Quanto costa processare le carte in hotel? La guida completa ai costi nascosti

Slope Pay - Gestione pagamenti hotel

Per l’hotel non è facile comprendere a pieno quali sono i costi che si trova a pagare per processare pagamenti con carta. Esistono tuttavia una serie di nozione di base che possono aiutarci a capire meglio se i costi che stiamo sostenendo sono congrui o meno per il nostro business.

Quando ci mettiamo in contatto con un istituto bancario per attivare un sistema di incasso, sia questo POS fisico che virtuale, la parte di spesa che salta subito all’occhio e che è più facile da comprendere sono i costi fissi, tipo:

  • costo di attivazione del servizio
  • costo di tenuta conto (su base mensile)
  • noleggio o acquisto dei dispositivi POS

Questi costi possono essere negoziati e potrebbero differire di qualche euro tra un’offerta e un’altra, tuttavia non sono la parte determinante dell’investimento che andremo a sostenere. Anzi, immaginiamoli come la sola punta dell’iceberg, ossia la parte più vistosa ed evidente ma anche la più piccola rispetto al resto.

Nel nostro esempio dell’iceberg, tutta la parte sommersa dall’acqua sono i costi per le transazioni. Questi hanno due componenti sul transato:

  • componente fissa, ovvero parliamo di qualche centesimo di euro addebitato indipendentemente dall’importo della transazione che si sta effettuando
  • componente percentuale sull’importo transato

L’obiettivo di questo capitolo è comprendere bene la struttura della componente di costo percentuale: è infatti proprio quest’ultima a fare la differenza in termini di costi da sostenere.

La parte percentuale dei costi per processare le carte è composta a sua volta da 3 componenti che prendono il nome di:

  • acquiring fee: la commissione (%) applicata dalla banca del nostro hotel per processare il pagamento;
  • scheme fee: la commissione (%) del circuito per l’utilizzo del proprio network (Visa e Mastercard sono i due principali circuiti);
  • interchange fee: la commissione (%) che viene addebitata da parte della banca del titolare della carta.

Possiamo quindi riassumere la composizione del costo di una transazione con lo schema a blocchi che segue:

Schema costo acquisizione carte credito hotel

Il costo della transazione è quindi uguale alla somma dei tre costi percentuali.

Dal punto di vista pratico del flusso possiamo immaginare una sequenza di questo tipo: 

  1. il titolare della carta procede a pagare il soggiorno avvicinando la carta al nostro POS fisico
  2. il POS comunicherà con la nostra banca che funge da Acquirer
  3. la nostra banca richiede l’autorizzazione a processare allo schema
  4. lo schema interroga la banca che ha emesso la carta.

Ciascuno di questi ultimi tre passaggi richiede una commissione:

  • la banca emittente prevede “l’interchange fee”
  • lo schema prevede le “scheme fee”
  • la nostra banca prevede le “acquiring fee”

Ogni volta che una transazione viene effettuata è l’acquirer (la nostra banca) che trattiene tutte e tre le commissioni e si fa poi carico di pagare “per conto nostro” sia le commissioni di interchange che le commissioni dello schema.

Dal punto di vista pratico, il nostro hotel si trova a pagare un’unica commissione che viene collezionata dalla propria banca. Quando vediamo gli estratti dei pagamenti delle commissioni, noi non abbiamo visibilità sulla suddivisione di questi tre componenti di costo: è proprio per questa ragione che sono pochi gli esercenti che ne conoscono precisamente le meccaniche di funzionamento.

Con queste premesse possiamo continuare con la nostra analisi dei costi e scendere più nel dettaglio per capire se, e soprattutto come, possiamo intervenire per ridurre i costi che sosteniamo per i pagamenti con carta.

Partiamo dall’interchange fee, fissa e non negoziabile. 

Su questo fronte l’hotel non ha margine di movimento né potere contrattuale: sono infatti i circuiti di carte che determinano e pubblicano due volte all’anno le commissioni interchange. 

Gli elementi che determinano l’importo di questa commissione interbancaria sono molteplici. A seguire riporto una lista (non esaustiva) dei fattori chiave che influiscono sull’importo che ti viene addebitato.

  1. Il circuito della carta
    Ciascun circuito di carte applica percentuali differenti, per questa ragione il costo che sosterremo per un cliente che paga con una carta Visa non sarà il medesimo di uno che utilizza Mastercard.
  2. Carta-presente oppure carta-non-presente

Le transazioni con carta presente, ossia con l’ospite fisicamente presente in hotel che paga tramite il nostro POS, hanno commissioni di interscambio inferiori rispetto alle transazioni con carta non presente. Questo perché il rischio di frode è minore quando la carta del cliente è fisicamente presente rispetto ad una transazione e-commerce.

  1. Carte di credito oppure carte di debito
    Le carte di credito e di debito differito (ossia che vengono addebitate il mese successivo al titolare della carta) hanno commissioni interbancarie più elevate rispetto a carte prepagate. Anche in questo caso il costo è legato al livello di rischio, considerato più elevato nel caso di addebito differito.
  2. Consumatore privato oppure business

Le carte commerciali addebitano commissioni interbancarie più elevate rispetto a quelle applicate ad un individuo privato. Anche in questo caso le ragioni sono legate ad analisi di rischio. 

  1. Regionalità della transazione

Le transazioni nazionali, in cui la banca emittente della carta si trova nello stesso paese dell’attività, sono generalmente più economiche delle transazioni transfrontaliere.

Scheme fee, anch’essa fissa e non negoziabile. 

Come le interchange fee, anche le scheme fee sono fisse e non negoziabili, ma a differenza delle altre non vengono pubblicate dai circuiti. Anche le scheme fee seguono un modello di costo che dipende da molteplici fattori, alcuni dei quali sono concettualmente simili a quelli che determinano i costi dell’interchange.

Tuttavia, non vogliamo complicare la nostra analisi e nel contesto di questo libro scegliamo di non entrare nel merito di quali sono questi fattori che determinano il costo dello scheme; l’obiettivo del libro è quello di fornire i concetti di base necessari per comprendere le meccaniche alla base della definizione dei costi delle transazioni con carta.

Acquiring fee, l’unica commissione su cui possiamo intervenire. 

Poiché abbiamo visto che sia le scheme fee che le interchange fee sono fisse e non negoziabili, l’unica commissione su cui possiamo intervenire per abbassare i nostri costi è quella di acquiring (ossia il costo applicato dalla nostra banca). 

L’acquiring fee è in genere un valore percentuale non variabile che si applica a tutte le transazioni con carta, indipendentemente dai fatti che influenzano lo scheme e l’interchange; tuttavia talvolta possono essere negoziate delle condizioni particolari direttamente con il proprio istituto bancario. 

Quando contattiamo l’acquirer, questo ci potrà proporre due diversi modelli di costo per transazione:

  • modello “blended”
    e
  • modello “interchange ++”

Vediamo in dettaglio qual è la differenza tra i due modelli e come scegliere quello più adatto al nostro business.

“Interchange ++” e “blended”, che cosa sono? Perché interchange ++ è migliore?

Partiamo dall’interchange ++: questo è un modello di determinazione del prezzo in cui le commissioni per le transazioni sono suddivise e mostrate in componenti separati.

Il nostro hotel avrà quindi a disposizione una tabella in cui vengono presentati i costi di ogni transazione, calcolata sulla base della tipologia di carta che processa.

Questa modalità è la più trasparente per il cliente albergatore, le regole di calcolo sono infatti chiare e documentate.

Il rovescio della medaglia è che è più difficile, per i non addetti ai lavori, capire in maniera previsionale i costi che si dovranno sostenere per le transazioni; non è infatti sufficiente partire dalla sola stima dei volumi di transato per stimare la spesa, dovremmo infatti anche sapere che tipo di carte che nell’anno ci troveremo a processare.

Discorso diverso è invece per il pricing “blended”, in questo caso in fase di sottoscrizione del contratto di acquiring, l’hotel accetta di pagare un prezzo mediato e preconcordato per una serie di tipologie di carte di pagamento.

Un esempio di un’offerta blended potrebbe essere:

1.4% + 0,25€ per ciascuna transazione con carte nello spazio economico europeo

2.5% + 0,25€ per ciascuna transazione con carte del Regno Unito

2.9% + 0,25€ per ciascuna transazione con carte internazionali

Gli importi percentuali che vediamo nell’esempio sopra sono inclusivi di tutte e tre le fee (acquiring, interchange e scheme), ma ricordiamoci che in realtà, nella nostra equazione che abbiamo analizzato prima, il prezzo di acquiring varia in base alla tipologia di carta processata. Ci troveremo quindi in certi casi a pagare una fee più alta, in altri più bassa e in altre addirittura una fee negativa (a nostro favore).

Spieghiamo meglio che cosa intendo con un esempio del calcolo del costo, mettendo sul tavolo dei numeri che facciano da esempio. 

Prendendo in esame una transazione con carta europea (in cui la somma dell’interchange e dello scheme fee è pari allo 0.5%), allora per sapere il costo di acquiring devo calcolare la differenza tra 1,4% – 0,5% pari a 0,90%.

Se invece consideriamo una transazione sempre con carta europea, ma questa volta “commerciale”, quest’ultima avrà una commissione di interchange e schema pari a 0,98%, il costo di acquiring sarà pertanto pari a 0,42% (1,4% – 0,98% = 0,42%) quindi più bassa rispetto alla prima.

Capire quale modello di prezzo è più conveniente per il nostro business può sembrare difficile ma non è così.
Se ad esempio abbiamo adottato il modello interchange ++ con una commissione di acquiring fissa a 0,5%, riprendendo il caso riportato nell’esempio sopra ci troviamo ad avere:

  • nel primo caso interchange ++ decisamente più conveniente (risparmio 0,4%) 
  • nel secondo caso interchange ++ è un po’ meno conveniente (supplemento di 0,08%) 

A seguire viene riportato un esempio attraverso un grafico.
É importante premettere  che i seguenti valori sono inventati, lo scopo è spiegare concettualmente la differenza tra i due modelli di costo “Interchange ++” e “blended”.
Nel caso di una tariffazione “blended” con commissione fissa a 1.4%, la commissione di acquiring che l’hotel va a pagare varia di importo ed è pari alla differenza tra 1.4% e l’interchange più la scheme fee.
Nel caso blended l’acquirer ci applicherà quindi una commissione che per certe tipologie di carte sarà più costosa, mentre per altre lo sarà di meno. L’hotel indipendentemente da tutto si trova invece a pagare sempre l’1.4%.

