Il mio hotel ha bisogno di un nuovo sito?

Il mio hotel ha bisogno di un nuovo sito?

Come capire quando è necessario rifare il sito web del proprio hotel. Scopriamolo con il caso studio del portale www.slope.it

I visitatori più affezionati al nostro sito avranno notato che abbiamo deciso di stravolgere tutte le pagine che lo compongono (compreso il blog). Venerdì 24 Gennaio 2020, dopo diversi mesi di duro lavoro, iterazioni e ottimizzazioni siamo andati finalmente online con la nuova versione del sito www.slope.it

In questo articolo vi vogliamo spiegare le ragioni che ci hanno spinto a riscrivere da zero (“from scratch!” come dicono gli americani) un sito che era già performante e senza particolari problemi di performance. Vogliamo utilizzare il nostro sito come caso di studio e analisi perché crediamo che i concetti ed i fattori che abbiamo preso in considerazione per valutare la necessità di intervento siano gli stessi che debba tenere a mente un albergatore che stia valutando la possibilità di ristrutturare/rifare il sito del proprio hotel.

Iniziamo il nostro racconto con una premessa a mio avviso interessante, il vecchio sito slope.it alla fine del 2019 era già alla sua terza versione, questo significa che prima di lui avevamo già sviluppato e “pensionato” altre 2 versioni dello stesso sito web.

Possiamo quindi dire che in un tempo relativamente breve il sito sia stato riscritto almeno 3 volte e ciascuna versione ha subito un numero difficilmente misurabile di migliorie e modifiche. 

I cicli di ottimizzazione e modifica sono di cruciale importanza in quanto è praticamente impossibile individuare al primo tentativo quelli che sono i flussi con cui si muovono gli utenti nel sito. Solo misurando l’efficacia delle pagine del sito nel tempo è possibile capire su quali pagine gli utenti trovano frizione e frustrazione e quali pagine invece sono chiare, molto visitate e con un basso tasso di abbandono.

Riscrivere e stravolgere il proprio sito web è una cosa che non va fatta tanto per il gusto di farlo ma deve essere una conseguenza di un “bisogno” reale. 

Quali sono i fattori alla base della nascita di questo bisogno?

Poiché questi fattori sono molteplici e non spesso non banali da cogliere, la prima cosa da fare è cercare di capire se ci sono degli indicatori o dei campanelli di allarme che dobbiamo monitorare per essere allertati di quando è necessario ristrutturare il proprio sito web. 

Caso per caso è importante comprendere se è sufficiente “metterci una pezza” aggiornando frammenti di codice o moduli che compongono il portale web o se è necessario procedere per vie più “drastiche” che prevedono la riscrittura di tutto il codice che compone il sito (così come abbiamo deciso di fare noi).

Poiché non siamo del tutto pazzi, prima di valutare la possibilità di riscrivere da zero slope.it abbiamo fatto un’analisi di quelle che erano i principali indicatori ritenuti importanti per un sito come il nostro, i punti che dovevamo misurare erano i seguenti:

Tasso di conversione
Ossia il numero di utenti che richiedono una demo di Slope in relazione al numero di utenti che visitano il sito o il blog.

Posizionamento organico SEO
Quali sono le parole chiave che generano maggior traffico organico (non a pagamento) sul sito. Il posizionamento è ancor più rilevante se ad essere ben posizionate sono parole chiave “ambite” e a breve coda (quindi non frasi con poco volume di ricerca).

Appeal e design grafico
Come si presenta il sito agli occhi di un utente medio, il puro stile e design. Così come un’auto o un vestito anche i siti web seguono dei flussi di moda e trend ed è importante che il vostro sito sia “alla moda”.

Tempo di caricamento
Un aspetto molto importante che impatta sia il SEO (Search Engine Optimization) che il drop degli utenti è il tempo di caricamento delle pagine del sito. Avere un sito lento è uno dei fattori più deleteri sia per gli esseri umani che navigano le nostre pagine che per i bot (crawler) inviati dai motori di ricerca.

Nel caso di slope.it tutti i punti di cui sopra erano rispettati in maniera soddisfacente!

Ma allora perchè abbiamo scelto di riscrivere il sito da zero?

Un aspetto ancora più importante da tenere in considerazione è il livello di manutenibilità e aggiornabilità di una libreria software.

Questo è un concetto che può risultare non banale per i non addetti ai lavori. Una libreria software è un blocco di funzionalità software a se stante che può essere inclusa all’interno di un progetto al fine di svolgere un compito specifico. Quindi, semplificando, una libreria non è altro che del codice che può essere utilizzato (in certi casi a pagamento in altri casi gratuitamente) dai programmatori. 

Con il passare del tempo e con l’invecchiare delle librerie può capitare che vengano scoperte delle vulnerabilità di sicurezza all’interno del codice che le compone.

Quando viene scoperta una falla nella sicurezza di una libreria è compito del team di sviluppo rilasciare un aggiornamento al fine di evitare che degli hacker siano in grado di sfruttarla per violare i siti che la utilizzano.

