Booking engine e sito dell’hotel: tracciamento interdominio con Google Analytics

Come implementare Google Analytics con l'interdominio tra booking engine e sito del tuo hotel

Google Analytics è il principale strumento utilizzato dagli albergatori per monitorare e misurare quelle che sono le visite e le conversioni ricevute nel corso del processo di prenotazione degli utenti che visitano il sito della struttura.

Questi dati collezionati tramite il tracking analytics sono fondamentali per poter poi condurre un’analisi chiara e precisa di quello che è il flusso di navigazione seguito dagli utenti durante il processo di scelta del proprio soggiorno.

Al fine di effettuare un tracciamento corretto e accurato è importante tenere in considerazione il fatto che se il sito web dell’hotel si collega ad un booking engine, queste due applicazioni con alta probabilità hanno un nome a dominio diverso e questo salto da un dominio all’altro (dal sito al booking engine) può comportare la perdita del monitoraggio dei dati (direct none) se non vengono intrapresi alcuni accorgimenti.

Perché un hotel deve configurare il monitoraggio cross dominio?

Nella maggior parte dei casi, il sito web della struttura (www.miohotel.it) e quello del Booking Engine (https://booking.slope.it) hanno URL diversi.

Di default, Google Analytics è in grado di monitorare le visite per un solo nome a dominio, altrimenti è necessario creare più account o più proprietà (facciamo attenzione al fatto che proprietà e account sono due concetti diversi).

Il fatto che siamo quindi costretti ad utilizzare una proprietà per il sito dell’hotel e una per il booking engine ci impedisce di raccogliere dati aggregati poiché, quando l’utente passa dal sito al booking, Google Analytics perde la sorgente di traffico — che viene contrassegnato come “diretto” — anche se in realtà è il sito dell’hotel.

In questo caso i dati sorgente di Google Analytics vengono persi quando l’utente passa dal dominio A al dominio B, ottenendo come risultato di conversione “Direct None”. Avere dei risultati “Direct None” è particolarmente pericoloso in quanto non consente una corretta analisi del ROI di eventuali campagne pubblicitarie, ad esempio, oppure vengono generati report con misurazioni errate.

Quindi che fare se gli URL sono diversi?

Il monitoraggio cross dominio permette di implementare il tracciamento di più domini all’interno di un’unica proprietà di Google Analytics.

Questo può essere fatto in due modi:

  1. tramite Google Tag Manager che permette di semplificare il consolidamento e la gestione di più tag all’interno di un unico “contenitore“, senza dover modificare il codice del sito.
  2. tramite il pannello di configurazione del vostro booking engine (ammesso che il booking engine abbia questa funzionalità disponibile) e aggiornamento del codice di tracciamento del sito web dell’hotel per includere il dominio del booking engine.

Configurazione del tracciamento interdominio con il Booking Engine

Nell’esempio del booking engine Slope, tracciare interdominio è molto semplice. È infatti sufficiente accedere al pannello di configurazione del proprio booking engine e inserire tra i domini di tracciamento quello del vostro sito web, per esempio: www.miohotel.it

Dovrete poi chiedere al vostro webmaster di modificare lo snippet di codice di tracciamento Google Analytics incluso nel vostro sito affinché il nome a dominio (per esempio booking.slope.it) venga riconosciuto come linker.

In questo caso è necessario intervenire direttamente sul codice di monitoraggio Analytics del vostro sito web. Potrebbe essere necessario l’intervento di un esperto o di uno sviluppatore web.

Vediamo come procedere punto per punto, con il sito dell’hotel e quello del booking engine:

Modificare il codice di tracking del primo sito (hotel) in questo modo:

– Trovare la riga config nello snippet. Sarà simile alla seguente: gtag(‘config’, ‘UA-0123456-7‘).

– Modificare lo snippet (le modifiche da apportare sono in rosso):

gtag(‘config’, ‘UA-0123456-7‘, {
             ‘linker’: {
                          ‘domains’: [‘booking.slope.it’]}
             }
});

Ovviamente UA-0123456-7 va sostituito con l’ID di monitoraggio ottenuto dal pannello di amministrazione di Google Analytics e miohotel.it e booking.slope.it vanno sostituiti rispettivamente con l’URL del sito della struttura ricettiva e con quello del booking engine utilizzato.

Configurazione del tracciamento interdominio con Google Tag Manager

Google Analytics permette di “collegare” due siti diversi in modo che i dati sulle visite vengano registrati nella stessa proprietà e non si generino quindi ambiguità sulle misurazioni. Per implementare il tracciamento cross-domain, possiamo usare Google Analytics oppure Google Tag Manager.

Implementazione tramite Google Tag Manager

Questa modifica non richiede interventi sul codice. Le operazioni riportate di seguito possono essere effettuate dal pannello di amministrazione di Google Tag Manager. Partendo dal presupposto che un tag di monitoraggio per Google Analytics è già stato configurato in Tag Manager:

  1. Aprire le impostazioni del tag Universal Analytics.
  2. Cliccare in “Altre impostazioni” -> “Monitoraggio interdominio”.
  3. In “Collega automaticamente i domini” vanno inseriti i siti da collegare, separati da virgole (ad esempio: “miohotel.it, booking.slope.it”).
  4. Recarsi in “Altre impostazioni” -> “Campi da impostare” e inserire “allowLinker” come nome campo e “true” come valore, quindi “cookieDomain” e “auto” nei rispettivi campi in una riga successiva. Impostiamo “Decora moduli” su “Vero”.
  5. Salvare e pubblicare le modifiche.

Al termine, la schermata dovrebbe essere simile a questa:

Implementazione booking engine slope con google tag manager

Con Slope puoi tracciare le visite tra booking engine e sito del tuo hotel

Configurazione del tracciamento interdominio tra sito hotel e Booking Engine Slope

Con Slope è possibile tracciare le visite e le conversioni tra il booking engine Slope ed il sito web della struttura, così da avere misurazioni complete e report ancora più accurati per l’analisi del ROI di eventuali campagne pubblicitarie.

Questo perché i visitatori del primo sito non vengono registrati come nuovi utenti quando passano sul secondo dominio, di conseguenza avremo i dati aggregati di due diversi domini, nella stessa proprietà.

È infine possibile impostare dei filtri per mostrare i dati del traffico di uno solo dei due siti.

Strategie di revenue: gestione automatica di alloggi compositi

Gestione alloggi compositi

Come vendere un appartamento e le singole camere che lo compongono sia sul proprio sito web che sui portali OTA

Ci è capitato spesso di parlare con i titolari di attività ricettive extra alberghiere che si trovano a voler mettere in vendita appartamenti oppure le singole camere che compongono questi appartamenti o ville. Questa necessità è molto più comune di quanto non si creda, tuttavia non è banale gestire le prenotazioni per queste “soluzioni composite” in modo informatizzato se non si utilizzano i giusti strumenti.

Partiamo da un esempio pratico: la villa sul mare…

Il nostro amico Mario è il proprietario di diverse case vacanze, tra cui una bellissima villa con vista mare composta da 4 camere (ognuna con bagno privato).

Mario desidera mettere in vendita sul proprio booking engine e sui canali di vendita online (OTA):

  • l’intera Villa Marebello
    oppure
  • le 4 singole camere che compongono la Villa Marebello.
Esempio di alloggi compositi che possono essere venduti sia interamente che separatamente nelle singole unità che li compongono.
Esempio di alloggi compositi che possono essere venduti sia interamente che separatamente nelle singole unità che li compongono.

L’esigenza prioritaria è che se per una determinata data viene affittata anche solo una delle camere della villa di conseguenza per quelle date non deve essere più possibile prenotare l’intera villa.

Un alloggio che ha quindi la caratteristica di poter essere venduto sia interamente che separatamente nelle singole unità che lo compongono lo chiameremo “alloggio composito”.

Quello che si aspetta il signor Mario è che quando l’appartamento viene venduto come “soluzione intera” questo dovrà essere venduto con:

  • un nome
  • una descrizione
  • un prezzo
  • una capienza

Stessa cosa vale per la vendita delle singole camere che lo compongono, deve quindi essere possibile specificare nome, descrizione, prezzo e capienza per “ciascuna camera” che compone l’appartamento così da poterle vendere anche in modo autonomo.

Come vendere contemporaneamente un intero appartamento e singole stanze su portali OTA diversi

Il nostro amico Mario vende i suoi alloggi su più portali OTA tra cui Booking e Homeaway.
Per incrementare le prenotazioni decide di adottare la seguente strategia di vendita:

  • Sul portale Homeaway (dedicato alle case vacanze) mette in vendita l’intero appartamento Villa Marebello.
Esempio della vendita di un intero immobile sul portale OTA Homeaway
Esempio della vendita di un intero immobile sul portale OTA Homeaway


Contemporaneamente

Esempio della vendita dei singoli alloggi sul portale OTA Booking
Esempio della vendita dei singoli alloggi sul portale OTA Booking
  • Sul portale Booking mette in vendita singolarmente i 4 alloggi (Camera Aria, Fuoco, Aria, Terra)

Lo scopo è quello di offrire al cliente un ventaglio di soluzioni diverse, dalla vendita dell’intera villa oppure dalle singole camere che la compongono.

A tale proposito è quanto mai fondamentale dotarsi di un software che sia in grado di gestire le aperture e le chiusure di questi alloggi compositi poiché la probabilità di sbagliare aperture e chiusure cresce al crescere della complessità della composizione dell’alloggio.

Se per esempio per un determinato giorno viene venduta una camera che compone la villa, allora il sistema dovrà automaticamente chiudere la possibilità di vendere l’intero appartamento per quella data.

Quindi è necessario dotarsi di un gestionale che abbia integrato il channel manager ed il booking engine per gestire in modo completamente automatico la chiusura delle camere e dell’appartamento in base alle prenotazioni che provengono dai diversi canali.

 

Nell’immagine sopra potete vedere la configurazione di esempio del signor Mario, una prenotazione della villa automaticamente chiude tutte le camere che la compongono, mentre una prenotazione di una singola camera chiude la villa ma lascia aperta la possibilità di prenotare le camere ancora libere.

Gestisci alloggi ed appartamenti da un’unica piattaforma con Slope

La necessità di dotarsi di un software gestionale in grado di gestire questo genere di casi è ancora più importante se si sceglie di vendere e distribuire su più canali di vendita.

Con un software come Slope è possibile mettere in vendita e sincronizzare la villa su un portale specifico di affitto ville o appartamenti e allo stesso tempo le singole camere su un portale più adatto alla vendita di alloggi, tutto questo attraverso il channel manager integrato nella piattaforma.