Nel caso Interchange ++ invece i costi di acquiring sono sempre uguali per tutte le tipologie di carta e vengono negoziati con il nostro acquirer bancario. Questo ci porta in certi casi a pagare commissioni anche molto più basse rispetto a quanto pagheremmo con un modello di costo mediato “blended”.

Per maggiori informazioni su come integrare Slope Pay nel vostro gestionale alberghiero Slope non esitate a contattarci per una dimostrazione gratuita.

Blended ed Interchange++

Salvo casi di business particolari (e ragionevolmente poco frequenti) in cui l’imprenditore conosce già con esattezza le caratteristiche della clientela (e delle loro carte) ed è stato in grado di fare i conti su quali tipologie di carta processa e con quali importi, difficilmente il modello blended risulta essere più conveniente di quello interchange ++.

Il mio suggerimento è pertanto quello di scegliere una soluzione di tipo interchange ++ così da avere trasparenza e visibilità sulle nostre commissioni con carta in base alla tipologia. 


La scelta blended può sembrare più intuitiva, ma è statisticamente meno conveniente per l’esercente.

Per queste ragioni, i partner acquirer che abbiamo integrato attraverso il servizio di connessione Slope Pay adottano il modello interchange ++; crediamo infatti che questa sia la modalità più trasparente e economicamente più conveniente per l’hotel per incassare pagamenti con carta!

Guida ai pagamenti in hotel: dalle transazioni manuali al POS virtuale

Guida ai pagamenti in hotel, transazioni manuale e POS

L’introduzione della nuova direttiva sui Servizi di Pagamento (PSD2) ha letteralmente rivoluzionato i processi operativi che le strutture ricettive si trovano a dover seguire per addebitare pagamenti in hotel tramite carte di pagamento.

Premettiamo subito che la PSD2 è una direttiva europea, entrata in vigore il 13 gennaio 2016 e recepita dal Parlamento italiano l’11 dicembre 2017, che ha come obiettivo generale quello di rendere più sicura e agevole la gestione del denaro e dei pagamenti elettronici. 

Nei capitoli di questo articolo spiegheremo come le novità introdotte dalla PSD2 abbiano pesantemente rivoluzionato il mondo dei pagamenti e come nello specifico abbiano scosso il settore dell’ospitalità. 

Vedremo operativamente e con esempi pratici come l’hotel debba adeguare il proprio workflow di gestione dei pagamenti al fine di seguire in maniera corretta e senza rischi le novità introdotte dalla direttiva sui servizi di pagamento.

Per fare luce su questo argomento, tutt’altro che banale, abbiamo deciso di scrivere questa guida, con l’intento di aiutare gli hotel italiani a districarsi in questo contesto complesso e capire quale processo operativo adottare per processare pagamenti nel “modo giusto”.

Innanzitutto è fondamentale capire bene che cosa è cambiato con l’avvento della direttiva PSD2 e come adattare gli strumenti che utilizziamo quotidianamente in hotel per continuare a lavorare in maniera corretta ed efficiente.

Nello specifico vedremo come devono essere adeguati:

Tratteremo i punti sopra indicati spiegando nella pratica come il software gestionale cloud Slope, attraverso il suo modulo Slope Pay, abbia messo a disposizione dei propri utenti hotel una serie di strumenti di integrazione di pagamento ideati con lo scopo di semplificare il modo di lavorare, ma soprattutto ridurre i rischi e le contestazioni.

Cosa è la SCA e come gestire i pagamenti in hotel

La novità impattante per le strutture ricettive è relativa al fatto che la PSD2 pone una forte attenzione alla questione della sicurezza delle transazioni con carta di pagamento, in particolare alle operazioni online, cosiddette “con carta non presente”.

Le operazioni di pagamento online sono quelle con maggior esposizione a frodi e transazioni non riconosciute, per questa ragione è cresciuta la necessità di introdurre nuove regole per l’autenticazione delle operazioni.

Il termine che caratterizza la verifica di un’operazione prende il nome di “autenticazione forte” o Strong Customer Authentication (SCA), verifica che deve avvenire da parte del consumatore al momento del pagamento. 

La SCA prevede che all’atto del pagamento di una somma, gli istituti finanziari verifichino almeno due di tre fattori relativi ai propri clienti secondo il criterio:

  • qualcosa che il cliente sa (password, pin o codici di cui solo il cliente è a conoscenza);
  • qualcosa che il cliente ha (applicazione generatrice di codice, telefono cellulare);
  • qualcosa che il cliente è (impronta digitale o riconoscimento facciale).

Il primo cambiamento nel processo alberghiero è quindi ovvio: se prima era sufficiente conoscere il numero di carta di credito del cliente per poter effettuare una transazione, adesso questo non basta più. 

Per effettuare un’operazione su di una carta di pagamento è necessario passare per un’autenticazione forte (cioè SCA).

Come gestire transazioni senza la presenza fisica della carta (card not present)

Come molti albergatori sapranno, il PAN manuale è sicuramente il processo operativo più utilizzato dagli hotel italiani, ma è anche quello più impattato dalla direttiva PSD2.

Proprio perché il cliente non è fisicamente presente al momento della prenotazione, le operazioni tramite MOTO tramite PAN Manuale vengono considerate ad alto rischio.

In questo articolo dedicato al tema PAN manuale hotel abbiamo approfondito l’argomento.

La necessità di autorizzare in maniera forte tutti i pagamenti (SCA) ha cambiato le regole del gioco, togliendo dalla cassetta degli attrezzi il tanto amato PAN manuale, vecchio amico degli hotel.

Nelle prossime righe analizzeremo in dettaglio come configurare correttamente questi tre strumenti di vendita per automatizzare gli incassi e, allo sesso tempo, ridure al minimo i rischi di frode o errore.

1. Booking engine come gateway di pagamento

Il booking engine è l’applicazione e-commerce che permette ad un hotel di ricevere prenotazioni direttamente dal proprio sito web.

Tutti i pagamenti che riceviamo tramite il booking engine saranno necessariamente di tipo carta non presente (com’è ovvio, data la natura dello strumento).

É necessario per l’hotel attivare un gateway di pagamento che in fase di prenotazione richieda all’utente l’inserimento della carta di pagamento a garanzia, oppure che richieda il pagamento di una somma contestualmente alla prenotazione (nel caso di acconto o tariffa non rimborsabile).

Con il sistema Slope Pay il processo operativo è migliorato fortemente in termini di sicurezza, non solo perché non saranno più necessari foglietti volanti su cui scrivere numeri di carte di pagamento, ma anche perché si andrà a ridurre notevolmente il rischio di chargeback da parte dei clienti, poiché la transazione è avvenuta con autenticazione forte.

Nel caso di prenotazioni che prevedono un pagamento di un importo, sia questo parziale (acconto) oppure totale (nel caso delle prenotazioni non rimborsabili), possiamo procedere in maniera simile a quanto visto sopra.

Possiamo eseguire una pre-autorizzazione dei fondi oppure più semplicemente un pagamento contestuale alla prenotazione.

Nel caso della processazione di un pagamento, questo deve avvenire attraverso la verifica SCA (verifica forte); sarà compito del sistema di pagamento messo a disposizione dal sistema Slope assicurarsi che tutte le transazioni di pagamento avvengano con autorizzazione forte.

2. Invio e pagamento di un preventivo di soggiorno

Molto simile ai processi di incasso che andiamo ad attivare nel booking engine abbiamo quelli relativi ai preventivi di soggiorno che vengono inviati ai potenziali clienti.

Al giorno d’oggi le aziende alberghiere si trovano ad inviare ogni anno migliaia di preventivi di soggiorno. In questo contesto ad alto volume è fondamentale per l’hotel dotarsi di un software che sia in grado di creare preventivi di soggiorno in maniera veloce, semplice e sicura.

Nell’area riservata il cliente potrà:

  • visionare il preventivo in dettaglio;
  • confermare il preventivo inserendo i dati della propria carta di pagamento.

Il sistema processerà il pagamento contestualmente alla conferma del preventivo oppure in un secondo momento (grazie alla tokenizzazione della carta), sulla base delle regole impostate dall’hotel.

Una volta che la prenotazione sarà confermata, tutti i dati circa il pagamento saranno disponibili e visualizzabili nella scheda di prenotazione all’interno del software gestionale Slope. 

Come si può intuire, questo secondo caso è molto simile a quello che avviene nel booking engine. Per capire meglio l’affinità tra i due, possiamo immaginare il preventivo come un’offerta del booking engine “esclusiva” per un singolo cliente.

Dal punto di vista pratico valgono le stesse regole, sia per il processamento del pagamento che per la tokenizzazione della carta a garanzia. 

3. Prenotazioni tramite e-mail o telefono: richiesta carta e pagamento tramite link 

Il processo operativo per le prenotazioni provenienti da scambi di email oppure telefonici prevedeva, in passato (cioè prima dell’avvento della PSD2), che il cliente comunicasse all’hotel tutti i numeri e codici della propria carta di pagamento.

Questa comunicazione poteva avvenire attraverso dettatura telefonica oppure invio email.

Per processare un addebito su una carta che ci viene comunicata tramite email o telefono è necessario ricorrere all’utilizzo del PAN manuale, quindi attivare una transazione MOTO (acronimo che, ricordiamo, significa Mail Order/Telephone Order). 

Come abbiamo già visto nei paragrafi precedenti, una transazione MOTO non è coperta da SCA e questo può causare una serie di possibili problemi come:

  • rifiuto da parte della banca di autorizzare la transazione;
  • disconoscimento dell’addebito da parte del proprietario della carta di pagamento;
  • problema di conservazione in maniera sicura della carta di credito da parte dell’hotel per non incorrere in sanzioni.

La soluzione sta nell’inviare al cliente una pagina (link) di pagamento tramite la quale può inserire i dati della propria carta con autorizzazione forte SCA, questi dati saranno poi resi disponibili nel software gestionale alberghiero.

Attraverso Slope Pay è possibile inviare link di pagamento in totale conformità PSD2.

