Come funziona il ranking dell’hotel su Booking è un quesito che ogni albergatore si è posto almeno una volta nella vita.
Nella 124esima puntata del podcast Ospitalità 4.0 si parlerà di come migliorare il posizionamento della propria struttura ricettiva su Booking.com, dando alcuni consigli su quali sono gli aspetti da prendere in considerazione.
L’abc di un buon ranking su Booking
Quando si parla di ranking è importante cercare di capire come ragiona l’algoritmo che sta alla base di Booking.com
Uno dei primi aspetti che vengono tenuti in considerazione quando l’utente effettua la ricerca è la pertinenza geografica.
Se l’utente effettua una ricerca per una struttura ricettiva a Roma, è ovvio che verranno mostrate per prime le strutture che si trovano nel centro di Roma, piuttosto che quelle localizzate a Fiumicino.
Oltre alla pertinenza un fattore che viene tenuto in considerazione è legato alle recensioni, infatti una buona reputazione aumenta l’appetibilità di Booking, il quale è consapevole che strutture con buone recensioni tendono ad essere prenotate maggiormente dall’utente finale.
Più recensioni positive avrà una struttura, maggiore sarà la possibilità di vederla posizionata tra i primi risultati.
Altro tassello fondamentale è rappresentato dalla scheda struttura all’interno di Booking.com.
Avere una scheda con testi e foto curati è molto apprezzato dall’algoritmo, in quanto è indice di professionalità ed aiuta l’utente finale ad avere una risposta alle sue domande e ai servizi offerti dalla struttura.
Quanto influisce il prezzo di vendita sul posizionamento
Oltre agli aspetti sopraelencati che sono alla base del ranking su Booking, la differenza è data dagli aspetti più legati al prezzo di vendita.
Booking analizza costantemente i competitor diretti di ogni struttura. Se il prezzo di un hotel è significativamente più alto, ad esempio del 30%, rispetto a strutture simili nelle vicinanze, il portale considererà la struttura “fuori mercato”.
Per minimizzare il rischio di non vendere, l’algoritmo tenderà a penalizzare nel posizionamento chi ha prezzi non allineati alla concorrenza.
L’algoritmo tende a far emergere strutture ricettive che offrono:
- Prezzi in linea con il mercato;
- Flessibilità nelle date di soggiorno;
- Programmi di scontistica fedeltà per gli utenti di tipo Genius.
La qualità della scheda della struttura
Spesso trascurata, la scheda della struttura rappresenta un altro tassello fondamentale.
Avere una scheda con testi e foto curati è molto apprezzato dall’algoritmo, in quanto è indice di professionalità e aiuta l’utente finale ad avere una risposta alle sue domande e ai servizi offerti dalla struttura.
Una scheda affidabile e completa tranquillizza l’utente e migliora il ranking.
I punti chiave da curare sono foto veritiere e di alta qualità, occorre infatti evitare immagini ingannevoli che potrebbero danneggiare la reputazione futura.
Importanti sono anche descrizioni equilibrate: testi che siano informativi, non troppo lunghi ma nemmeno troppo brevi, focalizzati sui servizi che fanno la differenza.
Conclusioni e spunti di riflessione
Migliorare il posizionamento su Booking è un gioco di equilibrio. Sebbene esistano strumenti per “pompare” la visibilità, l’albergatore deve sempre restare alla plancia di comando della propria strategia di revenue.
È fondamentale conoscere i propri costi e agire con parsimonia, ricordando che ogni azione sul portale può influenzare il ranking nel lungo periodo.



