Visual Marketing Hotel: quando l’immagine è tutto

Il vecchio adagio “un’immagine vale più di 1000 parole”, oggi più che mai ha assunto un ruolo fondamentale, vista e considerata l’ascesa del visual marketing, argomento diventato ancor più preponderante con i social network e i dispositivi mobile.

Per alcuni hotel, visual marketing significa caricare belle foto della propria struttura, ma in questa ottica di marketing non è sufficiente avere delle belle foto, perché nell’era digitale occorre creare continuamente stupore, cercando di tenere alta la soglia dell’attenzione.

Immagini e social media

Facebook, Instagram ma anche Pinterest rivestono un ruolo decisivo nel veicolare le immagini della propria struttura alberghiera.
Proprio per questo la comunicazione visiva deve essere curata sotto ogni particolare, e se possibile, bisogna sempre provare a raccontare una storia.
Gli utenti accedono ai social media per ragioni diverse e con un ritmo frenetico, solo la cura di ogni particolare riuscirà a far emergere i propri prodotti e ad attuare una corretta strategia di visual marketing.

Su Facebook c’è poco da aggiungere, se non che è il canale privilegiato per raccontare non solo l’hotel, ma tutto ciò che gli gravita intorno come eventi nelle vicinanze e la storia del territorio in cui è situata la vostra realtà.
Instagram è il social network dove domina la comunicazione visuale, specialmente tra i giovani, che amano raccontare le loro storie attraverso le immagini.
Pinterest, anche se in Italia non sembra destinato ad affermarsi, permette di costruire delle bacheche organizzate in base agli interessi di immagini.

Via Condotti e booking engine

E qui casca l’asino!

Molti albergatori credono che sia sufficiente investire in un buon sito web e nei contenuti social per chiudere il cerchio del visual marketing, ma nel caso del settore alberghiero non è affatto così.

Facciamo un ESEMPIO pratico!

Siete a passeggio per Via Condotti a Roma, quando improvvisamente rimanete colpiti dalla stupenda vetrina di un negozio. Decidete di entrare e restate totalmente ammaliati dalla bellezza, fattezza e qualità dei vestiti, allora chiedete alla commessa di poter provare un abito, lei ovviamente acconsente e vi dice che però per provarlo dovete andare nel vicolo retrostante il negozio, una sorta di magazzino a cielo aperto tetro e luogo di passeggio di gente poco rassicurante.
Entrate quindi nel “camerino”, vi guardate intorno schifati e fate finta di provare l’abito davanti ad uno specchio che non esiste per poi uscire velocemente, inventando una scusa per andarvene quanto prima e ovviamente senza acquistare nulla.

Abbiamo inventato questa storiella per paragonare la boutique con il vostro hotel e il camerino per provare l’abito al vostro booking engine. Quando gli utenti sono pronti a prenotare un soggiorno dopo aver spulciato il sito web in lungo ed in largo, passano al booking engine che deve essere intuitivo, responsive per ogni dispositivo ma soprattutto rassicurante (e sicuro) per quanto riguarda la trasmissione dati personali e della carta di credito!!!

Quindi se il cliente non si sente a suo agio nel delicato flusso di prenotazione con buona probabilità fuggirà e finirà per prenotare altrove, e l’unica cosa che vi rimane da sperare è che quantomeno prenoti comunque un soggiorno da voi (ovviamente tramite un intermediario).

Cosa è servito fare un ottimo sito con immagini e contenuti professionali se poi le conversioni non arrivano?

Attenzione ai preventivi!

Discorso simile va fatto per i preventivi di soggiorno, perché come ben sapete se ne vedono di tutti i colori (letteralmente!)

Quando un cliente invia un’email all’hotel per richiedere un preventivo per un soggiorno, l’albergatore o il receptionist impiega del tempo per:

  • controllare la disponibilità nel proprio gestionale;
  • verificare la tariffa;
  • copia-incollare il testo standard di risposta e sostituire i prezzi del pernottamento richiesto;
  • inserire una frase a corredo dell’offerta.
  • inviare!

Questo procedimento, oltre che essere costoso in termini temporale esige la personalizzazione dell’offerta per ciascun cliente, è rischioso in termini di possibilità d’errore, non è accattivante in termini di interfaccia grafica e non da la possibilità di misurare quanti preventivi vengono convertiti in prenotazioni.  

Tale processo è facilmente ovviabile utilizzando un PMS che permetta di creare preventivi direttamente dal gestionale, andando a selezionare l’offerta richiesta e mettendo a disposizione una serie di template eleganti e dall’aspetto professionale, eliminando il rischio di incappare in email con font e dimensioni diversi.

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Se ancora non fosse abbastanza chiaro, oggi più che mai, il controllo della comunicazione visiva si traduce in maggiori vendite
dirette online.

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