investire del tempo nella creazione di questi contenuti perché: 

  • aiutano ad aumentare i follower in target;
  • vengono mostrati maggiormente alle persone che non seguono il nostro account;
  • incoraggiano il coinvolgimento.

L’abc: come creare un reel Instagram

Per creare un reel si può procedere in due modalità: 

1. aprire l’app di Instagram e cliccare sull’icona con il + (in alto a destra);

oppure 

2. fare swipe verso sinistra da e cliccare su Reel.

A questo punto nella schermata che abbiamo di fronte possiamo registrare un video direttamente oppure utilizzarne video e foto già presenti nella galleria multimediale.

Instagram Reel per Hotel guida
Esempio della schermata Reel Instagram e delle relative sezioni

Nella parte sinistra della schermata troviamo delle icone che ci permettono di montare il video al meglio: 

  • Audio (possibilità di selezionare una canzone direttamente dalla galleria di Instagram)
  • Durata (scegliere la durata tra 15 e 30 secondi)
  • Velocità (accelerare o diminuire la velocità del video)
  • Effetti (impostare effetti e filtri per migliorare il video)
  • Timer (possibilità di inserire un countdown in cui far partire la registrazione)

Ho visto un Reel Instagram con un audio che mi piace e voglio utilizzarlo, come faccio? 

Capita che scrollando il feed si vedano del reel con delle colonne sonore che ci piacciono e che vorremmo riutilizzare. Come si salvano?

É sufficiente fare click sul nome della traccia e nella schermata successiva selezionare “salva audio”. Così facendo l’audio potrà essere riutilizzato per creare un vostro contenuto video.

Come salvare colonna sonora di un reel

3 idee creative per il reel del tuo hotel

Montare un reel è semplice ed i risultati possono essere davvero creativi e sorprendenti, soprattutto perché questo strumento è in continua crescita ed è sempre più utilizzato, specialmente dai  più giovani. 

Di seguito andiamo a fornire 3 idee creative che la vostra struttura ricettiva può mettere in pratica:

  • 3 buone ragioni per visitare la nostra struttura
    Nel video vengono mostrati 3 punti di forza della struttura, ad esempio: piscina, vista junior suite e aperitivo di benvenuto.
  • Perché i tuoi figli adoreranno la nostra struttura
    Nel video vengono mostrati i punti di forza di un family hotel come l’animazione per bambini o i vari giochi presenti in spiaggia.
  • Riepilogo stagione passata
    Nel video vengono mostrate foto simpatiche di tutto lo staff che si è alternato nei diversi dipartimenti durante la stagione.

L’importanza degli hashtag nella pubblicazione

Una volta che il reel è stato efficacemente montato, è il momento di pubblicarlo.

In questa fase, oltre ad inserire la classica descrizione a corredo, non dimenticatevi di inserire qualche hashtag relativi al mondo del travel come #travel #tourism #italy che vi aiuteranno a proporre il video ad un pubblico più in target.

Qualora gli utenti mostrino coinvolgimento con i contenuti pubblicati, è fondamentale che si risponda ai commenti e ai messaggi che si ricevono.

Se qualcuno chiamasse al telefono in hotel, non lo lascereste squillare, quindi assicuratevi di non ignorare nemmeno il vostro pubblico online.

Tecnologia nel turismo, attualità e prospettiva

tecnologia nel turismo

Gli anni che stiamo vivendo rappresentano un momento storico di notevole fermento tecnologico nell’ambito del travel. 

Praticamente tutti noi utenti finali abbiamo a disposizione a prezzi ragionevoli il meglio di ciò che ha da offrire la tecnologia, infatti:

  • portiamo in tasca con noi smartphone intuitivi, veloci e potenti con decine di applicazioni installate per i più svariati scopi;
  • sul divano leggiamo il giornale o curiosiamo sui social mediante tablet e allo stesso tempo, con la coda dell’occhio, guardiamo le nostre serie preferite in streaming da piattaforme on demand
  • e ovviamente abbiamo a disposizione potenti computer sottili e veloci.

Applicati al contesto del travel, questi strumenti vengono utilizzati dalle persone per cercare opzioni di vacanza, prenotare soggiorni e voli, ma non solo. 

Spesso, ancora prima di saper dove andare, sagaci campagne di promozione hanno il compito di mettere la pulce nell’orecchio al potenziale viaggiatore per far venir voglia all’utente di pianificare il suo prossimo viaggio.

Quindi da una parte abbiamo un utente viaggiatore fortemente incline all’utilizzo della tecnologia e dall’altra un mondo del travel che deve restare al passo della domanda. 

La nascita delle OTA e la rivoluzione delle agenzie di viaggio

Da questo presupposto si sono sviluppate e sono cresciute notevolmente le Online Travel Agencies (OTA). 