Oltre alla vendita degli alloggi sulle OTA sarà possibile mettere in vendita tutte le soluzioni sul proprio sito web tramite il booking engine Slope.

Quindi da un’unica piattaforma si potrà gestire con assoluta semplicità anche aspetti che sono più delicati come gli alloggi compositi, riducendo il numero di operazioni manuali e allo stesso tempo aumentando i guadagni offrendo più soluzioni al cliente finale.

Che cosa sono le tariffe derivate e perché sono importanti

Tariffe Derivate Slope Software Gestionale Hotel

L’importanza di creare un modello tariffario alberghiero facile da gestire

Nella definizione del modello tariffario di un hotel riveste una certa importanza la gestione delle tariffe derivate.

In questo articolo andremo a spiegare per quale motivo è importante definire un piano tariffario che sia semplice da gestire ma allo stesso anche conveniente in termini di revenue.

La derivazione tariffaria è una funzionalità fondamentale per un software gestionale per hotel, poiché perché permette all’albergatore di semplificare operativamente la definizione dei prezzi.

Prima di spiegare in cosa consiste una tariffa derivata cerchiamo di definire che cosa intendiamo con i termini “tariffa” e “prezzo”.

Differenza tra tariffa e prezzo

Il prezzo è l’importo per cui viene messa in vendita una camera per una data combinazione di ospiti, data e trattamento.

La tariffa definisce invece le condizioni di prenotazione di un determinato alloggio e il relativo trattamento.

Esempio di definizione di un modello tariffario che utilizza esclusivamente la derivazione tariffaria

Partiamo da un esempio pratico di definizione tariffaria, prendendo in analisi un hotel che offre il trattamento “Solo Pernottamento” e “Bed and Breakfast”.

Il nostro hotel d’esempio è composto da 2 TIPOLOGIE di alloggi: matrimoniale e suite.

Suggeriamo al nostro ipotetico direttore hotel di creare 5 tariffe:

  • Solo pernottamento;
    • Solo pernottamento non rimborsabile (early bird);
  • Bed and Breakfast;
    • Bed and Breakfast non rimborsabile (early bird);
    • Bed and Breakfast OTA.

Le tariffe “non rimborsabili” saranno acquistabili solo con un anticipo minimo di prenotazione; questo evita la vendita di una tariffa scontata ma non rimborsabile sotto data.

 TariffaMatrimon.Suite
🏨Solo pernottamento 100€200€
↪️Solo pernottamento non rimbor.– 10%– 10%
↪️Bed and Breakfast+12€ per ospite+12€ per ospite
↪️Bed and Breakfast non rimbor.+8%+8%
↪️Bed and Breakfast OTA+12%+12%

La tariffa “solo pernottamento” sarà la tariffa di base su cui andremo a definire le regole di derivazione per la generazione dei prezzi delle altre tariffe.

Questo ci permette di creare un modello tariffario che sia derivabile con regole di modifica che possono essere:

  • Supplemento fisso per ospite;
  • Sconto fisso per ospite;
  • Supplemento percentuale;
  • Sconto percentuale.

Tale modalità consente di definire i prezzi per la sola tariffa base (nel nostro esempio la “solo pernottamento”) ed il sistema automaticamente si occuperà di generare i prezzi per le altre tariffe.

Perché le tariffe derivate semplificano la gestione alberghiera

Le tariffe derivate semplificano la gestione alberghiera perché se si decide di andare a modificare la tariffa base solo pernottamento della camera matrimoniale, portandola da 100€ (a notte) a 125€ (a notte), il sistema aggiornerà automaticamente le tariffe impostate come derivate.
Quindi la tariffa solo pernottamento non rimborsabile, per cui abbiamo impostato uno sconto percentuale del 10%, si aggiornerà automaticamente e costerà 112,50€.

Stesso discorso per la tariffa derivata Bed and Breakfast che automaticamente salirà a 137€.

Il grande punto di forza di avere tariffe derivate è che eviterà di andare a cambiare manualmente i prezzi ogni volta che effettuiamo anche una piccola operazione a livello tariffario. Inoltre la modifica manuale è un lavoro logorante e soggetto ad errori di distrazione.

Tariffe Derivate Slope Gestionale Hotel
Esempio di una tariffa derivata

Ereditare le restrizioni

Il PMS del software gestionale della vostra struttura deve offrirvi la possibilità di impostare automaticamente nella tariffa derivata le stesse restrizioni della tariffa base.

Ad esempio se volete che la tariffa derivata “Bed and Breakfast non rimborsabile” abbia le stesse restrizioni della tariffa base cioè che sia vendibile solamente nei giorni venerdì-sabato-domenica e che abbia un soggiorno minimo di due notti, questo deve essere possibile.

Come evitare di creare confusione con l’arrotondamento dei prezzi

Può capitare che andando ad impostare prezzi con sconti o supplementi percentuali vengano generati dei prezzi non arrotondati all’euro, ma con dei decimali abbastanza strani che possono generare confusione nel cliente.
Per una questione d’immagine e di comunicazione è importante fare in modo che il software gestionale sia in grado di arrotondare il prezzo all’euro. L’operazione di arrotondamento deve avvenire in automatico per tutte le tariffe derivate.

La derivazione tariffaria come strategia alla base delle politiche di vendita sui portali OTA o agenzie

Con l’abolizione della parity rate molti albergatori hanno iniziato ad offrire tariffe diverse sul sito ufficiale rispetto a quelle presenti sui canali OTA, magari applicando una maggiorazione del 10% su quest’ultimi.

Anche in questo caso è evidente come l’applicazione di una tariffa derivata aiuti a semplificare il processo di gestione e vendita nei canali OTA.

Cosa intendiamo?

Le camere del mio hotel sono in vendita su tre diversi canali OTA, dove decido di applicare prezzi diversi.
Grazie ad una tariffa derivata, sarà sufficiente prendere una tariffa base da cui partire (in questo caso la Bed and Breakfast) ed andare ad applicare supplementi fissi per ospite o aumenti percentuali.

 

 TariffaMatrimonialeSuite
🏨Bed and Breakfast120€220€
↪️Bed and Breakfast OTA A+15€ per ospite+15€ per ospite
↪️Bed and Breakfast OTA B+8%+8%
↪️Bed and Breakfast OTA C+12%+12%

 

Tariffe Derivate Slope Gestionale Hotel come impostarle nelle OTA
Esempio dell’applicazione di più tariffe derivate in Slope

Se nella lettura dell’articolo vi sono venuti dei dubbi su come impostare tariffe e prezzi per il vostro hotel, vi rimandiamo alla lettura di questo post.

Gestione delle tariffe derivate con Slope

Slope permette di definire in maniera assolutamente flessibile l’impostazione delle tariffe derivate, grazie ad un’interfaccia intuitiva che fornisce all’albergatore gli strumenti più appropriati per creare un modello tariffario alberghiero facile da gestire ed assolutamente modulabile.

Richiedere subito una demo di prova di Slope, software gestionale per hotel.

Strategie per impostare tariffe e prezzi per bambini e massimizzare guadagni

prezzi per bambini slope gestionale hotel

Quasi tutti i direttori d’hotel quando si trovano a dover stilare la propria strategia prezzi si imbattono nelle enigmatica definizione di tariffe e prezzi per bambini.

Per gli hotel che lavorano principalmente con clientela di tipo famiglie e piccoli gruppi è fondamentale essere in grado di delineare una strategia di vendita degli alloggi bambini in modo flessibile e accurato.

La domanda a cui cercheremo di rispondere in questo articolo è:

Quali sono le principali strategie di definizione dei prezzi per bambino e come posso configurare il mio gestionale al fine di semplificare il lavoro e massimizzare le vendite?

Politiche tariffarie per bambini: ad ogni tipologia di hotel la propria strategia

Come accennato nell’introduzione, per alcune tipologie di strutture una definizione accurata e minuziosa dei prezzi per bambini può essere una sorgente di revenue da non sottovalutare, mentre per altre tipologie di hotel l’incidenza degli ospiti più giovani può essere vista come una voce di bilancio trascurabile.

Questo perché diverse tipologie di hotel hanno diversi segmenti di clienti che possono essere ad esempio:

  • business;
  • coppie;
  • gruppi e comitive;
  • famiglie;
  • single.

Per tale ragione possiamo immaginare diverse modalità di gestione dei prezzi per bambino.

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Come gestire e configurare prezzi per bambini con Slope

CASO 1 – La struttura a prevalenza business e coppie: “il bambino paga sempre come un adulto

Il direttore dell’hotel la cui clientela prevalente non prevede bambini, probabilmente sceglierà una configurazione semplice, si andranno a definire 2 fasce d’età: una per i neonati (in genere 0-3 anni) e una per i bambini.

I bambini non hanno diritto ad uno sconto e pagano lo stesso prezzo degli adulti, mentre i neonati sono sempre gratuiti.

Questa è una strategia molto semplice che non incentiva soggiorni di famiglie o gruppi con bambini.

CASO 2 – La struttura mista con una specifica tipologia di camera “family

In questo secondo caso prendiamo in considerazione un hotel che ha a disposizione una tipologia di camera (o di appartamento) particolarmente adatta per famiglie con bambini e sceglie così di applicare una politica di prezzi per bambino diversa solo per quella tipologia di camera.

Quindi l’albergatore può voler scegliere di definire dei prezzi per bambino diversi in base alla tipologia di alloggio: la camera “family” avrà un listino bambini che varia in base al periodo dell’anno o al numero di bambini che soggiornano (sconto incrementale al crescere dei bambini della prenotazione), mentre per le altre tipologie si applica una politica bambini diversa, talvolta anche uguale a quella descritta nel caso 1.

CASO 3 – La struttura principalmente con clientela “famiglie

Quest’ultimo caso è il più complesso perché le variabili da tenere in considerazione quando si crea un “listino bambini” sono molteplici.
Prima fra tutti è la stagionalità della struttura, con buona probabilità una struttura che ha clientela “famiglie” ha un ciclo di stagionalità ben definito, per questa ragione è importante poter fare in modo che i prezzi seguano i cicli delle stagioni allo stesso modo di come variano in determinati periodi i prezzi per adulti.

Come gestire in maniera flessibile le strategie di vendita dei prezzi per bambini

Il primo passaggio per andare a configurare i prezzi per bambini consiste nella definizione delle diverse fasce di età dei bambini.

Per esempio un hotel può avere 3 fasce d’età:

  • Neonati da 0 a 1 anno;
  • Bambini dai 2 ai 6 anni;
  • Bambini da 7 ai 13 anni.

Indicare in maniera accurata le diverse fasce d’età permette di segmentare il prezzo in modo ancora più scrupoloso, così da definire meglio la strategia di vendita.

come impostare prezzi per bambini hotel slope software gestionale

Quali sono le strategie per definire i prezzi bambini?