Terminali (POS) e carta presente

Per una struttura ricettiva l’incasso di pagamenti digitali “in presenza” (quindi quando si ha l’ospite fisicamente presente al nostro bancone della reception) avviene attraverso l’utilizzo di terminali di pagamento che vengono generalmente chiamati POS (acronimo di Point Of Sale) oppure “terminali di pagamento”.

La nuova direttiva PSD2 non ha modificato in modo rilevante il processo di funzionamento dei POS fisici in hotel. 

Tuttavia, quello che è di fondamentale importanza per semplificare l’operatività del lavoro è la necessità di avere un’integrazione tra il nostro software di gestione alberghiera ed i POS fisici dell’hotel.

L’integrazione tra il nostro software gestionale alberghiero e il POS non è solamente un notevole vantaggio in termini di riduzione del tempo e del rischio di errori, ma ci permette anche di semplificare ulteriormente il processo di riconciliazione dei pagamenti.

Conclusioni su come gestire i pagamenti in hotel

Abbiamo spiegato come la direttiva PSD2, che inizialmente poteva sembrare l’ennesima novità burocratica e complicante, sia in realtà una preziosa occasione per semplificare e migliorare il nostro lavoro in hotel. 

La PSD2 migliora i pagamenti in hotel in vari modi:

  • ci permette di sbarazzarsi dei vecchi modi di conservare e processare carte di pagamento; 
  • ci mette a riparo da possibili sanzioni in caso di perdita o furto di questi dati;
  • riduce al minimo il lavoro manuale di processamento dei pagamenti (ovvero quelli con inserimento a mano di numeri di carta);
  • semplifica le riconciliazioni dei pagamenti e delle pre-autorizzazioni.

Tuttavia, per poter lavorare bene con la PSD2, non si può più prescindere dal dotarsi di un software gestionale alberghiero, booking engine e software per la generazione di preventivi che sia perfettamente integrato con il proprio acquirer e gateway. 

Ancora una volta vediamo i vantaggi evidenti che ha un hotel ad utilizzare un software che sia “tutto in uno” e in grado di servire i vari aspetti di gestione dell’hotel, dalla vendita fino all’amministrazione e riconciliazione dei pagamenti.

Per questa ragione abbiamo sviluppato Slope Pay: un sistema in grado di connettere in maniera trasparente e senza frizione tutte le logiche di business alberghiero con il mondo bancario.

Pre-autorizzazione carta di credito hotel: come funziona e cosa sapere

Pre-autorizzazione carta di credito hotel Slope

La pre-autorizzazione è uno strumento di verifica largamente utilizzato dagli hotel al fine di controllare la validità e la copertura finanziaria delle carte di pagamento utilizzate dai clienti al momento della prenotazione in struttura.

Dal punto di vista pratico, la pre-autorizzazione è un mezzo che consente all’esercente di impegnare un certo importo del plafond della carta.

Possiamo vedere la pre-autorizzazione come un “congelamento” temporaneo di una somma: non si tratta di un addebito, pertanto non genera alcun movimento contabilizzato di tipo bancario sul conto corrente del cliente.

I servizi di pre-autorizzazione sono ampiamente utilizzati dalle strutture ricettive proprio perché il tipo di business alberghiero prevede spesso un pagamento a distanza o un impegno economico che può anche variare nel tempo (nel caso di penali variabili).

Inoltre, potendo essere effettuata su qualsiasi tipologia di carta e circuito di pagamento (fatta eccezione delle carte debit), la pre-autorizzazione è una tutela importante per l’hotel al fine di proteggersi da carte di pagamento con plafond terminati oppure da carte fraudolente.

Esempio di preautorizzazione in hotel, come compotarsi

Immaginiamo di avere una prenotazione registrata oggi per 60 giorni nel futuro.
Il nostro piano tariffario prevede una penale di 100€ nel caso di cancellazione entro 20 giorni dalla data di check in.
In questo caso configureremo il nostro software gestionale Slope per collezionare il token della carta di credito (autenticato SCA) in fase di prenotazione e, quando la prenotazione entra in penale (anche se non è stata cancellata dal cliente), quindi 20 giorni prima del check-in, pre-autorizziamo 100€ dalla carta. 
In caso di no show convertiamo la pre-autorizzazione in addebito.
Al contrario, nel caso in cui il cliente soggiorni, rilasciamo la pre-autorizzazione per chiedere un pagamento complessivo al check-out.

Quando pre-autorizziamo una somma su di una carta, questa operazione genera un congelamento dell’importo pre-autorizzato per un tempo massimo di 30 giorni.

Un aspetto particolarmente ostico per gli hotel è quello di tenere traccia di quali prenotazioni hanno una pre-autorizzazione a garanzia e quali invece no.

Data la natura “a tempo” dello strumento, abbiamo la necessità di adottare un software gestionale come Slope in grado di tenere traccia, per ciascuna prenotazione, di quali importi sono stati pre-autorizzati e soprattutto monitorare le relative date di rilascio delle pre-autorizzazioni.

É infatti molto importante avere visibilità su: 

  • quali prenotazioni sono state pre-autorizzate da un operatore
  • qual è l’importo bloccato
  • quando sarà la data di rilascio automatico della pre-autorizzazione è importante. 

Possiamo abbandonare l’abitudine di tenere traccia delle pre-autorizzazioni attraverso fogli di calcolo esterni al nostro gestionale oppure attraverso l’utilizzo di note nel PMS.

Operazioni MOTO: tutti i rischi del PAN manuale per l’hotel

operazioni MOTO PAN manuale hotel

Una delle principali novità introdotte dalla PSD2 riguarda l’alto rischio di contestazioni per le operazioni MOTO con PAN manuale effettuato in hotel.

Questo perché il PAN manuale è sicuramente il processo operativo più utilizzato dagli hotel italiani, ma è anche quello più impattato dalla direttiva PSD2.

Gli albergatori sanno benissimo quanto processare i pagamenti con PAN manuale sia un caso pratico decisamente comune per una struttura ricettiva.

Per l’hotel è (o per meglio dire, era) normale ricevere il numero di carta di pagamento del prenotante tramite una serie di canali di comunicazione tradizionali (telefono, booking engine, channel manager o portale di vendita online), salvarlo su supporti vari (talvolta anche cartacei!) e inserire poi quei numeri sul tastierino numerico del proprio terminale POS per processare un addebito. 

Ad oggi effettuare l’operazione di addebito manuale rimane in linea di massima possibile e, non richiede autenticazione forte, ma è soggetta ad approvazione dalla banca del titolare della carta.

Rimane quindi possibile,  senza che il cliente e la sua carta siano fisicamente presenti in hotel: 

  • ricevere pagamenti;
  • fare pre-autorizzazioni;  
  • inviare rimborsi.

Tuttavia, proprio perché il cliente non è fisicamente presente al momento della prenotazione, le operazioni tramite MOTO vengono considerate ad alto rischio.

Questo genere di transazioni sono quelle principalmente soggette a contestazioni da parte dei proprietari di carta che disconoscono l’operazione e aprono una procedura di contenzioso.

Le operazioni MOTO non possono e non devono essere al centro del nostro processo di incasso quando il cliente non è presente in struttura: la loro natura ad alto rischio ci espone a possibili contestazioni e mancati incassi.

Quando si processa una transazione attraverso la modalità MOTO l’hotel è tenuto a produrre,  a corredo della transazione,  anche della documentazione da inviare al cliente, con annessa richiesta di firma e accettazione delle condizioni del servizio di soggiorno offerto. 

La produzione di documentazione è di fondamentale importanza per difendere la propria posizione in caso di contestazioni di pagamento (chargeback) da parte del cliente.

In questo articolo non entreremo nel merito di come produrre la documentazione da allegare alla risposta di una contestazione di pagamento per una transazione MOTO.

Lo scopo di questo testo è infatti quello di spiegare all’albergatore come mettere in atto una serie di processi di pagamento che siano in linea con la nuova direttiva PSD2 e rendano robusta la strategia di incasso, senza ricorrere a strumentazioni obsolete e ad oggi rischiose come, appunto, le transazioni con PAN manuale.

Chargeback: il rischio è dietro l’angolo

Con il termine chargeback si intende l’annullamento della transazione di pagamento. Questa procedura viene avviata dalla banca di un cliente quando l’acquirente si oppone ad uno specifico addebito effettuato sulla sua carta.

In altre parole, possiamo vedere il chargeback come una contestazione che viene sollevata dal cliente che ha pagato un importo e che decide di aprire un contenzioso.

Se volessimo stilare una classifica delle principali motivazioni per cui un cliente contesta una transazione alberghiera, troveremmo al primo posto: “movimento fraudolento non riconosciuto dal titolare della carta”.

Questo tipo di contestazione è la casistica di chargeback più diffusa in ambito alberghiero ed è quasi sempre legata all’abitudine di processare operazioni di addebito su carta di credito in modalità MOTO.

Le principali transazioni che vengono quindi disconosciute sono le seguenti:

  1. penali di cancellazione;
  2. consumazioni minibar dopo il checkout;
  3. pagamenti per danneggiamenti alla struttura.

Questi tre punti possono essere ricondotti a casi pratici molto frequenti in cui ciascun albergatore si sarà imbattuto varie volte; nelle righe che seguono li analizzeremo più nel dettaglio.

Addebito della penale di cancellazione

Il primo punto riguarda la cancellazione di una prenotazione dopo che questa sia entrata in penale.

Una prenotazione entra in penale dopo la scadenza dei termini di cancellazione gratuita.
Nel caso di cancellazione oppure di no-show da parte del cliente, l’albergatore può addebitare una somma preconcordata nelle condizioni di prenotazione del piano tariffario.

Dal punto di vista operativo, per processare il pagamento della penale l’hotel deve utilizzare i dati della carta di pagamento salvata a garanzia, senza però essere in possesso della carta fisica (card not present). Se l’hotel non ha collezionato la carta tramite un sistema sicuro e integrato come Slope Pay, allora per processare il pagamento dovrà ricorrere ad una transazione tramite PAN manuale.

Quindi l’hotel, in possesso dei numeri di carta, provvederà ad inserirli nel suo POS fisico attraverso l’inserimento manuale MOTO.

Dall’altra parte, il viaggiatore che si vede arrivare la notifica di pagamento per la penale decide di contestare la transazione. 

