L’invio dei preventivi per un hotel può rappresentare una fetta significativa delle entrate.
Ma cosa succede se questi preventivi sono inviati in maniera approssimativa e senza tenere conto di nessuna metrica?
Nella 107esima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Edoardo e Marco parleranno del motivo per cui i preventivi costano un sacco di soldi ad un struttura che non utilizza uno strumento professionale con cui inviarli.
Mettiamoci nei panni di un hotel di dimensioni medio piccole:
Nei mesi che precedono l’alta stagione, l’albergatore ed il suo team si trovano ad inviare ciascun giorno almeno 20 preventivi di soggiorno.
31 (giorni in un mese) moltiplicato 20 (preventivi al giorno) moltiplicato 90€ (ADR) moltiplicato 3 (soggiorno medio) = 31 x 20 x 90 x 3 = 167.400,00€
Sono parecchi soldi! Il mio obiettivo deve essere quello di aumentare, anche di una piccola percentuale il tasso di conversione di questi preventivi in prenotazioni.
Se riesco ad inviare preventivi che “convertono” anche solamente l’8% in più posso portare nelle casse dell’azienda decine di mila euro al mese (l’8% di 167.000€ è 13.392€).
Ovviamente questi importi aumentano vertiginosamente nel caso di hotel più grandi.
Per molti addetti al booking creare un preventivo è un meccanismo ridondante in cui si vanno a copiare blocchi di testo, andando semplicemente a correggere il periodo di riferimento e il prezzo da proporre al cliente.
Il primo vizio che ci dobbiamo togliere è proprio quello di creare preventivi a mano, questo perché:
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