Ospite della 112esima puntata del podcast Ospitalità 4.0 è Andrea Sprega, CTO e co-founder di Slope.
Andrea Sprega è responsabile della tecnologia e del software che costituisce la piattaforma Slope, suo è il compito di seguire le dinamiche relative allo sviluppo tecnico, garantendo una visione globale dei processi tecnologici.
Insieme ad Edoardo e Marco parleranno di che cos’è una tech company e di quali sono le best practices da rispettare quando si sviluppa un SaaS (software as a service).
Realizzare una soluzione software “tutto in uno” per hotel come Slope è una sfida tecnologica non da poco.
Il motivo dietro a questa complessità sta nel fatto che creare un software con un ventaglio molto vasto di funzionalità, che siano anche in grado di interoperare in maniera fluida e affidabile, richiede molto rigore tecnico e disciplina.
Approfittiamo di questa puntata un po’ fuori dagli schemi del podcast per chiedere ad Andrea che cosa significa nella sua visione di business essere una tech company e perché questo concetto sia così importante per la buona riuscita di un prodotto informatico.
Cerchiamo di capire quali sono le caratteristiche che distinguono un’azienda tech da una che invece è guidata da altri driver.
La metafora del software come un vaso
Una metafora che rende bene l’idea di quanto sviluppare un software sia difficile e delicato è rappresentata da quella del vaso che viene riempito di sassolini e pietre.
Un software può essere visto come un vaso, un contenitore dalle dimensioni limitate che viene riempito da pietrisco.
Questi sassolini simboleggiano le funzionalità che vengono aggiunte alla piattaforma software, una dopo l’altra. Un sasso alla volta, si contribuisce a riempire il contenitore.
Poiché lo spazio è limitato e non possiamo pensare di scaricare a caso pietre su pietre nel nostro vaso, dobbiamo fare in modo che questi sassi vengano scelti in maniera ponderata ma anche in maniera ottimizzata al fine di ottimizzare gli incastri.
Rendere perfetti gli incastri tra le pietre permette di fare in modo che il nostro contenitore sia in grado di ospitare più materiale e avere meno spazi vuoti tra un sassolino e l’altro.
In questo caso è importante scegliere bene le pietruzze ed i granelli da inserire nel vaso, così che la piattaforma sia sempre performante e gestibile.
Con questa metafora Andrea ci spiega com’è importante valutare bene, anzi benissimo, ogni volta che si decide di procedere all’aggiunta di nuove funzioni in una piattaforma software, specialmente se l’obiettivo è quello di mettere nelle mani degli albergatori e del proprio team un software che sia estremamente performante e semplice da usare.
Qualità ed usabilità del software
Nell’economia moderna il concetto di qualità sta diventando sempre più determinante nel decidere la sorte (successo o fallimento) di un prodotto.
Nel caso di un software gestionale come Slope, la qualità si misura sotto due aspetti principali:
- Usabilità dell’applicazione (esperienza utente);
- Robustezza del software (affidabilità).
Al giorno d’oggi non possiamo prescindere da avere un software che sia veloce, facile da usare e allo stesso tempo performance e robusto.
Per questa ragione Andrea nella puntata racconta i severi processi produttivi nell’ambito dello sviluppo software che vengono messi in atto dall’azienda Slope per fare in modo che la qualità del software rimanga sempre, giorno dopo giorno e funzionalità dopo funzionalità, il cardine imprescindibile che caratterizza la soluzione software Slope.