La contestazione può essere attivata in diversi modi, ad esempio dichiarando di non aver mai prenotato il soggiorno (dichiarando quindi qualcosa di non vero nel nostro caso), oppure attraverso la contestazione della chiarezza delle condizioni di prenotazione (e di penale) legate al piano tariffario prenotato.

In entrambi i casi sarà compito dell’hotel fornire entro pochi giorni la documentazione a supporto della legittimità dell’addebito, per evitare di perdere quanto spettante.

Vieni a trovarci alla BIT Milano e segui i seminari Slope

Slope BIT Milano 2022

Proseguiamo il 2022 con una partecipazione ad un importante evento del settore turistico: la BIT Milano, la Borsa Internazionale del Turismo presso Fiera Milano City.

La BIT si terrà dal 10 al 12 aprile (la fiera è aperta ai visitatori dalle 9.30 alle 18.00) e noi di Slope saremo presenti!
Vieni a trovarci presso il nostro stand situato al Padiglione 4 – Stand F97.

In occasione della BIT lanceremo un’interessante novità che riguarda il mondo dei pagamenti in hotel e daremo delle copie cartacee del testo “La rivoluzione dei pagamenti in hotel“.

Inoltre durante i tre giorni di fiera Marco Matarazzi, CEO di Slope, terrà due seminari in cui parlerà dell’evoluzione e futuro del mercato dell’ospitalità.

Agenda seminari Slope

Tema seminarioDataOrarioLocation
Ospitalità 4.0 – Guida pratica per l’albergatore moderno10 Aprile15.30Arena Be Tech
Ospitalità 2030 – Automazione della distribuzione e vendita alberghiera12 Aprile14.30Sala CORAL 4

La partecipazione alla fiera TTG Rimini dal 9 all’11 ottobre 2019 è stata realizzata con il sostegno dei Fondi POR FESR Umbria 2014-2020 – Az. 3.3.1 – Avviso Pubblico per partecipazione Progetto di internazionalizzazione. 

I segmenti di mercato come strumento fondamentale per l’analisi di revenue dell’hotel

segmenti di mercato hotel

Sappiamo che conoscere bene i propri clienti è importante per qualsiasi tipo di business, ma lo è ancora di più per una struttura ricettiva. Un hotel lavora infatti su molteplici canali distributivi e con diverse tariffe di vendita.

La stessa camera per lo stesso periodo ha spesso un prezzo differente, che varia in base a una serie di fattori che hanno caratterizzato la prenotazione.

Permettere di prenotare con largo anticipo o scegliendo un piano tariffario non rimborsabile ci fa vendere ad una tariffa più bassa, quando invece una prenotazione rimborsabile sotto data con la struttura quasi al completo sarà molto più costosa. 

Il compito di questo articolo è capire come i segmenti di mercato possono venirci in aiuto per capire quali e quante prenotazioni ci arrivano da ciascuna tipologia di cliente.

I segmenti di mercato hanno il compito di aiutarci a definire una strategia di vendita che sia fatta in maniera ponderata e non casuale.

I segmenti non sono strumenti di marketing

Con questi presupposti possiamo mettere subito in chiaro che la segmentazione è uno strumento puramente di analisi del revenue, e non nasce per fare marketing.

La segmentazione dovrebbe essere il pane quotidiano del nostro revenue management, poiché ci permette di ragionare in maniera separata sul comportamento e sull’impatto che ciascun segmento ha per il nostro hotel.

Dal punto di vista pratico, fare “market segmentation” significa creare un serie di regole che mettono l’hotel nelle condizioni di identificare, per ciascuna prenotazione che viene inserita nel software gestionale, il relativo segmento di appartenenza tra quelli impostati.

Se attribuiamo in maniera diligente il corretto segmento a ciascuna prenotazione (nessuna esclusa, mi raccomando) possiamo arrivare a suddividere la nostra clientela sulla base di aspetti come:

  • l’anticipo di prenotazione;
  • il soggiorno medio;
  • il tasso di cancellazione medio;
  • il canale di provenienza;
  • la sensibilità al prezzo.

Ad ogni hotel i propri segmenti di mercato

Per la suddivisione dei segmenti non è possibile definire una regola unica che valga per tutti gli hotel.

Ciascuna struttura ricettiva deve impostare in maniera personalizzata la propria suddivisione, cercando di aiutarsi con le linee guida che andiamo a descrivere in questo post.

Il motivo per cui una “taglia unica” non funziona è facilmente intuibile: un hotel di città è di sua natura diverso da uno che si trova lungo mare oppure in alta montagna, ma anche due hotel apparentemente simili che si trovano lungo la stessa via potrebbero avere diversi segmenti di mercato.

Questa differenza può dipendere da molti aspetti, tra i quali:

  • i canali attraverso i quali ciascun hotel distribuisce;
  • gli accordi con i tour operator (e quindi le commissioni);
  • gli accordi con le singole aziende del territorio (convenzioni);
  • la reputazione, quindi la percentuale di clienti leisure;

e così via.

Seppur non esistano segmenti standard applicabili in maniera identica per tutti gli hotel, una suddivisione di base per chi volesse iniziare a segmentare la propria clientela può essere la seguente:

  • Leisure: rientrano in questa categoria i turisti individuali occasionali che viaggiano individualmente o fanno parte di un piccolo gruppo non organizzato.
  • Corporate: prenotazioni business le cui tariffe sono convenzionate.
  • Gruppo: gruppi organizzati con largo anticipo e con tariffe negoziate di volta in volta in base alle caratteristiche ed esigenze del gruppo.
  • Wholesale: grossisti e bed banks.
  • Altro: eventuali omaggi, prezzi scontati per amici o dipendenti.

Ovviamente un villaggio vacanze non si troverà a configurare nel suo PMS il segmento “corporate”. In maniera simile, un albergo diffuso che affitta appartamenti per vacanze non avrà il segmento “wholesale” e via dicendo.

L’aspetto meno intuitivo di questo argomento, che però è importante capire, è che non dobbiamo segmentare la nostra clientela al solo scopo di sapere la ragione per cui un determinato tipo di clienti soggiorna nel nostro hotel, ma bensì per costruire poi una strategia di pricing.

Ad esempio, esistono sempre più viaggiatori che appartengono ad una clientela ibrida leisure e business (bleisure), per i quali è difficile determinare chiaramente l’appartenenza ad uno specifico segmento: in questi casi è opportuno basarsi sulle caratteristiche che hanno contraddistinto la prenotazione al fine di discriminare e assegnare un segmento.

Ricordiamoci quindi che il vero valore dietro alla suddivisione in segmenti di mercato sta nella possibilità di creare delle strategie di revenue management mirate per ciascun gruppo.

Avere visibilità su quali sono le marginalità economiche per ciascuno di essi è fondamentale per decidere consapevolmente e, numeri alla mano, capire se è conveniente o meno continuare a distribuire tramite un canale.

Automazione dell’assegnazione del segmento di mercato

Per segmentare in maniera corretta è importante dotarsi di un software gestionale che sia in grado di automatizzare il processo di assegnazione del segmento di mercato di ciascuna prenotazione.

Pretendere che gli addetti della reception si ricordino di applicare a mano il segmento di mercato di ciascuna prenotazione è utopia; allo stesso tempo, bloccare l’inserimento di una prenotazione perché non è stato indicato il segmento può essere una seccatura che rallenta il lavoro e che porta ad utilizzare i segmenti in maniera casuale (“ci metto il primo che capita… tanto lo cambio dopo”).

Per questi motivi è importante che il proprio software gestionale possa essere configurato per assegnare il segmento sulla base di regole pre-impostate e permetta poi all’operatore di fare delle correzioni di modifica nel caso di eccezioni o casi particolari.

Conclusioni

La segmentazione del mercato è una pratica molto importante per rendere più efficiente l’analisi revenue dell’hotel.

Per configurare bene i segmenti è importante conoscere profondamente la struttura ricettiva, i mercati dove distribuisce e la provenienza della richiesta.

Una volta creati i giusti segmenti dobbiamo rendere automatica l’applicazione a ciascuna prenotazione in base alle regole che abbiamo impostato.

A questo punto non rimane da fare altro che accedere ai cruscotti di reportistica e studiare i dati di vendita del nostro hotel, distribuendo l’informazione in base al singolo segmento di mercato.

Tecnologia nel turismo, attualità e prospettiva

tecnologia nel turismo

Gli anni che stiamo vivendo rappresentano un momento storico di notevole fermento tecnologico nell’ambito del travel. 

Praticamente tutti noi utenti finali abbiamo a disposizione a prezzi ragionevoli il meglio di ciò che ha da offrire la tecnologia, infatti:

  • portiamo in tasca con noi smartphone intuitivi, veloci e potenti con decine di applicazioni installate per i più svariati scopi;
  • sul divano leggiamo il giornale o curiosiamo sui social mediante tablet e allo stesso tempo, con la coda dell’occhio, guardiamo le nostre serie preferite in streaming da piattaforme on demand
  • e ovviamente abbiamo a disposizione potenti computer sottili e veloci.

Applicati al contesto del travel, questi strumenti vengono utilizzati dalle persone per cercare opzioni di vacanza, prenotare soggiorni e voli, ma non solo. 

Spesso, ancora prima di saper dove andare, sagaci campagne di promozione hanno il compito di mettere la pulce nell’orecchio al potenziale viaggiatore per far venir voglia all’utente di pianificare il suo prossimo viaggio.

Quindi da una parte abbiamo un utente viaggiatore fortemente incline all’utilizzo della tecnologia e dall’altra un mondo del travel che deve restare al passo della domanda. 

La nascita delle OTA e la rivoluzione delle agenzie di viaggio

Da questo presupposto si sono sviluppate e sono cresciute notevolmente le Online Travel Agencies (OTA). 

Le OTA hanno portato l’agenzia di viaggi al livello superiore, infatti hanno ripensato e spostato i terminali di acquisto di prenotazioni che erano esclusività degli operatori delle agenzie di viaggi, li hanno umanizzati rendendoli accattivanti e chiari e li hanno messi nelle mani di chiunque avesse tra le mani un computer e una connessione ad internet.