Le OTA hanno portato l’agenzia di viaggi al livello superiore, infatti hanno ripensato e spostato i terminali di acquisto di prenotazioni che erano esclusività degli operatori delle agenzie di viaggi, li hanno umanizzati rendendoli accattivanti e chiari e li hanno messi nelle mani di chiunque avesse tra le mani un computer e una connessione ad internet.

Grazie alla tecnologia, sono nati quindi portali come Booking.com, Expedia, AirBnb che in pochi anni sono esplosi in volume d’affari.
Questi giovani colossi hanno iniziato a spingere verso una tecnologia che permettesse a quanti più hotel possibili di connettersi a loro.

Tale tecnologia che collega i singoli hotel ai portali online di prenotazione prende il nome di Channel Manager

Un channel manager è un software in grado di sincronizzare le disponibilità e le tariffe dell’hotel con il database del portale OTA.

Il channel manager a sua volta deve essere trasparentemente integrato nel software di gestione dell’hotel, che attraverso regole di distribuzione e vendita sceglie di impostare automaticamente le proprie strategie distributive in tutto il mondo.

Tecnologia in hotel e darwinismo

Se contestualizziamo la situazione vediamo quindi come tutto abbia inizio dalla pressione della richiesta che proviene da utenti finali (viaggiatori) che sono sempre più tecnologici e esigenti; la richiesta passa quindi per i portali di vendita e distribuzione OTA che presentano ai viaggiatori centinaia di soluzioni di soggiorno allettanti, ma questi portali per operare hanno bisogno di tanta offerta e quindi di tanti hotel da mettere in vendita.

L’effetto domino prosegue, e la pressione di modernità tecnologica arriva infine agli hotel, i quali si trovano con le spalle al muro, obbligati ad adeguarsi alla nuova richiesta tecnologica. 

L’hotel attraversa quindi un processo darwiniano secondo il quale chi non si adegua al cambiamento e rimane ancorato a vecchi processi o modalità lavorative sarà destinato a perire.

L’albergatore inizia a comprendere che se non hai una soluzione software di gestione moderna, in grado di comunicare con tutti i canali di distribuzione e vendita, il lavoro della reception e dell’ufficio di booking diventa insormontabile

Quindi gli imprenditori alberghieri comprendono che non è più sufficiente gestire la propria struttura ricettiva attraverso un foglio di calcolo salvato sul computer della reception o utilizzare un software gestionale scollegato dal mondo globale. Per lavorare bene si ha bisogno di un sistema interconnesso ed evoluto

Multicanalità nel mondo del travel ed API

Siamo entrati nell’era della multicanalità del travel, di cui si parla anche nel libro Ospitalità 4.0, dove la distribuzione e la vendita è variegata e estremamente dinamica, l’hotel per lavorare in maniera efficiente non può più far a meno di dotarsi di software di gestione in grado di connettersi con il mondo intero attraverso la rete internet.

L’interconnessione è quindi la chiave di volta del mondo del turismo post pandemia. 

Connessione significare poter far dialogare due applicazioni distinte mettendo in comunione quei dati necessari ad entrambi per operare. 

I software cloud ci vengono in aiuto a questo proposito; la natura cloud di un applicativo è una facilitazione notevole dal punto di vista tecnico per permettere a più sistemi di dialogare. 

La comunicazione avviene attraverso interfacce denominate API, acronimo di Application Programming Interface, e tramite dei protocolli di comunicazione documentati e pre concordati, ingegneri informatici di diverse aziende possono collegarsi a sistemi differenti andando a creare un ecosistema di software.

La prospettiva nel mondo del travel è in evoluzione continua, e in questo contesto in rapida evoluzione è difficile prevedere dove andrà il mercato, per questo è importante per qualsiasi attività che opera nel settore dei viaggi di dotarsi di soluzioni tecnologiche che siano agili, ossia in grado di evolvere insieme al cambiamento del mercato, qualunque esso sia.

Il futuro è dei robot receptionist?

Seppur l’emergenza COVID-19 abbia cambiato notevolmente le abitudini di viaggiatori e host, favorendo tutte quelle operazioni che possono essere svolte non in persona, non è giusto pensare che nel futuro prossimo ci troveremo ad avere robot receptionist o concierge virtuali.

Per gli addetti ai lavori la direzione che deve essere intrapresa sarà strettamente legata all’automazione delle operazioni ripetitive che sono onerose in termine di tempo, soggette ad errori e che non danno valore aggiunto nell’esperienza con il cliente.

I software e la robotica saranno un ausilio per liberarci da tutte quelle mansioni non professionalizzanti che creano distanza tra le persone, tra host e cliente, con l’intento di tornare quanto prima ad offrire “ospitalità” che è molto di più rispetto al mettere a disposizione un semplice posto letto lontano da casa.