Le modalità con cui si possono definire i prezzi per bambini sono principalmente 3:

  1. Un prezzo fisso indipendentemente dai prezzi impostati per l’adulto;
  2. Uno sconto percentuale rispetto al prezzo che avrebbe pagato l’adulto;
  3. Uno sconto fisso sempre rispetto al prezzo per adulto.

In alcune situazioni si può avere l’esigenza che il prezzo del bambino venga calcolato partendo da un prezzo di riferimento (quello dell’adulto), mentre in altri casi no.
Per tale ragione è importante che il proprio software gestionale per hotel dia la possibilità di impostare i prezzi sia in maniera assoluta (fissa) che in maniera relativa (variabile).

Ovviamente i prezzi variano in base alla tariffa per cui si intende prenotare. Per questa ragione è fondamentale utilizzare un gestionale che permetta di impostare il prezzo per bambino che sia diverso in base alle tariffe che si vanno ad offrire.

Per esempio un bambino in trattamento Bed and Breakfast può pagare X € a per notte invece X € + 30€ nel caso di mezza pensione; quindi avere un gestionale che vi permette di impostare la regola di derivazione del prezzo di mezza pensione semplifica notevolmente la gestione della struttura non dovendo manualmente aggiornare i prezzi.

Oltre alla flessibilità con cui si definisce un prezzo per bambino questi devono poter essere applicabili in base all’intervallo temporale, infatti le strutture stagionali spesso decidono di definire prezzi diversi in base al periodo.

Esempio pratico: Gestione dei prezzi bambino per un Hotel della riviera adriatica

Prendiamo in analisi un hotel che si trova sulla riviera romagnola, 60 camere di cui la maggioranza sono camere family con capacità di 5 posti letto.

L’hotel offre 3 diversi trattamenti:

  • pernottamento e colazione;
  • mezza pensione;
  • pensione completa.

Essendo un hotel della riviera romagnola a pochi passi dal mare è una struttura prettamente stagionale e durante il periodo estivo suddivide i propri listini in 5 diverse BAR.

Un hotel con queste caratteristiche tendenzialmente ha bisogno di un software gestionale che permetta di creare diverse BAR e applicarle in modo più o meno dinamico sui mesi estivi con possibilità di modificarle in modo veloce e aggiornare in modo altrettanto rapido i portali di distribuzione online (OTA).

Oltre a questo il nostro hotel avrà bisogno di definire dei prezzi per bambino che siano molto accurati, di conseguenza:

  • imposterà 3 fasce d’età (neonati 0 – 2 | bambini 3 – 9 | bambini 10 – 14);
  • applicherà un prezzo fisso a ciascuna tipologia di bambino in base al trattamento (per esempio un bambino 3-9 anni pagherà un supplemento di 15€ a notte se in tariffa B&B, mentre un supplemento di 35€ nel caso della mezza pensione)
  • definirà uno sconto per il secondo ed il terzo bambino nella stessa prenotazione;
  • farà in modo che i prezzi dei bambini seguano l’andamento delle BAR dei prezzi adulto (quindi potrebbero variare anche giorno per giorno).

Per poter impostare tariffe e prezzi bambino con un livello così elevato di granularità e fare in modo che questi prezzi non solo siano disponibili sul gestionale e sui portali OTA, ma anche sul proprio booking engine è importante che l’albergatore sia dotato di un PMS (Property Management System) adeguato.

Esempi di flessibilità di prezzi per bambini

Andiamo a mostrare qualche esempio di flessibilità che deve offrire un valido gestionale per hotel in fase di definizione dei prezzi per bambini (ovviamente solo alcuni delle seguenti impostazioni si sposano con la vostra strategia di vendita).

1) Il gestionale deve dare la possibilità di non definire prezzi per bambino, cioè fare in modo che questi paghino lo stesso prezzo dell’adulto.

2) Deve essere possibile specificare se considerare il bambino come occupante della camera oppure no (funzionalità molto utile nel caso di neonati che dormono nel letto dei genitori).

3) Deve dare la possibilità di presentare il prezzo adulto fino al raggiungimento della capacità nominale della camera: questo è fondamentale nel caso in cui si desidera che 1 adulto ed 1 bambino in una camera matrimoniale paghino il prezzo di 2 adulti, mentre se nella stessa camera soggiornano 2 adulti ed 1 bambino allora quest’ultimo andrà a pagare il prezzo bambino (proprio perché la capacità nominale della camera pari a 2 è stata raggiunta).

4) Deve offrire l’opportunità di applicare scontistiche differenti in base al trattamento offerto nei vari alloggi: ad esempio poter impostare uno sconto percentuale per il trattamento mezza pensione venduto nella mia camera matrimoniale ed uno sconto fisso per il trattamento solo pernottamento venduto nella mia camera matrimoniale.

5) Deve mettere in condizione di applicare scontistiche diverse a seconda dell’età dei bambini presenti nella prenotazione. Ad esempio neonati da 0 a 2 anni sconto del 20%, bambini da 3 a 9 anni sconto del 10%.

6) Deve permettere di impostare scontistiche diverse a seconda del numero dei bambini presenti nella prenotazioni. Ad esempio in una prenotazione di 2 adulti e 1 bambino, quest’ultimo avrà uno sconto del 10%, mentre in una prenotazione di 2 adulti e 2 bambini, si potrà decidere di applicare uno sconto differente per il secondo bambino, ad esempio 20%.

Gestione tariffe e prezzi bambini con Slope

Slope permette di definire in maniera assolutamente flessibile l’impostazione dei prezzi bambini, grazie ad un’interfaccia intuitiva che permette di gestire in maniera ancor più semplice scontistiche, tariffe e condizioni di vendita.

Cosa aspetti a richiedere una demo di prova di Slope, software gestionale per hotel?

Email di pre stay e di post stay: strategie di customer journey per i clienti dell’hotel

email pre stay post stay slope hotel gestionale

Il “customer journey” è quel viaggio che il cliente compie dal momento in cui prenota un soggiorno presso una struttura ricettiva fino al momento in cui torna nuovamente a casa.

In questo processo composto da diverse fasi, è importante fare in modo che il cliente sia seguito in ogni passo.

Seguire il cliente significa offrirgli al momento “giusto” le informazioni “giuste”.

Alcuni esempi pratici che spiegano che cosa intendiamo per “informazioni giuste” possono essere: curiosità sul territorio, informazioni su come raggiungere la struttura oppure possibilità di acquistare servizi aggiuntivi al fine di personalizzare il soggiorno.

Che cosa è il customer journey

I passaggi principali che compongono il customer journey sono:

  1. Registrazione della prenotazione presso la vostra struttura;
  2. Ricezione dell’e-mail informativa di pre-stay;
  3. Ricezione della seconda email informativa di pre-stay; (non sempre ⚠️);
  4. Offerta di Upsell o Cross Sell (non sempre ⚠️);
  5. Arrivo in struttura;
  6. Soggiorno presso la struttura;
  7. Checkout;
  8. Ricezione dell’email di post stay;

Come si vede dalla lista sopra, i passaggi non sono pochi ed è importante definire sin da subito una strategia specifica per ogni singolo hotel, cercando di capire quali di questi step si vogliono attuare, dopodiché bisogna fare in modo che queste azioni siano automatizzabili.

Dover inviare email di pre stay o post stay manualmente a tutti i clienti che soggiornano in struttura richiederebbe una quantità di lavoro insostenibile, e per questa ragione vogliamo spiegare com’è importante avere un software gestionale per hotel che sia in grado di occuparsi di questi compiti.

Ciclo di utilizzo delle email di pre-stay e post-stay

Cosa sono le email di pre stay e a cosa servono

Le email di pre stay (pre soggiorno) vengono inviate al cliente nel lasso di tempo compreso fra il momento in cui il cliente effettua la prenotazione e il giorno prima del check in.

Le mail servono a comunicare al cliente dettagli di vario tipo come: la possibilità di effettuare il check-in online, notificare gli orari di apertura della reception, della colazione o del parcheggio.

L’esperienza di fidelizzazione con il cliente inizia subito dopo la prenotazione, momento in cui viene inviata la prima email di conferma; questa email riporta il dettaglio della prenotazione ed il riepilogo delle informazioni relative al soggiorno.

L’email di conferma prenotazione non la consideriamo una mail di pre stay, ma una semplice email di cortesia che rientra nello step di prenotazione.

Successivamente può essere inviata un’altra mail (l’email di pre-stay appunto) contenente informazioni utili:

  • come arrivare dalla stazione alla struttura;
  • quali sono i parcheggi convenzionati con la struttura;
  • come pre-ordinare lo skipass;
  • calendario degli eventi in città durante il mese.

Lo scopo è quello di instaurare un rapporto di fiducia e di partire con il piede giusto, cercando di prevenire alcune domande ricorrenti che spesso creano dubbi e paure nel cliente già prima del soggiorno (in alcuni casi aiutano anche a prevenire i no show).

Fare upselling con le mail di pre soggiorno

Le mail di pre soggiorno rientrano pienamente nella strategia di comunicazione dell’hotel e possono aiutare ad incrementare i guadagni, proponendo un determinato numero di giorni prima dell’arrivo l’upsell di una camera.

L’upsell consiste nell’offrire al cliente una camera di livello superiore a quella che hanno acquistato a fronte di un supplemento economico.

La pratica dell’upselling può rivelarsi utile per due motivi:

  • Si liberano camere di livello “più basso”, incrementando così la possibilità di ottenere nuove prenotazioni poiché le camere di livello “inferiori” sono mediamente più facili da vendere;
  • Si va a guadagnare sul costo di una camera “superior” che altrimenti sarebbe rimasta probabilmente invenduta.

Non tutte le strutture ricettive hanno alloggi che differiscono per tipologia, per questa ragione in alcuni casi non è possibile proporre un upsell: in questo caso si può ricorrere al cross sell di servizi extra (come ingressi a parchi, musei, skipass etc…).

Email pre stay e post stay soggiorno gestionale Hotel
Esempio di email di pre-stay in cui si comunica al cliente come effettuare il check-in online e l’orario in cui arrivare

Cosa sono le email di post stay e a cosa servono

Al termine del soggiorno svolgono un ruolo importante anche le email di post stay.
Nel momento del check-out si può andare ad inviare una mail ai propri ospiti per ringraziarli di aver scelto la propria struttura ed invitarli a lasciare una recensione sui vari portali come TripAdvisor e Facebook.