Grazie alla tecnologia, sono nati quindi portali come Booking.com, Expedia, AirBnb che in pochi anni sono esplosi in volume d’affari.
Questi giovani colossi hanno iniziato a spingere verso una tecnologia che permettesse a quanti più hotel possibili di connettersi a loro.

Tale tecnologia che collega i singoli hotel ai portali online di prenotazione prende il nome di Channel Manager

Un channel manager è un software in grado di sincronizzare le disponibilità e le tariffe dell’hotel con il database del portale OTA.

Il channel manager a sua volta deve essere trasparentemente integrato nel software di gestione dell’hotel, che attraverso regole di distribuzione e vendita sceglie di impostare automaticamente le proprie strategie distributive in tutto il mondo.

Tecnologia in hotel e darwinismo

Se contestualizziamo la situazione vediamo quindi come tutto abbia inizio dalla pressione della richiesta che proviene da utenti finali (viaggiatori) che sono sempre più tecnologici e esigenti; la richiesta passa quindi per i portali di vendita e distribuzione OTA che presentano ai viaggiatori centinaia di soluzioni di soggiorno allettanti, ma questi portali per operare hanno bisogno di tanta offerta e quindi di tanti hotel da mettere in vendita.

L’effetto domino prosegue, e la pressione di modernità tecnologica arriva infine agli hotel, i quali si trovano con le spalle al muro, obbligati ad adeguarsi alla nuova richiesta tecnologica. 

L’hotel attraversa quindi un processo darwiniano secondo il quale chi non si adegua al cambiamento e rimane ancorato a vecchi processi o modalità lavorative sarà destinato a perire.

L’albergatore inizia a comprendere che se non hai una soluzione software di gestione moderna, in grado di comunicare con tutti i canali di distribuzione e vendita, il lavoro della reception e dell’ufficio di booking diventa insormontabile

Quindi gli imprenditori alberghieri comprendono che non è più sufficiente gestire la propria struttura ricettiva attraverso un foglio di calcolo salvato sul computer della reception o utilizzare un software gestionale scollegato dal mondo globale. Per lavorare bene si ha bisogno di un sistema interconnesso ed evoluto

Multicanalità nel mondo del travel ed API

Siamo entrati nell’era della multicanalità del travel, di cui si parla anche nel libro Ospitalità 4.0, dove la distribuzione e la vendita è variegata e estremamente dinamica, l’hotel per lavorare in maniera efficiente non può più far a meno di dotarsi di software di gestione in grado di connettersi con il mondo intero attraverso la rete internet.

L’interconnessione è quindi la chiave di volta del mondo del turismo post pandemia. 

Connessione significare poter far dialogare due applicazioni distinte mettendo in comunione quei dati necessari ad entrambi per operare. 

I software cloud ci vengono in aiuto a questo proposito; la natura cloud di un applicativo è una facilitazione notevole dal punto di vista tecnico per permettere a più sistemi di dialogare. 

La comunicazione avviene attraverso interfacce denominate API, acronimo di Application Programming Interface, e tramite dei protocolli di comunicazione documentati e pre concordati, ingegneri informatici di diverse aziende possono collegarsi a sistemi differenti andando a creare un ecosistema di software.

La prospettiva nel mondo del travel è in evoluzione continua, e in questo contesto in rapida evoluzione è difficile prevedere dove andrà il mercato, per questo è importante per qualsiasi attività che opera nel settore dei viaggi di dotarsi di soluzioni tecnologiche che siano agili, ossia in grado di evolvere insieme al cambiamento del mercato, qualunque esso sia.

Il futuro è dei robot receptionist?

Seppur l’emergenza COVID-19 abbia cambiato notevolmente le abitudini di viaggiatori e host, favorendo tutte quelle operazioni che possono essere svolte non in persona, non è giusto pensare che nel futuro prossimo ci troveremo ad avere robot receptionist o concierge virtuali.

Per gli addetti ai lavori la direzione che deve essere intrapresa sarà strettamente legata all’automazione delle operazioni ripetitive che sono onerose in termine di tempo, soggette ad errori e che non danno valore aggiunto nell’esperienza con il cliente.

I software e la robotica saranno un ausilio per liberarci da tutte quelle mansioni non professionalizzanti che creano distanza tra le persone, tra host e cliente, con l’intento di tornare quanto prima ad offrire “ospitalità” che è molto di più rispetto al mettere a disposizione un semplice posto letto lontano da casa.

Libro di formazione alberghiera “Ospitalità 4.0 – Guida pratica per l’albergatore moderno”

Libro Formazione Alberghiera Ospitalità 4.0 Guida Pratica Albergatore Moderno Autore Marco Matarazzi Slope

Quando si parla di formazione alberghiera gli ambiti e le nozioni che devono essere ricoperte sono molteplici.

Il revenue management, il marketing, la tecnologia, la gestione operativa e la gestione delle tariffe sono i principali argomenti che devono essere padroneggiati da un albergatore per avere il controllo della gestione della propria struttura ricettiva.

Tuttavia trovare un testo in grado di fare chiarezza su tutti questi ambiti e soprattutto farlo in modo pratico e chiaro non è cosa facile.

Oggi vi presentiamo “Ospitalità 4.0, guida pratica per l’albergatore moderno” edito da Collina Editore, un volume di strategia applicata al business alberghiero.

Un manuale ideato per albergatori, consulenti alberghieri, receptionist e per tutti gli addetti ai lavori che orbitano in hotel. 

Il libro accompagna il lettore in un percorso pratico ricco di esempi, in cui viene raccontato come il profondo cambiamento che è in atto nel settore dell’ospitalità stia stravolgendo il vecchio e consolidato modo di lavorare a cui eravamo abituati. 

In un contesto così dinamico diventa fondamentale restare al passo con l’evoluzione e per farlo bisogna avere solide basi teoriche e pratiche di gestione alberghiera.

L’obiettivo della guida è quindi quello di ripercorrere le nozioni teoriche e pratiche necessarie per una corretta gestione di impresa alberghiera.

Marco Matarazzi autore del libro è ingegnere informatico, CEO e co-fondatore di Slope. 

Dopo aver lavorato come software engineer in Silicon Valley, decide di tornare in Italia con l’intenzione di importare un approccio moderno di fare software applicato al settore dell’ospitalità.  

I lettori del nostro blog Slope sapranno anche che Marco è anche co-host del podcast di formazione alberghiera “Ospitalità 4.0®” (rimandiamo direttamente alla pagina del podcast per maggiori informazioni).

Di cosa parla il libro Ospitalità 4.0? 

L’estrazione tecnica e lo stile imprenditoriale che caratterizzano l’autore si riversano a pieno in questa “guida pratica per l’albergatore moderno”, un libro tecnico che però riesce a mettere nelle mani del lettore strategie,  spunti e suggerimenti pratici.

Tra gli argomenti trattati nel libro troviamo:

  • L’origine del concetto “Ospitalità 4.0”;
  • Perché all’albergatore deve importare della tecnologia;
  • Quali sono i canali di vendita e di visibilità per un hotel, su quali investire e come misurare;
  • Piani tariffari e strumenti per massimizzare il revenue;
  • Come definire partendo da zero una strategia di distribuzione;
  • Controllo di gestione creato su misura per il nostro hotel; 
  • Differenza tra: dato, informazione e conoscenza, che cosa significa veramente parlare di dati;

Non si tratta tuttavia di un testo di revenue management e tantomeno un manuale di marketing, l’autore definisce Ospitalità 4.0 come una “guida di strategia per il business alberghiero”. 

Dall’Industria 4.0 all’Ospitalità 4.0

Come prima cosa teniamo conto che il termine “Ospitalità 4.0” non nasce per caso, è un concetto denso di significato, le sue origini traggono spunto dal concetto di Industria 4.0. Infatti similmente a quanto accade nell’industria, anche nell’ambito alberghiero si è arrivati oramai da qualche anno alla quarta rivoluzione dell’ospitalità.

Computer, smartphone, big data, internet delle cose e tanti altri aspetti tecnologici caratterizzano il mondo moderno in cui ci troviamo a lavorare. In questo contesto è indispensabile ricorrere alla tecnologia per migliorare, automatizzare ed efficientare l’impresa turistica alberghiera.

Come succede durante ogni rivoluzione, è importante comprendere il cambiamento che è in atto, questo al fine di evitare di rimanere tagliati fuori e fare delle scelte di business corrette.

Quando le cose cambiano, ci troviamo nella situazione in cui certi processi lavorativi che fino a poco tempo fa ci sembravano funzionare egregiamente, adesso potrebbero non funzionare più come sperato.

Dalla tecnologia alle strategie di distribuzione

Tuttavia gli strumenti tecnologici, per quanto fondamentali, da soli non bastano: per gestire al meglio il nostro hotel, in un contesto in continuo cambiamento, dobbiamo avere anche solide conoscenze tecniche di gestione alberghiera

Per questa ragione, nel libro di formazione alberghiera, come prima cosa viene approfondito il concetto di multicanalità, spiegando le caratteristiche e le differenze esistenti tra i vari canali online su cui è presente il nostro albergo.

Ma prima ancora di scegliere dove è conveniente vendere le nostre camere, dobbiamo comprendere in dettaglio aspetti di ottimizzazione della distribuzione come: la corretta definizione di piani tariffari, l’applicazione delle restrizioni di vendita e la gestione delle finestre di prenotabilità.

Nel libro viene approfondito il concetto della “piramide delle prenotazioni”.

L’autore inventa questo concetto per fare un parallelo: così come per un essere umano è importante seguire una dieta bilanciata, alimentarsi in modo equilibrato seguendo i dettami della piramide alimentare, così anche il nostro hotel deve basare il proprio business su sorgenti di prenotazioni bilanciate e che seguano uno schema sostenibile. 

Il viaggio nella gestione alberghiera continua, l’ultimo step consiste nel definire il prezzo di vendita delle nostre camere. Trovare la tariffa ottimale non è cosa facile e può essere fatto in modo oggettivo tramite lo studio di alcuni aspetti come: l’analisi dei costi, lo studio del pricing messo in atto dai competitor diretti e la misurazione del valore percepito del nostro brand.

Avere familiarità con le basi del controllo di gestione è necessario per mettere in piedi un nostro modello di calcolo che sia semplice e gestibile. 

