Coronavirus e turismo domestico: come muoversi | Podcast Ep.50

Turismo domestico in Italia e Coronavirus

Può essere il turismo domestico una risposta al Coronavirus? Come può un albergatore cercare di salvare il salvabile per questa stagione turistica? 

Nella cinquantesima puntata del podcast Ospitalità 4.0 Marco e Edoardo parleranno di coronavirus e turismo domestico, chiedendosi se la risposta agli effetti terribili del Coronavirus sul turismo italiano possa essere quella data dal turismo interno, ossia da quegli italiani che per le loro vacanze estive tenderanno a viaggiare nel Belpaese (si spera) per un rilancio dei consumi.

Scopo della puntata del podcast è di dare qualche consiglio su come investire al meglio questo tempo in cui siamo tutti “in attesa” per farsi trovare pronti quando ripartirà il turismo in Italia (speriamo il più presto possibile).

Come puntare sul turismo “Italia su Italia”

È oramai evidente per tutti che il Coronavirus ha avuto un impatto forte e senza precedenti su tutto il comparto turistico: portando ad un blocco pressoché totale che sta condizionando tutto il mondo, non solo l’Italia. 

Vogliamo quindi ragionare su cosa possono fare albergatore ed imprenditori del settore turistico per non lasciarsi prendere dallo sconforto più totale e tentare di preparare gli strumenti necessari per una ripresa celere.

Come già detto, una soluzione potrebbe essere data dal turismo interno, ossia quel turismo di italiani che per le loro vacanze estive sceglieranno di viaggiare in Italia.

Questa filosofia è stata anche appoggiata da Alberto Angela che ha affermato:

Quando, e sottolineo quando, partirete per fare dei viaggi perché è tutto finito, premiate l’Italia. Aiutate chi vive di turismo come guide, alberghi, ristoranti, così facendo premierete il nostro patrimonio insieme a tutte le generazioni passate che idealmente stanno lottando insieme a noi.

Alberto Angela

1 – Continuate a curare sito e canali social

Il sito ed i canali social sono il veicolo d’informazione più importante che ogni hotel e struttura ricettiva possiede.
Cerchiamo di impiegare tempo per migliorare il sito, teniamolo aggiornato per quando sarà il momento di ripartire. 

Alcuni aspetti che possiamo controllare e verificare subito sono: 

  • Il numero di telefono è ben visibile nel sito? 
  • Le call to action sono evidenti? 
  • Le immagini degli alloggi e dei servizi sono in alta definizione? 
  • Il sito ha dei tempi di caricamento elevati? 
  • Il sito è ben utilizzabile e fruibile da mobile?

Attenzione anche ai propri canali social, in questi momenti le persone passano tantissimo tempo sui social network e lasciare la propria pagina Facebook o Instagram nel dimenticatoio è l’equivalente a smettere di raccontare la propria destinazione, perdendo così tutto quello che si è costruito con anni di duro lavoro.

Quindi dobbiamo ad esempio:

  • pubblicare contenuti autentici;
  • raccontare come sta operando la nostra realtà (manutenzione, miglioramenti, etc…).

2 – Siate chiari sui vostri accorgimenti in termini di “igiene e salute”

Alcuni dettagli all’interno delle pagine del sito del vostro hotel che in passato non erano particolarmente rilevanti ora lo sono. 

Non è da escludere l’ipotesi di creare una pagina dedicata in cui descriviamo quali sono le nostre politiche aziendali circa l’igiene e la salute della struttura ricettiva.

Quindi come vengono igienizzate le stanze, quali prodotti vengono utilizzati e che prodotti vengono messi a disposizione degli ospiti come kit cortesia.

Questo messaggio deve arrivare in maniera chiara agli occhi del futuro ospite, senza tuttavia essere la parte centrale né del vostro sito, né della strategia di comunicazione.

Solo alcuni dei clienti possono essere interessati a questa informazione, ma quelli che sono particolarmente sensibili all’argomento sicuramente apprezzeranno.

3 – Preparare una newsletter quando la situazione si calmerà un po’

Dal vostro CRM ottimizzare il database clienti, questa è una risorsa preziosa che in questa fase può diventare uno strumento molto molto valido. Aver ben profilato i clienti delle scorse stagioni può rivelarsi un’arma in più perché vi permetterà, quando sarà il momento giusto, di inviare una newsletter mirata.

Per esempio possiamo preparare in questi giorni una serie di template email e liste di contatti a cui inviare un’email dopo il fine settimana di Pasqua. Così possiamo investire questo tempo per preparare una serie di cartucce da utilizzare al momento più adatto. 

Per puntare sul fattore “turismo domestico“, andate a targettizzare clienti italiani che hanno già soggiornato da voi negli anni passati può essere una buona strategia, in quanto queste persone vi conoscono e per loro scegliervi nuovamente come meta per le proprie vacanze eviterà loro di riprogrammare tutto da zero… e se si sono trovati bene andranno sul sicuro.

Nella newsletter potete inserire un video che racconta la vostra struttura, un contenuto video è lo strumento più potente per comunicare il buono e cosa si vive nella nostra struttura (qui abbiamo parlato come generare contenuti video).

4 – Incentivate i vostri collaboratori a formarsi

In tutto ciò, non dimenticate che questo è il momento più favorevole per incentivare e supportare i vostri collaboratori ad investire il tanto tempo che hanno a disposizione nella formazione

Sono diverse le modalità con cui si può accrescere la propria formazione, prendere in mano un libro è spesso il primo passo che si segue per andare a studiare ed apprendere concetti e materie nuove, tuttavia il mondo dell’era digitale sta cambiando sempre più velocemente e sono ormai entrati in gioco diversi strumenti di formazione e studio, tra cui:  

  • Webinar
  • Gruppi Facebook in cui si fa brainstorming su concetti alberghieri
  • Blog 
  • Podcast
  • Corsi di lingua attraverso applicazioni dedicate.

Cosa ne pensate amici albergatori? Se la situazione si sbloccherà, l’Italia dovrà concentrarsi sul turismo domestico? È ancora possibile salvare, in parte, la stagione estiva? 

Scriveteci la vostra opinione all’indirizzo email podcast@slope.it o sulla nostra Pagina Facebook.

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