Volendo si può anche decidere di offrire un codice promozionale o un buono sconto da utilizzare per il prossimo soggiorno presso la propria struttura; un’accortezza fondamentale se si vuole creare quel rapporto di fidelizzazione che è un tassello chiave nella strategia di disintermediazione.

Quali sono i vantaggi di un ottimo customer journey?

Come già detto, le email di pre soggiorno e di post soggiorno servono a migliorare la guest experience e sono diversi i vantaggi che direttamente e indirettamente portano con sé come:

  • Fidelizzare i clienti;
  • Migliora l’esperienza sin da subito, fornendo informazioni utili a pianificare il proprio viaggio;
  • Permettere alla struttura di aumentare il proprio fatturato, offrendo servizi di up sell e cross sell.

Come automatizzare le email di pre stay e post stay con Slope

Spesso si pensa erroneamente che per gestire la comunicazione pre stay e post stay ci voglia molto tempo e non ci sia un beneficio reale per la propria struttura.

Al fine di creare una strategia che non richieda lavoro manuale è necessario che l’invio di questo genere di email venga fatto direttamente dal software gestionale per hotel.

Il PMS di Slope essendo una soluzione software “tutto in uno” permette di automatizzare anche questo processo.

È possibile definire regole di invio delle email di pre stay e post stay, andando a impostare direttamente dal gestionale messaggi completamente personalizzabili!

Pickup report Hotel: cos’è e come leggerlo per una corretta pianificazione alberghiera

Pickup Report Hotel Software Gestionale Slope come leggerlo e come funziona

Il pickup report è uno dei principali strumenti di analisi dei dati che mettono a disposizione dell’albergatore un set di dati chiaro e fruibile circa l’anticipo temporale con cui vengono registrate prenotazioni per un determinato lasso temporale.

In altre parole possiamo vedere il report pickup come una fotografia della situazione delle prenotazioni ricevute per un certo periodo in un determinato giorno preso in esame per l’analisi.

Da un punto di vista pratico, per generare il pickup report l’utente deve andare a specificare due intervalli di date:

  1. Il periodo di pickup;
  2. Il periodo di analisi;

Il periodo di pickup è il lasso temporale durante il quale si sono ricevute le prenotazioni per il periodo di analisi.

L’informazione presentata dal report è quindi utile perché permette di mettere in relazione eventuali modifiche tariffarie avvenute durante il periodo di pickup con incrementi o decrementi di prenotazioni per il periodo in analisi.

A cosa serve il Pickup Report in Hotel? Impariamo a leggerlo

Il pickup report serve per dare visibilità all’albergatore circa le tempistiche con cui sono stati venduti determinati alloggi per un certo periodo, rispondendo quindi a due domande apparentemente banali: “quando?” e “perché?” vengono effettuate determinate prenotazioni per un dato periodo.

Per capirlo meglio, mettiamoci nei panni di un albergatore e poniamoci alcune domande di esempio:

  1. Con quanto anticipo sono arrivate le prenotazioni per il periodo di Ferragosto dello scorso anno? Com’è il trend di prenotazione di Ferragosto di quest’anno rispetto all’anno precedente?
  2. Ho introdotto una tariffa non rimborsabile con prenotazione anticipata di almeno 2 mesi. Ha influito sul pickup delle prenotazioni per il periodo estivo?
  3. In quali giorni della settimana arrivano il maggior numero di prenotazioni?

Caso di studio – Analisi del trend di prenotazioni

È la prima settimana di Maggio e l’albergatore Mario Rossi vuole capire se il trend di prenotazione per il Ferragosto è in linea o meno con quanto desiderato.
Il suo obiettivo è avere dei dati che gli permettano di capire se la stagione corrente ha registrato un numero di prenotazioni in linea con lo storico degli anni precedenti o se questa stagione sta performando sopra o sotto media.

L’albergatore aprirà quindi il suo software gestionale per hotel (nel nostro caso Slope), accederà alla sezione “Report” e andrà quindi a generare il report pickup impostando:

  • intervallo di date in analisi: dal 13 Agosto 2019 al 15 Agosto 2019
  • intervallo di date di pickup: dal 1 gennaio 2019 al 31 marzo 2019

Il report mostrerà per ciascun giorno del periodo di pickup una riga valorizzata con:

  • Il numero di nuove prenotazioni registrate in quel giorno per il periodo di analisi;
  • Il numero di cancellazioni registrate in quel giorno per il periodo di analisi;
  • Il numero totale di prenotazioni presenti a quel giorno per il periodo di analisi;
  • l’ADR;
  • produzione del giorno.

Quindi per ciascun giorno dei report avremo visibilità sullo stato delle prenotazioni e la produzione che si erano ottenute fino a quel giorno.

Pickup report e grafico booking curve

La lettura del report può essere resa più agevole da un grafico molto noto nell’ambito alberghiero: il “booking curve”.

Il grafico booking curve è la rappresentazione su diagramma cartesiano dei dati contenuti nel pickup report: sull’asse delle ordinate (y) abbiamo il numero di prenotazioni e sulle ascisse (x) i giorni di pickup.

Il grafico booking curve, quindi, sarà caratterizzato da una linea tendenzialmente crescente che mostrerà le prenotazioni registrate nel lasso temporale di pickup per un periodo di riferimento.

Nell’esempio mostrato di seguito potete trovare il grafico booking curve prodotto dal gestionale Slope.

Il periodo di analisi è dal 1 agosto al 31 agosto e il periodo di pickup è un lasso temporale di 3 mesi durante il quale si evidenziano le singole prenotazioni registrate per singolo giorno, le cancellazioni registrate per singolo giorno e il numero totale di prenotazioni con il relativo trend crescente che lo caratterizzano.

Pickup Report Hotel Software Gestionale Slope

Slope ed il Pickup Report

Il software gestionale Slope mette a disposizione dell’utente strumenti di reportistica avanzata che permettono di visionare dati complessi sotto una forma semplice e fruibile.
Questi dati permettono all’albergatore di conoscere la domanda turistica e segmentare ancora meglio la distribuzione del proprio mercato.

Il pickup report, insieme ad altri report di vendita o finanziari, permettono all’albergatore di misurare e prendere decisioni consapevoli basate su metriche reali e non su impressioni.

Se desideri saperne di più su Slope, richiedi una demo gratuita!

Facebook Pixel per Hotel: come si installa e come utilizzarlo

Facebook Pixel Hotel

Uno degli strumenti più utili per poter dare una marcia in più alle proprie campagne di advertising per un hotel è sicuramente Facebook Pixel.
Cosa è esattamente?

Cosa è Facebook Pixel e come si installa?

Il Facebook Pixel, altro non è, che una manciata di righe di codice che inserite nel vostro sito web o booking engine permettono di tracciare gli utenti che visitano le pagine del vostro portale.
Per poter fare una cosa del genere, il Pixel utilizza i
famosissimi cookie, piccoli file salvati nel browser dell’utente in grado di memorizzare le informazioni riguardanti le pagine web che ogni utente visita.

Il Pixel di Facebook si attiva nel momento in cui un utente visita il tuo sito e magari compie un’azione, come ad esempio compila un form di richiesta informazioni.
I due obiettivi principali che si possono raggiungere tramite Facebook Pixel sono:

  • il tracciamento dei comportamenti dei visitatori del sito web;
  • la possibilità di creare delle liste di remarketing.

Installare il Facebook Pixel sul proprio sito non è particolarmente complicato, tuttavia il nostro consiglio è quello di rivolgersi alla vostra agenzia web di fiducia che potrà farlo per voi. In alternativa potete sbirciare la guida di Facebook e provarci da soli.

Facebook Pixel Hotel Guida Slope (2)

Come può essere utilizzato Facebook Pixel per il sito di un hotel?

Come già detto, grazie a questo piccolo frammento di codice si possono monitorare tutti i vari “eventi” che accadono sulla nostra pagina. Così facendo l’albergatore potrà creare offerte mirate basandosi sui dati, conoscendo quali sono le preferenze di ogni utente e migliorando così anche il monitoraggio delle conversioni (nel nostro caso quando parliamo di conversioni ci riferiamo ovviamente alle prenotazioni).

Facebook offre una serie di “eventi standard” che possono essere monitorati, oltre a permettere la creazione di eventi personalizzati. Quindi, la serie di eventi che possono essere monitorati tramite Facebook Pixel sono pressoché infiniti.

Per evento non intendiamo il significato canonico che si ha in Facebook, ovvero di appuntamento ritrovo, ma di azioni che compiono gli utenti nel nostro sito come:

  • visualizzazione landing page;
  • invio di richiesta attraverso form.

Facebook Pixel e Slope Booking Engine

I vari Pixel possono essere collocati non solo all’interno del sito web, ma anche nel booking engine, tra cui ovviamente quello di Slope.
In questa maniera si potranno monitorare anche tutti quei clienti che completano il loro iter di prenotazione e anche quelli che invece poi abbandonano, sempre nell’ottica di una migliore targetizzazione.

Facciamo però attenzione, un booking engine per essere conforme al GDPR e alla normativa sulla privacy non può attivare il tracciamento tramite cookie senza l’esplicito consenso dell’utente (ne abbiamo parlato qui in maniera più approfondita).

Facebook Pixel Hotel Guida Slope (6)

Facciamo un esempio su come usare il Pixel:

Con Facebook Pixel si può creare un segmento di pubblico personalizzato includendo coloro che hanno visitato il booking engine del sito, impostando in seguito una campagna personalizzata offrendo magari degli sconti o dei prezzi speciali in caso di prenotazione diretta.

Come posso creare un segmento di pubblico personalizzato partendo dal Pixel nel Booking Engine?

Un segmento di pubblico personalizzato (in inglese custom audience) racchiude una porzione di utenti iscritti a Facebook che sono già entrati in contatto con il tuo sito, in pratica un gruppo di persone che conosce già il tuo prodotto ed il tuo brand.

Una volta creato il Facebook Pixel, è sufficiente andare nella parte business del proprio account di Facebook e cliccare su Pubblico.

Facebook Pixel Hotel Guida Slope (3)

Successivamente cliccare su “Crea Pubblico” e poi “Pubblico personalizzato”. Nella schermata successiva cliccare su “Traffico Sito Web”.

Facebook Pixel Hotel Guida Slope (4)

Sarà poi sufficiente impostare i criteri temporali e il nome del pubblico per creare il proprio segmento.

Facebook Pixel Hotel Guida di Slope

Una volta creato il segmento di pubblico posso creare delle promozioni per andare a targettizzare esattamente quel target che ho scelto.
Posso così creare delle promozioni per:

  • Mettere in evidenza un post;
  • Far crescere i “Mi Piace” della Pagina Facebook;
  • Aumentare il traffico sul sito web.