Gli aspetti chiave trattati nel libro di formazione alberghiera

Riassumendo, possiamo dire che il libro identifica tre colonne portanti:

  • I dati;
  • La tecnologia;
  • La teoria di gestione alberghiera. 

I dati, una volta tradotti in informazione, sono le fondamenta su cui poter prendere decisioni consapevoli e misurate.

La tecnologia informatica è il vero driver del cambiamento della quarta rivoluzione dell’ospitalità.

E, infine, la teoria di gestione alberghiera: solo studiando e conoscendo la teoria alla base dell’ospitalità sarà possibile costruire una strategia di successo per il nostro hotel. 

Dove acquistare Ospitalità 4.0

Maggiori informazioni sul volume “Ospitalità 4.0 – Guida pratica per l’albergatore moderno” le potete trovare nel sito ufficiale del libro www.ospitalita40.it

Il libro è preordinabile e acquistabile direttamente su Amazon a partire dal 15 Settembre 2021.

Expedia Virtual Card: come funziona e come gestire le controversie

Expedia Virtual Card

Se siamo degli utilizzatori del portale Expedia, molto probabilmente spesso ci siamo imbattuti con la famosa Expedia Virtual Card. Ma cos’è questa famigerata Expedia Virtual Card?

Cos’è la Expedia Virtual Card

L’Expedia Virtual Card, o EVC, è una carta di credito virtuale, fornitaci da Expedia, attraverso la quale è possibile incassare il denaro subito dopo il check-out della prenotazione.

Quando un cliente prenota un soggiorno presso la nostra struttura tramite il portale Expedia, la struttura ha 2 modalità per riscuotere l’importo della prenotazione.

La prima modalità di pagamento avviene tramite l’emissione di una fattura ad Expedia, la quale effettua a distanza di 30 giorni (generalmente) il versamento nel nostro conto bancario per saldare l’incasso che spetta alla struttura.

Questo processo può risultare un po’ macchinoso in quanto vanno eseguiti una serie di passaggi, nell’ordine:

  1. va emessa una fattura verso Expedia;
  2. la fattura deve essere caricata all’interno della extranet del canale OTA;
  3. dopo 30 giorni ci viene accreditato il denaro che ci spetta.

Per quanto riguarda questa modalità di pagamento con “rilascio” del denaro da parte di Expedia, essendo la transazione gestita completamente da Expedia, non si è soggetti alle variazioni conseguenti alla normativa PSD2.

La seconda possibilità è rappresentata appunto dall’Expedia Virtual Card, o EVC.

La EVC viene fornita alla struttura ricettiva da Expedia stessa nei dettagli della prenotazione all’interno della extranet del canale (e, se abbiamo un PMS collegato tramite Channel Manager ad Expedia, viene riportata anche nei dettagli della prenotazione all’interno del PMS) e può essere processata attraverso un POS manuale esattamente come una qualsiasi carta di credito.

Il numero di carta resta valido per 30 giorni dal termine del soggiorno.

La normativa PSD2 non va ad intaccare il funzionamento della EVC la quale, non avendo un proprietario fisico su cui esercitare la SCA (Strong Customer Authentication) può tranquillamente essere processata senza ulteriori limitazioni o controlli.

Unica nota negativa della EVC è il fatto che essa può essere soggetta ad ulteriori commissioni applicate da parte dell’istituto bancario con cui abbiamo il nostro conto.

Quali sono gli aspetti negativi della EVC?

Sebbene possa sembrare che questo metodo di collezionamento del pagamento sia migliore e più semplice, dobbiamo prestare attenzione ad alcune caratteristiche che si nascondono dietro questa modalità di riscossione.

Expedia è una società che, come tutte le travel agencies, si trova molto spesso a dover parlare con clienti insoddisfatti che richiedono rimborsi e protestano per disservizi ricevuti.

Sebbene Expedia sia molto rigida nei confronti di queste situazioni e raramente provveda ad emettere rimborsi, anche in caso di dimostrata sincerità di un cliente, dobbiamo essere consapevoli che una simile situazione possa capitare.

Cosa succede dunque in caso di pagamento incassato tramite Virtual Card?

Abbiamo due strade possibili in merito a questa situazione:

  1. la prima, che il cliente richieda il rimborso prima del termine del soggiorno.

Il pagamento con EVC viene erogato al termine del soggiorno dell’ospite, pertanto se il rimborso venisse richiesto prima del termine dello stesso soggiorno, potremmo perdere la somma prima ancora di averla incassata.

In questi casi generalmente Expedia si occupa di verificare quanto indicato dal cliente che ha aperto il reclamo, contattando anche la struttura per avere una doppia versione dei fatti.

Al termine delle verifiche, qualora il cliente ottenesse il risarcimento, la Virtual Card erogata da Expedia sarà semplicemente non più valida e non potremo dunque processare la carta.

  1. la seconda, che il cliente richieda il rimborso dopo il termine del soggiorno.

In questa modalità invece, ammesso che Expedia conceda il risarcimento al cliente (molto più difficile), saremo noi a dover versare il pagamento incassato ad Expedia (secondo modalità che ci verranno indicate da Expedia stessa), che girerà poi il rimborso al cliente.

Controversie e tentativi di scam, come tutelarsi?

E’ dunque possibile che, durante la nostra presenza su Expedia, accada di ricevere richieste di risarcimento o rimborso e subire tentativi di scam (=truffa in inglese) da parte di clienti che soggiornano in struttura e tentano di passare un soggiorno gratuitamente.

Di rimando a quanto precedentemente indicato la struttura ricettiva ha dalla propria parte Expedia stessa, la quale contestualmente alla proprietà non ha alcuna intenzione di concedere con facilità un rimborso ad un ospite semplicemente insoddisfatto.

A questo proposito è necessario fornire ad Expedia quante più prove possibili della propria estraneità a quanto indicato dall’ospite, cercando di risolvere la disputa nella maniera più cordiale e rispettosa possibile.

Viene inoltre in vostro aiuto anche una normativa che regola quali richieste di rimborso siano legittime oppure non valutabili.

Si tratta dell’articolo 47 del Codice del Turismo (D. Lgs. 79/2011).

In questo articolo vengono elencati i motivi per cui può essere richiesto effettivamente un rimborso per danno da vacanza rovinata.

“nel caso in cui l’inadempimento o l’inesatta esecuzione delle prestazioni che formano oggetto del pacchetto turistico non sia di scarsa importanza ai sensi dell’art. [[n1455]] del c.c., il turista può chiedere, oltre e indipendentemente dalla risoluzione del contratto, un risarcimento del danno correlato al tempo di vacanza inutilmente trascorso ed all’irripetibilità dell’occasione perduta”.

Dunque qualsiasi elemento previsto nel pacchetto-soggiorno offerto all’ospite può essere oggetto di danno da vacanza rovinata, ad esempio: il transfer dall’aeroporto, le condizioni dell’alloggio, lo smarrimento di beni dell’ospite, la ritardata consegna o il danneggiamento dei bagagli, la mancanza di servizi essenziali negli alloggi, le caratteristiche dei luoghi e degli alberghi diverse rispetto a quelle prospettate al cliente.

La maggior attenzione in merito a questi punti va dunque prestata nelle descrizioni di struttura ed alloggi, nella chiarezza delle nostre policy e dei diritti riservati ai clienti in caso di modifiche al soggiorno, così da poter sempre porre davanti una base solida davanti qualunque richiesta di rimborso.

Controllo di gestione e contabilità analitica per hotel. Scarica il modello excel gratis

contabilità analitica e controllo di gestione in hotel

Una struttura ricettiva, piccola o grande che sia non può prescindere dal seguire una strategia di controllo di gestione, anche basilare, con l’obiettivo di avere sempre a disposizione le informazioni necessarie per delineare le modalità di vendita e di pricing del proprio hotel.

Errori comuni nel controllo di gestione in hotel

Un errore comune che commettono le strutture ricettive è quello di non essere a conoscenza con un buon livello di dettaglio dei costi che sostengono in relazione agli incassi che ottengono. 

Se non si hanno a disposizione queste informazioni diventa molto difficile definire in maniera accurata qual è il prezzo ottimale di vendita delle proprie camere. 

Brancolando nel buio la strategia di pricing viene definita basandosi sul prezzo applicato dai concorrenti diretti o, ancora peggio, sulle impressioni o sensazioni di pancia che ha il titolare o il direttore della struttura.

È sufficiente affidarsi al commercialista per il controllo di gestione?

Il controllo di gestione è un’operazione che può essere difficilmente delegata a terze persone, soprattutto perché figure che non sono al dentro della nostra gestione possono non comprendere le sfaccettature del business e della nostra strategia di lavoro rendendo l’analisi parziale o talvolta addirittura fuorviante.

La maggior parte delle strutture ricettive sono seguite da uno studio di consulenti dottori commercialisti.

Il commercialista si occupa di tenere la contabilità generale (CO.GE) e la CO.GE. consiste nella registrazione di ogni singola operazione compiuta dall’impresa con l’esterno durante l’anno di esercizio, e descrive in dettaglio operazioni di:

  • acquisti
  • vendite
  • incassi
  • pagamenti

Tenere la contabilità generale è un’operazione obbligatoria per tutte le imprese così come la predisposizione del bilancio.

Al nostro consulente fiscale inviamo quindi le fatture di acquisto e le fatture/ricevute di vendita con cadenza quanto più possibile regolare. 

Il team del commercialista si occupa quindi di inserire i dati nel software di gestione della contabilità che permetterà di formulare il bilancio di esercizio per la nostra attività così come richiesto dalla normativa italiana.

Il problema principale che si ha con questo approccio, è che per esempio il bilancio per l’anno di esercizio 2021 viene ultimato intorno alla fine del primo trimestre del 2022, quindi ormai a “giochi fatti” e senza la possibilità di correggere in corso eventuali errori che stiamo commettendo. In questo contesto il nostro unico strumento che abbiamo per il controllo di gestione è il bilancio e ci arriva troppo tardi.

Contabilità analitica per un hotel, dal PMS all’excel

La contabilità analitica riprende i costi ed i ricavi registrati dalla contabilità generale e li raggruppa in base al centro di appartenenza.

Il centro di appartenenza è l’unità di suddivisione più piccola che ha rilevanza e senso per il nostro business. 

La contabilità analitica a differenza della contabilità generale non è obbligatoria e la modalità con cui può essere tenuta non è standardizzata.