Tutti i siti che utilizzano la libreria in questione devono quindi aggiornare la libreria software passando alla versione più recente in cui quella vulnerabilità è stata risolta. 

Anche il sito slope.it, così come la maggioranza dei siti web, è realizzato utilizzando il popolare CMS (content management system) WordPress.
A Febbraio 2020 circa il 62% dei siti web risulta essere realizzato con WordPress.

Una delle prime cose da fare quando si costruisce un sito utilizzando WordPress è scegliere un tema. Un tema non è altro che una particolare libreria software (con le caratteristiche descritte sopra) che determina il layout, la struttura e la grafica che avrà il sito.

Scegliere un tema non significa necessariamente legarsi ad una impaginazione scontata o già vista, è infatti possibile (o per meglio dire, doveroso) personalizzarlo per fare in modo che il sito acquisti una propria identità e che segua quello che è il brand del nostro business.

Naturalmente il tema e la sua personalizzazione non sono le uniche scelte da affrontare nella realizzazione di un sito web, ma è necessario anche decidere quali comportamenti e quali funzionalità del sito andare a personalizzare tramite dei moduli aggiuntivi (chiamati plugin).

In conclusione, un sito web può essere riassunto come una combinazione di tre fattori:

  • Versione del CMS (WordPress)
  • Versione del tema
  • Versione dei moduli

Nel caso in cui anche solo uno di questi componenti non venga più aggiornato dal team di ingegneri che l’ha ideato può risultare bloccata anche la possibilità di aggiornare gli altri componenti andando a creare un circolo vizioso che limita la possibilità del nostro sito di evolvere e di rimanere sicuro contro le più recenti vulnerabilità.

Per questa ragione è molto importante cercare librerie e che siamo ben supportate dagli sviluppatori ed evitare soluzioni fatte ad hoc o proprietarie di una singola software house vincolando le nostre scelte e riducendo possibilità di sviluppo futuri.

Quindi, tornando al nostro caso del sito slope.it, avevamo tra le mani un ottimo sito dal punto di vista delle conversioni, dello stile grafico e del posizionamento, ma con il rischio che alcune delle librerie scelte (e non più supportate) potessero diventare un freno per l’innovazione del portale o ancor peggio un buco per attacchi.

NOTA: ci teniamo a precisare che il sito slope.it è completamente isolato dalla piattaforma gestionale Slope e nessun attacco hacker sul sito slope.it può impattare in alcun modo la piattaforma software. 

Inoltre anche il codice che era stato scritto per personalizzare il tema aveva bisogno di una ristrutturazione al fine di essere più facilmente modificabile e manutenibile dal nostro team di sviluppatori.

La scelta di rimettere mano al sito web si Slope è stata quindi dettata da motivi di natura puramente tecnica, ma ci ha fornito anche l’occasione per mettere in pratica alcuni miglioramenti sostanziali all’usabilità e alla grafica che avevamo in cantiere da un po’.

Come accennato prima, lo stile grafico del web evolve più velocemente.

È interessante come in maniera impercettibile si vengono a creare dei nuovi trend di UI e di UX (interfaccia e usabilità) che vanno a costituire quelli che sono gli standard del “bello” e del “chiaro”. Premesso che non bisogna seguire le mode per il gusto di farlo ma è importante rimanere al passo con i tempi per fare in modo che gli utenti che navigano il vostro sito riescano a farlo “sentendosi a loro agio”.

Esempio: il menu principale del sito Slope.it

Per fare un esempio molto semplice a seguire mostriamo come abbiamo evoluto il menu principale del sito. Nella prima versione del sito era presente un menù a tendina relativamente piccolo che è stato sostituito da un menu contestuale più grande con sottotitoli. 

La seconda versione del menu rende più leggibili le singole voci e aumenta il numero della pagine navigate dall’utente medio sul sito.

Questo miglioramento grafico è stato possibile soprattutto adottando tecnologie più recenti ed evolute. Le più recenti versioni di WordPress, abbinato a nuovi plugin ed un tema di ultima generazione ci hanno permesso di creare un menù di questo tipo (chiamato in gergo Mega Menu).

Quindi, per tirare le somme della nostra analisi possiamo azzardare che nella maggioranza dei casi la necessità di ricostruire un sito da zero deve essere dettata da ragioni tecniche. Mentre se il vostro sito è realizzato con tecnologie robuste e nuove non è ovviamente necessario rifare tutto da capo ogni volta. Anzi, un approccio che va assolutamente seguito è quello di modificare il sito secondo con iterazioni frequenti e mirate.

Ad ogni modifica andiamo a misurare come gli utenti reagiscono ai cambiamenti e decidere di conseguenza quali accorgimenti “funzionano” e quali no.

Con il software gestionale Slope hai sempre sotto controllo ogni aspetto del tuo hotel.

Articoli consigliati