Black Friday per Hotel: 7 consigli per realizzare la tua strategia

Black Friday Hotel Gestionale Slope

Il Black Friday negli ultimi anni è sbarcato sempre con più prepotenza anche in Italia. Centri commerciali e grandi marchi internazionali propongono una giornata di sconti, che negli Stati Uniti corrisponde alla giornata successiva al Giorno del Ringraziamento, e tradizionalmente dà inizio alla stagione dello shopping natalizio.

Come possono hotel e strutture ricettive realizzare una strategia di marketing per sfruttare il Black Friday?

Se non l’avete ancora fatto, ecco qualche consiglio utile per preparare una strategia di promozione.

1. Specifica termini e condizioni della tipologia di sconti da offrire per il Black Friday

Prima di capire come pubblicizzare la vostra promozione, pensate a cosa offrire e a come offrirlo.

Alcune grandi catene alberghiere, ad esempio, permettono di prenotare nel weekend del Black Friday offrendo uno sconto del 40%. Il soggiorno non è vincolato al weekend del Black Friday come molti potrebbero pensare: l’offerta è valida per soggiorni da effettuare in un periodo specifico, magari inserendola in un arco temporale di bassa stagione, così da ottimizzare i guadagni.

Specificate che l’offerta è valida solo prenotando sul sito web e non sui portali OTA, aggiungendo che la tariffa prepagata non è rimborsabile, in quanto modifiche o cancellazioni non sono consentite.

2. Scegli un target di riferimento

Chi è il target di riferimento della vostra promozione?

L’allegra famigliola con figli al seguito oppure la coppia romantica che vuole godersi un weekend di puro relax?
Chi sarà maggiormente disposto a spendere dei soldi nella follia generale del Black Friday? Pensate bene su chi conviene investire denaro per campagne Adwords e Facebook Ads.
Una volta completata questa scelta, è il momento di entrare nel vivo della vostra strategia.

3. Affila le armi, è tempo di Black Friday!

L’attività di pianificazione, anche in occasione del Black Friday, è utile per tracciare una rotta da seguire, una strada da percorrere per ottimizzare e programmare i passi che seguiranno nei prossimi frenetici giorni.

Cosa bisogna preparare al meglio prima di mettersi in gioco nel Black Friday?
Banner e testi da utilizzare contenenti la tipologia dello sconto;
Mailing list di contatti interessati a cui inviare le newsletter;
Budget da investire in campagne su Google Adwords e Facebook Ads.

4. Affidati ad una piattaforma di email marketing professionale

Per l’invio della vostra newsletter affidatevi ad una piattaforma di invio professionale, in modo tale da avere un servizio di report su tassi di apertura delle email e click per ciascuna campagna. I servizi più conosciuti sono Mailup, Contactlab e Mailchimp, che ci permettono di usufruire di template preimpostati così da evitare di incorrere nel filtro anti-spam.

Grazie a Slope, software gestionale per hotel, è possibile creare delle campagne di email marketing professionali in pochissimi passaggi:

  • costruisci il template più adatto per la tua mail, inserendo foto e testi e collegando offerte speciali;
  • seleziona i clienti ai quali inviare le mail, filtrandoli per data o tipo di soggiorno, provenienza o tag;
  • invia la campagna;
  • monitora i risultati tramite report e statistiche, analizzando bounce e tempo di lettura.

Sito ottimizzato per dispositivi mobile

Sembra scontato dirlo di nuovo, ma “repetita iuvant”.

Molti utenti utilizzano il proprio smartphone per finalizzare gli acquisti: quindi, testi e immagini devono essere quanto mai chiari e puliti, la prenotazione della promozione attraverso il booking engine deve essere semplice ed i bottoni devono essere di dimensioni maggiori rispetto alla desktop version, così da evitare click accidentali.

Il sito mobile friendly è un fattore da non sottovalutare, dato che nel 2017 circa il 48% degli ordini  è arrivata tramite questi dispositivi. 

5. Premia i clienti più fedeli tramite offerte esclusive

Chi l’ha detto che il Black Friday è per tutti?

La vostra strategia può puntare a premiare i clienti più fedeli. Prendete in considerazione l’idea di offrire un lauto sconto a coloro che sono clienti fidelizzati da anni oppure a chi ha lasciato semplicemente una gran bella recensione su di voi e volete ricompensarlo in qualche modo.
Può darsi che questi clienti non accetteranno lo sconto, ma di sicuro rimarranno piacevolmente attratti e coccolati da questa sorpresa inaspettata.

6. Scegli il Social giusto per comunicarlo

Non esiste il social network perfetto: esistono però dei social network dove l’engagement è maggiore.
Ad esempio, su Instagram si potrà dare spazio all’elemento visuale (banner), mentre su Facebook si potrà dare maggiore spazio al contenuto e alla condivisioneProprio su questo aspetto Facebook è ancora un passo avanti a tutti, dato che circa 27 milioni di italiani sono iscritti al social ideato da Zuckerberg, nato con lo scopo di instaurare rapporti e creare comunicazione tra le persone.

Non dimenticatevi di attivare il Facebook Pixel per monitorare e re-targettizzare coloro che visualizzeranno le promozioni che andrete a proporre. 

7. Attività di follow-up e cross-sell

Se tutto è andato secondo i piani, alcuni dei vostri clienti avranno aderito alla vostra promozione e si troveranno a soggiornare presso la vostra struttura. Quale migliore occasione per proporre alcuni servizi di cross-sell attraverso dei follow up?
Può essere offerta al cliente l’aggiunta di servizi contingenti al soggiorno, come un pacchetto centro benessere, una passeggiata a cavallo o una degustazione di vini, magari applicando ulteriori sconti.

Bisogna strutturare il processo di vendita in modo che ciascuna fase risponda a una domanda o risolva un problema del cliente, o più semplicemente cerchi di coinvolgere emotivamente.

Slope è il primo software gestionale per hotel in grado di essere pilotato tramite assistente vocale

Chiedilo a Slope assistente vocale software gestionale hotel

Ad agosto vi avevamo annunciato una grande novità ed eccola qua: Slope è il primo software gestionale per hotel in grado di essere pilotato tramite assistente vocale!

È ormai sotto gli occhi di tutti come l’intelligenza artificiale ed il relativo impiego degli assistenti vocali stanno entrando sempre di più nella vita quotidiana, andando a coinvolgere anche gli operatori del settore turistico.

Slope ha sviluppato così una funzionalità che permette di integrare il proprio software gestionale con Google Assistant consentendo all’albergatore di interagire simultaneamente con il software gestionale.

In cosa consiste?

Questo sistema di intelligenza artificiale consentirà all’albergatore di interagire direttamente con il software Slope attraverso il sistema vocale, permettendo di svolgere alcuni compiti come effettuare una prenotazione, registrare il check-in o chiedere alcuni report come il tasso di occupazione di un determinato periodo.

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Da Amazon a Slope

Se alcuni mesi fa la voce Alexa di Amazon era entrata nelle camere degli hotel per aiutare gli ospiti a ordinare servizi in camera o per prenotare trattamenti nella spa, Slope sta entrando nelle reception degli hotel, integrando il software gestionale con Google Assistant permettendo all’albergatore di inserire o modificare prenotazioni attraverso l’intelligenza artificiale.

 

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Ospitalità 4.0

La possibilità di pilotare il software gestionale attraverso l’assistente vocale rientra nel discorso che stiamo portando avanti da tempo, ossia quello dell’Ospitalità 4.0 (ne abbiamo già parlato qui).

Ospitalità 4.0 significa automatizzare ed efficientare processi produttivi per lavorare meglio, quindi nel nostro settore significa avere degli strumenti smart in grado di interagire tra di loro in modo automatico.

Questo perché lo scopo principale di una soluzione software è aumentare la produttività di un gruppo di lavoro ottimizzando e automatizzando alcune compiti, che devono assolutamente essere semplificati al fine di ridurre il lavoro manuale e aumentare la produttività.

Tratteremo in maniera più approfondita questo argomento nel corso dei nostri seminari:

  • Hospitality Day (9 ottobre – Sala dello Squero 11.20-12.00)
  • TTG Incontri (10 ottobre Sala Ravezzi 2 – Hall Sud, 12.00 – 13.00).


Vi aspettiamo! ?

 

Software gestionale albergo, 4 consigli per il tuo albergo

Slope Software Gestionale Albergo

Il software gestionale per albergo è senza dubbio lo strumento fondamentale per la gestione di una struttura ricettiva, piccola o grande che essa sia.
Tuttavia, durante la fase di scelta e valutazione di un software gestionale spesso ci si limita a prendere in considerazione e valutare solo alcuni aspetti, quando in realtà le funzionalità fondamentali per l’albergatore e il suo team sono molte.

In questo articolo cerchiamo di spiegare quali sono gli aspetti, le funzionalità e le caratteristiche che non possono mancare in un gestionale per albergo.

1. Il gestionale alberghiero deve aiutarti ad aumentare il revenue del tuo albergo

Un errore comune commesso da molti albergatori è quello di vedere il gestionale come uno strumento necessario al solo scopo di inserire prenotazioni, registrare check-in e gestire la fatturazione… e poco altro.

Questo è riduttivo e sbagliato, soprattutto perché un gestionale moderno deve offrire delle metriche e delle funzionalità fondamentali su cui basare la strategia di business dell’hotel.
Il gestionale non deve essere quindi visto come uno strumento che si acquista e che può rimanere tale e quale senza evolvere. Questo perché il mercato dell’ospitalità è in continuo cambiamento e rimanere ancorati ad un sistema statico significa rimanere indietro e perdere competitività su un mercato molto agguerrito.

È evidente come negli ultimi anni i compiti che deve poter svolgere il gestionale sono aumentati e la linea di demarcazione tra ciò che è compito del gestionale e ciò che invece è compito di strumenti di marketing, promozione o revenue diventa sempre meno netta.

Gli albergatori sono alla ricerca di soluzioni software integrate in grado di elaborare dati, creare campagne email marketing, definire promozioni e inviare preventivi da un unico punto.

Un PMS gestionale deve aiutare chi lavora in albergo a proporre ai propri clienti offerte e soluzioni di post vendita che possono essere acquistate dopo la prenotazione del soggiorno. Ci riferiamo a strategie di revenue come quella del cross sell (vendita di servizi aggiuntivi dopo il soggiorno) e di upsell (ossia la vendita di camere di livello superiore).

Esempio di upselling automatizzato

Mario Rossi decide di prenotare per il weekend di Capodanno una matrimoniale.
Una settimana prima del suo arrivo gli viene inviata una email nella quale lo si informa della possibilità di usufruire della Junior Suite con un’aggiunta del 20% .