Al fine di avere un’analisi aggiornata in maniera più fresca e continua, quello che possiamo fare durante l’anno è gestire in maniera autonoma una versione semplificata della contabilità analitica per la nostra struttura.

Questa contabilità economica ci mette nelle condizioni di avere un quadro sempre aggiornato circa i costi ed i ricavi dell’hotel.

I dati relativi ai ricavi devono essere sempre aggiornati ed esportabili dal software gestionale alberghiero che utilizza l’hotel (il PMS). 

Quindi ogni incasso per vendita di:

  • alloggi
  • servizi extra
  • ristorante
  • Spa, centro benessere
  • etc… 

devono essere dettagliatamente catalogati ed esportabili dal nostro PMS.

Come scaricare ed utilizzare il foglio di calcolo 

I dati relativi ai costi che sosteniamo durante l’anno li possiamo gestire in maniera semplificata e separata attraverso un foglio di calcolo (in stile excel). 

Utilizzeremo il nostro foglio di calcolo per inserire con regolarità i costi che sosteniamo per la gestione dell’attività. 

I costi devono essere divisi per reparto di appartenenza (centri di costo), registrati per giorno e devono avere un periodo di competenza.

Quindi ogni qual volta la struttura acquista un bene o un servizio e sosterrà quindi un costo dovrà inserire i dettagli dell’acquisto nel nostro modello excel riportando sia l’importo speso, il centro di costo di riferimento ma anche il lasso temporale di competenza.

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Come scaricare ed utilizzare il modello di contabilità analitica

Condizioni di prenotazione hotel, cosa sono e come impostarle

Condizioni di prenotazione per hotel nel booking engine Slope

Le condizioni di prenotazione sono uno degli argomenti più spinosi di cui parlare nel campo dell’hotellerie quando si tocca il binomio “booking engine e prenotazione”..

Spesso anche i clienti del software gestionale Slope ci chiedono consigli su questo aspetto, che molto spesso genera fraintendimenti coi clienti e lamentele.

Vogliamo offrirvi alcuni spunti di riflessione per rendere le vostre condizioni di prenotazione (e soprattutto di cancellazione) il più chiare e inattaccabili possibile.

Indice argomenti
  • Cosa sono le condizioni di prenotazione
    • Condizioni per bambini
    • Accessibilità e richieste speciali
    • Prenotazioni di gruppo
    • Informazioni sulla privacy
  • 5 condizioni di prenotazione ai cui i clienti prestano attenzione
  • Cosa scrivere nelle condizioni tariffarie
  • Come impostare le politiche di cancellazione

Cosa sono le condizioni di prenotazione?

Le condizioni di prenotazione sono tutto l’insieme di regole e politiche di una struttura alberghiera.

Le condizioni di prenotazioni sono visibili dal cliente nel booking engine in fase di prenotazione e nella e-mail di conferma prenotazione.

In Slope, le condizioni di prenotazione vengono accettate dagli ospiti provenienti dal Booking Engine prima della conferma della prenotazione, dunque è fortemente consigliato strutturarle in maniera accurata e dettagliata.

Oltre alle condizioni di prenotazione sono presenti anche le condizioni tariffarie, che hanno un concetto diverso, non sono universalmente valide, ma appartengono soltanto a prenotazioni che hanno selezionato una certa tariffa della struttura.

Ma a quali condizioni dedicare maggiore attenzione durante l’impostazione?

5 condizioni di prenotazione a cui i clienti prestano attenzione

1) Condizioni strettamente correlate alla struttura

Se non accettate minori in hotel dovete indicare in maniera inappellabile che è necessario avere almeno 18 anni per prenotare e che all’arrivo saranno richiesti un documento d’identità a prova della maggiore età.

Attenzione anche ai termini di pagamento che sono sempre un punto da chiarire. 

Indicate dunque quando e come il pagamento viene effettuato, se la carta di credito viene processata da un operatore oppure si attende bonifico per la conferma, queste condizioni sono estremamente controllate dai clienti, molto spesso infatti si opta per una struttura che concede maggiore libertà e poca complessità in questi passaggi.

Se prevedete di applicare regole diverse a seconda della provenienza della prenotazione, specificate ad esempio che per le prenotazioni da sito web la conferma è immediata, mentre le richieste di opzione ricevute per telefono o e-mail verranno confermate a seguito della processazione della carta di credito o versamento del bonifico bancario.

Non dimenticatevi di definire orari di check-in e check-out. Gli ospiti dovranno informare la reception se prevedono che gli orari di arrivo e di partenza siano diversi, quindi indicare anche questa necessità oppure indicate che non siete flessibili in merito a questo argomento.

2) Condizioni per bambini

Indicate chiaramente il trattamento destinato ai bambini, soprattutto ai neonati: essi vengono considerati gratuiti se dormono con i genitori? La culla, se necessaria, ha un costo aggiuntivo?

Ovviamente queste informazioni possono e vanno curate anche in fase di configurazione di prezzi e servizi extra, tuttavia specificarlo anche scritto nero su bianco potrebbe non essere una cattiva idea.

Ricordatevi di indicare chiaramente se abbiamo fasce di età differenti per le quali riserviamo trattamenti diversi, ad esempio se includiamo sempre i pasti per i minori di 3 anni, o se forniamo altri servizi inclusi come culla o seggiolino per i pasti.

Definite chiaramente le regole che potreste avere in relazione ai bambini, ad esempio le aree dell’hotel dove i bambini non sono ammessi, nel ristorante oppure in delle aree relax come piscine termali o centri benessere.

3) Accessibilità e richieste speciali

Non dimenticatevi di indicare se avete stanze dedicate e se la proprietà è accessibile ai clienti con disabilità

Mostrate disponibilità e flessibilità per tutte le richieste provenienti dai clienti, indicando anche che eventuali richieste particolari sono soggette a valutazioni, per potervi riservare il diritto di negare alcune richieste peculiari.

4) Prenotazioni di gruppo

Una prenotazione di più camere è generalmente considerata una prenotazione di gruppo. 

Qualora il vostro hotel abbia frequentemente prenotazioni di questo tipo, è bene stabilire delle condizioni specifiche per questa tipologia di prenotazioni, che prevedano servizi dedicati o restrizioni rispetto alle altre categorie di prenotazione di singola camera.

Ad esempio, una funzionalità che Slope automatizza è quella di indicare di scrivere in struttura se si desidera un preventivo personalizzato per gruppi (dal form di richiesta del gestionale), in maniera da poter ottenere un tariffario dedicato e scontato, in genere.

5) Informazioni sulla privacy

Avere una sezione strettamente correlata alla sola privacy è un elemento che aiuta molto e permette di riportare tutte le informazioni necessarie e importanti all’attenzione dei clienti. 

Slope mette a disposizione una propria sezione dedicata nella quale il testo viene fornito in automatico per la conservazione dei dati sensibili dei clienti che visitano il Booking Engine.

Condizioni di prenotazione impostate nel booking engine Slope
Un esempio delle condizioni di prenotazione impostate nel booking engine Slope

Cosa scrivere invece come condizioni tariffarie?

Nelle condizioni tariffe è necessario precisare tutte le condizioni che, come abbiamo indicato sopra, sono strettamente ad esse correlate.

Ecco alcuni spunti che potete seguire:

  1. Un primo punto che consigliamo è di specificare chiaramente nelle condizioni tariffarie se il prezzo finale della prenotazione include la tassa di soggiorno.
  2. Prestate attenzione a differenziare e specificare se si fanno promozioni eccezionali e limitate nel tempo.
  3. Indicate chiaramente tutte le inclusioni e le esclusioni relative ad una tariffa, ovvero i pasti o la colazione sono inclusi? Indicare chiaramente quali servizi sono gratuiti e quali richiedono un pagamento aggiuntivo: il parcheggio è incluso e gratuito? Il wi-fi è liberamente accessibile?

Come impostare le politiche di cancellazione?

Le politiche di cancellazione sono l’ultimo tassello che compone l’insieme delle regole della struttura.

Per la definizione delle politiche di cancellazione vi invitiamo a confrontarvi con un professionista dell’ambito legislativo.

Esse fanno riferimento alle modalità con cui viene incassato il denaro ed eventualmente secondo quali termini è possibile cancellare una prenotazione senza incorrere in penali.

Ecco alcuni spunti su come personalizzare le politiche di cancellazione:

  1. Siate chiari nello specificare entro quanto tempo la prenotazione può essere cancellata. In genere prima di 24 ore dalla data di arrivo è consentita la cancellazione. Se avete delle regole o tariffe particolari siate espliciti e evitate che possano esserci fraintendimenti utilizzando termini chiari.
  2. Potete anche tutelarvi nel caso in cui un ospite decida di partire prima, ad esempio scrivendo che è necessario informare la reception 24 ore prima del giorno in cui desidera effettuare il check out. In caso contrario, verrà addebitata una penale pari a una notte di pernottamento per camera prenotata e per eventuali pasti e altri extra prenotati per il giorno successivo.
  3. Per ogni evenienza è altresì necessario riportare che la struttura si riserva il diritto di annullare una prenotazione in qualsiasi momento se l’ospite viola le condizioni, ovvero il mancato pagamento o in caso di eventi al di fuori del controllo della struttura, come un disastro naturale.

Formazione Alberghiera: ascolta il podcast gratuito

Podcast Formazione Alberghiera Slope

In un contesto di formazione alberghiera in cui le dinamiche lavorative, gli adempimenti, il mercato e di conseguenza anche i software cambiano continuamente, è fondamentale per un direttore o un receptionist documentarsi e tenersi aggiornati.

L’importanza di partecipare ad eventi formativi è notevole, tuttavia il tempo e l’impegno economico richiesto agli albergatori per partecipare a questo genere di iniziative non è cosa da poco.

Al giorno d’oggi esistono anche altri modi per studiare e formarsi, metodi più veloci e moderni che permettono anche a chi ha poco tempo di approfondire e stuzzicare la mente.

In questo articolo vogliamo dare qualche consiglio ai nostri lettori su come formarsi e tenersi al passo con i tempi senza la necessità di partecipare a convegni, seminari o eventi di persona. 