Mario Rossi non deve far altro che accettare l’upgrade e la prenotazione si aggiornerà automaticamente.

2. Il PMS deve rendere il lavoro in albergo più semplice!

A cosa serve un PMS se poi alcuni albergatori continuano ad utilizzare il supporto cartaceo o fogli di calcolo esterni come excel per svolgere alcune operazioni?


Un PMS deve consentire di semplificare alcuni task come:

  • generare in automatico i file per la segnalazione delle schedine alloggiati alla polizia di stato;
  • generare i documenti ISTAT;
  • gestire la tassa di soggiorno, specificando fasce d’età e categoria di esenzioni;
  • gestire lo stato di pulizia degli alloggi;
  • e molto altro ancora!.

Un altro requisito fondamentale è però la “dinamicità”.
Un pms dinamico e versatile permette di inserire prenotazioni di gruppo o di singoli in maniera facile e veloce.
Basti pensare a chi gestisce una struttura nei pressi di stazioni ferroviarie o aeroporti e riceve telefonate da clienti business che in meno di un minuto vogliono conoscere disponibilità e prezzi. Un pms quindi deve rendere accessibili questi dati in pochissimi clic ed in maniera intuitiva, perché questo è uno di quei casi in cui “il tempo è denaro”.

Inoltre in fase di registrazione delle prenotazioni deve essere possibile scegliere se applicare sconti, supplementi, aggiungere servizi extra, codici sconto.

3. La reputazione è in gioco ogni giorno con ogni ospite

Un gestionale completo e basato sul cloud consente di monitorare la soddisfazione e le recensioni dei clienti, che al giorno d’oggi hanno un ruolo chiave nella brand reputation.

Il PMS gestionale può aiutare l’albergo nella gestione delle recensioni collegandosi con il gestore di un canale, permettendo di rimanere maggiormente aggiornato su ciò che gli ospiti dicono relativamente alla struttura ricettiva su alcuni siti come TripAdvisor o Booking.com.

Essere proattivi nella gestione delle recensioni, riuscendo a cogliere punti di debolezza e punti di forza, aiuterà l’albergo a guadagnare maggiore credibilità e, possibilmente, più ospiti!

4. Il PMS gestionale dell’albergo deve essere tutt’uno con il Channel Manager

In che modo il gestionale può e deve aiutare lo staff dell’albergo nella gestione delle OTA?

Il channel manager che ha come scopo quello di far dimenticare all’albergatore le operazioni manuali di sincronizzazione di tariffe e disponibilità sui vari portali come Booking.com, Expedia o Hotels.com, permette di lavorare con efficacia solo se questo è integrato con il PMS gestionale, consentendo così di gestire tutto da un’unica interfaccia.

Tale opzione tende ad azzerare l’overbooking, ma soprattutto permette di avere una gestione trasparente e centralizzata del flusso di prenotazioni.

Cosa vogliamo dire?

Se il cliente Mario Rossi effettua una prenotazione su un portale OTA, questa viene inviata al channel manager che di conseguenza la invierà al gestionale che mostrerà tutti i dettagli ed i dati del caso.
Se invece un cliente chiama in albergo e prenota una camera, il software gestionale PMS informerà il channel manager (e di conseguenza i portali OTA) che il numero di alloggi in vendita si è ridotto di 1 unità, evitando così lo spauracchio dell’overbooking.

In che modo il software gestionale Slope può aiutare il tuo albergo?

Slope è un software gestionale per albergo completo, cloud e “tutto in uno”.
Quindi l’albergatore ed il suo staff troverà in un’unica piattaforma tutti gli strumenti software di cui ha bisogno sia per gli aspetti prettamente gestionali che per quelli più orientati al marketing ed al revenue.

Un albergo che utilizza un software gestionale obsoleto perde ogni giorno denaro per due motivi:

  1. riduce in modo significativo il suo guadagno;
  2. aumenta quelli che sono i costi di gestione.

Se anche tu per gestire la tua struttura:

  • non stai utilizzando nessun software;
    oppure
  • stai utilizzando un software vecchio;
    oppure
  • stai utilizzando un software che non sai usare perché è macchinoso o lento.

Chiamaci e scopri come Slope può semplificare la tua vita e farti guadagnare di più!

Social Media Marketing per Hotel: le strategie vincenti per ottenere prenotazioni dirette

Nei precedenti articoli abbiamo definito quali sono i pezzi del puzzle che compone la nostra strategia di web marketing, andando a spiegare:

  • l’importanza di una strategia di content marketing per creare contenuti di alta qualità;
  • il ruolo delle email per aumentare le prenotazioni dirette;

In questo articolo andremo ad elencare quali sono le linee guida da rispettare per cercare di attrarre i visitatori attraverso i social network utilizzandoli sia come veicolo pubblicitario, sia per posizionare e rafforzare il proprio brand.

Su quali social network deve puntare un hotel?

Prima di iniziare a parlare di domanda latente, pianificazione editoriale e strategie avanzate di advertising, bisogna capire su quali social network puntare per far crescere la visibilità della propria struttura ricettiva .

Alcuni pensano che sia sufficiente creare il proprio profilo su tutti i social network possibili ed immaginabili (Wikipedia ne elenca ben 206), pubblicare qualche contenuto ed aspettare che i clienti si decidano a prenotare. Vi anticipo che ahimè così non funziona soprattutto perché non tutte le piattaforme sono adatte a pubblicizzare e lanciare un Hotel.

Per fare un esempio banale, una piattaforma come Twitter è meno adatta rispetto ad Instagram, questo non solo per numero di utenti (7 milioni Twitter contro i 16 milioni di Instagram) ma perché Twitter è principalmente adatta al “microblogging”, mentre su Instagram si condividono “esperienze”, e le esperienze sono la chiave di volta nel settore del travel.

Ovvio che se l’obiettivo è quello di usare i social media come cartellone pubblicitario sul quale far campeggiare la propria offerta, appare chiaro come quello che mette a disposizione la platea più grande sia ovviamente Facebook.

Segue a ruota libera Instagram essendo il social network dei millennials ed infine occhio anche a Google+ che se è un deserto sotto dal punto di vista delle community è utilissimo in chiave SEO.

I social media ed il principio della domanda latente

Su alcuni social media come Facebook ed Instagram vige il principio della domanda latente (di cui vi abbiamo già parlato qui).


Per domanda latente si identifica quel target che non cerca consapevolmente e attivamente un determinato prodotto o servizio, ma che tuttavia potrebbe esserne interessato.

Questo tipo di traffico passivo può essere intercettato, come già detto, su alcuni social network come Facebook o Instagram. Le piattaforme di Zuckerberg che raccolgono 2 miliardi di utenti, possiedono una quantità tale di dati da rivelarsi lo strumento più appropriato e consolidato per questo genere di domanda.

Esempio: Mario Rossi sta scrollando la bacheca di Facebook mentre aspetta la metro, ad un tratto gli compare nella sua home un’offerta sponsorizzata di un agriturismo a pochi chilometri da lui che per il weekend di Ferragosto che offre il pacchetto cena, pernottamento e centro benessere.
Mario Rossi non aveva ancora deciso di come trascorrere Ferragosto e reputa allettante quell’offerta che non conosceva fino a pochi minuti prima.

Qui potete consultare la guida su come impostare la propria campagna con Facebook Ads.

Quando e come pubblicare i post?

Sul web si trovano tantissimi consigli su quanti post si debbano pubblicare a settimana, in quali giorni vadano condivisi e a che ora vadano pubblicati.
In realtà non esiste una vera e propria formula magica per assicurare con certezza un’alta visibilità, tuttavia è possibile identificare il momento migliore per postare su Facebook, grazie agli strumenti Insights che permettono di sapere in quali orari del giorno si collegano la gran parte dei propri fan.


Ogni volta che pubblicate un post chiedetevi se questo sarà in grado di innescare interazioni ed azioni da parte del pubblico, se la risposta è sì, la strada che state percorrendo è quella giusta.

Ste Davis nel suo ultimo lavoro pubblicato dal titolo “Decoding the Social Media Algorithms. A Guide for Communicators“, spiega che Facebook valuta i post in base a determinati parametri ed attribuisce a ognuno un punteggio.
Tale punteggio totale deciderà dove e se far apparire il post nella news feed, basandosi appunto sulle probabilità che gli utenti interagiscono con quel post.

Algoritmo Facebook HotelRicapitolando:

  • Facebook inizialmente propone il post solamente ad una piccola porzione di utenti per testarne l’interesse ed il coinvolgimento;
  • Viene data la precedenza ai contenuti nativi come video e foto che fanno restare l’utente dentro la piattaforma Facebook.
  • I video, specialmente le dirette, ricevono più interazioni rispetto agli altri tipi di contenuti;
  • Pubblicare contenuti con costanza e perseveranza permette di aumentare la propria visibilità.

I gruppi di Facebook sono una risorsa fondamentale

Dopo il cambiamento dell’algoritmo che ha deciso di dare maggiore importanza ai post di amici e parenti, rispetto a quelli delle pagine aziendali, Facebook ha deciso di dare nuova linfa ai gruppi.

È proprio all’interno dei gruppi che si annida il concetto di community che tanto piace a Zuckerberg.
Navigando su Facebook abbiamo notato come ci siano degli albergatori che hanno creato dei gruppi con il loro del nome hotel in cui ospiti scrivono frasi di ringraziamento oppure pubblicano foto del loro soggiorno.
Quegli albergatori hanno scardinato l’algoritmo di Facebook!
Hanno capito che nulla è più forte del concetto di community e del fare gruppo, magari rivivendo attraverso dei post la vacanza appena trascorsa.

Siete ancora perplessi?
Pensate che Lenovo, la compagnia che produce pc, ha ridotto di più del 20% l’attività dei suoi call center in quanto i propri clienti utilizzano la community creata all’interno del proprio sito per comunicare e scambiarsi informazioni.

Social network + Booking Engine = più prenotazioni dirette

Come già detto, social media come Facebook ed Instagram oltre che accrescere la visibilità della propria struttura, devono aiutare ad aumentare le prenotazioni dirette.

Se per promuovere un’offerta basta postare un link che rimanda al sito della struttura, poi il ruolo fondamentale lo avrà il booking engine che dovrà essere in grado di completare il processo di prenotazione in pochi step.

Infatti, un buon booking engine deve essere pienamente integrato nel sito della struttura (il brand della struttura deve essere coerente tra sito e booking engine). In questo modo si otterrà una call to action molto efficace a beneficio delle prenotazioni sul sito.
Il booking engine deve permettere di completare il processo di prenotazione in pochi step, fornendo immediatamente informazioni di prima necessità sull’albergo come la disponibilità delle stanze e le promozioni attive.

Altro aspetto importante è legato ai sistemi di pagamento. Il booking engine ideale permette all’utente di pagare con più metodi possibili e – soprattutto – rispetta i più alti standard di sicurezza delle transazioni.

Ma soprattutto dovrete offrire dei vantaggi ai visitatori che scelgono di prenotare direttamente da voi, così da aumentare il tasso di conversione e la fidelizzazione del cliente!

Strategie di email marketing per Hotel: 4 vantaggi per gli Hotel

Email Marketing Hotel Albergo Agriturismo

L’automazione dell’email marketing in ambito alberghiero è una strategia troppo spesso sottovalutata, infatti uno degli errori che viene commesso più frequentemente è quello di dimenticarsi dei clienti passati, i quali vengono sommariamente inseriti nella mailing list dopo il soggiorno per poi essere bombardati di email senza una strategia chiara.

In questo articolo vi spiegheremo come sia importante per un software gestionale per hotel includere un sistema di automazione di email marketing che parta dalla creazione di campagne email mirate. Individuare e segmentare i clienti sulla base delle informazioni che i clienti hanno fornito durante il loro soggiorno in struttura.

Cosa vuol dire automatizzare l’email marketing in hotel?

L’automazione dell’email marketing per il proprio hotel permette di lavorare in modo più intelligente e veloce, avendo a disposizione diversi dati in un’unica piattaforma.  Automatizzare l’email marketing vuol dire creare campagne email direttamente dal PMS gestionale in pochi click, tenendo traccia di aperture, messaggi non consegnati e conversioni delle campagne, cercando di capire cosa funziona e cosa no.

L’automazione del marketing alberghiero fornisce il vantaggio competitivo necessario per entrare ancor di più in contatto con gli ospiti, indirizzandoli verso le promozioni ed offerte più adatte a loro.

4 vantaggi dell’automazione del marketing per il tuo hotel

1) Avvia campagna di email marketing

Gli ospiti desiderano ricevere informazioni rapide, accessibili e pertinenti.
Le email che vengono fornite dai clienti insieme alle proprie preferenze vengono inserite nel CRM, strumento in grado di tenere traccia dei dati degli ospiti, raggruppandoli grazie a tag e filtri personalizzati. Una volta che si conoscono le preferenze degli ospiti e il motivo del loro soggiorno, diventa più facile avviare campagne email in cui personalizzare il messaggio ed offrire pacchetti promozionali mirati.

2) Automatizza cross-selling ed up-selling

Utilizzare un unico strumento per gestire il tuo hotel permette di automatizzare up-selling e cross-selling, strategie di vendita che portano una importante fetta di revenue nelle casse della tua struttura ricettiva.

Il cross sell permette di automatizzare la vendita di servizi aggiuntivi come: trattamenti SPA, ristorazione, intrattenimento e tanto altro. Si offre così la possibilità ai propri clienti di rendere il soggiorno ancor più unico, proponendo loro l’acquisto di servizi aggiuntivi in modo professionale ed elegante, ciò li renderà più felici e soddisfatti, migliorando di conseguenza la reputazione dell’hotel.
Ad esempio al momento della prenotazione o alcuni giorni dopo, può essere offerta al cliente tramite email l’aggiunta di servizi contingenti al soggiorno come: pacchetto centro benessere, passeggiata a cavallo o degustazione di vini.

Importante è anche l’upsell della camera che viene proposto al cliente ed acquistata ancora prima che questo arrivi in struttura.

3) Analizza i report e i dati

Studia in maniera analitica i report che ti fornisce il tuo gestionale dopo aver avviato una campagna di email marketing, tenendo conto di alcuni dati importanti come tasso di apertura, messaggi finiti nello spam e unsubscribe (disiscrizioni) dalla mailing list.
Ad esempio si possono monitorare quali offerte o servizi sono più pertinenti ed allettanti per determinati gruppi di ospiti.
Inoltre l’analisi aiuta ad eliminare dalla lista dei contatti chi non è effettivamente interessato a quanto offerto.

4) Aumenta i lead e tieni vivo il brand

Inviare email targettizzate permette di aumentare le prenotazione dirette e di tenere vivo l’interesse dei tuoi clienti nei confronti del tuo hotel.
Magari non hanno ancora prenotato il suo soggiorno e leggendo l’email decideranno di andare sul sicuro e di prenotare nello stesso posto in cui hanno soggiornato l’anno precedente.

⚠️ Attenzione alle sanzioni del Garante della Privacy

Molti albergatori esportano gli indirizzi email presenti nel loro gestionale e li importano in strumenti dedicati per fare email marketing.
Questa pratica può comportare diversi rischi perché qualora un utente decida di effettuare l’unsubscribe (annullare iscrizione) questo dato non verrà sincronizzato nel gestionale, portando l’albergatore ad incappare nel rischio di gravose multe.
Non ottemperare alla mancata cancellazione dalla newsletter può portare ad avviare un reclamo in prima istanza al Garante della Privacy ed in seconda istanza ad una citazione per il risarcimento dei danni e la cessazione della molestia al Giudice di Pace.

Tali aspetti sono diventati ancora più rigorosi e restrittivi con il GDPR.

Conclusioni

Possiamo quindi affermare che al giorno d’oggi gestire i processi di marketing da un’unica piattaforma sia a dir poco fondamentale perché consente di facilitare il lancio di offerte promozionali ed accrescere il tasso di conversione in tutta sicurezza.

Visual Marketing Hotel: quando l’immagine è tutto

Visual Marketing Hotel Albergo Agriturismo

Il vecchio adagio “un’immagine vale più di 1000 parole”, oggi più che mai ha assunto un ruolo fondamentale, vista e considerata l’ascesa del visual marketing, argomento diventato ancor più preponderante con i social network e i dispositivi mobile.

Per alcuni hotel, visual marketing significa caricare belle foto della propria struttura, ma in questa ottica di marketing non è sufficiente avere delle belle foto, perché nell’era digitale occorre creare continuamente stupore, cercando di tenere alta la soglia dell’attenzione.

Immagini e social media

Facebook, Instagram ma anche Pinterest rivestono un ruolo decisivo nel veicolare le immagini della propria struttura alberghiera.
Proprio per questo la comunicazione visiva deve essere curata sotto ogni particolare, e se possibile, bisogna sempre provare a raccontare una storia.
Gli utenti accedono ai social media per ragioni diverse e con un ritmo frenetico, solo la cura di ogni particolare riuscirà a far emergere i propri prodotti e ad attuare una corretta strategia di visual marketing.

Su Facebook c’è poco da aggiungere, se non che è il canale privilegiato per raccontare non solo l’hotel, ma tutto ciò che gli gravita intorno come eventi nelle vicinanze e la storia del territorio in cui è situata la vostra realtà.
Instagram è il social network dove domina la comunicazione visuale, specialmente tra i giovani, che amano raccontare le loro storie attraverso le immagini.
Pinterest, anche se in Italia non sembra destinato ad affermarsi, permette di costruire delle bacheche organizzate in base agli interessi di immagini.

Via Condotti e booking engine

E qui casca l’asino!

Molti albergatori credono che sia sufficiente investire in un buon sito web e nei contenuti social per chiudere il cerchio del visual marketing, ma nel caso del settore alberghiero non è affatto così.

Facciamo un ESEMPIO pratico!

Siete a passeggio per Via Condotti a Roma, quando improvvisamente rimanete colpiti dalla stupenda vetrina di un negozio. Decidete di entrare e restate totalmente ammaliati dalla bellezza, fattezza e qualità dei vestiti, allora chiedete alla commessa di poter provare un abito, lei ovviamente acconsente e vi dice che però per provarlo dovete andare nel vicolo retrostante il negozio, una sorta di magazzino a cielo aperto tetro e luogo di passeggio di gente poco rassicurante.
Entrate quindi nel “camerino”, vi guardate intorno schifati e fate finta di provare l’abito davanti ad uno specchio che non esiste per poi uscire velocemente, inventando una scusa per andarvene quanto prima e ovviamente senza acquistare nulla.

Abbiamo inventato questa storiella per paragonare la boutique con il vostro hotel e il camerino per provare l’abito al vostro booking engine. Quando gli utenti sono pronti a prenotare un soggiorno dopo aver spulciato il sito web in lungo ed in largo, passano al booking engine che deve essere intuitivo, responsive per ogni dispositivo ma soprattutto rassicurante (e sicuro) per quanto riguarda la trasmissione dati personali e della carta di credito!!!

Quindi se il cliente non si sente a suo agio nel delicato flusso di prenotazione con buona probabilità fuggirà e finirà per prenotare altrove, e l’unica cosa che vi rimane da sperare è che quantomeno prenoti comunque un soggiorno da voi (ovviamente tramite un intermediario).

Cosa è servito fare un ottimo sito con immagini e contenuti professionali se poi le conversioni non arrivano?

Attenzione ai preventivi!

Discorso simile va fatto per i preventivi di soggiorno, perché come ben sapete se ne vedono di tutti i colori (letteralmente!)

Quando un cliente invia un’email all’hotel per richiedere un preventivo per un soggiorno, l’albergatore o il receptionist impiega del tempo per:

  • controllare la disponibilità nel proprio gestionale;
  • verificare la tariffa;
  • copia-incollare il testo standard di risposta e sostituire i prezzi del pernottamento richiesto;
  • inserire una frase a corredo dell’offerta.
  • inviare!

Questo procedimento, oltre che essere costoso in termini temporale esige la personalizzazione dell’offerta per ciascun cliente, è rischioso in termini di possibilità d’errore, non è accattivante in termini di interfaccia grafica e non da la possibilità di misurare quanti preventivi vengono convertiti in prenotazioni.  

Tale processo è facilmente ovviabile utilizzando un PMS che permetta di creare preventivi direttamente dal gestionale, andando a selezionare l’offerta richiesta e mettendo a disposizione una serie di template eleganti e dall’aspetto professionale, eliminando il rischio di incappare in email con font e dimensioni diversi.

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Se ancora non fosse abbastanza chiaro, oggi più che mai, il controllo della comunicazione visiva si traduce in maggiori vendite
dirette online.

Content Marketing Hotel: l’importanza dei contenuti per il tuo brand

Content Marketing Hotel Albergo Agriturismo

Negli ultimi anni si sente sempre più spesso nominare la parola “content marketing”, termine che sta rivestendo un ruolo decisamente importante anche in ottica alberghiera.

Cos’è il content marketing?

Innanzitutto il content marketing consiste nel produrre e condividere materiale informativo di alta qualità come articoli, immagini, video, podcast con lo scopo di accrescere la propria visibilità.