Il team Slope opera da molti anni nel campo della formazione alberghiera sia tramite seminari ed eventi di formazione organizzati in loco, oltre a questo è intervenuto su alcune delle principali testate giornalistiche, come il Sole 24 Ore, per rilasciare dati statistici o considerazioni sull’andamento del mercato. 

Tuttavia quello che manca è un modo di fare formazione che sia più veloce e smart, che riesca ad incastrarsi tra le crepe degli impegni di una giornata.

Da qui nasce Ospitalità 4.0 un podcast interamente dedicato alla formazione alberghiera rivolto a direttori d’hotel, proprietari d’albergo, receptionist e consulenti di marketing e revenue per strutture ricettive.

Il podcast è una sorgente di ispirazione e formazione alberghiera ideale per chi gestisce una struttura ricettiva o lavora in hotel perché fornisce nozioni a 360°: dalle strategie di digital marketing turistico a consigli di revenue alberghiero, passando per creazione di contenuti, brand e reputazione, strategie di gestione e disintermediazione. 

Di cosa parla il podcast di Formazione Alberghiera

Gli argomenti del podcast di formazione alberghiera vengono snocciolati in puntate dalla durata di circa 12 minuti, sono applicabili a realtà alberghiere grandi ma anche a strutture molto piccole come boutique hotel. 

I temi delle puntate sono i più variegati e vanno da come creare strategie per impostare prezzi e tariffe per il proprio hotel, a come gestire no show e cancellazioni in hotel, passando per come sfruttare metasearch e canali OTA e terminando con argomenti più tecnici come l’analisi della suite dei tool messi a disposizione da Google.

Il podcast si sviluppa attraverso le parole di Edoardo Ridolfi, marketer ed esperto di comunicazione a Slope e Marco Matarazzi, ingegnere informatico e imprenditore in ambito informatico (co-founder di Slope). 

Il titolo del podcast “Ospitalità 4.0” è un termine preso in prestito dal settore dell’industria, dove si parla molto di Industria 4.0 come evoluzione dei processi produttivi aziendali al fine di automatizzare ed efficientare processi produttivi.

Tale concetto si può applicare anche nel settore alberghiero, infatti si traduce con il mettere a disposizione strumenti “smart” che siano in grado di interagire tra di loro in modo automatico con il fine di semplificare i processi e aumentare le vendite dell’hotel. 

Dove ascoltare il podcast Ospitalità 4.0 

Una nuova puntata del podcast esce ogni venerdì ed è possibile ascoltarlo sulle principali piattaforme di streaming audio come: Spreaker, Spotify, iTunes, Youtube e Google Podcast. 

Di seguito potete trovare l’elenco completo: 

RiMovCli Liguria: come inviare segnalazione ISTAT con RiMovCli

RiMovCli Liguria

RiMovCli – Rilevazione Movimento Clienti Strutture Ricettive è l’applicativo web messo a disposizione dalla Regione Liguria al fine di adempiere all’obbligo di trasmissione telematica dei dati sulle presenze. 

RiMovCli mette quindi a disposizione degli albergatori liguri una piattaforma web gratuita per la trasmissione telematica dei dati giornalieri relativi al movimento degli ospiti.

L’accesso avviene tramite la piattaforma Caronte che la Regione Liguria mette a disposizione delle strutture ricettive e delle locazioni per trasmettere i dati giornalieri degli arrivi e delle partenze dei propri ospiti.

Come funziona la segnalazione tramite RiMovCli?

Il responsabile della struttura ricettiva si collega al servizio accessibile dal seguente link: LINK ALL’AREA RISERVATA RiMovCli

All’interno del portale si possono inserire manualmente i dati relativi ai movimenti turistici tramite le maschere di inserimento offerte dal programma.

Nel caso in cui l’albergatore sia dotato di un software di gestione avanzata (come il gestionale Slope), allora il programma offrirà al gestore della struttura ricettiva un servizio di generazione di un file contenente un tracciato informativo interpretabile dal portale RiMovCli.

Con Slope l’albergatore dovrà solamente importare quel file nel portale senza la necessità di trascrivere i dati manualmente.

Come iscriversi e sincronizzare RiMovCli Liguria

Come riporta il sito ufficiale, l’invio dei dati a RiMovCli può essenzialmente avvenire attraverso 3 modalità.

La più semplice consiste nel dotarsi di un software gestionale compatibile (Slope è compatibile) che permetta di scaricare ed inviare il file a fine giornata.

Semplificare l’invio telematico dei dati con Slope

RiMovCli Liguria come inviare segnalazione ISTAT con RiMovCli
Esempio del funzionamento del sistema RiMovCli nel gestionale Slope

Con il file Istat esportabile da Slope vengono sincronizzati e generati in automatico questi dati:

  • Numero degli ospiti arrivati;
  • Numero degli ospiti partiti;
  • Presenze;
  • Camere e/o letti occupati;
  • Provenienza ospiti.

La sincronizzazione diretta dei dati ISTAT, quindi senza passare attraverso la compilazione manuale di un file, è solamente una delle tante funzionalità presenti nel PMS del gestionale Slope, come ad esempio la segnalazione della schedina alloggiati alla Polizia di Stato.

È possibile provare gratuitamente le potenzialità del software Slope per 30 giorni compilando il modulo di richiesta demo.

Sired Sardegna: come inviare segnalazione ISTAT con Sired

Sardegna Sired

Sired è l’applicativo web messo a disposizione dalla Regione Sardegna al fine di adempiere all’obbligo di trasmissione telematica dei dati sulle presenze

Sired mette quindi a disposizione degli albergatori sardi una piattaforma web gratuita per la trasmissione telematica dei dati giornalieri relativi al movimento degli ospiti. Il portale accetta solamente date in cui siano presenti arrivi e/o partenze, non permette il caricamento di file vuoti.

L’accesso avviene tramite la piattaforma SIRED sulla quale la regione Sardegna si basa per permettere alle strutture di accedere al portale e segnalare le presenze della struttura a fini statistici.

Come funziona la segnalazione tramite SIRED?

Il responsabile della struttura ricettiva si collega al servizio accessibile dal seguente link: LINK ALL’AREA RISERVATA SIRED

All’interno del portale si possono inserire manualmente i dati relativi ai movimenti turistici tramite le maschere di inserimento offerte dal programma.

Nel caso in cui l’albergatore sia dotato di un software di gestione avanzata (come il gestionale Slope), allora il programma offrirà al gestore della struttura ricettiva un servizio di generazione di un file contenente un tracciato informativo interpretabile dal portale SIRED.

Con Slope l’albergatore dovrà solamente importare quel file nel portale senza la necessità di trascrivere i dati manualmente.

Come richiedere le credenziali di accesso Sired per la propria struttura?

Per richiedere le credenziali di accesso a SIRED è necessario rivolgersi agli uffici regionali per il turismo.

E’ possibile altresì compilare un modulo di iscrizione online al seguente link: https://idm.regione.sardegna.it/ras-idp/PaginaRegistrazione.

Semplificare l’invio telematico dei dati con Slope

Esempio del funzionamento del sistema Sired nel gestionale Slope

Con il file Istat esportabile da Slope vengono sincronizzati e generati in automatico questi dati:

  • Numero degli ospiti arrivati;
  • Numero degli ospiti partiti;
  • Presenze;
  • Camere e/o letti occupati;
  • Provenienza ospiti.

La sincronizzazione diretta dei dati ISTAT, quindi senza passare attraverso la compilazione manuale di un file, è solamente una delle tante funzionalità presenti nel PMS del gestionale Slope, come ad esempio la segnalazione della schedina alloggiati alla Polizia di Stato.

È possibile provare gratuitamente le potenzialità del software Slope per 30 giorni compilando il modulo di richiesta demo.

Radar Lazio: come inviare segnalazione ISTAT con Radar

Radar Lazio segnalazione ISTAT

Radar – Raccolta Dati Regionale è l’applicativo web messo a disposizione dalla Regione Lazio al fine di adempiere all’obbligo di trasmissione telematica dei dati sulle presenze. 

Radar mette quindi a disposizione degli albergatori veneti una piattaforma web gratuita per la trasmissione telematica dei dati giornalieri relativi al movimento degli ospiti. 

L’accesso avviene tramite la piattaforma Radar che la Regione Lazio mette a disposizione delle strutture ricettive e delle locazioni per trasmettere i dati giornalieri degli arrivi e delle presenze dei propri ospiti.

Come funziona la segnalazione tramite Radar?

Il responsabile della struttura ricettiva si collega al servizio accessibile dal seguente link: LINK ALL’AREA RISERVATA RADAR

All’interno del portale si possono inserire manualmente i dati relativi ai movimenti turistici tramite le maschere di inserimento offerte dal programma.

Nel caso in cui l’albergatore sia dotato di un software di gestione avanzata (come il gestionale Slope), allora il programma offrirà al gestore della struttura ricettiva un servizio di generazione di un file contenente un tracciato informativo interpretabile dal portale Radar.

Con Slope l’albergatore dovrà solamente importare quel file nel portale senza la necessità di trascrivere i dati manualmente.

Come richiedere le credenziali di accesso Radar per la propria struttura?

Il sistema informativo regionale RADAR consente a tutti i soggetti titolari o gestori di esercizi ricettivi di effettuare, previa registrazione, l’invio telematico dei dati sul movimento turistico.

Per accedere al servizio è necessario inviare una mail (no PEC) al seguente indirizzo di posta elettronica supportoradar@visitlazio.com indicando:

  • Nome e cognome del richiedente
  • Email per username (che non sia una PEC o già in uso per altre strutture ricettive registrate su radar)
  • Recapito telefonico

Semplificare l’invio telematico giornaliero dei dati con Slope

Esempio del funzionamento del sistema Radar nel gestionale Slope

Con il file Istat esportabile da Slope vengono sincronizzati e generati in automatico questi dati:

  • Numero degli ospiti arrivati;
  • Numero degli ospiti partiti;
  • Presenze;
  • Camere e/o letti occupati;
  • Provenienza ospiti.

La sincronizzazione diretta dei dati ISTAT, quindi senza passare attraverso la compilazione manuale di un file, è solamente una delle tante funzionalità presenti nel PMS del gestionale Slope, come ad esempio la segnalazione della schedina alloggiati alla Polizia di Stato.

È possibile provare gratuitamente le potenzialità del software Slope per 30 giorni compilando il modulo di richiesta demo.