In chiave hotel, il content marketing serve a portare in primo piano le offerte e i contenuti ai potenziali ospiti.

Se dovessimo riassumere il content marketing in una frase sceglieremmo questa:

Il contenuto crea relazioni. Le relazioni si basano sulla fiducia. La fiducia porta conversioni.

L’obiettivo del content marketing per un hotel

L’obiettivo del content marketing per un hotel è quello di creare:

  • reach (portata delle persone che possono entrare in contatto con i contenuti) ;
  • engagement (capacità di un contenuto di creare relazioni con gli utenti);
  • conversioni (portare l’utente a finalizzare l’acquisto).

Per far ciò bisogna creare dei contenuti che interessino realmente i vostri potenziali clienti, prima di far questo va però definita una strategia da seguire.

Come avviare una strategia di content marketing per il proprio hotel

1) Porsi degli obiettivi
Prima di dare il via alla creazione di contenuti, occorre porsi degli obiettivi. Qual è il risultato che si vuole raggiungere?
Aumentare le prenotazioni?  
Fare cross-selling/upselling su una prenotazione già avvenuta? Far crescere la visibilità ed il brand della propria struttura?

2) Scegliere un pubblico
La risposta che sentiamo ripeterci più spesso quando chiediamo che pubblico si voglia raggiungere è: “Tutti, ovvio”.
Però se magari stiamo facendo content marketing per un boutique hotel di 30 camere, il cui pernottamento parte da 150€, dovremmo andare a produrre contenuti per una clientela di fascia “media/alta”.

3) Creazione dei contenuti
Scegliete dei contenuti che siano vivaci e vicini agli interessi dei vostri ospiti.
Fare storytelling non vuol dire promuovere solo il proprio prodotto, ma mettere al centro di ogni campagna il proprio pubblico, un po’ come ha fatto Airbnb in occasione del venticinquennale dalla caduta del Muro di Berlino.

4) Distribuzione dei contenuti
La creazione dei contenuti è inutile se questi non raggiungono il target di pubblico prestabilito. Cercate dei canali adatti e che sappiano veicolare il vostro messaggio.

5) Fate punto!
A cosa serve fare tutto questo lavoro, se poi non si concretizza l’obiettivo che vi siete prefissati?
È un po’ come quando si gioca a pallavolo, è inutile avere un grande alzatore se poi chi schiaccia butta la palla sempre a rete.  Così vale anche in questo caso, è inutile produrre buoni contenuti se poi nel momento in cui si deve effettuare la prenotazione, non si ha un booking engine che aiuti a convertire.

In un solo colpo, avremo vanificato tutti i nostri investimenti!!!

Video first – I video sono i contenuti del futuro

Ormai il mondo è sempre più in mano agli smartphone e lo stesso Mark Zuckerberg a partire dal 2012 aveva dichiarato più volte che la strategia di Facebook degli ultimi anni si era basata sul concetto di “mobile first”.

Ora che l’obiettivo sembra essere raggiunto, il nuovo mantra è video first.
La stragrande maggioranza dei contenuti che le persone consumeranno online saranno video. È innegabile come i video stanno diventando sempre più popolari sui vari social network tra cui ovviamente Facebook, rendendoli facilmente fruibili e spesso di brevissima durata.
La Generazione Zeta (i nati dal 1997 fino al 2010) sono i clienti di domani, sono generazioni prettamente visive, amano guardare piuttosto che leggere, e la prova è data dal successo di piattaforme come Instagram o Snapchat.

Il segreto per creare dei buoni video è il saper raccontare la vita “in pillole” della vostra attività, una sorta di virtual tour che sappia affascinare il cliente.
Se avete un agriturismo con un maneggio di cavalli non potete non filmare il momento in cui effettuate escursioni a cavallo oppure l’attimo in cui sfornate i cornetti caldi pronti per essere serviti a colazione.

Il turista che sbircia i video sui social o nel vostri sito si sentirà coinvolto emotivamente e tenderà a prenotare più facilmente se conosce già quel luogo che gli avete mostrato attraverso i vostri occhi. Se si riesce a trasmettere l’atmosfera che si respira nella vostra struttura siete già a metà dell’opera, specialmente se il potenziale cliente lo sta guardando mentre si trova in ufficio, immerso nel lavoro e desidera fortemente una vacanza!

Cavalcate l’onda dei contenuti creati dai vostri ospiti

Costruire dei contenuti autentici ed originali, come la condivisione delle foto dei vostri ospiti, aiuta a costruire una community che sappia ruotare intorno alle relazioni che siano autentiche e soprattutto spontanee.

Questo perché talvolta il marketing tradizionale fatica a raggiungere i clienti che spesso non si fidano dei messaggi pubblicitari della struttura stessa e preferiscono affidarsi ad un parere sincero di amici e parenti (ecco da dove deriva il successo delle recensioni).

Pioniera in questo aspetto è stata la compagnia di Luxury Hotel, Loews Hotel, che attraverso l’hashtag #TravelForReal ha messo in primo piano la prospettiva dell’ospite, dimostrando il lato genuino e reale della struttura.
Dopo aver avviato la campagna che ha raggiunto più di 8100 foto caricate su Instagram, Loews Hotel ha contattato direttamente i propri ospiti chiedendo loro di utilizzare le foto postate, dando così ai futuri ospiti un’immagine autentica e senza filtri.

SEO e content marketing: la coppia d’oro!

Avviare campagne di sponsorizzazione con Google Adwords è fondamentale, ma è altrettanto importante il discorso SEO che si lega a doppio filo con il content marketing.
Alcuni hotel utilizzano il proprio blog per fare content marketing e creare contenuti di qualità per i propri utenti.
Questo risultato raggiunge il suo apice con l’ottimizzazione in ottica SEO che porta ad un miglior posizionamento del sito nei motori di ricerca.
Google incentiva i contenuti originali e aver un buon numero di pagine indicizzate nei motori di ricerca porta il proprio sito a salire di posizione nell’elenco dei risultati.

La scalata alla SERP inizia anche dal content marketing!

Marketing alberghiero: la bussola dell’albergatore smart

Marketing alberghiero Hotel Albergo Agriturismo

Caro albergatore,
come avrai già notato, le esigenze e le preferenze del mercato turistico sono in continuo cambiamento e di conseguenza lo sono anche le strategie di marketing alberghiero e di promozione della propria struttura ricettiva.

Gli ultimi anni hanno visto il marketing web conquistare terreno passo dopo passo rispetto a quello che la i manuali definiscono il marketing “classico”. Oramai tutti gli albergatori, nonostante qualche iniziale diffidenza, si sono resi conto dell’enorme potenziale celato nei canali di diffusione e comunicazione online, strumenti che sono in grado di incrementare la visibilità del proprio hotel aumentando le prenotazioni dirette e la disintermediazione in generale.

I canali di vendita e comunicazione online sono tutti quei canali che permettono di accrescere la visibilità e la presenza della propria struttura alberghiera sul web. Questi canali spaziano dal sito ufficiale, ai portali OTA, fino all’engagement sui social network.

Con questo preambolo, non stiamo dicendo dicendo che il marketing digitale debba sostituire completamente il marketing tradizionale, le due modalità devono essere bilanciate e coesistere, tuttavia il web marketing permette un livello di interazione più forte e diretto tra cliente e struttura ricettiva nella fase di scelta della struttura ideale da parte del viaggiatore.

Perché il web marketing sta prevalendo?

La prima domanda da porsi non è tanto il perché il web marketing stia dominando sul marketing classico, perché la risposta è abbastanza scontata: “ormai se non sei presente online, non esisti”.
La domanda quindi da porsi è “perché non posso più farne a meno del web marketing?”.


Rispondiamo a questa epocale domanda con 3 motivi:

1) Il potere va verso i clienti connessi

La globalizzazione ha spianato il terreno di gioco, di conseguenza con una corretta strategia di web marketing si può arrivare praticamente ovunque.
Il boutique hotel di 30 camere può raggiungere clienti in tutto il mondo, e non deve farlo attraverso dispendiose campagne pubblicitarie sparate “sul mucchio” in televisione, in radio o sulla carta stampata. Può farlo attraverso inserzioni mirate ed altamente targettizzate che offrono anche risultati più precisi e misurabili attraverso il principio di domanda consapevole e domanda latente (ne abbiamo parlato qui).
In questo preciso momento storico il potere è in mano ai clienti connessi, ed è a loro che deve essere diretta la pubblicità web.

2) Fattore F

Philip Kotler, padre del marketing moderno, sostiene che la maggior parte dei clienti credono maggiormente nel “Fattore F (friends, families, Facebook fans) ossia amici, familiari e follower online.

Quindi passaparola, recensioni, brand… sono le chiavi che determinano la scelta di una struttura rispetto ad un’altra.

 

3) Marketing 75% – Vendita 25%

Emblematica è una frasi di Frank Merenda, esperto di marketing e di vendita, che afferma:
“Il segreto della vendita al giorno d’oggi è quello di capire che il 75% del lavoro si deve fare prima, e questo lavoro si chiama Marketing.
Il segreto è che – oggi più che mai – sono importanti le cose che fai prima di entrare in contatto con il cliente”.

Per questo motivo il marketing, ed in particolar modo il web marketing, deve essere in grado di attrarre l’attenzione dei clienti e comunicare in modo efficace la realtà della propria struttura ricettiva.

Quali sono i quattro punti cardinali del web marketing alberghiero?

Dopo aver toccato con mano, come il web sia ormai una fonte insostituibile per sviluppare la comunicazione e la promozione della propria struttura ricettiva, andiamo a definire quali sono i quattro punti cardinali del web marketing alberghiero.

  1. Content Marketing;
  2. Visual Marketing;
  3. Email Marketing;
  4. Social Media Marketing.


Sbirciando l’elenco ci si rende conto di come le voci elencate siano un vero e proprio
funnel (imbuto), infatti in una prima fase si vanno a creare i contenuti necessari a pubblicizzare la propria struttura ricettiva (content marketing). Questi contenuti devono essere presentati sotto una forma accattivante e professionale che abbiano quindi una determinata veste grafica (visual marketing).
A questo punto i contenuti vanno promossi; la promozione può avvenire tramite diverse strategie come ad esempio l’email marketing o sia attraverso i social media. I social media sono un veicolo promozionale dalle dimensioni smisurate e un passaggio importante per raggiungere il fine ultimo ossia le prenotazioni dirette.

Per affrontare in maniera approfondita tali temi, abbiamo dedicato un articolo a ciascuno di essi, è sufficiente cliccare nei link per essere reindirizzati al rispettivo argomento di marketing alberghiero.

Buona lettura 🙂